ARCHIVIO
VALORE MILITARE Ce.S.Va.M.
Il blog è espressione del Centro Studi sul Valore Militare - Ce.S.Va.M.- istituito il 25 settembre 2014 dal Consiglio Nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare.Lo scopo del CEsVAM è quello di promuovere studi sul Valore Militare.E' anche la continuazione on line della Rivista "Quaderni" del Nastro Azzurro. Il Blog è curato dal Direttore del CEsVAN, Gen. Dott. Massimo Coltrinari (direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
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sabato 14 marzo 2026
giovedì 12 marzo 2026
Collana I Libri del Nastro Azzurro. Libri in preparazione
ARCHIVIO
In
preparazione:
N.
26 GIOVANNI RICCARDO BALDELLI, MASSIMO COLTRINARI
Africa
Orientale Italiana,
l’Organizzazione
militare e la difesa dell’Impero 1936 1941
n.
27. MASSIMO COLTRINARI, FRANCESCO M. ATANASIO
Africa
Orientale Italiana
La
Figura del Duca d’Aosta. La prigionia in Africa Orientale Italiana 1941- 1946
N.
28 MASSIMO COLTRINARI, MANUEL VIGNOLA
I
Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza
Gli
eccidi in Toscana e la memoria Volume I
n.
29 MASSIMO COLTRINARI, STEFANO MANGIAVACCHI
I
Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza
Gli
eccidi in Toscana e la memoria Volume
II
N.
30 MASSIMO COLTRINARI, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI
Le
fosse Ardeatine. L’ordine è stato eseguito
I
Decorati al Valor Militare e la Memoria
N.
31 MASSIMO COLTRINARI
Monte
Marrone. - La prima vittoria del Corpo Italiano di Liberazione
31
marzo – 10 aprile 1944
Il
significato strategico presso gli Alleati
N.
32 MASSIMO COLTRINARI
Dal
Corpo Italiano di Liberazione al Gruppi di Combattimento
La
Genesi dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra
Ordinamento
ed Impiego. Volume I
N.
33 MASSIMO COLTRINARI
Dal
Corpo Italiano di Liberazione al Gruppi di Combattimento
La
Genesi dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra
Ordinamento
ed Impiego. Volume II
mercoledì 11 marzo 2026
Progetto 2025/1 La Fabbrica che costruisce la Storia. L'approccio di ricerca.
DIBATTITI
La costante ricerca di argomenti
per ampliare i contenuti dell’offerta formativa che il CESVAM – Centro Studi
sul Valore Militare mette in atto ha permesso di avvicinare temi che investono
altri campi usuali per le ricerche del CESVAM stesso, come quello storico,
geografico, valoriale, arrivando ad investire anche quello economico e
industriale. Da questa idea nasce il presente volume.
La lettera di invito per la
presentazione di progetti ricevuta dal Ministero della Difesa – Gabinetto del
Ministro per l’anno 2025, accennava a materie di ricerche volte a sottolineare
come non soltanto il ruolo politico e militare sono determinarti per le scelte
del Paese, soprattutto in vista di una dichiarazione di guerra, o, con più
aderenza alla realtà, affrontare situazioni conflittuali non solo a bassa
intensità ma anche a livelli più alti, ma anche le attività economiche, soprattutto
quelle industriali, in particolare quelle a sostegno della politica di difesa e
sicurezza, che poi sono state e sono ago della bilancia per le decisione dei
vertici sia militari che politici. I risvolti e le discendenze sono di ampio
respiro, per fare un esempio, le richieste e le pressioni degli imprenditori e
quelle delle masse di lavoratori espresse attraverso il sindacato nelle sue
articolazioni.
Queste considerazioni hanno
permesso di formulare quello che è poi diventato il titolo di questo volume, “La
fabbrica che costruisce la storia”, titolo che ha dato sviluppo ad una ricerca
incentrata su una analisi della produzione industriale italiana iniziata in
epoca unitaria e proseguita fino alla metà del secolo scorso, ovvero tra fine
ottocento ed inizi del novecento. Cioè a dire il potenziale che si aveva a
monte delle scelte politiche e strategiche che hanno determinato la nostra
scelta di campo nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale, per citare gli
eventi principali del periodo considerato, ma anche la nostra postura nel
concerto delle Nazioni, la nostra politica coloniale, le scelte interne nel
campo delle politiche sociali.
Si è dato vita, quindi, ad una
disamina della produzione e sviluppo industriale nei vari campi, quali quello
siderurgico, elettrico, chimico, tessile, alimentare, delle armi e la relativa
tecnologia, e campi non certamente di primo piano ma ugualmente importanti come
quello che l’Autrice definisce della “voluttuarietà”, della pubblicità, delle comunicazioni
e stampa senza dimenticare il campo che muove il tutto, quello della
imprenditorialità interconnessa con la politica che ha visto coinvolte la
classe politica umbertina e liberale e quella del primo dopoguerra.
Tutto questa ricerca ha portato
al fatto che l’Italia era, ed è, uno dei paesi più industrializzati, almeno
nell’ottica di fine novecento, inizio di questo secolo, non considerando il
presente, più articolato ed interconnesso, ovvero padrona di un patrimonio industriale
che la crisi armistiziale del settembre 1943 ha messo in forte discussione. L’invasione
tedesca e la conseguente occupazione ha fatto sì che l’economia italiana, o
quella che era rimasta, fosse totalmente inglobata nella economia di guerra del
Reich, in cui l’interesse nazionale italiano era disatteso in modo totale. Il
volume che segue a questo porrà l’accento sulla difesa delle fabbriche e dei
loro contenuti, ponendo in evidenza le azioni messe in atto dal movimento resistenziale
in armi per la preservazione delle fabbriche stesse minacciate dal progetto
tedesco di distruggere ogni cosa prima della resa.
Difesa delle Fabbriche, in cui in
molti casi si manifestò il Valore Militare, a premessa della rinascita del
Paese, come si ebbe nel secondo dopoguerra.
La “Fabbrica che costruisce la
Storia” rappresenta un patrimonio della nostra Nazione in cui tutti gli
Italiani hanno avuto parte e sono partecipi, pietra angolare di quel senso di
appartenenza che il collante. di ogni comunità.
martedì 10 marzo 2026
Dalla Presidenza Nazionale
A ttestati di benemerenza.
A PRESIDENTI E COMMISSARI DI FEDERAZIONE CONSIGLIERI NAZIONALI ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Il Consiglio Nazionale dell’Istituto nella sua riunione del giorno 8 novembre 2024 ha stabilito le modalità di concessione degli attestati di benemerenza da parte della Presidenza Nazionale: Le richieste, debitamente motivate, vanno inoltrate alla Segreteria Generale; Gli attestati, una volta approvati dalla Presidenza, verranno stampati e autenticati con l’apposizione di un numero progressivo e del bollo a secco dell’Istituto; Ad ogni attestato, a scelta della Federazione, verrà abbinata una delle medaglie coniate dall’Istituto: Grande Guerra 1915 – Grande Guerra 1918 – Centenario del Milite Ignoto – Centenario dell’Istituto; Il costo di ogni attestato è fissato in Euro 100.
lunedì 9 marzo 2026
Collana I Libri del Nastro Azzurro. Editi
ARCHIVIO
LIBRI
DEL NASTRO AZZURRO
I
Libri del Nastro Azzurro
N.
1, N. 3, MASSIMO COLTRINARI - LAURA COLTRINARI
La
ricostruzione e lo studio di un avvenimento storico militare
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2016
N.
2, N. 29, MASSIMO COLTRINARI - GIANCARLO RAMACCIA
Comprendere
la Grande Guerra
Dal
primo al secondo anno di guerra. 1915-1916
Atti
del Convegno in occasione della Giornata del Decorato, Salò 23-24 aprile 2016
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2016
N.
3, N. 2, MASSIMO COLTRINARI
L’8
settembre in Albania
La
crisi armistiziale tra impotenza, errori ed eroismo. 8 settembre - 7 ottobre
1943, 2017
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2017
N.
4, N. 5, MASSIMO COLTRINARI - PAOLO COLOMBO
La
Divisione “Perugia”
Dalla
tragedia all’oblio. Albania 8 settembre - 3 ottobre 1943
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2017
N.
5, N. 14, MASSIMO COLTRINARI
I
prigionieri italiani nella Seconda Guerra Mondiale in Unione Sovietica
La
guerra Italiana all’URSS - 1941-1943. Le operazioni. Vol. I
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2018
N.6,
N. 7, PIERIVO FACCHINI
La
Campagna di Tunisia. 1942-1943*
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2018
N.7,
N. 29, MASSIMO COLTRINARI
Quattro
Battaglie per il Veneto. 1866.
La
III Guerra di Indipendenza ed il Valore Militare
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2018
N.8,
ALESSIA BIASIOLO
Il
Diverso, tra passato e futuro
La
giudeofobia ed altro nella nostra società
80°
anniversario delle Leggi Razziali (1938 - 2018)
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2019
N.9,
GIOVANNI CECINI
Ebrei
non più italiani e fascisti
Decorati,
discriminati, perseguitati
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2019
N.10,
GIOVANNI CECINI
Le
leggi razziali e il Valore Militare
Antologia
di testi e documenti
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2019
N.
11, LUIGI MARSIBILIO - MASSIMO COLTRINARI
Anzio.
La testa di ponte
22
gennaio - 25 maggio 1944
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2019
N.
12 LUIGI MARSIBILIO - MASSIMO COLTRINARI
I
soldati italiani sulla testa di ponte di Anzio*
22
gennaio - 25 maggio 1944
Roma,
Società Editrice Nuova Cultura, 2019
N.
13, MASSIMO COLTRINARI
Riflessioni
sulla Grande Guerra
Verso
la Guerra. Né alleati né nemici. Volume I
Roma,
Edizioni Nuova Cultura, 2019
N.
14, MASSIMO COLTRINARI
Riflessioni
sulla Grande Guerra. La Guerra*
Una
vittoria sul campo. Volume II
Roma,
Edizioni Nuova Cultura, 2019
N.
15, MASSIMO COLTRINARI
Riflessioni
sulla Grande Guerra La Vittoria e i suoi artefici.
I
Generali Italiani della Grande Guerra. Volume III
Roma,
Edizioni Nuova Cultura, 2019
N.
16, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI
Un
Ventennio di preparazione ed una conclusione amara
Gli
ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre. 1919-1939
Testo.
Volume 1 – Tomo I
Roma,
Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2022
N.
17, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI
Un
Ventennio di preparazione ed una conclusione amara
Gli
ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre 1919-1939
Documenti.
Volume 1 Tomo II
Roma,
Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2022
N.
18, MASSIMO COLTRINARI - LUIGI MARSIBILIO
Il
Quadro di battaglia dell’Esercito Italiano - 10 giugno 1940
Istituti,
Armi, Corpi, Servizi
Roma,
Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2022
N.
19, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI
Un
Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.
Gli
Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946
La
Prova dei Fatti. Dal 10 giugno 1940 al 25 luglio 1943.
Testo.
Volume II Tomo I -
Roma,
Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2024
N.
20, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI
Un
Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.
Gli
Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946
La
Prova dei Fatti. Dal 25 luglio 1943 al 2 giugno 1946.
Testo.
Volume 2 Tomo II -
Roma,
Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2024
N.
21, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI
Un
Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.
Gli
Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946
Documenti.
Volume 2 Tomo III -
Roma,
Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2024
N.
22, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI
Un
Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.
Gli
Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946
Documenti,
Volume 2 Tomo IV -
Roma,
Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2024
n.23.
MASSIMO COLTRINARI, ANTONIO TROGU
Libano.
La prima esperienza fuori area.
Riflessioni
sul 40° anniversario
Roma,
Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2023
n.
24. MASSIMO COLTRINARI
Il
Corpo Italiano di liberazione.
Da
Monte Marrone al Metauro Marzo – Settembre 1944
La
Credibilità conquista sul campo
Roma,
Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2023
N.
25 MASSIMO COLTRINARI
Africa
Orientale Italiana,
Impero.
Tra realtà e propaganda. 1936-1940
Roma,
Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2025
sabato 7 marzo 2026
Li dove i moderati neutralizzarono i progessisti
DIBATTITI
L’ INCONTRO DI TEANO ATTRAVERSO LE RELAZIONI DEI PRESENTI
Prof. Sergio Benedetto
Sabetta
Appoggiate
alle fortificazioni di Capua e di Gaeta le truppe borboniche controllavano il
territorio tra queste due città, le truppe piemontesi costituite dal IV Corpo
d’Armata, al comando del gen. Cialdini, e dal V Corpo d’Armata, al comando del
gen. Della Rocca, provenienti dall’Abruzzo per la strada di Venafro si
accamparono il giorno 5 ad ovest di Presenzano il IV Corpo e ad est di
Presenzano il V Corpo
Il Re Vittorio Emanuele pernottò a
Presenzano nel Palazzo Del Balzo.
Il mattino del 25 le truppe
garibaldine passarono il Volturno su un ponte
improvvisato tra S. Angelo in Formus e Triflisco, erano costituite dalle
brigate “Eber” e “Milano”, oltre da una aliquota della divisione “Bixio” e da
una della divisione “Medici”, quest’ultima disposta a guardia per una eventuale
sortita borbonica da Capua.
Le colonne garibaldine si diressero a
Zuni dove vi giunsero verso mezzogiorno, dopo una sosta di circa tre ore
proseguirono fino a Caianello e qui si accamparono per la notte tra il bosco e
la strada, una dislocazione che permetteva di proteggere l’esercito piemontese
da sorprese provenienti dal sud.
Una relazione molto particolareggiata
della marcia dei garibaldini è quella del garibaldino Alberto Mario il quale
così precisa la marcia dal sud “Noi,
percorrendo attraverso i campi e sui primi abbozzi di una via ferrata
l’ipotenusa del gomito descritto dalla strada, ci arrestammo ad un bivio per
attendervi Garibaldi. Proveniente da Venafro sfilava verso Teano l’esercito
settentrionale, e la banda di ciascun reggimento, dipartendosi dalla testa di
colonna, sostava da lato a rallegrarne
il passaggio con musiche marziali; quindi le si ricongiungeva alla coda.
Il sito d’intersezione delle due strade era abbastanza capace, e
l’adornavano una casa rustica e una dozzina di pioppi. Terreni arati
all’intorno e radi alberi e viti ingiallite dall’autunno cadente; pianura
uniforme e uggiosa.
Non tardò a giungere Garibaldi: scese di sella, si pose sul davanti a
guardare la truppa con lieta pupilla”.
L’incontro deve essere avvenuto verso
le otto del mattino, Vittorio Emanuele in divisa da generale, Garibaldi coperto
con un mantello bigio, seguivano il re i generali Fanti, D’Angrogna e Solaroli,
aiutanti di campo, oltre al colonnello d’artiglieria Genova di Revel.
Con Garibaldi vi erano Giuseppe
Missori, Alberto Mario, Abba e Achille Fazzari, Stefano Canzio, Cariolato,
Carissimi e Mosto, non erano presenti Medici, rimasto presso Capua, Turr, rimasto
a Napoli, e Bixio, caduto da cavallo presso il Volturno con frattura alla
gamba.
La tradizione aulica vuole che
Garibaldi abbia gridato “Saluto il primo
Re d’ Italia!” , e che Vittorio Emanuele abbia risposto “Saluto il mio migliore amico!”.
Le narrazioni dei presenti hanno
versioni alquanto differenti, il garibaldino Missori afferma “Rivedo Garibaldi togliersi il berretto e ne
riodo le precise parole pronunciate a voce sonora: Saluto il Primo Re d’Italia!, Garibaldi, stretta la mano al Re, gli si
pose poi a fianco e lo accompagnò, discorrendo, per un tratto verso Teano”,
lo stesso riferisce il Carandini nella “Vita del Generale Fanti”.
Differente è il racconto
dell’incontro riferito dal Solaroli “In
questo frattempo giunse il Re, Garibaldi fece mettere in battaglia i pochi che
aveva con lui e si mise a gridare “Viva il Re d’Italia!” ed i suoi lo stesso,
ma vi si vedeva in viso che era molto commosso, e l’espressione era cupa. Il Re
gli tese la mano, e gli disse con emozione “Come và Generale?” lui rispose “Bene”
e seguitò il Re fino a Teano. Quivi il Re prese la diritta della colonna che
era in marcia, e Garibaldi la sinistra, e disse che ritornava a prendere i
suoi, che erano 3.000 in circa, che stavano accampati dietro Caianello”.
Una narrazione più particolareggiata
e accesa di spirito repubblicano è quella del garibaldino Alberto Mario “Della Rocca, generale d’armata, che gli
accostò cortesemente. Alcuni ufficiali salutavano con visi sfavillanti; la più parte, fatto il
saluto prescritto dal regolamento, procedeva oltre, inconsapevole o
indifferente che il salutato fosse il liberatore delle Sicilie; sarebbesi detto
in quel cambio, se lice una induzione dalla fisonomia che eglino fossero i
liberatori, e Garibaldi il liberato. Quando improvvisamente una botta di
tamburi troncò le musiche e s’intese la marcia reale.
“Il Re!” disse Della Rocca.
“il Re! Il Re!” ripeterono 100 bocche.
E invero una frotta di carabinieri reali a cavallo, guardia del corpo,
armati di spada, di pollici e di manette, annunziò la presenza del monarca
sardo.
Il Re, coll’assisa di generale in berretto, montava un cavallo arabo
storno, e lo seguiva un codazzo di generali, di ciambellani, di servitori;
Fanti, ministro della guerra, e Farini, viceré di Napoli in pectore, tutta
gente avversa a Garibaldi, a codesto plebeo, donatore di regni.
Di sotto al cappellino, Garibaldi s’era acconciato il fazzoletto di seta,
annodandoselo al mento per proteggere le orecchie e le tempie dalla mattutina
umidità. All’arrivo del Re, cavatosi il cappellino rimase il fazzoletto. Il Re
gli stese la mano dicendo “Oh! Vi saluto mio caro Garibaldi, come state?”.
E Garibaldi “Bene, Maestà, e lei?”
E il Re “Benone!”.
Garibaldi, alzando la voce e
girando gl occhi come chi parla alle turbe, gridò “Ecco il Re d’Italia!”. E i
circostanti “Viva il Re!”.
Vittorio Emanuele, trattosi in disparte pel libero transito delle truppe,
si intrattenne qualche tempo a colloquio con il generale.
Indi si mosse.
Garibaldi gli cavalcava alla sinistra, e a 20 passi di distanza il quartier
generale garibaldino alla rinfusa col sardo. Ma a poco a poco le due parti si
separarono, respinta ciascuna al proprio centro di gravità; in una riga le
umili camice rosse, nell’altra parallela le superbe assise lucenti d’oro,
d’argento, di croci e di gran cordoni.
In tanto strepito d’armi e corruscare di spallini e ondeggiare di
cinieri, i contadini accorrevano attoniti ad acclamare Garibaldi. Dei due che
procedevano, ignorando quale ei fosse, posero con certezza gli occhi sul più
bello. Garibaldi procacciava di deviare quegli applausi sul Re, e, trattenuto
d’un passo il cavallo, inculcava loro con molta intensità di espressione:
“Ecco Vittorio Emanuele, il Re, il nostro Re, il Re d’Italia: viva lui!”
I paesani tacevano e ascoltavano, ma non comprendendo una sillaba di
tutto ciò, ripicchiavano il viva Calibardo! Il povero generale alla tortura
sudava il sangue dagli occhi, e conoscendo come il principe tenesse alle
ovazioni e quanto la popolarità propria
lo irritasse, avrebbe volentieri regalato un secondo regno pur di strappare dal
labbro di quegli antipolitici villani un Viva il Re d’Italia! Anche un semplice
Viva il Re! Ma la difficoltà si sciolse prontamente, perché Vittorio Emanuele
spinse il cavallo al galoppo”.
Giunti all’ingresso nord di Teano
alla Porta Romana, verso le ore dieci, i due si separarono, il Re proseguì a
destra per raggiungere il palazzo Caracciolo, Garibaldi volse a sinistra al
Largo del Muraglione e fatto ricoverare il cavallo in una piccola stalla entrò
per consumare una fugace colazione. Due settimane dopo, il 9 novembre,
consegnati al Re i risultati del plebiscito si imbarcò solitario per Caprera.
Nota
· D. Ludovico, Realtà topografica dell’incontro di Teano, 303 - 324,in
L’Universo. Rivista dell’Istituto Geografico Militare, Firenze, marzo – aprile
1965.
venerdì 6 marzo 2026
Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza della Repubblica
NOTIZIE CESVAM
La Relazione sulla politica dell’informazione
per la sicurezza della Repubblica, che ogni anno entro il 28 febbraio, deve
essere presentata al Parlamento e quindi ai cittadini italiani riflette diversificata gamma alla sicurezza
nazionale, che dalla prospettiva dell’intelligence, sono state alla prioritaria
attenzione nel corso del 2025. La Relazione poi evidenzia le principali
direttive di intervento lungo le quali gli Organismi informativi hanno operato a tutela degli interesse
nazionali in aderenza ai principi costituzionali.
La Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza della Repubblica è stata presentata ieri, 4 Marzo 2026, alla Camera dei Deputati.
giovedì 5 marzo 2026
Consistenza statistica del Blog
NOTIZIE CESVAM
Numero dei post pubblicati:
3622
Totale degli accessi dalla apertura alla data sopra indicata:
291405
Numero dei accessi nel mese di febbraio 2028:
5989
mercoledì 4 marzo 2026
Gennaio 1944. La Situazione delle truppe combattenti italiane. Consistenza concessa dagli Alleati
DIBATTITI
La situazione generale a fine marzo 1944 dell’apporto delle forze armate italiane alla campagna degli Alleati in Italia ci viene data da un documento [1] che il “il 23 marzo 1944 la MMIA indirizzò al generale Berardi, e per conoscenza al maresciallo Messe, al ministro della Guerra generale Orlando, al generale Mason-MacFarlane, come capo della ACC, ed al Comando del XV Gruppo di Armate alleate, in cui si stabiliva la consistenza e l'impiego dell'Esercito italiano, fino al previsto raggiungimento della linea Pisa-Rimini.
Al
documento erano unite cinque tabelle, contrassegnate da A ad E, nelle quali si
indicavano nell'ordine: i vari contingenti delle forze italiane anche in
relazione alla loro dipendenza; gli organici consentiti per la organizzazione
centrale (Comando Supremo, Ministero della Guerra, Stato Maggiore
dell'Esercito, Guardia Reale, I Gruppo Guide, Accademia militare); idem per i
distretti, depositi e campi di transito (denominati unità statiche); idem per i
servizi delle nostre unità; idem per i Carabinieri e la Guardia di Finanza.”[2]
In
totale il contributo che il Regio Esercito era chiamato a dare era di
377.070 uomini gtra combattenti e non
combattenti, esclusi i Carabinieri e la Guardia di Finanza.
Merita di essere indicata la tabella A, che da un quadro esaustivo del
contributo chiesto al Governo del Sud.
Unitàcombattente
14.100 uomini
UnitàdipendentidalloStatoMaggioreR. Esercito
a)
nel territorio continentale:
Comando
LI Corpo d'Armata
divisione
"Mantova"
divisione
"Piceno"
altro
Comando di Corpo d'Armata
tre
divisioni difesa contraerea Calabria
b)
in Sicilia:
un
Comando di Corpo d'Armata
51.100
uomini divisione "Sabauda"
una
divisione (da trasferire dalla Sardegna) 20.300 uomini
c)
in Sardegna:
un
comando di Corpo d'Armata
tre
divisioni difesa contraerea 32.300 uomini
-
Unità dipendenti dal Comando del XV Gruppo di Armate alleate
.
già impiegate
. da
impiegare
.
controllo traffico 185.400 uomini
-
Personale in unità miste 1.000 uomini
-
Amministrazione:
Organizzazione
centrale
unità
statiche
servizi
42.870 uomini
-
Carabinieri e Guardia di Finanza 30.000 uomini
Il totale generale dei contingenti riportati nella tabella sud-detta assommava
a 377.070 uomini.
Il generale Duchesne accennava ad alcune questioni, come La possibile
contrazione del personale dei distretti, e la trasformazione dei Comandi del IX
e XXXI Corpo d'Armata in Comandi Territoriali. Ma soprattutto invitava il generale
Berardi a rargli conoscere in tempi brevi il suo punto di vista in merito al
prospettato ordinamento del nostro Esercito, sì da poterne informare a sua
volta il generale Mason-MacFarlane, capo della ACC.[3]
Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Gen. Berardi, diede riscontro
immediato a questa richiesta alleata sottolieneando che per la prima volta si
affrontava in modo preciso la suddivisione delle forze italiane atte a dare un
contributo concreto alla lotta alla Germania. Sottolineava, peraltro, che le
forze di immediato impego in combattimento avrebbero dovuto ammontare a 20750
uomini, cifra che si riteneva necessaria per svolere i compiti assegnati.
Avanzava altre indicazioni ed osservazioni, tutte tendenti ad aumentare in
primoluogo le forze combattenti, e in generale l’apporto italiano.
[1] Sottocommissione per l’Esercito ACC Comando
Principale (MMIA) Lequile (Lecce), G(6/1/35 Segreto. Oggetto Disposizioni
Esercito Italiano. Gen. b. G.C.Duchesne, 6 aprile 1944.
[2] Loi S., I rapporti fra Alleati ed
Italiani nella Cobelligerenza, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore
dell’Esercito, Ufficio Storico, Roma, 1986, pag. 80
[3] Ibidem, pag. 81
martedì 3 marzo 2026
lunedì 2 marzo 2026
Uniformologia. Quesito.
domenica 1 marzo 2026
INFOCESVAM N. 1 DEL 2026 Gennaio Febbraio 2026, 1 marzo 2026
NOTIZIE CESVAM
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
____________________________________________________________________
ANNO XIII, 73/74/, N. 1, Gennaio -
Febbraio 2026, 1 Marzo 2026
XIII/1/1101- La decodificazione di questi numeri è la
seguente: XIII anno di edizione, 1 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1101
il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino
svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e
realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del
supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio
2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di
implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al
Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di
un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante
lo stesso argomento
XIII/1/1102 – Il 23
febbraio u.s. si è tenuta la sessione invernale per i Master di Storia Militare
Contemporanea, Politica Militare Comparata, Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale.
Anno Accademico 2024/2025. Si sono brillantemente laureati 21 Frequentatori.
XIII/1/1103 – Progetto 2026/1.
Gli Ordinamenti dell’Esercito Italiano nel Secondo dopoguerra 1946 -1977 – 165°
Anniversario dell’Esercito Italiano. Giovanni Riccardo Baldelli. Predisposto
manoscritto 1 per Volume I, II, III, IV, V. Tutti i volumi editi di questo
progetto, come degli altri progetti, sono finalizzati alla offerta formativa
dei Master come incremento delle “Letture Consigliate” e “Materiali per Tesi”.
XIII/1/1104- Utilizzo dei
Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata PROGETTI
NASTRO AZZURRO. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera sullo stato
avanzamento Progetti. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna
18 Destinatari, inclusi tutti i partecipati alla realizzazione dei progetti.
XIII/1/1105 - Progetto 2024/1 – I Martiri di Fiesole del 12
agosto 1944. La Resistenza, gli Eccidi in Toscana e la Memoria. (80°
anniversario 1944 – 2024). Massimo Coltrinari. Manuel Vignola. . Predisposto il
Manoscritto 4. Per il Volume I.
XIII/1/1106 - Progetto
2026/2. Partecipazione e testimonianze nelle Missioni di Pace Valore Militare e
contributo alla memoria Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle
missioni internazionali per la Pace. Massimo Coltrinari Luigi Marsibilio Paola
Bosio. Continua la raccolta delle testimonianze. Le testimonianze raccolte sono
pubblicate sulle filiere del CESVAM.
XIII/1/1107 – Progetto 2025/1.
La Fabbrica. Predisposta la Bozza 1 del Volumi I e del Volume II,. Inserimento
della Iconografia. Predisposizione delle Copertine. E’ prevista la edizione a
stampa per il mese di Marzo 2025
XIII/1/1108 – Progetto 2026/7.
I Padri fondatori dell’Esercito Italiano. Il Valore Militare nel Risorgimento.
165° Anniversario della Costituzione dell’Esercito. Manuel Vignola. Predisposto
schema per la edizione CESVAM PAPERS
XIII/1/1109 - Utilizzo
dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “ALUMNI
MASTER CUSANO”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera su le
materie attinenti i Master. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data
odierna 80 Destinatari. Questa CHAT si affianca ai Blog sia storici che
geografici attivati per l’aggiornamento e l’approfondimento delle materie del
Master.
XIII/1/1110 – Progetto 2026/3.
Il Ruolo delle Nazioni Unite nel mantenimento della Pace. Dalla teoria alla
pratica. L’Esperienza UNMIK (United Nation Interim Administration Mission in
Kosovo. Antonio Vittiglio. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS.
XIII/1/1111 - Progetto
2024/1 – I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza, gli Eccidi in
Toscana e la Memoria. (80° anniversario 1944 – 2024). Massimo Coltrinari. Stefano
Mangiavacchi. . Predisposto il Manoscritto 3. Per il Volume II. Elenco delle
Vittime con 1; da 2 a 9 ); da 10 a 49; da 50 a 99; oltre le 100 vittime. Individuazione
di luogo e data.
XIII/1/1112- Progetto
2026/8. Tecnologia Aeronautica. La Formula Trimotore . Storia della Aeronautica
Italiana. I Bombardieri strategici. Antonio Daniele. Predisposto lo schema per
CESVAM PAOERS
XIII/1/1113- Progetto
2024/ Monte Marrone. Il Significato strategico presso gli Alleati. Massimo
Coltrinari. Consegnato alla Casa Editrice manoscritto 5 per la predisposizione
della 1a Bozza
XIII/1/1114 – Progetto 2026/5
– Cimitero Militare dell’Asinara. Storia e Memoria 1916 -2026. Studio
funzionale finalizzato al recupero della memoria storica e fruizione del
cimitero militare italiano dell’Asinara realizzato nel 2016. Giorgio Madeddu.
Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS
XIII/1/1115 – Progetto
2019/2 La prigionia italiana in mano britannica. Africa. Africa Orientale
Italiana. L’Organizzazione militare e la difesa dell’Impero. Memoria e
Testimonianze. Giovanni Riccardo Baldelli Massimo Coltrinari. Predisposto il
manoscritto 3. Iconografia.
XIII/1/1116 – Progetto 2026/9.
Sahel 3.0. Terrorismo digitale materie prime strategiche e nuove sfide per l’Europa
e L’Italia. Massimo Dionisi. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS
XIII/1/1117 - Utilizzo
dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “RIVISTA
QUADERNI CESVAM”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera sulla
edizione prossima della Rivista “QUADERNI”, che avendo cadenza trimestrale ha
tempi di pubblicazione molto ampi. Possibilità di interloquire. Iscritti alla
data odierna 27 Destinatari, Questa CHAT si affianca ai Blog sia storici che
geografici attivati per l’aggiornamento e l’approfondimento delle materie trattate
nella Rivista edizione a stampa
XIII/1/1118 – Progetto 2026/6
– Mariano Buratti. Medaglia d’Oro al Valore Militare. La Resistenza nel
Viterbese. 1943 -1944. Osvaldo Biribicchi. Predisposto schema per edizione
CESVAM PAOERS
XIII/1/1119 - Progetto 2016/2. I Militari Italiani sulla
testa di ponte di Anzio. Luigi Marsibilio Massimo Coltrinari Volume II. Predisposto
Il Manoscritto 3
XIII/1/1120 – La Edizione
dell’ANNESSO questo INFOCESVAM da questo numero riprende la edizione Bimestrale
in quanto quella mensile si è rilevata nel 2025 ridondante e sovra esposta,
anche in virtù della apertura di una apposita CHAT dedicata al progetto Albo d’Oro
XIII/1/1121 – Progetto 2026/12.
Liberi e Valorosi. Breve storia della Bundeswehr. Luigi Di Santo. Predisposto
lo schema per la Edizione CESVAM PAPERS.
XIII/1/1122 - Utilizzo
dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “ALBO D’ORO
DECORATI”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera su le materie
attinenti la creazione dell’albo d’Oro fra Decorati al Valore Militare. Possibilità
di interloquire. Iscritti alla data odierna 15 Destinatari,
XIII/1/1123 - –“Progetto
2026/5”. Un Bosco per resistere. “La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le
Provincie di Treviso Pordenone e Belluno. Dott.ssa Monica Apostoli. Prevista la
predisposizione Cesvam Papers per la fine di marzo 2026
XIII/1/1124 – Progetto 2024/4.
Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento. Settembre –
Dicembre 1944. 80° Anniversario della Guerra di Liberazione. Massimo
Coltrinari. Articolazione in Volume 1°. Manoscritto n. 1. Volume 2°. Materiali
sulla figura del generale Giorgio Morici, comandante della “Nembo” a
Filottrano.
XIII/1/1125 - Prossimo
INFOCESVAM (marzo-aprile 2026 ) sarà pubblicato il 1 maggio 2026. I precedenti
numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul
sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia
storici e che geografici.
(a cura di Massimo
Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
sabato 28 febbraio 2026
venerdì 27 febbraio 2026
Editoriale Febbraio 2026. Per 90 centesimi al mese.
E' in pieno fervore la partecipazione dei Soci alla campagna- sondaggio avviata dalla Presidenza Nazionale in merito alla sostenibilità della edizione del Periodico Nazionale dell'Istituto "Il Nastro Azzurro".
Il tema centrale è l'aumento della quota associativa di 10 euro all'anno. in pratica 90 centesimi al mese. Questo risolverebbe la questione in quanto si coprirebbe le spese e manterrebbe in vita in questo formato il Periodico.
Senza contare che le quote sono ferme dal 2010 e quindi si dovrebbe porre mano ad un ritocco verso l'alto, pare inverosimile che non ci sia stata una adesione massiccia a questa proposta.
In realtà una vasta gamma di risposte è contraria a questa soluzione, ed ancora più vasta è la schiera che non indica soluzioni alternative. Varie sono le considerazioni da fare, ma si rimanda ai dibattiti del passato in merito allo spirito con cui molti Soci partecipano all'Istituto del Nastro Azzurro, che non vale la pena di ritornarci sopra.
Il CESVAM prende posizione.
E' in linea con la proposta di aumentare di 90 centesimi al mese la quota associativa con l'aggiunta, pero, di predisporre il pagabile anche a rate in un sistema di rateizzazioni a scelta del socio versante.
Il Direttore del CESVAM
Massimo Coltrinari


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