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domenica 17 gennaio 2021

l'Onore Italiano e il duello del Conte di Torino

APPROFONDIMENTI
Riflessi della sconfitta di Adua 1896


 

Le “Figarò” nell’estate del 1899 pubblica, in merito al comportamento dei prigionieri in mano Etiope una corrispondenza che suscitò molte polemiche. Questa era del seguente tenore

Adis Abeba 21 aprile 1887. … Sono costretto a dire che io sono non già indignato ma semplicemente stomacato di ciò che apprendo ogni giorno sul conto loro (de i prigionieri). Per rispetto verso una nazione colla quale abbiamo avuto un’ora di amicizia (1859) io tacerei se gli Italiani non avessero tenuto a nostro riguardo la condotta più biasimevole. Non hanno confessato essi medesimi che se fossero entrati vittoriosi in Addis Abeba non avrebbero dato quartiere a nessun Francese, neppure ai commercianti…? Essi sono venuti da prigionieri alla capitale ma sembra che non se ne diano per intesi; alcuni Ufficiali non hanno esitato a prendere parte alle feste anniversarie della Battaglia di Adua; altri portavano ai polsini in forma di bottoni monete con l’effige di Menelik. Non è l’Albertone stesso che facendo dei brindisi alla salute del grande Imperatore, si voltò verso uno dei nostri compatrioti per dirgli “Vi pare che siamo cortesi? ” a cui il Francese rispose: “Signore io non ho mai veduto un Francese bere alla salute dell’Imperatore Guglielmo…”

Appena questa corrispondenza fu letta in Italia, divamparono le polemiche. Il Generale Albertone, direttamente chiamato in causa smentì con un intervento sulla “Tribuna”. In questa replica Albertone spiegò che dopo la firma del trattato di pace tra l’Italia e l’Abissinia, alcuni ufficiali, ormai liberi ed in attesa di rimpatrio, fra i quali l’Albertone furono invitati dal Negus ad un banchetto. Al termine del quale l’Albertone fece un brindisi per ricordare a tutti la ormai ristabilita pace tra i due popoli. L’Albertone conclude il suo articolo con la seguente nota:

“Ripugnami il credere che la lettera pubblicata dal “Figaro” sia del Principe di Orleans. Essa costituisce un atto che non è né da gentiluomo né da galantuomo.

Gli Ufficiali reduci dalla prigionia, a Firenze, si riunirono in un Comitato e mandarono lettere di protesta. Altre lettere di protesta furono inviate al “Figarò”. Entro nella faccenda anche Vittorio Emanuele di Savoia-Aosta, conte di Torino. In breve il Principe d’Orleans si trovò sfidato, secondo l’uso del tempo sia dal Conte di Torino che dall’Albertone. Ebbe la precedenza Vittorio Emanuele e la stampa nazionale sottolineò con soddisfazione che un principe del sangue si esponesse per difendere l’onore di tutto l’Esercito.

Il duello si tenne il 15 agosto a Veneresson. Fu un duello accanito ed alla fine e l’Orleans fu ferito prima alla spalla poi all’addome. I medici posero fine allo scontro e i due avversari si strinsero la mano.

“L’impressione a Parigi fu immensa. La stampa francese fu però quasi unanime a dedicare parole assai benevoli al valoroso Conte di Torino, mentre il Daily  Chronicle fece giustamente  rilevare fu doppiamente coraggioso perché sapeva di non affrontare soltanto un nemico ma di assumere una responsabilità enorme di fronte all’Italia”[1]

Al suo ritorno a Torino il Conte fu salutato e festeggiato. Vi partecipò anche Giosuè Carducci con un breve scritto. Sulle vicende dei 1900 /2000 prigionieri italiani  di Adua, ed il fatto che non si sia riusciti ancora a stabilire l’esatto numero dei prigionieri italiani in mano al Negus[2],  calerà negli anni a venire il silenzio, nemmeno rotto dai fasti ed imprese della Guerra d’Etiopia, calerà l’omertà dei politici, dei militari, dei reduci e il silenzio stampa, ciascuno per proprie ragioni. La principale rimane quella che i prigionieri di guerra sono da sempre i capri espiatori e i testimoni imbarazzanti degli errori dei capi, scaricati su di loro con l’accusa di codardia.

Massimo Coltrinari



[1] Bellavita E., La Battaglia di Adua, cit.,

[2] Uno dei motivi, oltre la scarsa attenzione data dalle Autorità militare sta anche nel fatto che Il gen. Baldissera, successo a metà maggio 1896 a Baratieri, cadute le trattative ottiene, con la minaccia delle armi, la liberazione di 120 prigionieri rimasti nel Tigrè.

 

sabato 16 gennaio 2021

Maria Luisa Suprani. Note sulla Grande Guerra

 

L’utilità storica della testimonianza del generale Eugenio De Rossi

 

Nel corso del primo sbalzo offensivo della Grande Guerra, discese le falde del Monte Nero, i primi di giugno Alpini e Bersaglieri si scontrarono con la difesa austroungarica posta a presidiare la conca di Tolmino. Si mirava ad impedire i rifornimenti nemici dai quali la testa di ponte sulla destra dell’Isonzo (colli di Santa Maria e di Santa Lucia) era alimentata. «Una crudele ferita, riportata nel combattimento del 2 giugno 1915 al Merzly (Monte Nero), mi ha paralizzato dalla cintola in giù, confinandomi in una poltrona. A distogliere il pensiero dal mio stato ed a lasciare un ricordo ai miei cari, ho dettato questo racconto della mia vita». Il modo lapidario con cui il generale Eugenio De Rossi introduce La vita di un Ufficiale italiano sino alla guerra, pubblicato nel 1927, non lascia affatto presagire il registro del suo racconto che saprà rivelarsi  avvincente.

Nato nel 1863, di famiglia piemontese di militari di antica data, attraverso il susseguirsi delle tappe della sua carriera, il generale De Rossi offre uno spaccato di efficacia notevole circa il percorso compiuto dall’Esercito postunitario, assai prezioso per comprendere i prodromi e lo svolgimento della guerra italiana. De Rossi ripercorre la (sua) storia attraverso la narrazione di una serie di aneddoti che sanno restituire, con levità di tratto e profondità di pensiero, pressoché l’intera gamma dell’esperienza umana. Nel corso del racconto si stagliano, definite dalla prospettiva che solo lo sguardo di un contemporaneo può cogliere, le figure destinate a divenire celebri, restituite in un’immediatezza rivelatrice di alcuni loro tratti peculiari[1].

 La vita di un Ufficiale italiano sino alla guerra illumina la complessità della cultura militare eterogenea del Paese fra Otto e Novecento che uscirà trasformata dall’esperienza bellica: già negli anni antecedenti al conflitto, in nuce, si possono scorgere i presupposti dei momenti più gloriosi e dei fatti gravi che comporteranno la necessità di una riflessione radicale.

Una massima, che peraltro non è di De Rossi ma da lui fatta propria in virtù dell’efficacia dimostrata (non solo in ambiente militare), rimane memorabile: «“Sapere, saper fare, saper vivere, è il segreto per arrivare!” mi diceva. Ed è perfettamente vero»[2].

(Maria Luisa Suprani)

[1] […] mi avviavo a casa […] quando, in via Nizza, scorsi un giornalaio percuotere in modo bestiale un suo figlioletto decenne. Le grida del ragazzo salivano al cielo, la gente guardava ma non interveniva, ed allora mi avanzai per far moderare l’infuriato genitore, il qual si voltò subito verso di me come una vipera. Passava in quel momento un tranvai a cavalli, ed un signore nero vestito ne balzò fuori, venne a porsi al mio fianco e strappò il ragazzo dalle mani del padre. Una guardia civica si intromise, la cosa si chiarì, il fanciullo aveva sottratto denaro dal banco ed era recidivo. Il signore in lutto dall’aspetto distinto e severo mi spiegò di non poter soffrire maltrattamenti a bambini e perciò essere accorso. Si dichiarò lieto di aver trovato un camerata animato da ugual sentimento, e datami la sua carta di visita, saltò sopra un altro tranvai che passava e disparve. Era il tenente colonnello di Stato Maggiore conte Luigi Cadorna (E. De Rossi, La vita di un Ufficiale italiano sino alla guerra, Milano: Mondadori, 1927, p. 79).

[2] Ivi, p. 52.

giovedì 14 gennaio 2021

QUADERNI N. 3 DEL 2019. CESEVAM REPORT Settembre 2014 - agosto 2019

NOTIZIE CESVAM
 Riporta tutta l'attività svolta 
 nell'ultimo quinquennio


 SOMMARIO Anno LXXX, Supplemento XIII, 2019, n. 3, 13° della Rivista “Quaderni”

www.istitutodelnastroazzurro.it Www.cesvam.org

 

CESVAM REPORT.  SETTEMBRE 2014 – AGOSTO 2019

 1.            INTRODUZIONE

              La necessità di un Report, che deve diventare annuale

2.            STRUTTURA DEL CESVAM

                Istituto del Nastro Azzurro Ente Morale

Statuto; Regolamento

                Lo Statuto del CESVAM

                Il Regolamento del CESVAM

                Il Verbale del Consiglio Nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro

3.            ATTIVITA’ DEL CESVAM

Editoria

                La Emeroteca del CESVAM

                L’Archivio-Biblioteca del CESVAM

.               I Progetti di Ricerca. La realizzazione e la finalizzazione

Ricerca

                Le attività in essere.

                La Rivista “Quaderni del Nastro Azzurro”

                I “Quaderni On Line”

                I Blog di carattere storico, estensione di ricerca

                I Blog di carattere geografico, estensione di ricerca

                I Blog di carattere associativo e divulgativo

                I CESVAM Papers, collana “occasional” di pubblicazioni

                I Libri della Collana del Nastro Azzurro”

Didattica

                L’Attività didattica per Master di 1° e 2° Livello

                L’Attività didattica per Corsi di Formazione

Divulgazione

                Il Sito dell’Istituto del Nastro Azzurro. Concorso alla Gestione

                La Piattaforma del CESVAM. Lo strumento di divulgazione al passo con i tempi

                I Convegni e le Conferenze

                Gli “Incontri con l’Autore”

                Collaborazione con Enti, Istituti, Accademie, Università. Il Confronto          

5.            CONCLUSIONE

              Lineamenti per il futur


Nonostante il Covid Unitre Cesena

 NOTIZIE CESVAM



BUON ANNO 2021 dall'UNIVERSITA' della TERZA ETA' di Cesena

che inizia a "scaldare i motori". Appena possibile riprenderemo, con una serie di appuntamenti che erano previsti nei mesi scorsi. 
In particolare organizzeremo un pomeriggio dedicato all'artista cesenate AMEDEO MASACCI. Il cinquantenario della morte ricorreva nel 2020... lo ricorderemo nel 2021, per i motivi che tutti potete immaginare e speriamo che possa concretizzarsi anche l'annunciata iniziativa del Comune di Cesena, con il restauro e il ricollocamento adeguato di una sua scultura.
Riprenderemo a breve anche i tradizionali "comunicati" che saranno -ovviamente- più scarni rispetto al passato ma, speriamo, ugualmente interessanti ed attesi.
RIPORTO QUI DI SEGUITO UNA BELLA INIZIATIVA DI ADELPHI per il centenario di LEONARDO SCIASCIA.
Ce ne siamo occupati spesso, di Sciascia, con l'UTE (e in particolare con il giornalista e saggista Valter Vecellio) e da lui abbiamo preso a prestito una frase facendone il leit-motiv del programma 2017-2018: "A futura memoria... se la memoria ha un futuro".
L'8 gennaio, alla tavola rotonda delle 19,00 fra i presenti ci sarà anche Valter Vecellio e invito chi potrà a collegarsi per vedere poi alle 21,15 il filmato su Sky Arte.
BUON ANNO ANCORA e A PRESTO
                                                                                                                       Un cordiale saluto
                                                                                                                         Daniele Vaienti

mercoledì 13 gennaio 2021

L'Attività di UNITRE di MIlano

 COMUNICATO

 

UNITRE MILANO riprende – a GENNAIO 2021 – le proprie attività accademiche  proponendo per  VENERDÌ 15 GENNAIO 2021 alle ore 17.15  una CONFERENZA – Relatore prof.ssa Maurizia MANARA (UNITRE MILANO) – Presentazione  Prof. Marco MARINACCI (UNITRE MILANO/ Università eCampus)  su

 

“LE MERAVIGLIE D’ORIENTE DA ERODOTO AL MEDIOEVO''

 

''Terre leggendarie, popoli mostrosi”

 

Per visionare la locandina clicca il link:

http://www.unitremilano.com/images/sito5/locandinagennaio.pdf

 

Segnalare, nominativo delle persone che vogliono partecipare alla CONFERENZA  on line  entro le ore 12.00 di 

 GIOVEDI'  14  GENNAIO  2021.

Ad essi sarà trasmesso il link per il collegamento sulla piattaforma Googlemeet.

                    

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UNITRE
UNIVERSITA' DELLE TRE ETA'
via Ariberto,11 - Milano
 segreteria in presenza: 
da lunedì al venerdì (9:30 / 12:30 - 14:30 / 17:30)
 oppure telefona al numero:
324-8635155
tutti i giorni sabato e domenica compresi
(12:00 /14:00 - 16:00 /23:00)

martedì 12 gennaio 2021

Progetto 2019/1. Il CIL dalle Mainarde al Metauro 1944.. Bibliografia raccolta III

 ARCHIVIO

Bibliografia consulta ed utilizzata per lo sviluppo del Progetto 2019/1. IV Elenco. Questa è anche una comunicazione erga omnes per lo stato di avanzamento del progetto

PARKER, Mathew

 

Montecassino 15 gennaio –18 maggio 1944 : Storia e uomini di una grande battaglia / trad. di Piero Budinich e Erica Mannucci. Milano : Il Saggiatore, 2004. — 479 p. : il. ; 22 cm. (Nuovi Saggi)

 

ISBN 88-428-1114-9

 

Polonia : p. 331-337, 320, 344, 356-357, 359, 361, 380, 382-384, 387, 388-389, 399, 411-412; Bibliografia: p. 451-455.

 

“Per la nostra e vostra libertà”: Loreto : Il cimitero militare polacco / a cura di Beata Jackiewicz, Giuseppe Campana. Falconara : Regione Marche ; Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche, 2007. — 288 p. : fot. ; tab. ; 20 cm. (Le Marche in guerra ; 4)

 

Per la nostra e la vostra libertà : ricordi di combattenti polacchi e delle loro famiglie in Italia / A cura di Ewa Prządka e Anna Kwiatkowska. Roma: Associazione Italo-Polacca di Roma ; Fondazione Romana Marchesa J. S. Umiastowska e AIPRO-Associazione Italo-Polacca di Roma – 426 p. : fot. ; 21 cm. (Polonica wloskie = Polonica in Italia ; IX ; Testimonianze ; VI).

 

Con contributi di Ijola Hornziel Martinelli, Ewa Prządka, Stanisław A. Morawski, Jan Zdzisław Zaremba, Ireneusz Krčal, Mieczysław Rasiej, Stefano Angeletti, Edward Sczepanik, Krystyna Jaworska, Witold Jaworski, Gustaw Herling-Grudziński, Marta Herling, Mieczysław Borysowicz, Stefano Borysowicz, Stanisław Dróżdż, Eryk Jankowski, Claudio Jankowski, Michał Lejczak, Karol Kleszczyński, Józef Natanson, Ann Natanson, Edward Nowak, Famiglia Nowak, Pietro Rogacien, Wojtek Pankiewicz, Rita Luzny, Wojciech Janikowski

 

PIEKALKIEWICZ, Janusz

 

Cassino: Anatomia della battaglia. Novara : Istituto Geografico De Agostini, 1981.- 190 p. ; 24 cm.

 

PIERPAOLI, Paolo

 

La Battaglia di Filottrano (1944). L’attacco alla Linea Gotica (1944). In : Paolo Pierpaoli, 2500 anni : Le grandi battaglie nelle Marche. Roma : Fornasiero Editore, 2004, p. 158-182 ; p. 183-210.

 

PIETRAS, Gabriela

 

Un’armata in esilio : il ruolo del II Corpo d’armata polacco nella campagna d’Italia. Roma : LUISS, 2012. – 59 p. : fot. ; 30 cm. (Tesi di laurea)

 

PISTILLI, Emilio

 

Acquafondata e Casalcassinese. – Acquafondata / a cura dell’Amministrazione Comunale di Acquafondata, 2004. – 220 p. : fot. ; 24 cm.

 

Polacchi a Bologna : 2°Corpo Polacco in Emilia Romagna 1945-1946 / A cura di Anastazja Kasprzak. Imola : Bacchilega Ed., 2008. — 288 s. : fot., 1 m. ; 30 cm. ISBN 978-88-8875-70-8

 

Polonia / A cura dell’Uff. Militare Polacco di Cultura e Stampa, Roma, 1945.

 

RASIEJ Mieczyslaw

 

Il mio lungo cammino verso Torino. In: Polonia 1939-1989. La “quarta spartizione”. Roma : Lithos Ed., 2008. – 924 p. : il. ; , 24 cm. – (pl.it : rassegna italiana di argomenti polacchi: 2008 / consiglio editoriale: Luigi Marinelli, Marina Ciccarini, Paolo Morawski), p. 782-787.

 

FRATESI Mario

 

Le ricerche sul II Corpo d’Armata polacco in Italia : L’attività svolta dall’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche. In: Polonia 1939-1989. La “quarta spartizione”. Roma : Lithos Ed., 2008. – 924 p. : il. ; , 24 cm. – (pl.it : rassegna italiana di argomenti polacchi: 2008 / consiglio editoriale: Luigi Marinelli, Marina Ciccarini, Paolo Morawski), p. 796-805.

 

Rapporto sulle operazioni del II Corpo polacco nel settore adriatico / a cura di Giuseppe Campana ; pref. di Massimo Papini. Falconara M.ma : Errebi, 1999. — 159 s. : il. ; 21 cm. (Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche).

 

RICCHEZZA, Antonio

 

La verità sulla battaglia di Cassino e l’apporto del Corpo Italiano di Liberazione. Torino : Fratelli Pozzo Ed., 1958. — 122 p. : fot., elenchi dei caduti ; 29 cm.

 

RISIO de Carlo

 

Montecassino. Ecco come andò davvero. Sull’abbazia rasa al suolo inutilmente episodi taciuti dalla storiografia ufficiale. ”Il Tempo”, nr 38 / 8 II 2004, p. 17.

 

ROGACIEN Pietro

 

Note sull’approvazione del progetto del Centro di Informazione da realizzare presso il Cimitero polacco di Montecassino. “Biuletyn Informacyjny Polonia Włoska”, nr 3-4 (64/65)/ 2012, p. 94.

 

ROSENBERG, Kurt

 

1945 : Fine di un incubo: 1939-1945, l’odissea di tre giovani verso la salvezza / Kurt Rosenberg ; Jan Eibenschutz. – 1993. – 123 p. ; 30 cm.

 

ROSSI, Romano

 

La Brigata Ebraica : Fronte del Senio 1945. Imola : Bacchilega Editore, 2005. — 109 p. : fot. m. ; 24 cm. (Quaderni di storia) ISBN 88-8877-20-X

 

SANTARELLI, Giovanni

 

La battaglia di Filottrano : 30 giugno – 9 luglio 1944. Cassa Rurale ed Artigiana di Filottrano, 1986. — 289 p. ; ill. ; 24 cm.

 

Terza edizione riveduta e corretta in occasione del 60° Anniversario della Battaglia, Comune di Filottrano, Filottrano 2004

 

Il Secondo Corpo d’Armata Polacco nelle Marche: 1944-46. Mostra fotografica / A cura di Giuseppe Campana, Beata Jackiewicz, Raimondo Orsetti ; catalogo a cura di Giuseppe Campana — Comune di Loreto ; Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche ; Regione Marche, 2005. — 107 p. : il. ; 30 cm.

 

Le immagini provengono dall’archivio fotografico del Polish Institute and Sikorski Museum di Londra.

 

Il Secondo Corpo d’armata polacco in Italia : 1943-1947 / A cura di Giuseppe Campana, [S.l. : s.n.!, 2009 (Falconara Marittima : Errebi grafiche Ripesi)

 

I senza patria di Anders nel tallone d’Italia. La presenza nel Salento di truppe polacche (1944-1946) In: Vittorio Zacchino: Salento e Polonia: Cinquecento anni di amicizia da Bona Sforza a Karol Wojtyła. Lecce : Edizioni del Grifo, 1994, p. 67-106.

 

SERENA Marco

 

I ragazzi della Maiella : Le operazioni della Brigata sul fronte romagnolo (1944-1945). Imola : Bacchilega Editore, 2005. — 155 p. : fot. ; ill.; m.; 30 cm. (Collana la Storia) ISBN 88-88775-21-8

 

SMOLIŃSKA Małgorzata

 

Il II Corpo d’Armata polacco nella Campagna d’Italia (1944-1945). Varsavia : Pat, 2008. – 119 p. : fot. ; 29 cm. ISBN 978-83921881-7-9

 

Tra l’altro : L’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, p. 5-38, Piani d’utilizzo del II Corpo D’Armata polacco nella campagna D’Italia, p. 39-45, Le battaglie del II Corpo Polacco in Italia , p. 69-112 , Bibliografia.

 

 

Storia del II Corpo Polacco in Italia / A cura dell’Associazione Famiglie dei Combattenti Polacchi in Italia: CD / realizzato da Studio ENREAL e Simone Nowak con il contributo del Consolato Generale Repubblica di Polonia a Milano.

 

La strage di Katyn : fatti e documenti / con una prefazione del generale Władysław Anders. Milano: Edizioni del Borghese, stampa 1967.

 


lunedì 11 gennaio 2021

Antonio Trogu. La instabilità in Bielorussia

 UNA FINESTRA SUL MONDO

Bielorussia continuano le manifestazioni anti Lukashenko


 

Sono ormai 18 week end  consecutivi che i bielorussi sono scesi in strada per chiedere le dimissioni di Aleksandr Lukashenko accusato dai dimostranti di avere ottenuto, lo scorso 9 agosto, il sesto mandato come presidente in elezioni accusate di brogli. La nuova tattica dell'opposizione e di effettuare decine di mini-raduni sparsi per la capitale Minsk invece del mega corteo per evitare arresti di massa. Ciononostante, secondo la polizia, oltre trecento persone sono state arrestate.

Come ogni domenica idranti, blindati e camion militari hanno presidiato il centro di Minsk sin dal mattino. Molte stazioni della metropolitana sono state chiuse e l'accesso a Internet impedito. L'ingente schieramento di forze dell'ordine non ha però dissuaso i dimostranti. "Crediamo, possiamo, vinceremo", è stato uno degli slogan scanditi. 

Sono state identificate,  dal gruppo di diritti umani Viasna, 215 persone arrestate non solo a Minsk, ma anche in altre città bielorusse. L'Associazione bielorussa dei giornalisti ha riferito che almeno quattro giornalisti sono stati arrestati a Minsk e nella città occidentale di Grodno,. Secondo le stime delle Nazioni Unite da agosto oltre 27mila persone sono state incarerate.

Il Comitato esecutivo del Cio ha deciso di sospendere i membri del comitato olimpico della Bielorussia presieduto dal presidente Alexander Lukashenko. Gli atleti bielorussi potranno gareggiare alle Olimpiadi come Ioa (atleti olimpici individuali).

 

Antonio Trogu   trogant@libero.it


domenica 10 gennaio 2021

Progetto 2017/ 1 Prigionia della Prima Guerra Mondiale.Precendenti. La Prigionia di Guerra nelle guerre coloniale

ARCHIVIO

 Una serie di articoli dedicati alla prigionia conseguente alla battaglia  di Adua è in corso di pubblicazione su www.prigioniadiguerra.blogspot.com in tutte le sue componenti.  Il materiale è stato raccolto per il I Volume dedicato alla prigionia di guerra italiana. A fianco il blog della prigionia. Cliccando sulla foto si apre il blog. 

sabato 9 gennaio 2021

Elisa Bonacini. Associazione "Un Ricordo per la Pace"

NOTIZIE CESVAM

Gentile redazione,


è stato un anno molto difficile che, causa la terribile pandemia, ha impedito il normale svolgimento delle attività culturali e sociali, un anno doloroso per le perdite di migliaia di persone,  molti tra gli ultimi testimonial  del periodo di guerra, della deportazione e dell'internamento nei campi nazisti.
Se ne sono andati così, in punta di piedi, soli nelle fredde sale di rianimazione, Loro  che tanto hanno fatto per fedeltà alla Patria;  Loro che con tanto sacrificio hanno contribuito alla nostra Libertà, alla faticosa fase della ricostruzione e del ripristino del benessere dell'Italia nel dopoguerra. Se ne sono andati in silenzio, gli occhi sbarrati a tanto orrore senza rimedio, senza il conforto dei familiari, di chi ha voluto loro bene per tutta la vita, senza sentire la nostra gratitudine e il nostro affetto.
È stato un anno terribile per molti che, come me, hanno perso persone care, per l'estrema solitudine sociale cui siamo stati costretti soprattutto nelle fasi del lockdown; un anno angosciante su cui riflettere perché tutte le comuni certezze sono state messe in discussione, lasciandoci attoniti a prendere atto di ciò che mai avremmo immaginato se non in un film di fantascienza.
Un anno terribile in cui però abbiamo riscoperto i valori della solidarietà, di quanto sia fondamentale il lavoro del personale medico ed infermieristico, tra cui molti sono stati vittime del virus.
A loro va il nostro particolare ringraziamento, sono i nostri Eroi al tempo del coronavirus, che  ancora stanno battendosi con il massimo impegno per strappare vite alla morte. Non dimenticheremo mai il loro sacrificio in quest'anno così infausto.
Questo Natale così differente ci vede storditi da tanto dolore, dalla paura per un futuro senza certezze, ma con grandi speranze nel cuore di ritornare presto, con
il supporto inestimabile della ricerca, ad una vita normale, a continuare con serenità a credere in un futuro sereno di pace e salute per tutti.
Nel nostro piccolo, continueremo con  rinnovato vigore la nostra attività di Memoria e lo faremo anche per chi non è più con noi.
Grazie a tutte le testate che ci hanno dato voce quest'anno. Un abbraccio virtuale a tutti.  Grazie di cuore.
BUON NATALE!

Elisa Bonacini
pres. Associazione "Un ricordo per la pace"

venerdì 8 gennaio 2021

L'origine dell'internamento di guerra

 ARCHIVIO

Progetto. 2017/1

 Prigionia di Guerra

 Si fa risalire alla guerra coloniale condotta dalla Spagna a Cuba nel 1896-1898 l’esordio delle misure dell’internamento, ovvero la raccolta e la restrizione in un ambiente limitato e sorvegliato di civili in relazione alle operazioni militari in corso. L'Internamento di guerra è una misura concorrente alle operazione di guerra. E'  volta al controllo della popolazione civile e una misura di contrasto allo svilupparsi della guerriglia e del terrorismo.

Note ulteriori in:

www.internamentoereticolati.blogspot.com 

MOdulo di aggiornamento Master di 1° Liv. in Storia Militare Contemporanea dal 1796 al 1960. (www.unicusano.it/master)

giovedì 7 gennaio 2021

Antonio Trogu. Rapporti tra Armenia e loStato azero

 UNA FINESTRA SUL MONDO

Nagorno-Karabakh sarà vera  tregua?

 


Il 10 novembre, con la mediazione della Russia,  e’ stato firmato un accordo tra Armenia ed Azerbaigian e all'annuncio vi e’ stata la reazione furente di centinaia di armeni, che hanno fatto irruzione nelle sedi del Parlamento e del Governo di Erevan, capitale dell'Armenia, devastando gli uffici e accusando di tradimento il Primo Ministro armeno. Pashinyan. Inoltre questo accordo ha si messo fine ai combattimenti ma renderà complicati i rapporti tra Russia e Turchia.

Secondo le clausole dell’accordo tutte le zone perse nella guerra degli anni ’90 e riconquistare con l’azione bellica dell’ultimo mese e mezzo tornano all’Azerbaigian. Queste zone sono corrispondenti a circa il 15-20% della piccola regione indipendente, che non viene riconosciuta dalla comunità internazionale. Fra queste vi è anche Susha, la seconda città più importante del Nagorno-Karabakh.

All’Armenia restano le posizioni che è riuscita a mantenere e dovrà garantire all’Azerbaigian il collegamento per il transito di persone e merci con la repubblica autonoma di Nakhchivan, enclave azera confinante con l’Armenia e la Turchia.

Putin ha annunciato che Mosca invierà nelle zona un contingente di pace di quasi 2mila militari, 90 blindati e 380 veicoli militari con il compito di vigilare sul cessate il fuoco.

 

Antonio Trogu   trogant@libero.it

mercoledì 6 gennaio 2021

La scuola. I giorni felici

DIBATTITI




 Le giovani generazioni devono prendere coscienza che il Covid li pone davanti a nuove difficoltà I tempi della comprensione e della giustificazione di tutto e di tutti dovrebbero finire. Il Corpo insegnanti è chiamato ad una prova veramente difficile e necessitano impegno, dedizione, spirito di sacrificio. Anche per loro le giustificazioni di qualsiasi natura una volta espresse saranno la misura del loro fallimento. 

martedì 5 gennaio 2021

Progetto 2019/1. Il CIL dalle Mainarde al Metauro 1944.. Bibliografia raccolta III

 ARCHIVIO


Bibliografia consultata nell'ambito del Progetto 2019/1. Questa comunicazione vale anche come situazione stato avanzamento del Progetto. 


HERLING-GRUDZIŃSKI, Gustaw

 

Ricordare, raccontare. Conversazione su Šalamov. Napoli: L’Ancora del mediterraneo, 1999.

 

HERLING, Gustavo

 

Un mondo a parte / trad. dalla versione ingl. di Joseph Marek di Gaspare Magi. Bari : Editori Laterza, 1958.

 

HERLING, Gustaw

 

Un mondo a parte / trad. di Gaspare Magi. Milano : Feltrinelli, 1994.

 

ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO FRA DECORATI AL V.M

 

Medaglie d’Oro al Valor Militare del Molise. – Campobasso : Arti Grafiche La Regione snc, 2000. – 67 p. : fot. ; 24 cm.

 

Tra l’altro: Michele Arcangelo De Palo. p. 54 ( Raggiunse un reparto polacco dal quale venne assunto come volontario. Assegnato alla 2 Compagna partecipò alla Guerra di Liberazione, sacrificando la sua vita nell’attacco alla posizione di Monte Aiato in provincia di Ancona. Il Comando dell’Armata polacca nel comunicare la morte alla famiglia scriveva fra l’altro “La nostra Patria non dimenticherà il sacrificio di Vostro figlio e lo onorerà come onora ogni soldato polacco che in egual modo ha immolato la vita per la grande Polonia.” ; Giovanni Quircio, p.56 (Fu volontario nel Corpo Polacco delle Nazioni Unite) ; Attilio Brunetti, p.60 (Alla liberazione del territorio da parte della Nazioni Unite chiese ed ottenne di essere aggregato al 2°Corpo Polacco col quale combatte nella 2° Compagnia).

 

JANECZEK, Helena

 

Le rondini di Montecassino. Romanzo. Parma : Ugo Guanda Editore, 2010. – 365 p. ; 22 cm. Parma: Ugo Guanda Editore, 2010. (Narratori della Fenice) ISBN 978-88-6088-945-4

 

JANKOWSKI, Erik

 

Da Montecassino a Piedimonte S. Germano : Lo sfondamento della linea Hitler: Diario di guerra di un ufficiale polacco / pref.: Eugenio Maria Beranger ; introd.: Antimo Della Valle. Piedimonte San Germano : Associazione Antares, 2007. — 80 p. : fot. ; 24 cm. (Storia e memoria / direttore della collana: Antimo Della Valle ; 2)

 

KWAŚNIK BADMAJEW, Jadwiga

 

Il diario di Jagoda : una prigioniera di guerra polacca / A cura di Ronaldo Garbuglia. Recanati : Centro Mondiale della Poesia e della Cultura “G. Leopardi”, 2002. — 75 p. : ill. ; 22 cm.

 

KRYCKI Julian

 

Armata silenziosa, Roma, 1945.

 

MAJDALANY, Fred

 

La battaglia di Cassino. Milano: Garzanti, 1958. — 304 p. : 34 fot., 9 cartine ; 22 cm. (Memorie e documenti)

 

MARALDI, Ugo

 

L’esercito polacco in Italia: Da Montecassino a Bologna. 18 Maggio 1944 – conquista di Montecassino. Roma : S. E. T. Apollon, 1945.

 

MARTINELLI, Cristina

 

I papaveri di Montecassino: Piccola storia del Novecento. Nardo : BESA Editrice, 2004. — 120 p.: 38 ill. ; 22 cm. ISBN 88-497-0264-7

 

MARTINELLI, Cristina

 

Salento d’altre storie: racconto elegiaco-documentale di una generazione: i soldati di Anders nel Salento tra guerra e dopoguerra. Lecce: Edizioni Grifo, 2011. – 177 p.: fot. ; 21 cm. ISBN 9788896801574

 

Tra l’altro: I Polacchi nel Salento, p.13-14 ; Il lungo cammino dei Polacchi fino al Salento, p. 15-76 ; Focus su due delle Scuole polacche nel Salento p. 77-78 ; Il Liceo-Ginnasio polacco a Matino [Kursa Maturalne N.2], p. 79-98 ; La Scuola polacca di Commercio e dell’Amministrazione a Casarano [Szkola Handlowa – Administracyjna w Casarano], p. 99-124.

 

MAZZAGLIA, Giuseppe

 

Jan Gołota. Un eroico sarto. – 93 p. : fot. ; 30 cm.

 

Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio addestramento e regolamenti, Supplemento al “Notiziario stampa n. 7”, L’azione del II Corpo d’Armata polacco nella battaglia del Garigliano (Montecassino – Piedimonte S. Germano), 11-25 maggio 1944, Roma, 1948

 

Monte Cassino / projekt i zdjęcia: Grzegorz Gałązka ; konsultacja historyczna i tekst: Hieronim Fokciński ; przedmowa: Szczepan Wesoły, Ryszard Kaczorowski ; tłumaczenie : język włoski : Marzena Maria Smoleńska Mussi, język angielski : Mieczysław Wasilewski. Marki : London : Wydawnictwo Michalineum ; Veritas Foundation Centre, [2004]. – 95 s. : fot. ; 30 cm. ISBN 83-7019-359-5 ; ISBN 1-904639-03-8

 

NARDINI, Walter

 

Cassino : Fino all’ultimo uomo. Milano : Mursia, 1997. — 293 p., 30 fot., 5 c. ; 21 cm. (GUM. Testimonianze) Il sacrificio dei Polacchi, p. 217-279. ISBN 88-425-2161-2

 

NARDOIANNI, Raffaele

 

Piedimonte San Germano nella voragine di Cassino / Prefazione di Eugenio Maria Beranger ; Appendice: “Per il recupero della memoria”/ a cura di Irma Corvino e Giuseppe Sacco. Piedimonte San Germano : Associazione Antares, 2004. – 168 p. : fot. ; 24 cm. (Storia e memoria / direttore della collana Antimo Della Valle) Ristampa anastatica dell’edizione Cassino, tipografia Aurelio Malatesta & figli. 1950.

 

NOWAK Maurizio

 L’Armata Polacca “conquistata” dalle donne di Forlì. “Il Resto del Carlino”, 8 XI 2004.

 NOWAK Maurizio

 I Raduno Nazionale Famiglie dei Combattenti Polacchi., “Biuletyn Informacyjny Polonia Włoska”, nr 3-4 (64/65)/ 2012, p. 83-85.

 PANZIERA Giampietro

 Un esercito scomodo. Il 2. Corpo d’Armata polacco in Italia 1944-1946 / [tesi di laurea di] Gianpietro Panziera ; relatore Pietro Albonetti, Bologna : Università degli studi, 1998/99