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domenica 30 settembre 2018

Indici. Settembre 2018


SOMMARIO
ANNO LXXIX, Supplemento on line, VIII, n.33
Settembre 2018
www.valoremilitare.blogspot.com
Editoriale, Editoriale di settembre
                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 30.9.2018
Copertina, Settembre 2018. La Emeroteca dell’Istituto del Nastro Azzurro.
                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data 30.9.2018

IL MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA

APPROFONDIMENTI
Mario Rino Me, I giorni tragici della crisi armistiziale
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 9.9.2018
Comando Supremo del regio Esercito, La battaglia dell’Idra e del Timavo.
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 21.9.2018


ARCHIVIO
Redazionale, La crisi armistiziale del 1943
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 3.9.2018
Redazionale, 1917. L’Inutile strage . Il Papa Maledetto
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 13.9.2018
Redazionale, 1866. Il Valore Militare in Età risorgimentale
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 15.9.2018
Massimo Coltrinari, Elogio dell’anticamera. Una ricerca.
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 16.9.2018
Aroldo Berardi, Memoria ed indentità.
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 26.9.2018

DIBATTITI
Redazionale, La bandiera italiana I
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 4.9.2018
Redazionale, Anzio. La Testa di Ponte
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 5.9.2018
Redazionale, Prima Guerra Mondiale. Uniformi 1917.1918
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 8.9.2018
Redazionale, Convegni. Indirizzo metodologico
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 11.9.2018
Redazionale, CESVAM. La Emeroteca nella pubblicistica militare
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 14.9.2018

MUSEI,ARCHIVI,BIBLIOTECHE
Redazionale, La Grande Guerra a colori
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 1.9.2018
Redazionale, La Marina Militare nella Grande Guerra. Fonti
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 22.9.2018

IL MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA' D'OGGI

UNA FINESTRA SUL MONDO
Redazionale,Il dilagare dei conflitti: aumenta la spesa militare nel mondo
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 5.9.2018

GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE
Redazionale, Italia. L’origine di tutti i problemi
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 2.9.2018
Redazionale, Ucraina. La difficile invasione
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 12.9.2018


SCENARI,REGIONI, QUADRANTI
Redazionale, UNICUSANO. Tesi di Laurea
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 17.9.2018

CESVAM NOTIZIE
CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Redazionale, Indici mese di luglio 2018
                              su www. valore militare.blogspot.com con post in data 21.7.2018
Redazionale, I Libri del Nastro Azzurro. Fase di editing del volume del 1866
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 5.9.2018
Redazionale, Riunione CESVAM con il Presidente Nazionale
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 10.9.2018
Redazionale, UNICUSANO Tesi di Laurea. La collaborazione avviata
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 19.9.2018
Redazionale, L’Anniversario di Porta Pia
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 20.9.2018
Redazionale, Dizionario minimo della Grande Guerra. Le Fonti
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 24.9.2018
Redazionale, Apertura verso le Istituzioni. Archivio digitale
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 25.9.2018


SEGNALAZIONI LIBRARIE
Redazionale, Eroi Garfagnani della Prima Guerra Mondiale
                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 18.9.2018

AUTORI

Pecce Alessio, ricercatore
Mario Rino Me. Ammiraglio di squadra
Coltrinari, Massimo direttore CESVAM
Baldoni, Massimo, pseudonimo
Giorgini, Desiderio pseudonimo
Alessia Biasiolo, collaboratrice CESVAM
Luigi Marsibilio, membro del Collegio dei redattori della Rivista
Giancarlo Ramaccia, vice direttore CESVAM
Giovanni Cecini membro del Collegio dei redattori della Rivista

Numero chiuso in data 30.9. 2018

Copertina. Settembre 2018



QUADERNI ON LINE

L'Emeroteca del Nastro Azzurro.

Anno LXXIX, Supplemento on line, VIII, 2018, n. 33
Agosto Settembre 2018
www.valoremilitare.blogspot.com




venerdì 28 settembre 2018

Editoriale. Settembre 2018

Editoriale.

Un mese di settembre quanto mai proficuo. E' stato avviato il Master di i Livello in "Storia Militare Contemporanea 1796 - 1960" a cui seguirà il Corso di aggiornamento per Insegnanti; è in fase di edizione il Dizionario Minimo della Grande Guerra; si sta mettendo mano al potenziamento dell'Archivio Digitale dei decorati al Valore Militare; la emeroteca è stata avviata nella sua fase realizativa; le altre iniziative stanno progredendo in maniera costante.

L'Altro dato interessante che il CESVAM ormai si è consolidato e i suoi componenti sono presenti in modo quasi giornaliero, ma certamente settimanale in sede a svolgere le proprie attività.  Si deve procedere così: poca enfasi e tutto l'impegno per le realizzazioni predisposte e programmate. 

massimo coltrinari
direttore del CESVAM


giovedì 27 settembre 2018

Mafia. Dal passato al presente

SCENARI, REGIONI, QUADRANTI
L'antistato è presente in Italia da prima
del termine del processo unitario italiano.
Oggi l'antistato è radicato, ma dimostra che senza lo Stato
non può esistere e sopravvivere.
Da qui il rapporto da studiare e comprendere tra
politica, classe politica e antistato e futuro dell'Italia




Fonte
 Rivista LIMES, rivista di geopolitica
www.ilmioabbonamento.it


mercoledì 26 settembre 2018

Memoria ed Identità


DIBATTI
Relazione presentata in occasione del 
150° Anniversario della 
Fondazione 
della Società du Mutuo Soccorso di
 Castel d'Emilio.
UN approccio che vuole essere di carattere locale
ma che ha valore universale.




Relazione
RICERCA STORICA, TRASMISSIONE DELLA MEMORIA E IDENTITA’ DI UNA COMUNITA’

DI   AROLDO BERARDI*


Ringrazio dell’invito a partecipare a questa importante celebrazione e per trattare brevemente l’argomento  vorrei partire da un punto che dovrebbe accomunare tutti.


Casella di testo: COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Art. 1. L’Italia e` una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

 




E’ da qui che voglio partire perché nel primo articolo della nostra Costituzione è come se fosse scritto il nostro nome e cognome come popolo, la nostra MEMORIA.
La MEMORIA di un popolo, cioè una serie di fatti accaduti e significativi a cui è associato indissolubilmente  il suo concetto di IDENTITA’, di cultura identitaria, di PATRIA.
La PATRIA che rappresenta i valori e i contenuti spirituali che compongono la cultura di una data nazione e che danno contenuti alla sua storia, alle sue tradizioni di comunità in continua ricerca delle sue origini, delle sue radici da codificare e trasmettere alle nuove generazioni.
E’ quindi un profondo legame tra l’aspetto spirituale e quello materiale, tra la cultura e il territorio.
E questo compito di riscoperta è tanto più importante oggi che stiamo assistendo alla più terrificante mutazione sociale della storia moderna, che mira a sradicare l’essere umano dalle sue radici a partire dalla famiglia dalla comunità, fino a snaturarne l’intero popolo.
C’è un disegno vecchio e perverso, un vero e proprio progetto di ingegneria sociale, che regge questa opera distruttiva delle identità, perché parallelamente a questa azione si intaccano anche i diritti sociali fino a smantellarli.
Lo scopo è rendere gli uomini orfani di memoria, storia, tradizioni, valori quindi della Patria, della Nazione, e poi privarli della loro sovranità, della loro identità, dei loro diritti.
Quindi vogliono creare soggetti più soli  e rassegnati fino a regredire ad automi facilmente manipolabili per diventare meri consumatori apolidi, privi di valori, pronti a soddisfare le esigenze di un mercato globale a caccia di nuovi schiavi, all’interno di una società schizofrenica e disperata.
Questo progetto è stato proposto con l’inganno di una concezione relativista che confonde e non fa più distinguere il bene dal male, avendone fatto perdere i parametri di riferimento.
Due concetti, il bene e il male, che il relativismo ha violentemente compromesso spacciando questa confusione come “progresso”.
Quando parlo di progresso non mi riferisco a quello tecnologico ma a quello filosofico, socio politico.
Questa impossibilità di discernimento, che invece la memoria e il rafforzamento della identità recupera, ha prodotto anche un falso solidarismo fondato sul disprezzo delle differenze e con la incapacità di capire le lezioni della storia che prevede sempre conseguenze negative dopo processi simili.
Tutto ciò, per creare un soggetto nuovo, meticcio, sradicato dalle sue origini, facilmente manipolabile.
Questo progetto di demolizione della nostra civiltà che prevede lo smantellamento della memoria o il suo discredito, è iniziato decenni addietro ed ha avuto il suo culmine circa 50 anni fa.
Quando lo schema della rivoluzione è stato usato anche sociologicamente per trattare criteri, insegnamenti, tradizioni, appartenenze, memorie e valori non con il fine di migliorarli, ma con lo scopo di distruggerli per sostituirli con altri.
Un lavorio che ha intaccato la famiglia  e poi tutta la società.
Che ha elevato i “desideri” individuali” a DIRITTI e criminalizzato le identità, con le loro storie, memorie, tradizioni e valori classificandole negativamente etichettandole come: tradizionaliste, nazionaliste, razziste, ora anche populiste e sovraniste.
Quindi tutte da condannare ed estirpare, sbagliando clamorosamente.
In questa nuova società che ci vogliono imporre, la ricerca e lo studio non servono più.
Sono soppiantati da slogan e interpretazioni compiacenti a questo pensiero unico dominante, fin dalle scuole,  e nelle agenzie valoriali, come le associazioni sportive o gli oratori parrocchiali, salvo lodevolissime eccezioni come quella che stiamo vivendo ora noi qui.
E proprio nelle scuole dobbiamo andare per recuperare le nostre radici, e come Centro Studi Storici lo stiamo facendo, cosi come dovremmo farlo nelle nostre famiglia ed in ogni altro luogo di elaborazione culturale vera come questo, o di formazione delle coscienze e della cittadinanza, a partire dai piu’ giovani.
Noi come Centro Studi Storici siamo pronti a fare la nostra parte e siamo disponibili a pensare un grande progetto locale che coinvolga tutte le associazioni culturali sensibili a questo tema fondamentale per dare una opportunità alle nuove generazioni, non solo di conoscenza, ma di SAPIENZA.
Cioè della capacità non solo di CONOSCERE, ma anche di ELEVARE  la CONOSCENZA dentro il progetto di vita di ognuno di noi che alimenti a sua volta il senso di identità e di appartenenza alla propria comunità, per poi TRASMETTERLO agli altri.
A proposito di MEMORIA, termino ricordando brevemente due fatti.
Il primo, il più importante, è che come parte del POPOLO ITALIANO dobbiamo ricordare il 100° anniversario di Vittorio Veneto, cioè della fine vittoriosa della Prima Guerra Mondiale, argomento più volte trattato dal Centro Studi Storici di Agugliano e Castel d’Emilio anche in collaborazione con la Società Operaia, proprio in questa sede, con il socio comune alle due associazioni, il generale Massimo Coltrinari, che anche in questa occasione mi piace ricordare.
Il secondo, che ci tocca da vicino, è che quest’anno il Centro Studi Storici di Agugliano e Castel d’Emilio festeggia il 10° anno di attività, con la speranza che i prossimi siano fecondi come questi o ancora di più.
Noi assicuriamo il nostro impegno, ma serve soprattutto la collaborazione dei cittadini di Agugliano e Castel d’Emilio e delle associazioni, alcune delle quali ringraziamo per la collaborazione in progetti culturali comuni, penso alla Biblioteca Comunale e alla Società Operaia di Castel d’Emilio nelle persone dei soci che oggi ho il piacere personale e come Centro Studi Storici di celebrare e festeggiare.
Nuovamente grazie a tutti voi ed evviva la Sociatà Operaia di Castel d’Emilio.

 Presidente del centro Studi di Agugliano e Castel d'Emilio.



martedì 25 settembre 2018

Apertura verso le Istituzioni. Archivio Digitale

CESVAM NOTIZIE
Archivio Digitale
come offerta formativa
 dell'Istituto del Nastro Azzurro






Nel corso delle celebrazioni della data centenaria
della Grande Guerra


IL CESVAM 
apre verso le Istituzioni
proponendo i suoi progetti


L'Archivio Digitale dei Decorati al Valor Militare
rappresenta uno dei punti di forza
 della offerta che l'Istituto
mette a disposizione
delle Istituzioni

lunedì 24 settembre 2018

Dizionario minimo della Grande Guerra. Archivio Digitale


NOTIZIE CESVAM
E' in fase di stampa il Compendio dedicato al 1917 
 del Dizionario minimo della Grande Guerra.
Già è stata data ampia descrizione della struttura del Compendio.
La descrizione del fatto che determina la concessione della Medaglia d'Oro al Valor Militare
è riportata nel Compendio. 
La motivazione della Medaglia d'Oro, per chi volesse consultarla, è rimandata
 all'ARCHIVIO DIGITALE DELL'ISTITUTO NEL NASTRO AZZURRO.
Come esempio si riporta la concessione del Fondatore dell'Istituto, Ettore Viola.


Ettore Viola
Capitano, da Villafranca Lunigiana, del VI Reparto d'assalto, Monte Grappa, 16-17 settembre 1918.

Durante tutta l'estate si susseguirono nostre azioni controffensive, dirette a riguadagnar terreno nella zona del Grappa, e ad allontanare sempre più la stretta del nemico dalla sommità del monte, baluardo intangibile della nostra difesa. Fu in una di queste brillanti azioni locali, che il capitano Ettore Viola, del VI Reparto d'assalto, già ben noto e più volte decorato per precedenti atti di valore, guadagnò la suprema ricompensa.
Il capitano Viola era entrato in guerra semplice soldato di leva, nell'88° Reggimento fanteria. Ottenuta poi la nomina a sottotenente di complemento, alla fine del 1915 fu trasferito nel ruolo del servizio attivo per merito di guerra, in seguito a belle prove di capacità e di ardimento date tra le file del 75° Reggimento fanteria, nel settore delle Cave di Selz. L'anno seguente, in due successivi combattimenti, il 18 maggio ed il 14 luglio, nella zona di Monfalcone, conduceva il suo reparto all'attacco di munitissima posizione nemica e rimaneva entrambe le volte ferito, ogni volta rifiutando di essere allontanato dal terreno della lotta; guadagnava così due Medaglie d'Argento al Valore Militare.[1]
Passò quindi nella zona di Tolmino, e dopo la ritirata nel novembre 17, in quella del monte Tomba, sempre meglio affermando le sue eccezionali qualità di combattente.
Costituitisi i primi reparti d'assalto, il Viola, giunto già al grado di capitano, chiese ed ottenne di passare in quelle nuove formazioni di guerra, e fu assegnato al VI Reparto d’assalto, operante nella zona del Grappa. In un colpo di mano, operato sulla posizione di Cà Tasson, nel maggio 18, egli guidò così sagacemente l'azione e, gravemente ferito, si comportò con tanto coraggio, da meritare di essere insignito della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia.
Il 10 luglio successivo, infine, conduceva ancora la sua compagnia ad una impresa di audacia e di morte: la riconquista della quota 1443, alla testata di val Seren. In soli sette minuti, nonostante la tempesta di fuoco, le trincee avversarie furono raggiunte ed espugnate; il capitano Viola, seguito da soli tre uomini, fu il primo a giungere sulla posizione, ma poco dopo, con estremo accanimento, incominciò una serie di furiosi contrattacchi da parte del nemico. In uno di questi, il capitano Viola fu accerchiato e preso prigioniero, ma dopo sole tre ore riusciva a svincolarsi dalle scelte avversarie e tornava ancora al combattimento, dando ancora esempio mirabile di ardimento e di sprezzo della morte. Medaglia d’Oro al Valor Militare.[2]


[1]        Il testo della motivazione è su: www.istitutonastroazzurro.org/ consulta l'archivio digitale/Ettore/Viola/Esercito/1918/Medaglia d'Argento.
[2]           Il testo della motivazione è su: www.istitutonastroazzurro.org/ consulta l'archivio digitale/Ettore/Viola/Esercito/1918/Medaglia d'Oro.


sabato 22 settembre 2018

La Marina Italiiana e la Grande Guerra. Fonti.

MUSEI ARCHIVI E BIBLIOTECHE
Edizone dell'Ufficio Storico dello 
Stato Maggiore della Regia Marina 
ottobre 1923.









venerdì 21 settembre 2018

La Battaglia dell'Idra e del Timavo. 1917


APPROFONDIMENTI
Si riporta la versione del 1919 a cura 
del Comando Supremo del Regio Esercito
dei combattimenti dell'estate del 1917
che precedettero la 12a battaglia dell'Isonzo



La battaglia dall'Idria al Timavo
(Agosto- Settembre 1917)

Estate 1917: il Re in vista al fronte

L'offensiva di primavera era appena terminata è già l’esercito nostro si preparava a nuovi cimenti. Le unità provate nella battaglia del maggio venivano rapidamente completate, le armi logorate erano sostituite e le dotazioni di materiale aumentate; il lavoro tornava a fervere fecondo nei campi di istruzione e di addestramento.
Contemporaneamente, lungo la fronte, all’attività violenta della battaglia subentravano il lavorio quotidiano di vigilanza e afforzamento, le ricognizioni di pattuglie, i tiri di molestia delle artiglierie, le piccole azioni di logoramento. Si ricostituivano i depositi di munizioni, si piazzavano nuove bocche da fuoco, si provvedeva all’apertura di nuovi camminamenti, allo scavo di numerose caverne, difensive per proteggere le truppe dalla violenza del tiro avversario, ed offensive per tenere prossimi alla linea nemica durante la preparazione di artiglieria i riparti destinati a costituire le ondate d’assalto.
Nella prima quindicina di agosto il nostro esercito era magnificamente pronto per dare un nuovo poderoso urto all’avversario.
Tale urto era richiesto dalla situazione generale degli alleati: l’offensiva anglo-francese in preparazione; la necessità di alleggerire per quanto possibile la fronte russo-rumena della pressione nemica sempre più minacciosa; la speranza di fare rallentare la spinta austro-tedesca in Galizia nella presunzione che, scemata questa, sarebbe stato più facile all’esercito russo il riorganizzarsi. D’altra parte il Comando Supremo, attaccando, si manteneva fedele al concetto dominante le nostre operazioni: quello cioè di non dar tregua al nemico, di logorarne le forze, non solo con l’attrito continuo delle azioni quotidiane, ma con i colpi poderosi delle grandi battaglie.
L’avversario non ignorava il nostro attacco. Non è possibile oggi tenere nascosta l’immensa somma di preparativi, la raccolta di mezzi numerosi e poderosi quali quelli che noi ci accingevamo ad impiegare. E d’altra parte ci era perfettamente noto che il nemico aveva di molto accresciuto le proprie forze e i propri mezzi di difesa e di offesa, ciò che rendeva indispensabile da parte nostra una preparazione assai più vasta, per uno sforzo di gran lunga superiore a tutti i precedenti.
Il Comando Supremo, perfettamente edotto dello schieramento del nemico, indice delle sue prossime intenzioni; sicuro delle proprie condizioni di efficienza sulla fronte tridentina, tali da poter parare ad un eventuale attacco avversario da quella parte, decise di assalire sulla fronte giulia.
L’intendimento fu quello di eseguire un attacco a fondo sull’intera fronte da Tolmino al mare, dislocando le riserve delle armate e del Comando Supremo in modo che potessero con prontezza accorrere su quel qualunque settore dove fosse riuscito lo sfondamento, per allargare la breccia e spingere risolutamente l’avanzata.
Ed invero, determinatosi lo sfondamento della fronte nemica sull’altopiano di Bainsizza, il Comando Supremo spostò rapidamente verso di esso le riserve, mentre faceva seguitare la pressione sul Carso.
Affermatosi il successo col vittorioso procedere delle nostre truppe sull’altopiano di Bainsizza, alle truppe del Carso fu fatto assumere atteggiamento potenziale per approfittare anche di qualsiasi segno di indebolimento dell’avversario da quella parte.
Nell'applicazione tattica di tale concetto strategico, la battaglia dall’Idria al Timavo può considerarsi divisa schematicamente in distinti momenti:
L’attacco su tutta la fronte e il passaggio dell’Isonzo; la manovra di sfondamento sulla Bainsizza e la formidabile pressione sul Carso; l’avanzata sull’altopiano di Bainsizza.

info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

giovedì 20 settembre 2018

Anniversario di Porta Pia

il 20 settembre 1870
Roma
fu conquista dall'Esercito Italiano 
e, insieme al Lazio, annessa al Regno d'Italia

Si apriva la Questione Romana che si risolverà solo l'11 febbraio 1929

i Bersaglieri furono i protagonisti di quella giornata
distinguendosi a Porta Pia

Il loro valore, insieme a quello di tutti gli altri soldati italiani
lo ricordiamo oggi con immutata ammirazione

mercoledì 19 settembre 2018

uNICUSANO: LA COLLABORAZIONE AVVIATA

NOTIZIE CESVAM
La collaborazione con la UNiversita Cusano - Telematica Roma stà
dando frutti copiosi.
 A breve il Cesvan sarà in grado di annunciare
la realizzazione di uno dei progetti annunciati aò Congresso di Napoli
in merito alle iniziative di carattere
accademico scientifico




La Tesi è disponibile, previo consenso dell'autore
presso la
 EMEROTECA  DEL CEVAM

infomazioni: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

lunedì 17 settembre 2018

UNICUSANO. Tesi di Laurea

SCENARI, REGIONI, QUADRANTI
I rapporti tra il CESVAM e la Universita Nicolò Cusano di Roma
sono sempre più stretti.
A breve sarà annunciata una iniziativa a cui si sta lavorando
 da oltre due anni, avviata in occasione dell'inizio del prossimo anno accademico
Nella EMEROTECA DELLA PUBBLICISTICA MILITARE
è stata istituita una Sezione dedicata alla raccolta
 delle Tesi di Laurea, sia triennali, specialistiche di dottorato che 
dei Master di I e di II Livello.
  I



La Tesi è consultabile, previo l'autorizzazione dell'Autore,
presso il CESVAM
info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org








domenica 16 settembre 2018

Elogio dell'anticamera. Una ricerca

DIBATTITI
 Elogio dell'anticamera
è il titolo dell'editoriale apparso sul numero 8 del 2018 della rivista
LIMES
che tratta di:Stati profondi. Gli abissi del potere
Viaggio negli apparati pubblici e segreti delle nazioni e degli imperi.

Inizia con questo contributo la raccolta  del materiale della Rubrica che dal
gennaio prossimo sarà tenuta sul 
Periodico del Nastro Azzurro
dal tema: L'Istituto del Nastro Azzurro e il Valore Militare: attualità e prospettive


Nella rivista LIMES, sopracitata si legge:
"Lo Stato è carta a due semi. 
Il primo ostentato, perchè attiene alla sua dimensione politica, non importa se elettiva, autodeterminata, ibrida. Riflesso dello dell'attività delle sue istituzioni e dei suoi dirigenti, variamente accessibili allo sguardo del cittadino o del suddito. Magnificato per il grande pubblico nella pompa protocollare delle celebrazioni ufficiali, carosello di bandiere, inni parate militari.Qui si espone il capo del corpo, si esibiscono simboli, pronunciamo giuramenti, compiono liturgie come è dovuto all'istituzione suprema della nazione e dell'impero. Allora, ma solo per qualche attimo, il quotidiano disincanto del tempo presente per tutto ciò che o appare politico sembra scioglersi nel culto collettivo della patria. Esangue memoria dell'Otto-Novecento iperpolitico quando la religione hegeliana dello Stato, ente supremo, idea etica di Dio in terra della quale l'individuo riconosce il suo fine e la sua libertà, si pretendeva alfa ed omega della storia . Ridotta a teatro di scontro fra hegeliani di destra e di sinistra.

L'altro seme della medesima carta è lo stato profondo. Labirinto di burocrazie, funzioni e influenze quasi tutte note. Prevalentemente pubbliche, ma spesso intrecciate, persino nello scambio di alti dirigenti, con lobby private, élite economico-finanziarie, potentati mediatici. Articolate nei ministeri strategici, nella magistratura, nelle amministrazioni di deliberazione e di controllo, nelle Forze Armate e di polizia. Solo in quota minima segrete  (intelligence e forze speciali).ma spesso introvertite. Use ad agir tacendo, salvo se tentate dalla politica per motivi a noi incogniti considerata salto di status.

Talvolta affascinate dal monito di Samuel Huntington, politologo con qualche esperienza della intimità del governo americano:

Il potere resta forte finchè rimane nel buio, esposto alla luce del sole comincia ad evaporare 
(S.P. Huntington, American Politics. The promise of Disharmony, Cambridge, Massachusetts, Blelknap Press, 1981, pag. 75)

Precetti simili stimolano fantasie allucinatorie, lo Stato profondo quale motore infallibile dei complotti che decidono delle sorti di tutti e di ciascuno. A menti meno febbrili quella rete di funzioni istintivamente refrattarie al controllo esterno, fra loro in perenne competizione, si svela macchinosa spesso indomabile dai suoi stessi piloti. Eppure indispensabile alla vita delle istituzioni ed alla loro proiezione geopolitica.

Siamo nel cuore dello Stato amministrativo. Non sempre riducibile a burocrazia. Nella versione alta, tipica di una nazione ispirata a una missione a un fiero sentimento di comunità che si considera investito per merito e vocazione della tutela del pubblico interesse non è mero ingranaggio d'apparato. Si erge a élite. Come tale produce legittimità. Autorità. Il prototipo di tale aristocrazia professionale, l'idealtipo del ceto amministrativo legale e nazionale, è la burocrazia prussiano-germanica modello di esportazione in Europa, in Asia,  nelle Americhe.

Non c'è Stato senza Stato profondo." 

L'Elogio dell'anticamera" prosegue nella sua disamina, che riprenderemo nel corso della nostra ricerca. Ricerca che a questo punto necessita enunciare.

Abbiamo visto un parallelo, ancorchè quanto mai blasfemo ma a noi appare pregnante tra lo Stato, definito una carta a due semi, e il nostro istituto del Nastro Azzurro, che possiamo qui definire  come una carta a due semi.
I Semi della carta dello Stato sono stati sopra individuati dalla RivistA limes; quelli che si crede di individuare per la Carta del Nastro Azzurro potrebbero essere:

Presidenza(Centro.
Il Primo, quindi, ostentato, che è il capo del capo, ovvero Il Presidente, La Presidenza nazionale, i suoi organi, Lo Statuto, Il Consiglio Nazionale, Il Collegio dei Sindaci, il Labaro nazionale, la Scorta al Labaro nazionale, i Congressi, il CESVAM, i progetti sostenuti dal Ministero, le Cerimonie a Roma e in ogni dove, il Ricevimento del Ministro, del presidente della Repubblica, il Congresso Nazionale.

Organi Locali/Periferia
Il Secondo, che possiamo definire l'Istituto profondo, gli abissi insondabili del potere locale, in cui si è usi ad agir tacendo, a non leggere le circolari del presidente, ne tanto meno rispondere, a non presentare i bilanci, o a presentarli farciti di errori ed imperfezioni, a rigettare varie iniziative della Presidenza o rimanerne indifferenti,  a violare norme su norme dello Statuto, a richiedere la presenza del presidente ad ogni minima occasione, a telefonargli ad ogni ora del giorno e della notte e pretendere risposte chiare rapide ed incisive subito, a prendere iniziative come se si fosse il presidente nazionale, a sentirsi presidente nazionale ed agire di conseguenza, a rimestare a proprio vantaggio ogni cosa, ad interpretare ed agire con cariche non rivestite,  ad essere refrattari ad ogni controllo esterno, ad essere in perenne competizione non si sa con chi, a sabotare e disarticolare ciò a cui non si crede, a pretendere ogni cosa, ad avere ventiquattro tessere associative in tasca, a decidere ogni cosa attraverso il filtro della propria visione, ad essere offesi ed indignati quando si trattano di queste cose, in sintesi a negare di fatto anche se non a parole ogni rispetto, disciplina delle intelligenze, lealtà e  potere al Presidente Nazionale, sostituendosi a lui. Ovvero il potere profondo.  

La ricerca consiste nel: a) verificare se il parallelismo  tra Stato/ Istituto del Nastro Azzurro come carta a due semi sta in piedi; se si, analizzare il seme "Presidenza/Centro" in tutti i suoi risvolti e il seme "Organi Locali/Periferia" in tutti i suoi rivolti. Comparare i risultati e, se ne vale la pena, proporre proposte e correttivi al fine di: armonizzare le azioni  ed i comportamenti tra Centro e Periferia, aumentare il peso specifico nella società e nella opinione pubblica, avere incidenza nei mass media e svolgere azione di "opinions leaders". Con ciò si spera di diffondere il concetto di Valore Militare come elemento immateriale di ogni strategia, secondo i dettami dello Statuto del Nastro Azzurro  e, in quadro più ampio,  della nostra Carta Costituzionale. 

La ricerca è finalizzata a dare maggiore prestigio all'Istituto del Nastro Azzurro a tutti i livelli, a potenziarlo, sulla falsa riga di quanto è stato fatto in merito ai finanziamenti avuti dal Ministero della Difesa, finanziamenti che erano una cifra irrisoria fino al 2014 e che sono diventati dignitosi dal 2015 ad oggi. 

E' condotta in ambito CESVAM ed ha carattere esclusivamente scientifico. Tutti gli argomenti e gli scritti pubblicati non hanno alcun riferimento a persone o a casi particolari; se ciò potrebbe capitare è per pura casualità. Non è aperta a tutti, ma solo a coloro che hanno ricevuto il Documento di Impianto di Ricerca ed invitati. Eventuali scritti ricevuti in merito non verranno presi in considerazione in quanto non avendo tenuto conto dei lineamenti del Documento di Impianto di Ricerca sono estranei alla ricerca stessa.

Massimo Coltrinari
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

sabato 15 settembre 2018

1866. Il Valore Militare in età risorgimentale


DIBATTITI
Il volume n. 7 della Collanna "I Libri del nastro Azzurro"
1866. QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO
La III Guerra di indipendenza ed il Valore Militare
è pronto per la stampa.
Riportiamo gli eventi che giustificarono la concessione
della Medaglia d'oro a due principi di casa Savoia,
due delle 33  medaglie d'oro di questa guerra,
che nel volume sono state tutte riportate.



Umberto di Savoia, Principe di Piemonte,
Generale,  Comandate la Brigata Parma
Custoza, 24 giugno 1866

Al comando della 16a Divisione del III Corpo d’Armata, schierata all’estrema destra del corpo d’armata, il 24 giugno 1866 mosse alla occupazione della linea Sommacampagna-Villafranca. Appena oltrepassato l’abitato di Villafranca, la divisione fu fatta oggetto del tiro della artiglieria austriaca; a breve fu attaccata da dal Reggimento di Ulani “Cote di Trani” austriaco, forte di oltre 600 cavalieri, il quale prima investì la fronte, poi il fianco sinistro dello schieramento. L’urto di queste cariche produsse un certo scompiglio nelle file della divisione. Superata rapidamente la crisi, Umberto di Savoia prese alla mano le truppe ed ordinò la formazione di quadrati, sistema allora in uso della fanteria per difendersi dalle cariche di cavalleria. Postosi al centro del quadrato di prima schiera (IV battaglione del 49° Reggimento fanteria) iniziò a dirigere la difesa contro le successive cariche degli Ulani, che non ebbero successo. Questo suo comportamento, che la tradizione patriottica riporta con molta enfasi, gli valse la concessione della Medaglia d’Oro al Valor Militare con questa motivazione: 

“Pel brillantissimo coraggio dimostrato nel condurre la sua divisione al fuoco e per le savie disposizioni date per suo piazzamento nel fatto d’armi di Villafranca, il 24 giugno”.



Amedeo Ferdinando Maria di Savoia Duca d'Aosta,
Generale,  Comandante la brigata “Granatieri di Lombardia”
Custoza 24 giugno 1866

Al comando della Brigata “Granatieri di Lombardia”, aveva occupato il 23 giugno l’altipiano di Pozzolo, il 24 giugno mosse per Valeggio, Custoza, Sommacampagna con meta Sona. Impegnato il combattimento prima che la brigata avesse completato lo schieramento tra Monte Croce e Monte Torre, fu chiamata prendere posizione all’estrema sinistra della divisione per fronteggiare la minaccia austriaca; poco dopo fu lanciata all’assalto per la strada che sale la collina tra Custoza e Monte Torre. Subito investi Palazzo Balfi ed i casolari di Gorgo, in parte occupati dagli austriaci. In questi combattimenti, fu ferito al petto da palla di fucile e nonostante questo continuò a combattere. Per il suo
comportamento ottenne la Medaglia d’Oro con questa motivazione:

"Pel brillante valore dimostrato muovendo arditamente alla testa della sua brigata all'attacco dei cascinali occupati dal nemico a M. Croce, dove fra i primi rimase ferito da palla di fucile"

note ed informazioni sul volume
www.nuovacultura.it
centrostudicesvam#istitutonastroazzurro.org

venerdì 14 settembre 2018

CESVAM: la emeroteca della pubblicistica militare


ARCHIVIO
Il CESVAM si è dotato, dal gennaio 2017, di uno strumento
essenziale per la conduzione di ricerche e studi,
ovvero ha organizzato una emeroteca dedicata
alla pubblicistica militare. E' una risorsa iconografica e di contenuti degna di
nota, che in questo avvio di anno accademico è ulteriormente perfezionata.
Le riviste che attualmente la compongono sono riportate nell'elenco riportato
  
1.                  Riviste di Forza Armata
1.1Esercito
1.1.1 Rivista Militare
1.2 Marina Militare
1.2.1 Rivista Marittima
1.3 Aeronautica
1.3.1 Rivista Aeronautica
1.4 Carabinieri
1.4.1 Il Carabinere
1.5 Guardia di Finanza
1.5.1 Il Finanziere

2.                  Riviste Ass. Combattentistiche
2.1 Istituti
2.1.1 Istituto del Nastro Azzurro
2.1.2 UNUCI Unione Nazionale Ufficiali in Congedo
2.1.3 Lega Navale

2.2.2 Associazioni Combattentistiche
2.2.2.1.Patria Indipendente
2.2.2.2 Noi dei Lager
2.2.2.3 Lettera ai Compagni
2.2.2.4 Noi dei Lager
2.2.2.5 La Nostra Presenza
2.2.2.6 il Presente Organo delle Famiglie dei Cadut e Dispersi in Guerra
2.2.2.7 Camicia Rossa
2,2,2,8 Liberi Rassegna della ANRP
2.2.2.9 La Lampada Tempio Internazionale dell'Internato Ignoto
2.2.2.10. Associazione Nazionale Combattenti e Reduci
2.2.2.11  Il Reduce d'Africa

2.3 Associazioni Straniere
2.3.1 Osterreichisches Schwarzes Kruez Austria
2.4

3.                  Riviste Ass. D'Arma
3.1 Esercito
3.1.1 Fanteria
3.1.1.1. Il Fante d'Italia
3.1.1.2  L'Alpino
3.1.1.2.1 Lo Scarpone Orobico Sezione Aba di Bergamo
3.1.1.3. Il Granatiere
3.1.1.4  Il Carrista d'Italia
3.1.1.5  Folgore
3.1.1.6 
3.1.2 Artiglieria
            3.1.2.1 L'Artigliere
3.1.3 Cavalleria
3.1.3.1 Rivista di Cavalleria
3.1.4 Genio
3.1.5 Trasmissioni
3.1.6 Trasporti e Materiali Automobilistico
3.1.6.1 L'Autiere
3.1.7 Serviszi Logistici
3.1.7.1 Rivista di Commissariato
3.1.7.2 Bonus et Miles Associazione Nazionale Cappellani Militari
3.1.7.3 ELMO   Associazione Naz. Uff. Tecnici

3.2 Marina Militare
3.1.2 Marinai d'Italia

3.3 Aeronautica Militare
3.3.1 Corriere dell'Aviatore
3.3.2 .. sulle Ali della Storia  Museo "G. Casolari" Rimini"
3.4 Carabinieri
3.5 Guardia di Finanza
3.5.1. Fiamme Gialle

4.                  Riviste del Mondo Militare
4.1 Interforze
4.1.1.ID Informazioni della Difesa
4.1.2. Gnosis . Rivista di Intelligence

4.2 Onorificenze
4.2.1 Il Mauriziano Ass. Naz. Decorati di Medaglia d'Oro Mauriziana
4.3 Italiani all'Estero, Rifiugiati, Emigrati
4.3.1 La Voce di Fiume
4.5

5.                  Riviste di Categoria
5.1 Assistenza  e Previdenza
5.1.1 ANAFIM
5.5.2 L'Inconro. Ass. Naz. Ciechi di Guerra
5.2.            di Categoria
            5.2.1 Sentiero Tricolore Periodico Unione NazionaleSottufficiali d'Italia
            5.2.2 Tradizione Militare   ANUPSA

6.                  Riviste di Storia Militare

6.1.1  BBB History
6.1.2  Storia Illustrata
6.1.3  Storia Militare
6.1.4..

7.                  Riviste di Geografia, Geopolitica e Relazioni Internazionali
7.1       LIMES, Rivista di geopolitica


Informazioni. centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org