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martedì 17 maggio 2022

Internamento Militare in Germania 1943 -1945 II Parte

 DIBATTITI

L’attività del Governo per l’assistenza agli Internati

Massimo Coltrinari

Sin dai primi mesi del 1944, il Governo del Sud, in relazione al problema dei profughi civili, e poi dei prigionieri di guerra, aveva istituito:

L’Alto Commissariato per i prigionieri di Guerra, con decreto-legge 6 aprile 1944, che doveva sovrintendere allo stato, trattamento impiego ed assistenza dei prigionieri di guerra “sino all’atto del loro loro rimpatrio”

L’Alto Commissariato per l’Assistenza dei Profughi di Guerra, con decreto-legge  29 maggio 1944, che era destinato a trattate le materie “nei confronti dei civli profughi di guerra internati e deportati in conseguenza di eventi bellici.

L’Alto Commissariato per i reduci, con decreto-legge 1 marzo 1945 n. 110, per occuparsi dei reduci al momento del loro collocamento in congedo

Per nessuno dei tre Enti era previsto il compito di predisporre l’organizzazione del rimpatrio dei prigionieri, ne essi avrebbero avuto, del resto, l’attrezzatura necessaria.

 

Nell’ottobre 1944, allorché l’andamento della guerra stava autorizzando a pensare che si poteva profilare un inizio di rietnro dei militari reduci dalla Prigionia e dall’Internamento, si affrontò il tema di come mettere sul campo le attrezzature necessarie e chi vi dovesse provvedere.

La Presidenza del Consiglio, preso atto che gli Alleatiintendevano che l’Esercito si dovesse disinteressare a questo problema, in quanto gli Alleati non intendevano distrarre dalla loro organizzazione logistica e in parte operativa, alcun elemento italiano, decise didare mandato al Sottosegretario alla Guerra di predisporre un piano per l’ccoglimento dei reduci, in accorto con i due Alti Commissariati esistenti.

(continua)

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