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giovedì 12 marzo 2026

Collana I Libri del Nastro Azzurro. Libri in preparazione

 ARCHIVIO

In preparazione:

 

N. 26 GIOVANNI RICCARDO BALDELLI, MASSIMO COLTRINARI

Africa Orientale Italiana,

l’Organizzazione militare e la difesa dell’Impero 1936 1941

 

n. 27. MASSIMO COLTRINARI, FRANCESCO M. ATANASIO

Africa Orientale Italiana

La Figura del Duca d’Aosta. La prigionia in Africa Orientale Italiana 1941- 1946

 

N. 28 MASSIMO COLTRINARI, MANUEL VIGNOLA

I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza

Gli eccidi in Toscana e la memoria   Volume I

 

n. 29 MASSIMO COLTRINARI, STEFANO MANGIAVACCHI

I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza

Gli eccidi in Toscana e la memoria   Volume II

 

N. 30 MASSIMO COLTRINARI, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI

Le fosse Ardeatine. L’ordine è stato eseguito

I Decorati al Valor Militare e la Memoria

 

N. 31 MASSIMO COLTRINARI  

Monte Marrone. - La prima vittoria del Corpo Italiano di Liberazione

31 marzo – 10 aprile 1944

Il significato strategico presso gli Alleati

 

N. 32 MASSIMO COLTRINARI

Dal Corpo Italiano di Liberazione al Gruppi di Combattimento

La Genesi dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra

Ordinamento ed Impiego.   Volume I

 

N. 33 MASSIMO COLTRINARI

Dal Corpo Italiano di Liberazione al Gruppi di Combattimento

La Genesi dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra

Ordinamento ed Impiego.  Volume II

 


mercoledì 11 marzo 2026

Progetto 2025/1 La Fabbrica che costruisce la Storia. L'approccio di ricerca.

 DIBATTITI

La costante ricerca di argomenti per ampliare i contenuti dell’offerta formativa che il CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare mette in atto ha permesso di avvicinare temi che investono altri campi usuali per le ricerche del CESVAM stesso, come quello storico, geografico, valoriale, arrivando ad investire anche quello economico e industriale. Da questa idea nasce il presente volume.

 

La lettera di invito per la presentazione di progetti ricevuta dal Ministero della Difesa – Gabinetto del Ministro per l’anno 2025, accennava a materie di ricerche volte a sottolineare come non soltanto il ruolo politico e militare sono determinarti per le scelte del Paese, soprattutto in vista di una dichiarazione di guerra, o, con più aderenza alla realtà, affrontare situazioni conflittuali non solo a bassa intensità ma anche a livelli più alti, ma anche le attività economiche, soprattutto quelle industriali, in particolare quelle a sostegno della politica di difesa e sicurezza, che poi sono state e sono ago della bilancia per le decisione dei vertici sia militari che politici. I risvolti e le discendenze sono di ampio respiro, per fare un esempio, le richieste e le pressioni degli imprenditori e quelle delle masse di lavoratori espresse attraverso il sindacato nelle sue articolazioni.

 

Queste considerazioni hanno permesso di formulare quello che è poi diventato il titolo di questo volume, “La fabbrica che costruisce la storia”, titolo che ha dato sviluppo ad una ricerca incentrata su una analisi della produzione industriale italiana iniziata in epoca unitaria e proseguita fino alla metà del secolo scorso, ovvero tra fine ottocento ed inizi del novecento. Cioè a dire il potenziale che si aveva a monte delle scelte politiche e strategiche che hanno determinato la nostra scelta di campo nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale, per citare gli eventi principali del periodo considerato, ma anche la nostra postura nel concerto delle Nazioni, la nostra politica coloniale, le scelte interne nel campo delle politiche sociali.

 

Si è dato vita, quindi, ad una disamina della produzione e sviluppo industriale nei vari campi, quali quello siderurgico, elettrico, chimico, tessile, alimentare, delle armi e la relativa tecnologia, e campi non certamente di primo piano ma ugualmente importanti come quello che l’Autrice definisce della “voluttuarietà”, della pubblicità, delle comunicazioni e stampa senza dimenticare il campo che muove il tutto, quello della imprenditorialità interconnessa con la politica che ha visto coinvolte la classe politica umbertina e liberale e quella del primo dopoguerra.

 

Tutto questa ricerca ha portato al fatto che l’Italia era, ed è, uno dei paesi più industrializzati, almeno nell’ottica di fine novecento, inizio di questo secolo, non considerando il presente, più articolato ed interconnesso, ovvero padrona di un patrimonio industriale che la crisi armistiziale del settembre 1943 ha messo in forte discussione. L’invasione tedesca e la conseguente occupazione ha fatto sì che l’economia italiana, o quella che era rimasta, fosse totalmente inglobata nella economia di guerra del Reich, in cui l’interesse nazionale italiano era disatteso in modo totale. Il volume che segue a questo porrà l’accento sulla difesa delle fabbriche e dei loro contenuti, ponendo in evidenza le azioni messe in atto dal movimento resistenziale in armi per la preservazione delle fabbriche stesse minacciate dal progetto tedesco di distruggere ogni cosa prima della resa.

 

Difesa delle Fabbriche, in cui in molti casi si manifestò il Valore Militare, a premessa della rinascita del Paese, come si ebbe nel secondo dopoguerra.  

 

La “Fabbrica che costruisce la Storia” rappresenta un patrimonio della nostra Nazione in cui tutti gli Italiani hanno avuto parte e sono partecipi, pietra angolare di quel senso di appartenenza che il collante. di ogni comunità.

 



martedì 10 marzo 2026

Dalla Presidenza Nazionale


A ttestati di benemerenza. 

A PRESIDENTI E COMMISSARI DI FEDERAZIONE CONSIGLIERI NAZIONALI ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ 


Il Consiglio Nazionale dell’Istituto nella sua riunione del giorno 8 novembre 2024 ha stabilito le modalità di concessione degli attestati di benemerenza da parte della Presidenza Nazionale:  Le richieste, debitamente motivate, vanno inoltrate alla Segreteria Generale;  Gli attestati, una volta approvati dalla Presidenza, verranno stampati e autenticati con l’apposizione di un numero progressivo e del bollo a secco dell’Istituto;  Ad ogni attestato, a scelta della Federazione, verrà abbinata una delle medaglie coniate dall’Istituto: Grande Guerra 1915 – Grande Guerra 1918 – Centenario del Milite Ignoto – Centenario dell’Istituto;  Il costo di ogni attestato è fissato in Euro 100.

lunedì 9 marzo 2026

Collana I Libri del Nastro Azzurro. Editi

 ARCHIVIO

LIBRI DEL NASTRO AZZURRO

I Libri del Nastro Azzurro

N. 1, N. 3, MASSIMO COLTRINARI - LAURA COLTRINARI

La ricostruzione e lo studio di un avvenimento storico militare 

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2016

 

N. 2, N. 29, MASSIMO COLTRINARI - GIANCARLO RAMACCIA 

Comprendere la Grande Guerra

Dal primo al secondo anno di guerra. 1915-1916

Atti del Convegno in occasione della Giornata del Decorato, Salò 23-24 aprile 2016

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2016

 

N. 3, N. 2, MASSIMO COLTRINARI

L’8 settembre in Albania

La crisi armistiziale tra impotenza, errori ed eroismo. 8 settembre - 7 ottobre 1943, 2017

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2017

 

N. 4, N. 5, MASSIMO COLTRINARI - PAOLO COLOMBO

La Divisione “Perugia”

Dalla tragedia all’oblio. Albania 8 settembre - 3 ottobre 1943

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2017

 

N. 5, N. 14, MASSIMO COLTRINARI

I prigionieri italiani nella Seconda Guerra Mondiale in Unione Sovietica

La guerra Italiana all’URSS - 1941-1943. Le operazioni. Vol. I

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2018

 

N.6, N. 7, PIERIVO FACCHINI

La Campagna di Tunisia. 1942-1943*

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2018

 

N.7, N. 29, MASSIMO COLTRINARI

Quattro Battaglie per il Veneto. 1866.

La III Guerra di Indipendenza ed il Valore Militare

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2018

 

N.8, ALESSIA BIASIOLO

Il Diverso, tra passato e futuro

La giudeofobia ed altro nella nostra società

80° anniversario delle Leggi Razziali (1938 - 2018)

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2019

 

N.9, GIOVANNI CECINI

Ebrei non più italiani e fascisti

Decorati, discriminati, perseguitati

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2019

N.10, GIOVANNI CECINI

Le leggi razziali e il Valore Militare

Antologia di testi e documenti

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2019

 

N. 11, LUIGI MARSIBILIO - MASSIMO COLTRINARI

Anzio. La testa di ponte

22 gennaio - 25 maggio 1944

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2019

 

N. 12 LUIGI MARSIBILIO - MASSIMO COLTRINARI

I soldati italiani sulla testa di ponte di Anzio*

22 gennaio - 25 maggio 1944

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2019

 

N. 13, MASSIMO COLTRINARI 

Riflessioni sulla Grande Guerra

Verso la Guerra. Né alleati né nemici. Volume I

Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2019

 

N. 14, MASSIMO COLTRINARI 

Riflessioni sulla Grande Guerra. La Guerra*

Una vittoria sul campo. Volume II

Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2019

 

N. 15, MASSIMO COLTRINARI 

Riflessioni sulla Grande Guerra La Vittoria e i suoi artefici.

I Generali Italiani della Grande Guerra. Volume III

Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2019

 

N. 16, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI

Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara

Gli ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre. 1919-1939

Testo. Volume 1 – Tomo I

Roma, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2022

 

N. 17, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI

Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara

Gli ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre 1919-1939

Documenti. Volume 1 Tomo II

Roma, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2022

 

N. 18, MASSIMO COLTRINARI - LUIGI MARSIBILIO

Il Quadro di battaglia dell’Esercito Italiano - 10 giugno 1940

Istituti, Armi, Corpi, Servizi

Roma, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2022

 

N. 19, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI

Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.

Gli Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946

La Prova dei Fatti. Dal 10 giugno 1940 al 25 luglio 1943.

Testo. Volume II Tomo I -  

Roma, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2024

 

N. 20, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI

Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.

Gli Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946

La Prova dei Fatti. Dal 25 luglio 1943 al 2 giugno 1946. 

Testo. Volume 2 Tomo II -

Roma, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2024

 

N. 21, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI

Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.

Gli Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946

Documenti. Volume 2 Tomo III - 

Roma, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2024

 

N. 22, GIOVANNI RICCARDO BALDELLI

Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.

Gli Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946

Documenti, Volume 2 Tomo IV - 

Roma, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2024

 

n.23. MASSIMO COLTRINARI, ANTONIO TROGU

Libano. La prima esperienza fuori area.

Riflessioni sul 40° anniversario

Roma, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2023

 

n. 24. MASSIMO COLTRINARI

Il Corpo Italiano di liberazione.

Da Monte Marrone al Metauro Marzo – Settembre 1944

La Credibilità conquista sul campo

Roma, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2023

 

N. 25 MASSIMO COLTRINARI

Africa Orientale Italiana,

Impero. Tra realtà e propaganda. 1936-1940

Roma, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, 2025

 

Informazioni:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

sabato 7 marzo 2026

Li dove i moderati neutralizzarono i progessisti

 DIBATTITI

 

L’ INCONTRO DI TEANO ATTRAVERSO LE RELAZIONI DEI PRESENTI

Prof. Sergio Benedetto Sabetta

 

            Appoggiate alle fortificazioni di Capua e di Gaeta le truppe borboniche controllavano il territorio tra queste due città, le truppe piemontesi costituite dal IV Corpo d’Armata, al comando del gen. Cialdini, e dal V Corpo d’Armata, al comando del gen. Della Rocca, provenienti dall’Abruzzo per la strada di Venafro si accamparono il giorno 5 ad ovest di Presenzano il IV Corpo e ad est di Presenzano il V Corpo

Il Re Vittorio Emanuele pernottò a Presenzano nel Palazzo Del Balzo.

Il mattino del 25 le truppe garibaldine passarono il Volturno su un ponte  improvvisato tra S. Angelo in Formus e Triflisco, erano costituite dalle brigate “Eber” e “Milano”, oltre da una aliquota della divisione “Bixio” e da una della divisione “Medici”, quest’ultima disposta a guardia per una eventuale sortita borbonica da Capua.

Le colonne garibaldine si diressero a Zuni dove vi giunsero verso mezzogiorno, dopo una sosta di circa tre ore proseguirono fino a Caianello e qui si accamparono per la notte tra il bosco e la strada, una dislocazione che permetteva di proteggere l’esercito piemontese da sorprese provenienti dal sud.

Una relazione molto particolareggiata della marcia dei garibaldini è quella del garibaldino Alberto Mario il quale così precisa la marcia dal sud “Noi, percorrendo attraverso i campi e sui primi abbozzi di una via ferrata l’ipotenusa del gomito descritto dalla strada, ci arrestammo ad un bivio per attendervi Garibaldi. Proveniente da Venafro sfilava verso Teano l’esercito settentrionale, e la banda di ciascun reggimento, dipartendosi dalla testa di colonna,  sostava da lato a rallegrarne il passaggio con musiche marziali; quindi le si ricongiungeva alla coda.

Il sito d’intersezione delle due strade era abbastanza capace, e l’adornavano una casa rustica e una dozzina di pioppi. Terreni arati all’intorno e radi alberi e viti ingiallite dall’autunno cadente; pianura uniforme e uggiosa.

Non tardò a giungere Garibaldi: scese di sella, si pose sul davanti a guardare la truppa con lieta pupilla”.

L’incontro deve essere avvenuto verso le otto del mattino, Vittorio Emanuele in divisa da generale, Garibaldi coperto con un mantello bigio, seguivano il re i generali Fanti, D’Angrogna e Solaroli, aiutanti di campo, oltre al colonnello d’artiglieria Genova di Revel.

Con Garibaldi vi erano Giuseppe Missori, Alberto Mario, Abba e Achille Fazzari, Stefano Canzio, Cariolato, Carissimi e Mosto, non erano presenti Medici, rimasto presso Capua, Turr, rimasto a Napoli, e Bixio, caduto da cavallo presso il Volturno con frattura alla gamba.

La tradizione aulica vuole che Garibaldi abbia gridato “Saluto il primo Re d’ Italia!” , e che Vittorio Emanuele abbia risposto “Saluto il mio migliore amico!”.

Le narrazioni dei presenti hanno versioni alquanto differenti, il garibaldino Missori afferma “Rivedo Garibaldi togliersi il berretto e ne riodo le precise parole pronunciate a voce sonora: Saluto il Primo Re d’Italia!, Garibaldi, stretta la mano al Re, gli si pose poi a fianco e lo accompagnò, discorrendo, per un tratto verso Teano”, lo stesso riferisce il Carandini nella “Vita del Generale Fanti”.

Differente è il racconto dell’incontro riferito dal Solaroli “In questo frattempo giunse il Re, Garibaldi fece mettere in battaglia i pochi che aveva con lui e si mise a gridare “Viva il Re d’Italia!” ed i suoi lo stesso, ma vi si vedeva in viso che era molto commosso, e l’espressione era cupa. Il Re gli tese la mano, e gli disse con emozione “Come và Generale?” lui rispose “Bene” e seguitò il Re fino a Teano. Quivi il Re prese la diritta della colonna che era in marcia, e Garibaldi la sinistra, e disse che ritornava a prendere i suoi, che erano 3.000 in circa, che stavano accampati dietro Caianello”.

Una narrazione più particolareggiata e accesa di spirito repubblicano è quella del garibaldino Alberto Mario “Della Rocca, generale d’armata, che gli accostò cortesemente. Alcuni ufficiali salutavano  con visi sfavillanti; la più parte, fatto il saluto prescritto dal regolamento, procedeva oltre, inconsapevole o indifferente che il salutato fosse il liberatore delle Sicilie; sarebbesi detto in quel cambio, se lice una induzione dalla fisonomia che eglino fossero i liberatori, e Garibaldi il liberato. Quando improvvisamente una botta di tamburi troncò le musiche e s’intese la marcia reale.

“Il Re!” disse Della Rocca.

“il Re! Il Re!” ripeterono 100 bocche.  E invero una frotta di carabinieri reali a cavallo, guardia del corpo, armati di spada, di pollici e di manette, annunziò la presenza del monarca sardo.

Il Re, coll’assisa di generale in berretto, montava un cavallo arabo storno, e lo seguiva un codazzo di generali, di ciambellani, di servitori; Fanti, ministro della guerra, e Farini, viceré di Napoli in pectore, tutta gente avversa a Garibaldi, a codesto plebeo, donatore di regni.

Di sotto al cappellino, Garibaldi s’era acconciato il fazzoletto di seta, annodandoselo al mento per proteggere le orecchie e le tempie dalla mattutina umidità. All’arrivo del Re, cavatosi il cappellino rimase il fazzoletto. Il Re gli stese la mano dicendo “Oh! Vi saluto mio caro Garibaldi, come state?”.

E Garibaldi “Bene, Maestà, e lei?”

E il Re “Benone!”.

Garibaldi, alzando la voce  e girando gl occhi come chi parla alle turbe, gridò “Ecco il Re d’Italia!”. E i circostanti “Viva il Re!”.

Vittorio Emanuele, trattosi in disparte pel libero transito delle truppe, si intrattenne qualche tempo a colloquio con il generale.

Indi si mosse.

Garibaldi gli cavalcava alla sinistra, e a 20 passi di distanza il quartier generale garibaldino alla rinfusa col sardo. Ma a poco a poco le due parti si separarono, respinta ciascuna al proprio centro di gravità; in una riga le umili camice rosse, nell’altra parallela le superbe assise lucenti d’oro, d’argento, di croci e di gran cordoni.

In tanto strepito d’armi e corruscare di spallini e ondeggiare di cinieri, i contadini accorrevano attoniti ad acclamare Garibaldi. Dei due che procedevano, ignorando quale ei fosse, posero con certezza gli occhi sul più bello. Garibaldi procacciava di deviare quegli applausi sul Re, e, trattenuto d’un passo il cavallo, inculcava loro con molta intensità di espressione:

“Ecco Vittorio Emanuele, il Re, il nostro Re, il Re d’Italia: viva lui!”

I paesani tacevano e ascoltavano, ma non comprendendo una sillaba di tutto ciò, ripicchiavano il viva Calibardo! Il povero generale alla tortura sudava il sangue dagli occhi, e conoscendo come il principe tenesse alle ovazioni e  quanto la popolarità propria lo irritasse, avrebbe volentieri regalato un secondo regno pur di strappare dal labbro di quegli antipolitici villani un Viva il Re d’Italia! Anche un semplice Viva il Re! Ma la difficoltà si sciolse prontamente, perché Vittorio Emanuele spinse il cavallo al galoppo”.

Giunti all’ingresso nord di Teano alla Porta Romana, verso le ore dieci, i due si separarono, il Re proseguì a destra per raggiungere il palazzo Caracciolo, Garibaldi volse a sinistra al Largo del Muraglione e fatto ricoverare il cavallo in una piccola stalla entrò per consumare una fugace colazione. Due settimane dopo, il 9 novembre, consegnati al Re i risultati del plebiscito si imbarcò solitario per Caprera.

Nota

·   D. Ludovico, Realtà topografica dell’incontro di Teano, 303 - 324,in L’Universo. Rivista dell’Istituto Geografico Militare, Firenze, marzo – aprile 1965.

 


venerdì 6 marzo 2026

Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza della Repubblica

 NOTIZIE CESVAM

 

 La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza della Repubblica, che ogni anno entro il 28 febbraio, deve essere presentata al Parlamento e quindi ai cittadini italiani  riflette diversificata gamma alla sicurezza nazionale, che dalla prospettiva dell’intelligence, sono state alla prioritaria attenzione nel corso del 2025. La Relazione poi evidenzia le principali direttive di intervento lungo le quali gli Organismi informativi  hanno operato a tutela degli interesse nazionali in aderenza ai principi costituzionali.

La Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza della Repubblica è stata presentata ieri, 4 Marzo 2026, alla Camera dei Deputati.


giovedì 5 marzo 2026

Consistenza statistica del Blog

 NOTIZIE CESVAM


Al 28 febbraio 2025 la consistenza statistica di questo blog era:

Numero dei post pubblicati:

 3622

Totale degli accessi dalla apertura alla data sopra indicata: 

291405 

Numero dei accessi nel mese di febbraio 2028: 

5989


mercoledì 4 marzo 2026

Gennaio 1944. La Situazione delle truppe combattenti italiane. Consistenza concessa dagli Alleati

 DIBATTITI



La situazione generale a fine marzo 1944 dell’apporto delle forze armate italiane alla campagna degli Alleati in Italia ci viene data da un documento [1] che il “il 23 marzo 1944 la MMIA indirizzò al generale Berardi, e per conoscenza al maresciallo Messe, al ministro della Guerra generale Orlando, al generale Mason-MacFarlane, come capo della ACC, ed al Comando del XV Gruppo di Armate alleate,  in cui si stabiliva la consistenza e l'impiego dell'Esercito italiano, fino al previsto raggiungimento della linea Pisa-Rimini.

Al documento erano unite cinque tabelle, contrassegnate da A ad E, nelle quali si indicavano nell'ordine: i vari contingenti delle forze italiane anche in relazione alla loro dipendenza; gli organici consentiti per la organizzazione centrale (Comando Supremo, Ministero della Guerra, Stato Maggiore dell'Esercito, Guardia Reale, I Gruppo Guide, Accademia militare); idem per i distretti, depositi e campi di transito (denominati unità statiche); idem per i servizi delle nostre unità; idem per i Carabinieri e la Guardia di Finanza.”[2]

In totale il contributo che il Regio Esercito era chiamato a dare era di 377.070  uomini gtra combattenti e non combattenti, esclusi i Carabinieri e la Guardia di Finanza.


Merita di essere indicata la tabella A, che da un quadro esaustivo del contributo chiesto al Governo del Sud.

Unitàcombattente 14.100 uomini


UnitàdipendentidalloStatoMaggioreR. Esercito

a) nel territorio continentale:

Comando LI Corpo d'Armata

divisione "Mantova"

divisione "Piceno"

altro Comando di Corpo d'Armata

tre divisioni difesa contraerea Calabria

b) in Sicilia:

un Comando di Corpo d'Armata

51.100 uomini divisione "Sabauda"

una divisione (da trasferire dalla Sardegna) 20.300 uomini

c) in Sardegna:

un comando di Corpo d'Armata

tre divisioni difesa contraerea 32.300 uomini

 

- Unità dipendenti dal Comando del XV Gruppo di Armate alleate

. già impiegate

. da impiegare

. controllo traffico 185.400 uomini

- Personale in unità miste 1.000 uomini

 

- Amministrazione:

Organizzazione centrale

unità statiche

servizi 42.870 uomini

 

- Carabinieri e Guardia di Finanza 30.000 uomini



Il totale generale dei contingenti riportati nella tabella sud-detta assommava a 377.070 uomini.

Il generale Duchesne accennava ad alcune questioni, come La possibile contrazione del personale dei distretti, e la trasformazione dei Comandi del IX e XXXI Corpo d'Armata in Comandi Territoriali. Ma soprattutto invitava il generale Berardi a rargli conoscere in tempi brevi il suo punto di vista in merito al prospettato ordinamento del nostro Esercito, sì da poterne informare a sua volta il generale Mason-MacFarlane, capo della ACC.[3]



Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Gen. Berardi, diede riscontro immediato a questa richiesta alleata sottolieneando che per la prima volta si affrontava in modo preciso la suddivisione delle forze italiane atte a dare un contributo concreto alla lotta alla Germania. Sottolineava, peraltro, che le forze di immediato impego in combattimento avrebbero dovuto ammontare a 20750 uomini, cifra che si riteneva necessaria per svolere i compiti assegnati. Avanzava altre indicazioni ed osservazioni, tutte tendenti ad aumentare in primoluogo le forze combattenti, e in generale l’apporto italiano.



[1]     Sottocommissione per l’Esercito ACC Comando Principale (MMIA) Lequile (Lecce), G(6/1/35 Segreto. Oggetto Disposizioni Esercito Italiano. Gen. b. G.C.Duchesne, 6 aprile 1944.

 

[2]     Loi S., I rapporti fra Alleati ed Italiani nella Cobelligerenza, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, Roma, 1986, pag. 80

[3]     Ibidem, pag. 81


lunedì 2 marzo 2026

Uniformologia. Quesito.

ARCHIVIO



E' stato chiesto un parere in merito a questa spada
CHi può darlo è pregato di scrivere a
centrostudicesvamblogspot.com

 

domenica 1 marzo 2026

INFOCESVAM N. 1 DEL 2026 Gennaio Febbraio 2026, 1 marzo 2026

 NOTIZIE CESVAM

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 73/74/, N. 1, Gennaio - Febbraio 2026, 1 Marzo 2026

XIII/1/1101-  La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 1 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1101 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XIII/1/1102 – Il 23 febbraio u.s. si è tenuta la sessione invernale per i Master di Storia Militare Contemporanea, Politica Militare Comparata, Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale. Anno Accademico 2024/2025. Si sono brillantemente laureati 21 Frequentatori.

XIII/1/1103 – Progetto 2026/1. Gli Ordinamenti dell’Esercito Italiano nel Secondo dopoguerra 1946 -1977 – 165° Anniversario dell’Esercito Italiano. Giovanni Riccardo Baldelli. Predisposto manoscritto 1 per Volume I, II, III, IV, V. Tutti i volumi editi di questo progetto, come degli altri progetti, sono finalizzati alla offerta formativa dei Master come incremento delle “Letture Consigliate” e “Materiali per Tesi”.

XIII/1/1104- Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata PROGETTI NASTRO AZZURRO. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera sullo stato avanzamento Progetti. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 18 Destinatari, inclusi tutti i partecipati alla realizzazione dei progetti.

XIII/1/1105 -  Progetto 2024/1 – I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza, gli Eccidi in Toscana e la Memoria. (80° anniversario 1944 – 2024). Massimo Coltrinari. Manuel Vignola. . Predisposto il Manoscritto 4. Per il Volume I.

XIII/1/1106 - Progetto 2026/2. Partecipazione e testimonianze nelle Missioni di Pace Valore Militare e contributo alla memoria Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la Pace. Massimo Coltrinari Luigi Marsibilio Paola Bosio. Continua la raccolta delle testimonianze. Le testimonianze raccolte sono pubblicate sulle filiere del CESVAM.

XIII/1/1107 – Progetto 2025/1. La Fabbrica. Predisposta la Bozza 1 del Volumi I e del Volume II,. Inserimento della Iconografia. Predisposizione delle Copertine. E’ prevista la edizione a stampa per il mese di Marzo 2025

XIII/1/1108 – Progetto 2026/7. I Padri fondatori dell’Esercito Italiano. Il Valore Militare nel Risorgimento. 165° Anniversario della Costituzione dell’Esercito. Manuel Vignola. Predisposto schema per la edizione CESVAM PAPERS

XIII/1/1109 - Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “ALUMNI MASTER CUSANO”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera su le materie attinenti i Master. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 80 Destinatari. Questa CHAT si affianca ai Blog sia storici che geografici attivati per l’aggiornamento e l’approfondimento delle materie del Master.

XIII/1/1110 – Progetto 2026/3. Il Ruolo delle Nazioni Unite nel mantenimento della Pace. Dalla teoria alla pratica. L’Esperienza UNMIK (United Nation Interim Administration Mission in Kosovo. Antonio Vittiglio. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS.

XIII/1/1111 - Progetto 2024/1 – I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza, gli Eccidi in Toscana e la Memoria. (80° anniversario 1944 – 2024). Massimo Coltrinari. Stefano Mangiavacchi. . Predisposto il Manoscritto 3. Per il Volume II. Elenco delle Vittime con 1; da 2 a 9 ); da 10 a 49; da 50 a 99; oltre le 100 vittime. Individuazione di luogo e data.

XIII/1/1112- Progetto 2026/8. Tecnologia Aeronautica. La Formula Trimotore . Storia della Aeronautica Italiana. I Bombardieri strategici. Antonio Daniele. Predisposto lo schema per CESVAM PAOERS

XIII/1/1113- Progetto 2024/ Monte Marrone. Il Significato strategico presso gli Alleati. Massimo Coltrinari. Consegnato alla Casa Editrice manoscritto 5 per la predisposizione della 1a Bozza

XIII/1/1114 – Progetto 2026/5 – Cimitero Militare dell’Asinara. Storia e Memoria 1916 -2026. Studio funzionale finalizzato al recupero della memoria storica e fruizione del cimitero militare italiano dell’Asinara realizzato nel 2016. Giorgio Madeddu. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS

XIII/1/1115 – Progetto 2019/2 La prigionia italiana in mano britannica. Africa. Africa Orientale Italiana. L’Organizzazione militare e la difesa dell’Impero. Memoria e Testimonianze. Giovanni Riccardo Baldelli Massimo Coltrinari. Predisposto il manoscritto 3. Iconografia.  

XIII/1/1116 – Progetto 2026/9. Sahel 3.0. Terrorismo digitale materie prime strategiche e nuove sfide per l’Europa e L’Italia. Massimo Dionisi. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS

XIII/1/1117 - Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “RIVISTA QUADERNI CESVAM”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera sulla edizione prossima della Rivista “QUADERNI”, che avendo cadenza trimestrale ha tempi di pubblicazione molto ampi. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 27 Destinatari, Questa CHAT si affianca ai Blog sia storici che geografici attivati per l’aggiornamento e l’approfondimento delle materie trattate nella Rivista edizione a stampa

XIII/1/1118 – Progetto 2026/6 – Mariano Buratti. Medaglia d’Oro al Valore Militare. La Resistenza nel Viterbese. 1943 -1944. Osvaldo Biribicchi. Predisposto schema per edizione CESVAM PAOERS

XIII/1/1119 -  Progetto 2016/2. I Militari Italiani sulla testa di ponte di Anzio. Luigi Marsibilio Massimo Coltrinari Volume II. Predisposto Il Manoscritto 3

XIII/1/1120 – La Edizione dell’ANNESSO questo INFOCESVAM da questo numero riprende la edizione Bimestrale in quanto quella mensile si è rilevata nel 2025 ridondante e sovra esposta, anche in virtù della apertura di una apposita CHAT dedicata al progetto Albo d’Oro

XIII/1/1121 – Progetto 2026/12. Liberi e Valorosi. Breve storia della Bundeswehr. Luigi Di Santo. Predisposto lo schema per la Edizione CESVAM PAPERS.

XIII/1/1122 - Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “ALBO D’ORO DECORATI”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera su le materie attinenti la creazione dell’albo d’Oro fra Decorati al Valore Militare. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 15 Destinatari,

XIII/1/1123 - –“Progetto 2026/5”. Un Bosco per resistere. “La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le Provincie di Treviso Pordenone e Belluno. Dott.ssa Monica Apostoli. Prevista la predisposizione Cesvam Papers per la fine di marzo 2026

XIII/1/1124 – Progetto 2024/4. Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento. Settembre – Dicembre 1944. 80° Anniversario della Guerra di Liberazione. Massimo Coltrinari. Articolazione in Volume 1°. Manoscritto n. 1. Volume 2°. Materiali sulla figura del generale Giorgio Morici, comandante della “Nembo” a Filottrano.

XIII/1/1125 - Prossimo INFOCESVAM (marzo-aprile 2026 ) sarà pubblicato il 1 maggio 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

 (a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

 


venerdì 27 febbraio 2026

Editoriale Febbraio 2026. Per 90 centesimi al mese.




E' in pieno fervore la partecipazione dei Soci alla campagna- sondaggio avviata dalla Presidenza Nazionale in merito alla sostenibilità della edizione del Periodico Nazionale dell'Istituto "Il Nastro Azzurro".

Il tema centrale è l'aumento della quota associativa di 10 euro all'anno. in pratica 90 centesimi al mese. Questo risolverebbe la questione in quanto si coprirebbe le spese e manterrebbe in vita in questo formato il Periodico.

Senza contare che le quote sono ferme dal 2010 e quindi si dovrebbe porre mano ad un ritocco verso l'alto, pare inverosimile che non ci sia stata una adesione massiccia a questa proposta.

In realtà una vasta gamma di risposte è contraria a questa soluzione, ed ancora più vasta è la schiera che non indica soluzioni alternative. Varie sono le considerazioni da fare, ma si rimanda ai dibattiti del passato in merito allo spirito con cui molti Soci partecipano all'Istituto del Nastro Azzurro, che non vale la pena di ritornarci sopra.

Il CESVAM prende posizione. 

E' in linea con la proposta  di aumentare di 90 centesimi al mese la quota associativa  con l'aggiunta, pero, di predisporre il pagabile anche a rate in un sistema di rateizzazioni a scelta del socio versante.

Il Direttore del CESVAM

Massimo Coltrinari


giovedì 26 febbraio 2026

Copertina Febbraio 2026






QUADERNI ON LINE


L'Agente dell'.O.S.S. Tom Hopkins che operò a Roma nel 1944 nell'ambito della Resistenza romana salvando con le sue informazioni la testa di ponte di Anzio



Anno LXXXVIi, Supplemento on line, iI, 2026, n. 120

(5989)

                                                                               FEBBRAIO 2026

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