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domenica 1 novembre 2026

INFOCESVAM n. 5 del 2926 Settembre Ottobre 2026 1 novembre 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 81/82/, N. 5, Settembre Ottobre 2026, 1 Novembre 2026

XIII/5/1201- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 5 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1201 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XIII/5/1202 – Il Presente numero del Bollettino è dedicato alla situazione dei Progetti dal 2015 al 2017 e dal 2024 al 2027. Compresi quelli terminati. Di questi si danno conto degli sviluppi di divulgazione e diffusione

XIII/5/1203 – Progetto 2015/1. Dizionario Minimo della Grande Guerra. Realizzati 12 volumi. 10 Serie di questa pubblicazione sono in Deposito. E’ stata fatta ampia distribuzione presso Biblioteche e Scuole a sostegno di progetti Locali

XIII/5/1204 – Progetto 2016/1.Comvegno Storico “Comprendere la Grande Guerra”. Realizzato Volume. Distribuito alle Biblioteche ed alle Scuole. Residuo di volumi in Emeroteca.

XIII/5/1205 - www.biblioteche.blospot.com. Aggiornato al 31 ottobre 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, mese di maggio 907, mese di giugno 1002, mese di luglio 4177, mese di agosto 4755, mese di settembre 1784, mese di ottobre 5881 per un totale di 121000 dalla apertura del Blog. Visibilità: medioalta

XIII/5/1206 – Progetto 2016/2 Dizionario minimo della Grande Guerra. Nella Nota XIII/5/ 1202 è stato dato il punto di situazione.

XII/5/1207 – Progetto 2016/3 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. La Guerra di Liberazione su 5 Fronte. Editi 7 dei 8 volumi del Dizionario. Il Volume 1, propedeutico al dizionario, è nella fase del manoscritto 5. Si conta di andare in stampa per la fine del 2026

XIII/5/1208 – www.castelfidardo.blogspot.com, blog dedicato alla storia del risorgimento. Aggiornato al 31 ottobre 2026. Accessi mese di marzo 1627, mese di aprile 905, mese di maggio 1270, mese di giugno 1370, mese di luglio 6384, mese di agosto 2690, mese di settembre 1676, mese di ottobre 3730 per un totale di 81230 dalla apertura del Blog.

XIII/5/1209 – Progetto 2024/3 “Monte Marrone. La prima vittoria del Corpo Italiano di Liberazione. 31 marzo 10 aprile 1944”. Il Significato strategico presso gli Alleati: Progetto Concluso. Edizione del Volume di 140 Pagine. Segnalibro. Il volume può essere chiesto alla Casa Editrice: www.edizioni.archeares.it

XIII/5/1210 – www.lagrandeguerra.blospot.com. Aggiornato al 31 ottobre 2026. Accessi mese di marzo 185, mese di aprile 116, mese di maggio 190, mese di giugno 210. mese di luglio 161, mese di agosto, 63, mese di settembre 666, mese ottobre 665 per un totale di 7560 dalla apertura del Blog. Visibilità: .

XIII/5/1211 – Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 1. “I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza” . Pubblicato. Nel mese di luglio 2026.

XIII/5/1212 - Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 2. “Gli Eccidi in Toscana e la Memoria” alla data odierna in Manoscritto 4. Previsione di pubblicazione dicembre 2026 – gennaio 2027

XIII/5/1213 – Progetto 2024/2 “Le Fosse Ardeatine. L’Ordine è stato eseguito. I Decorati al Valore Militare e la Memoria”.80° Anniversario 1944 - 2024”. Alla data odierna in Manoscritto 5. Previsione di pubblicazione dicembre 2026.

XIII/5/1214 – Progetto 2026/1. “La Fabbrica che costruisce la storia. Analisi della produzione industriale italiana tra Ottocento e Novecento. La Difesa degli impianti industriali del nord nell’Aprile 1945.” 2 Volumi di 200 ciscuno. Editi nel giugno 2026. Edizione di un volume di 80 pagine dedicato alla difesa deggli impianti industriali del Nord. Alla data odierna nella fase di manoscritto 3.

XIII/5/1215 - Progetto 2024/4 “Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento. La genesi dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra. Ordinamento ed Impiego” Previsione di edizione di 3 Volumi. Volume 1 Luglio settembre 1944; Volume 2 Ottobre-dicembre 1944. Volume 3 Documenti. I volumi sono in stesura il primo come manoscritto 5 il Secondo come manoscritto 4 il terco come manoscritto 3. Previsione di edizione per fine anno, inizio anno 2027..

XIII/5/1216 – Progetto 2027/4 “Un Bosco per resistere. La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le provincie di Pordenone. Treviso. Belluno.” Edizione di un volume di 200 Pagine Pubblicato settembre 2026.

XIII/5/1217 -www.biblioteche.blogspot,com Aggiornato al 30 ottobre 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, mese di maggio 907, mese di giugno 936, mese di luglio 4177, mese di agosto 4755, mese di settembre 1784, mese di ottobre 5881 per un totale di 51200 dalla apertura del Blog. Visibilità: mell’ultimo mese medioalta.

XIII/5/1218 – Progetto 2027/3 “Il Ruolo delle Nazioni Uniti nel mantenmento della Pace. Dalla Teoria alla Pratica. L’Esperienza UN MIK (United Nations Interim Administration in Kosovo). Edizione di un volume di 200 Pagine. Predisposto manoscritto 2

XIII/5/1219 – Progetto 2027/2. Partecipazioni e testimonianze nelle Missioni di Pace. Valore Militare e contributo alla Memoria. Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace. Edizione di 5 Volumi (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Fianzan, Polizia di Stato Corpi Ausiliari e Civili). La raccolta delle testimonianze inizia il 1 luglio 2026, sulla base di precedenti ricerche e studi. Alla data odierna sono state raccoltre 33 testimonianze.

XIII/5/220 – www.associazionismomilitare.blogspot,com Aggiornato al 30 ottobre 2026. Accessi mese di marzo 559, mese di aprile 460, mese di maggio 1436, mese di giugno 1521, mese di luglio 2974, mese di agosto 1693, mese di settembre 3402 mese di ottobre 4581 per un totale di 111.000 contatti dalla apertura del Blog. Visibilità: alta

XIII/5/1221 – Progetto 2027/1. Gli ordinamenti dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra 1946 – 1977. Edizione di 5 Volumi di circa 200 pagine ciascuno. Completa la serie già edita di precedenti progetti. Gli Ordinamenti 1919 - 1939 e gli Ordinamenti 1940 – 1946. (6 Volumi). E’ stata decisa la edizione del Volume 3 in 5 Tomi. Tomo I: pubblicato settembre 2026; Tomo II pubblicato ottobre 2026; Tomo III alla data odierna in bozza 2; Tomo IV alla data odierna in bozza 1; Tomo V alla data odierna in bozza 1.

XIII/5/1222 – Per mancanza di spazio nel prossimo Infocesvam si darà notizia dello stato di avanzamento e conclusione progetti dal 2017 al 2023.

XIII/5/223 – Progetto 2025/2 Le Forze Armate e la Guerra di Liberazione. Esecuzione. Convegno “Il Passaggio del Fronte XVII Luglio 1944. Il Ruolo del Corpo Italiano di Liberazione”, Osimo 18 luglio 2026, Municipio, Sala del Consiglio Comunale. Predisposto manoscritto 5 per la pubblicazione degli ATTI.

XIII/5/1224 - Progetti 2027 per il 2028. Predisposta la nota relativa ai Progetti del 2027. Si prevede che la Richiesta del Ministero della Difesa Ganinetto del Ministro arrivi entro la metà di liglio pv.

XIII/5/1225 - Prossimo INFOCESVAM (novembre dicembre 2026 ) sarà pubblicato il 1 gennaio 2027. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari)

info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org



venerdì 30 ottobre 2026

Editoriale Ottobre 2026

 La ripresa delle attività, dopo la pausa estiva, quest'anno, presenta caratteristiche crepuscolari. Vi è uno spirito di realizzazione che si adegua ai tempi. Forse la routine sta prendendo la mano, ma sembra che il nuovo che avanza sia impalpabile, quasi etereo, inconsistente. Oltre al naturale disinteressamento che avvolge il fare a sfondo culturale, sembra che il ricambio, che con il congresso di Genova sembrava all'orizzonte, al momento abbia ottenuto solo un bellissimo conservatorismo di maniera.

A fronte di ciò, si assiste ad un amalgama sempre più consistente che lascia spazio a buoni pensieri. Molti dei giovani che si sono aggregati al CESVAM mostrano una vitalità degna di nota. Inutile fare esempi, in quanto la realtà è sotto gli occhi di tutti. Su questa scia si sta assistendo ad una realizzazione, frutto di pianificazione e programmazione degna di nota, con un attività editoriale che porta a compimento diverse ricerche agganciate a progetti. 

Un particolare ringraziamento alla nostra Casa Editrice, che ci permette di tenere il passo e quindi ottemperare agli obblighi assunti con i Progetti accordati dal Ministero della Difesa. Anche per il 2027 è stata presentata la lettera di richiesta, in ossequio alle indicazioni ricevute. 

Ci aspetta, quindi, un autunno degno di nota, sperando che le aspettative siano pari alle attese.

Massimo Coltrinari


giovedì 29 ottobre 2026

Copertina ottobre 2026





QUADERNI ON LINE







                                                 Anno LXXXVII, Supplemento on line, X, 2026, n. 127

(74025)

                                                                              OTTOBRE  2026

valoremilitare.blogspot.com 
www.cesvam.org 

mercoledì 28 ottobre 2026

martedì 27 ottobre 2026

Himmler e i riferimenti a Tacito

 DIBATTITI



I Nazisti sostennero le loro teorie sulla purezza della razza citando e ponendo come riferimento storico l'opera di Tacito Germania
UN interessante lavoro di esegesi degli scritti nazisti potrebbe dimostrare che tutto il castello della teoria potrebbe risultare falso

martedì 20 ottobre 2026

Un conflitto a strati

                                                                                                                             DIBATTITI


Alla ricerca delle possibili motivazioni

( Seconda parte )

Prof. Sergio Benedetto Sabetta

Nel “Piano Yinon “ del 1982 vi è l’idea di costruire un impero non tanto espandendosi ma, in mancanza di adeguate risorse umane e materiali, frazionando gli altri possibili concorrenti, in altre parole invertendo il processo di formazione della supremazia, un nuovo modello di “ divide et impera ” complementare alle grandi aree di influenza, peraltro adatto nell’attuale fase di ridimensionamento e contenimento.

Medio Oriente – Europa ( Imec ), al fine di rimodellare un nuovo potere continentale alternativo al crescente potere della Cina; a fianco sull’emisfero Atlantico l’amministrazione Biden ha lanciato il Partenariato con l’Europa di cui vertice nel Mediterraneo è il porto di Genova, come Trieste per l’Imec, l’Italia quale asse centrale e congiunzione tra le due formule, in alternativa al Pireo in mani cinesi.

Sull’asse orientale dell’Imec con l’Arabia Saudita, uno dei principali assi, l’Italia stretto importanti accordi commerciali con i progetti dell’agenda Vision 2030 e della futuristica Neom.

L’attuale conflitto multipolare nel Medio Oriente con perno Israele - Iran, impostato sulla ridefinizione delle aree di influenza quali futuri imperi, motivato sulla questione iraniana dell’arma nucleare e sul controllo degli stretti, ha in sé un possibile ulteriore livello non palese agganciato all’AI e alla relativa possibilità di un controllo economico – strategico globale; motivazione che può estendersi anche ad altri conflitti nella necessità di imporre una rete monetaria e finanziaria accentrata.

Il controllo delle risorse idriche e delle fonti di energia necessarie allo sviluppo dell’AI si aggancia sia alla crescita economico – finanziaria sia ad un controllo indiretto, in un autoritarismo morbido, che ad un futuro controllo diretto strategico monetario.

Dobbiamo al riguardo considerare che Vanguard con 8.000 mld di dollari, il controllo del 13% di Statestreet e il 9% di Blackrock, Statestreet con 4.000 mld di dollari, il controllo del 10% di Vanguard e il 4% di Blackrock, infine Blackrock con 10.000 mld di dollari, il controllo del 10% di Vanguard e l’8% di Statestreet, costituiscono insieme le “ THE BIG TREE” con un capitale di 22.000 mld di dollari, 11 volte il PIL dell’Italia, queste insieme controllano le 16 maggiori aziende del mondo che insieme fanno dal 15% al 24% del capitale della borsa di New York.

Lo sviluppo dell’AI permette la completa smaterializzazione della moneta, interamente prodotta e gestita informaticamente su sistemi personali avanzati, la potenza di calcolo enormemente accresciuta, la completa eliminazione del contante, la rete informatica con il controllo istantaneo delle comunicazioni e dei singoli profilati, permette ad un potere centrale politico – finanziario di controllare l’evasione e rendere più difficoltose le transazioni criminali ma anche di bloccare in modo istantaneo le transazioni per ulteriori obiettivi precisi, pilotando in modo soft politica ed economia, mantenendo esteriormente l’aspetto democratico attraverso la volontaria adesione dei singoli, con un passaggio inavvertito dalla democrazia all’autoritarismo secondo la previsione platonica.

Il denaro programmabile necessita di un sistema chiuso, senza falle, dove non vi siano sistemi di pagamento indipendenti quali ipotizzati e sostenuti dal BRIC, una rete di controllo totale dove ad esempio, quale punto critico, è il rapporto tra Iran e Cina con il passaggio energetico del petrolio dall’Iran alla Cina che ne rafforza l’indipendenza.

La griglia di controllo sulle persone, fondata sull’ID 2020 digitale, un sistema di hardware locale e data center, permette di avere un denaro non liberamente spendibile bensì controllato e programmabile, con la possibilità di passare da una politica monetaria ad una politica fiscale a carattere geo - strategico a livello globale.

Lo scontro in atto riguarda quindi anche la volontà di imporre il futuro controllo informatico economico-monetario imponendo una centralità virtuale sull’emissione ed uso della moneta, che sostituisca il materiale, infatti le emozioni umane non sono nell’AI che essendone priva non può avere un’etica agendo in termini matematici, la morale affonda le sue radici solo sullo spirituale, ossia sull’umano.





BIBLIOGRAFIA



  • AA.VV. , Allarme a sud-est, Limes 2/2025;

  • L. Gudkov – V. Zaslavsky, La Russia da Gorbaciov a Putin, Il Mulino 2010;

  • G. Le Bond, La psicologia delle folle, Mondadori 1980.


domenica 18 ottobre 2026

Ricerca su 7a Sezione Sussistenza della Divisione Ravenna

                                                                                                                                         NOTIZIE CESVAM

Riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Direttore, sto conducendo una ricerca sulla 7ª Sezione Sussistenza mobilitata della Divisione Ravenna, alla quale apparteneva mio nonno Gerardo Siani, classe 1921, matricola 28131, impiegato in Russia dal giugno 1942 al giugno 1943. 

Ho visto che il CESVAM ha pubblicato documentazione originale della Divisione Ravenna, tra cui la relazione del 1° febbraio 1943, prot. 2/Op., P.M. 53. 

Vorrei sapere se tra le vostre fonti siano presenti documenti del Commissariato divisionale, elenchi nominativi, stati della forza o riferimenti al comandante e agli ufficiali della 7ª Sezione Sussistenza. 

Sarebbe inoltre preziosa qualsiasi indicazione sulla provenienza archivistica di tali documenti o su eventuali allegati non pubblicati. Ringrazio per la disponibilità. 

Cordiali saluti. 

Alessandro Zanobi 

Grosseto



sabato 17 ottobre 2026

lL'Italia nel mediterraneo globale

                                                                                                                        DIBATTITI


( Prima parte )

Prof. Sergio Benedetto Sabetta



L’attuale crisi del Golfo Persico, parte di una più ampia crisi globale, ha evidenziato l’importanza degli stretti nelle rotte marittime di cui il Mediterraneo ne è fulcro tra l’Oceano Atlantico ed Indo – Pacifico.

La teoria dei “mari liberi” elaborata nel XVII secolo in sostegno dei commerci olandesi ma anche nel desiderio di superare la continua conflittualità che danneggiava gli scambi a livello globale da Grozio, garantita dalle flotte inglesi nel XVIII – metà XX secolo e dagli USA dalla metà del XX secolo al primo ventennio del XXI secolo, appare definitivamente compromessa per cause strategiche, tecnologiche ed economiche.

Il salto tecnologico ha reso più semplice e meno costoso colpire efficacemente che dovere difendersi, favorendo utilitaristicamente l’aggressore, d’altronde gli USA dagli anni Ottanta del ‘900 hanno progressivamente diminuito i finanziamenti per il rinnovo e la manutenzione della flotta militare, perdendo al contempo il primato nella cantieristica passata da 110 cantieri di interesse nazionale a meno di 23; mancando la manodopera specializzata, i servizi, la finanza e l’alta tecnologia non hanno potuto sostituire nella strategia la manifattura, è venuta meno una adeguata integrazione tra questi in una euforia neoliberista ( Petroni ), con la necessità di ricorrere ai cantieri stranieri.

I processi informatici dai sensori ai droni con la rapida evoluzione dell’AI applicata alla tecnologia militare e civile, con costi contenuti rispetto alle grandi flotte, hanno messo in crisi un controllo diretto costante con attacchi rapidi mordi e fuggi, frantumando il confine marittimo ed obbligando ad una continua negoziazione, come già sperimentato tra il XVII e l’inizio del XIX secolo con i corsari saraceni nei protettorati turchi tra Libia ed Algeria, causa prima nel 1830 dell’intervento francese ad Algeri ed Orano con l’inizio dell’occupazione della costa e successiva penetrazione all’interno.

Circa l’80% del commercio marittimo passa dagli stretti tanto che le recenti crisi hanno causato 14 miliardi di dollari di perdite all’anno, è inoltre da considerare che per gli stretti passano i dati delle fibre ottiche, la diversificazione per percorsi ibridi terra – mare non sarà semplice né rapida per i conflitti in atto nella parte mediana del globo ( Bianchini).

L’Italia si trova al centro di questa rete per la sua collocazione nel cuore del Mediterraneo, con una rendita di 216,7 miliardi di euro all’anno, ma occorre conoscere chi avrà la forza di muoversi unitariamente in termini non solo economici ma dottrinali e geo-strategici per dirigere i movimenti in atto, ponendosi al centro di una rete di accordi con la forza e la credibilità necessari, vedesi i casi dei nostri rapporti con Malta, l’Albania per l’isola di Saseno e nella crisi libica sia per la Zona Economica Esclusiva ( Zee ) che per i flussi migratori, solo per limitarsi ai maggiori (Caffio).

Anche relativamente ai cavi sottomarini dove transita il traffico internet l’Italia grazie alla sua posizione centrale nel Mediterraneo tra Europa, Asia e Africa gestisce il 25% del traffico globale, questo da elemento di forza può diventare una debolezza senza una dottrina nazionale esplicita, con una necessaria compattezza nazionale, divenendo come nel XVI secolo terra di scontro e di conquista nel prevalere del vecchio motto popolare cinquecentesco “ Spagna o Francia basta che se magna” in contrapposizione alla fierezza di Ettore Fieramosca e del mito risorgimentale della disfida di Barletta, dando inizio ad un periodo di depauperazione per le classi subalterne ed il mettersi a servizio delle potenze estere per le classi superiori.

Grazie alla sia posizione la Sicilia è stata designata recentemente quale sede di un hub di sorveglianza delle infrastrutture critiche sottomarine contro le minacce relative alla guerra ibrida moderna, una iniziativa che rientra nella ricerca strategica europea di una propria sovranità tecnologica, in questo l’Italia attraverso il Mef e Retelit ha acquistato il controllo totale di Sparkle, società rilevante internazionalmente per le capacità di rete, secondo la tendenza globale a riacquistare la “ sovranità delle infrastrutture” , a cui ha affiancato la creazione dell’Asas ( Agenzia nazionale per la sicurezza subacquea), allargando la zona marittima di controllo a 24 miglia marine con L. n. 70 del 7 maggio 2026.

E’ stato osservato che questa centralità dovrebbe essere sfruttata in ambito internazionale, europeo ed economico, al fine di evitare interferenze straniere e per gestire le varie crisi, comprese quelle migratorie dove i diritti vengono usati impropriamente quale arma in una guerra ibrida ( Uri ).

Dobbiamo considerare che la mancanza di una propria forte identità nazionale quale insieme di valori elaborati dalla propria storia a cui aderire, indebolisce la visione strategica e la conseguente azione, rendendo incerto l’agire e la creazione di una propria dottrina nazionale, questo ricade negativamente alla lunga innanzitutto sulla classe media per estendersi a quella di base, classi radicate sul territorio, essendo le elite transnazionali.

Dobbiamo considerare che la compattezza acquisita nella Grecia classica dagli opliti e dalla falange macedone risiedeva sulla padronanza di sé ( SOPHROSYNE ), sull’ordine mentale ( TAXIS ) e sulla disciplina ( EUTAXIA ), elementi necessari nella complessa formazione identitaria in un mondo globalizzato ma conflittuale quale è emerso in questi ultimi anni, dove anche il green è oggetto di una ambigua collaborazione formale ma di fatto rientra in una sostanziale concorrenza per il primato.



Bibliografia



  • AA.VV., Gli stretti indispensabili, Limes 7/2026;

  • L. Franchina, I cavi marittimi e la rilevanza strategica delle infrastrutture critiche di connettività, Mimit 2025;

  • U. Grozio, Il diritto di guerra e di pace, Vol. III, Istituto Italiano di Studi Filosofici Press 2023;

  • C. M. Santoro, L’Italia e il Mediterraneo. Questioni di politica estera e militare, Franco Angeli 1990.


venerdì 16 ottobre 2026

Il Ponte Aereo su Berlino 1948. La Guerra fredda ed il confronto est ovest

                                                                                                                UNA FINESTRA SUL MONDO


Uno dei momenti chiave dell'inizio della  Guerra fredda fu la chiusura degli accesi da parte dei Sovietici a Berlino. La capitale del III Reich era stata divisa dai vincitori della Seconda Guerra Mondiale in 4 parti. Berlino era interamente nella zona di controllo sovietica. Al fine di eliminare questa enclave i Sovietici misero in atto una prova di forza che non riuscì grazie al ponte aereo organizzato dalla potenze occidentali.
Primo confronto tra est ove a pochi anni dalla fine del conflitto mondiale

FONTE: LIMES Rivista Italian di Geopolitica, Ediardo Boria. Carte


giovedì 15 ottobre 2026

Filippo Cappellano: una messa in suffragio il 22 ottobre 2026

                                                                                                                             NOTIZIE CESVAM

La scomparsa del gen. Filippo Cappellano ha rattristato tutti i componenti della comunità degli storici militari. Il contributo che ha dato a questa materia è stato veramente grande. Per averlo ancora fra noi e parlare di lui e ricordarlo come storico, come militare e come amico una Santa Messa sarà celebrata il prossimo 22 ottobre alle 10,30 a San Andrea al Quirinale. 

mercoledì 14 ottobre 2026

L'Italia Illustrata: La resa della Germania Maggio 1945

                                                                                                                      ARCHIVIO 



La resa fu firmata il 29 aprile 1945 alla Reggia di Caserta 
sede del Comando del XV Gruppo di Armate
Annunciata il 2 maggio 1945 per ragioni di opportunità da parte alleata


martedì 13 ottobre 2026

Documento la 111ma Compagnia Ponti. Unità Italiana in seno al 2° Corpo Polacco




                                                                                        ARCHIVIO


 

lunedì 12 ottobre 2026

La Battaglia di Filottrano 30 giugno - 9 Luglio 1944

                                                                                                                  SEGNALAZIONI LIBRARIE


Il volume è disponibile presso la Emeroteca del CESVAM


domenica 11 ottobre 2026

Lineamenti di ricerca della data anniversaria dell'Inno Nazionale

                                                                                                                                 DIBATTITI

                                                                                                                                 Progetto 2027/5


Manuel Vignola

Il lavoro in progetto si propone di tratteggiare in ricorrenza del 180° anniversario dell’Inno Nazionale, il Canto degli Italiani tratteggiando il contesto in cui nacque, ovvero il clima di fervore nazionale del biennio 1847 e 1849 che portò ad un risveglio generale della coscienza nazionale italiana, in contrasto con i residui della Santa Alleanza che in pratica considerava l’Italia una semplice espressione geografica senza diritto ad essere ne Nazione riconosciuta ne Stato. Un canto di unificazione, di impegno e di lotta volto a rinsaldare gli animi e a riunione gli intenti. Dopo una esegesi del testo poetico composto da Goffredo Mameli, cenni e note su Michele Novaro che scrisse la musica, si descrive il contesto in cui tutto questo e nato, un contesto in cui il nuovo conquistava le masse e creava il futuro. La ricerca, quindi, si propone di mettere in evidenza il clima unitario del biennio predetto, tratteggiando inizialmente le figure di Goffredo Mameli e di Michele Novaro. Questo sarebbe riduttivo se non si estendesse la ricerca al altre figure, non quelle note e di primo piano, ma quelle che furono popolo, ovvero impegno e sostanza.

Questo per dare un quadro compiuto al contesto in cui il Canto degli Italiani non rimase solo e solamente una poesia che auspicava unità ma divenne popolare come simbolo della unità stessa. Quindi la ricerca, nell’approccio sopradetto, si estende Decorati al Valor Militare che per primi combatterono per la nascita d’Italia. Figure non di primo piano ed alcune ben poco conosciute e su cui non è disponibile molto materiale biografico.

La ricerca si soffermerà, per fare esempi, su Saverio Griffini prima Medaglia d’Oro al Valor Militare del Risorgimento, il Magg. Alessandro Negri di Sanfront che diresse la famosa carica dei carabinieri a cavallo a Pastrengo, i fratelli Giovanni e Giacomo Durando, Alfonso Lamarmora, Giuseppe Govone, Enrico Morozzo della Rocca ed altri che via via emergeranno. L’ambiente militare del Regno di Sardegna strutturò, attraverso questi personaggi la spinta popolare, entusiastica ma non coordinata, in una simbiosi che permise l’avvio del processo unitario, soprattutto attraverso la epopea della repubblica Romana, del 1849, in cui Goffredo Mameli trovò la morte combattendo, epopea che è la matrice della nostra Repubblica.


Attraverso testi difficilmente reperibili sul mercato verranno poste anche in evidenza le azioni che permisero a questi militari di ottenere le massime decorazioni al Valore ed ergersi a primi difensori del concetto di Unità d’Italia affinché siano d’ispirazione alle generazioni future e il loro ricordo non si disperda col passare del tempo.



sabato 10 ottobre 2026

Volume :Bombe e resistenza nella Sabina romana

                                                                                                     SEGNALAZIONI LIBRARIE



Il volume è disponibile presso la Emeroteca del CESVAM



venerdì 9 ottobre 2026

Ricerca sull'Internamento Italiano nella Seconda Guerra Mondiale 1940 1943 Ipotesi e lineamenti

                                                                                                                                        DIBATTITI

                                                                                                                                        Progetto 2027/2

                

Dopo una breve analisi degli aspetti giuridici dell’Internamento di Guerra, distinto dall’Internamento di Pace, nei suoi aspetti generali sulla base della Convenzione dell’Aia del 1929, con cenni sui motivi dell’internamento di guerra, le diverse categorie dell’internamento dell’internamento di guerra, le fasi dell’internamento di guerra al fine di dare un quadro generale e capire chi è l’Internato, la ricerca affronta l’aspetto quantitativo degli internati con cenni per il periodo 1940 – 1943, ovvero I cittadini italiani internanti nei Paesi a cui avevamo dichiarato guerra, in particolare alla Gran Bretagna (Isola di Whigt) alla Francia, e dal 1941 agli Stato Uniti (la vicenda dei marinai italiani degli equipaggi delle navi catturate nei porti di questi Stati soprattutto negli Stati Uniti; ed in genere gli ”Aliens” al pari dei tedeschi e dei giapponesi), per poi prendere in considerazione gli I.M.I

La ricerca principale sarà incentrata sui Internati italiani dal 1943 al 1945, in particolare sugli I.M.I, Internati Militari Italiani in Germania e nei territori occupati dalla Germania. Le aree geografiche prese in esame saranno l’Italia ( con cenno anche al rastrellamento dei Carabinieri a Roma del 7 ottobre 1943), la Francia (Provenza e regioni limitrofe ove era di stanza la IV Armata) la occupata ex Jugoslavia, ove operava la II Armata con gli allora Stati della Croazia, Bosnia, Serbia, Montenegro e regioni come Dalmazia, Herzegovina, Sangiaccato) la Grecia , ove operava la VI Armata e le isole dell Egeo”. Infine la ricerca avrà il suo completamento nella ricostruzione dell’avviamento dei militari italiani nei campi di concentramento in Germania dall’Albania (Comando Gruppo Armate Est e quindi IX Armata). La ricostruzione in dettaglio, con testimonianze coeve di questo segmento dell’Internamento, avrà il contributo anche di figli e nipoti di protagonisti che metteranno a disposizione anche i loro archivi di Famiglia con ampio materiale inedito. Materiale sarà utilizzato anche per la ottima collaborazione di ricerca e collaborazione scientifica che l’Istituto del Nastro Azzurro ha con L’A.N.E.I (Associazione Nazionale Ex Internati) e il Periodico “Noi dei Lager”. Come prassi spazio sarà dato anche alle espressioni di Valore Militare espresso, riconosciuto o non riconosciuto) dai protagonisti

Il periodo considerato sarà dal settembre 1943 al dicembre 1943, mese in cui si può considerare l’ultimo periodo in cui I soldati italiani siano stati catturati dai tedeschi e fatti prigionieri.

Infine la ricerca ha come obiettivo quello di individuare il totale degli internati per il 1943 -1945 (Ovvero gli IMI), per stabilire da fonti certe coloro che hanno aderito alle richieste tedesche, passando nelle fila delle forze Armate del III Reich, quelli che hanno aderito alla Repubblica Sociale Italiana e quelli che hanno opposto il loro rifiuto rimando nei campi di internamento dando origine a quello che si suole definire la Resistenza del “NO”. La ricerca è finalizzata alla massima divulgazione di una pagina quanto mai complessa della nostra storia, che, ad ottanta anni dagli eventi, non può più definirsi recente, ma ormai parte integrante di un passato lontano dalle giovanissime generazioni, essendo ormai tutti I protagonisti di quegli eventi, ormai tutti scoparsi.


                                                                                                                  



giovedì 8 ottobre 2026

Il 22 ottobre si avvicina

                                                                                                                             ARCHIVIO



Foto di gruppo del 150° Corso "Montello"


mercoledì 7 ottobre 2026

Save The Date. 9 - 10 Ottobre 2026 Sacile Il 7° Reggimento Trasmissioni e la sua Bandiera di Guerra. 50 anni insieme

                                                                                                                                  NOTIZIE CESVAM


 Il 7° Reggimento Trasmissione celebra il cinquantesimo della consegna della Bandiera di Guerra, In tale occasione il Presidente Nazionale, tramite un suo delegato consegnerà al Comando del 7° Reggimento Trasmissioni L'Emblema Araldico  (R.D 17 novembre 1927) in quanto insignito della "Croce d'Oro al Merito dell'Esercito" ed al Comandante l'Attestato di Benemerenze della presidenza Nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro al 7° Reggimento Trasmissioni con la seguente motivazione "Reggimento Trasmissioni di proiezione, impiegato nelle missioni fuori area. Nel 50° anniversario della Consegna della Bandiera di Guerra" come segno duraturo della attenzione e accoglienza che le donne e gli uomini del reggimento hanno sempre manifestato all'Istituto del nastro Azzurro

martedì 6 ottobre 2026

O.S.C.A.R. - Organizzazione di Soccorso Collocamento Assistenza Ricercati

                                                                                                                                  NOTIZIE CESVAM

                                                                                                                                       Progetti 2027/2

Stefano Bodini 

Il progetto prevede la ricostruzione degli espatri clandestini effettuati dalla formazione partigiana OSCAR (Organizzazione di Soccorso Collocamento Assistenza Ricercati) operante in Lombardia prevalentemente tra le province di Milano e Varese, tra il 17 settembre 1943, giorno del primo espatrio clandestino, fino al maggio 1945 quando vennero effettuati gli ultimi. Il contesto in cui nacque fu quello che permise il riparo in Svizzera del Reggimento Savoia Cavalleria il 12 settembre 1943, lo stesso giorno in cui i tre fondatori gettarono le basi che avrebbero dato vita alla formazione OSCAR.

Scopo del nucleo originario di questa organizzazione fu quello di salvare delle vite. I componenti di questa organizzazione erano per lo più presbiteri e associati alla FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), all’AC (Azione Cattolica), alcuni componenti dello Scoutismo Clandestino (ex ASCI, Associazione Scout Cattolici Italiani, noti come Aquile Randagie), componenti della guardia di finanza e alcune “persone di buon cuore”. L’operatività della formazione era di risposta a richieste di aiuto, agiva in base alle necessità. Dal nucleo iniziale si sono sviluppati altri piccoli nuclei che agivano in maniera autonoma. Per raggiungere l’obiettivo serviva produrre documenti falsi per passare la frontiera e talvolta servirsi di guide o contrabbandieri che conoscessero sentieri sicuri per poter giungere in Svizzera. Le testimonianze e la documentazione aiuteranno a descrivere le imprese della formazione, nonostante la clandestinità della sua natura, con cui si distinse per la salvezza di militari italiani e alleati (soprattutto), ebrei, renitenti alla leva, oppositori del regime (i salvati sarebbero poi stati internati in Svizzera) e infine alcuni nazifascisti che da persecutori erano diventati perseguitati.

Tutti i dati saranno raccolti all’interno di un volume il cui scopo è quello di dare voce ai documenti che descrivono gli avvenimenti. La formazione benché quantitativamente poco rilevante si trovò, mediante i suoi componenti, coinvolta, direttamente o indirettamente, negli avvenimenti più significativi del conflitto nel Nord Italia. La descrizione degli eventi farà emergere come furono diverse le organizzazioni o i nuclei di persone che si prodigarono per la salvezza dei ricercati. Talvolta queste stesse organizzazioni appariranno come sovrapposte. Al termine dello studio la micro vicenda dei protagonisti di OSCAR apparirà perfettamente inquadrata nella macro storia, gli avvenimenti dei 600 giorni della guerra di Liberazione. A discapito dei numeri contenuti, nonostante siano state portate in salvo più di 2000 persone: sarà restituito uno spaccato del tempo di ulteriore complessità rispetto a quella già ben nota.


lunedì 5 ottobre 2026

Memorie di Guerra

 DIBATTIT


ITen. Art. Pe. Sergio Benedetto Sabetta



L’attuale clima bellico con le guerre ibride e le tensioni geo-strategiche globali, in particolare nell’area del Mediterraneo, dell’Europa Orientale e nel Golfo Persico, riportano all’attenzione le memorie delle guerre passate, tuttavia attualmente la continua comunicazione che ci avvolge induce ad abituarci alle scene di violenza, anestetizzando le emozioni, rendendo consuetudinarie le immagini di distruzione che si susseguono alla nostra attenzione.

Anche l’informatica e in questi ultimi anni l’IA ha reso la guerra qualcosa di staccato dal dolore e dal sangue, trasformando tutto dall’esterno in un videogioco, mancando il contatto fisico dello scontro diretto, senza considerare le problematiche dell’etica, si pensa ormai ai robot quali futuri soldati, resta comunque tuttora la realtà materiale della carne su cui incide la violenza della guerra.

Lo stesso clima sociale e politico, tanto interno che internazionale, eccessivamente competitivo e aggressivo che sembra premiare gli attori più spregiudicati, rende scarsamente empatici premiando i soggetti predatori rispetto ai collaborativi ritenuti deboli e non elementi necessari alla coesione sociale.

Viene quindi utile riportare alla mente i ricordi di guerra di coloro che vi parteciparono, le loro emozioni, paure e stanchezze, in quanto la gloria poggia sul senso del dovere, la fatica, ma anche sul timore e il dolore che viene a coinvolgere in una fratellanza anche i nostri compagni di viaggio del mondo animale, dai cani ai muli, ai cavalli e altri.



George e Pulce


Zona di San Michele, Domenica 20/2/1944


George e Pulce sono morti.

George era un sergente americano che dirigeva e vigilava sul nostro lavoro lungo la strada nei pressi di Caira.

Arrivava con al seguito alcune jeep, caricava le nostre squadre e le portava dov’era necessario costruire o riattare.

Pulce era un cane da pastore, bianco, affettuoso, furbo; tanto furbo da farsi assumere in forza stabile dal nostro plotone.

L’avevamo trovato nei pressi di San Pietro intento a frugare tra i rifiuti di non so quale esercito. Constatando che il nostro rancio ai residui nauseabondi delle scatolette abbandonate, aveva deciso di unirsi a noi. Al rancio faceva la spola da un rifugio all’altro e, seduto sulle zampe posteriori, con il capo ritto e gli occhi insolenti, pretendeva una quota della nostra razione, alla sera si acciambellava ai nostri piedi e dormiva con un occhio solo, avvertiva prima di noi il fischio delle granate e allora s’intrufolava uggiolando tra i nostri corpi, magari lasciando qualche fastidioso parassita per cui gli era stato affibbiato il nome di Pulce, saltava sulle jeep e, quando eravamo tutti saliti,, dava, scodinzolando, una leccata ai conducenti come per dire che si poteva andare. George gli portava scatolette varie e lui mugolava insistentemente fino a tanto che uno di noi non gliele apriva con la baionetta, ormai avevamo imparato il suo linguaggio.

Per una scatoletta di carne hanno perso la vita lui e George.

Stavamo in un avvallamento oltre San Michele e discutevamo come renderlo agibile; il cani si era attardato a trangugiare la carne a fianco della jeep ferma tra i resti degli ulivi, quando uno schianto secco ci gettò a terra ri coprendoci di pietre e di fango. L’incavo ci aveva protetto, non uno di noi era rimasto ferito, solo la jeep si era rovesciata e il cane guaiva con tanta pena da far rabbrividire mentre cercava di avvicinarsi a noi trascinandosi sulle zampe anteriori.

George guadagnò il dosso, imbracciò il fucile, prese accuratamente la mira; quasi contemporaneamente si udì un colpo ed uno scoppio. Pulce, colpito alla testa, fece un sobbalzo e si acquietò; George rotolò su di noi con gli occhi sbarrati nella paura della morte; non ebbe tempo di proferire una sillaba che il corpo si afflosciò; era morto.

Rimanemmo irrigiditi dalla paura aspettando un’altra esplosione che non venne mai. I fanti giuravano che non avrebbero mai più lavorato su quella strada, maledicevano i “Tugnin”, sacramentavano in una maniera oscena.

Eravamo la squadra più avanzata, non potevamo rimanere lì senza far nulla : dovevamo riportare indietro il Caduto, rendere agibile la strada alle salmerie che avrebbero dovuto passare al primo buio.

Mandai un fante ad avvisare la squadra più vicina; presi con me Luciano per andare a verificare se la jeep era ricuperabile; con la superflua raccomandazione di stare il più possibile al coperto, lasciai a …., un caporale anziano reduce dalla Russia, il compito di far sbancare lungo la china.

( …..)

Pulce è rimasto là sotto un cumulo di terra; George avvolto in un telo è stato consegnato agli americani.

La notte scorsa non ho dormito. Pulce non era più a scaldarmi i piedi, George non sarebbe più venuto a prelevarci.

La visione della bestiola implorante, la figura dell’americano che per pietà di un animale aveva perso la vita, quel fagotto insanguinato, trascinato a fatica nel fango del pendio, insistevano nella mia mente, sarà certamente che dopo morti si entra nella pace, ma l’attimo della fine è terribile; me lo hanno detto gli occhi di George che non potrò dimenticare.

Mentre scrivo sono tanto sfiduciato; mi viene voglia di piangere.


( da: U. Cassottana, Monte Lungo 1943 – Montecassino 1944. Quand’era vanità sperare, follia combattere, 137 – 139, Microart’s Edizioni,1994).