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mercoledì 13 maggio 2026

Progetto Africa. Vol II Bibliografia

 ARCHIVIO


BIBLIOGRAFIA

 

 

 

Arena N., La Regia Aeronautica 1919-1943. Volume primo. 1939-1940. Dalla non belligeranza all’intervento, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Aeronautica, Ufficio Storico, 1981

 

Bruttini A., Puglisi G., L’impero tradito, Firenze, Editrice La Fenice, 1957

 

Caccia Dominioni P., Ascari K7 1935-1936, Milano, Longanesi, 1966,

Conti G., Una guerra segreta. Il SIM nel Secondo conflitto mondiale, Bologna, Società Editrice Il Mulino, 2009

 

Cooper F., Africa contemporanea. Dalla decolonizzazione ad oggi, Roma, Carocci editore, 2019

Crociani P., La Polizia dell’Africa Italiana (1937-1945), Ufficio Storico della Polizia di Stato, Roma, Casa Editrice Laurus Robuffo, 2009

 

Dell’Uomo F., Di Rosa R., L’Esercito Italiano verso il 2000 – I Corpi disciolti – Volume secondo, Tomo I, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 2001

 

Dell’Uomo F., Di Rosa R., L’Esercito Italiano Verso il 2000. I Corpi disciolti. Volume Secondo. Tomo II, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 2001

Di Lalla F., Sotto due bandiere. Lotta di liberazione etiopica e resistenza italiana in Africa Orientale, Chieti, Editrice Stefanelli, 2016

 

Faldella E., L’Italia e la Seconda guerra mondiale. Revisione di giudizi, Bologna, Editrice Cappelli, 1967

 

Faldella E, Storia degli Eserciti Italiani, Milano, Bramante Editrice, 1976

 

Goglia L., Truppe Coloniali in Storia Militare d’Italia. 1796-1975 a cura del Comitato Tecnico della Società di Storia Militare, Roma, Editalia, 1990

 

Goglia L., La guerra in Africa, in L’Italia in guerra. Il primo anno – 1940. Cinquant’anni dopo l’entrata dell’Italia nella 2a Guerra mondiale a cura di Romano H RAINERO e Antonello BIAGINI, Roma, Commissione Italiana di Storia Militare, 1994

 

 

Ilari V., Sema A., , Marte in orbace. Guerra, Esercito e Milizia nella concezione fascista della nazione, Ancona, Casa Editrice Nuove Ricerche,1988,

 

Longo L. E., La campagna italo-etiopica (1935-1936). Tomo I, Tomo II,  Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 2005

 

Lucas E., De Vecchi G., "Storia delle unità combattenti della M.V.S.N. (1923-1943)", Roma, Giovanni Volpe Editore, 1976

Maccariello P., La Guardia di Finanza nella Seconda Guerra mondiale (1940-1945). Testo, Roma, Museo Storico della Guardia di Finanza, 1992

 

Maccariello P., La Guardia di Finanza nella Seconda Guerra mondiale (1940-1945). Documenti, Roma, Museo Storico della Guardia di Finanza, 1992

 

Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, Le Medaglie d’oro al V.M., Vol I (Bandiere 1029 -1954, Individuali 1925-1941), Roma Tipografia Regionale, 1965,

Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,La guerra in Africa Orientale (giugno 1940-novembre 1941), Roma 1986

 

Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, Diario Storico del Comando Supremo. Volume I. 11/6/1940-3178/1940 a cura di Biagini A., Frattolillo F., Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1986

 

Ministero della Difesa, Stato Maggiore della Marina, Ufficio Storico  La Marina Italiana nella Seconda Guerra mondiale. Volume X. Le Operazioni in Africa Orientale, Roma, 1978

Montanari M., Politica e strategia in cento anni di guerre italiane. Volume III. Il periodo fascista. Tomo II. La Seconda guerra mondiale, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 2007

 

Pasqualini M. G., Carte segrete dell’intelligence italiana. 1919-1949, Roma, Edizione fuori commercio- Tipografia del R.U.D., 2007

 

Pignato N., Armi della fanteria italiana nella Seconda Guerra Mondiale, Parma, Emiliano Albertelli Editore, 1979

 

Rovighi A., L’Esercito Italiano in pace e in guerra, Milano, Edizioni RARA, 1991

 

Rovighi A., Le operazioni in Africa Orientale (giugno 1940-novembre 1941). Volume I. Narrazione, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,1995

 

Rovighi A., Le operazioni in Africa Orientale (giugno 1940-novembre 1941). Volume II. Documenti, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1998

 

Rovighi A., 1992, Il 1941 in Africa Orientale, in L’Italia in guerra. Il secondo anno – 1941. Cinquant’anni dopo l’entrata dell’Italia nella 2a Guerra mondiale, a cura di Rainero H., Biagini A., Commissione Italiana di Storia Militare, Roma, 1992

 

Stefani F., La storia e la dottrina e degli ordinamenti dell’Esercito Italiano Volume II Tomo 2°. La Seconda Guerra Mondiale (1940-1943), Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1985

 

Triscritta R.C., “Corona Aurea Coloniale. Monografia delle Medaglie d’Oro in A.O.I., Torino SET, 1938


domenica 10 maggio 2026

Il Valore Militare nelle operazioni in A.O.I II Parte

 BIBATTITI



 

L’Arma dei Carabinieri, ancora inserita negli organici del Regio Esercito, ebbe 4 Medaglie d’Oro, 49 d’Argento, 108 di Bronzo, mentre la Bandiera di Guerra dell’Arma fu decorata della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia.

La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, che era parte integrante delle forze del Regio Esercito, ebbe 7 Ordini Militari di Savoia, 20 Medaglie d’Oro, 237 d’Argento, 625 di bronzo e 1282 Croci di Guerra al Valore Militare; ai Labari delle Legioni mobilitate 4 Medaglie d’Argento, 11 di Bronzo, 3 Croci di Guerra al Valore Militare.

L’Ordine Militare di Savoia, oggi Ordine Militare d’Italia, fu concesso indistintamente alle bandiere ed ai labari di tutte le Forze Armate e Corpi che avevano preso parte alla Campagna.

Le Truppe Indigene ebbero anche loro una considerazione particolare. Il Reale Corpo delle Truppe Coloniali dell’Eritrea e il Reale Corpo Truppe Coloniali della Libia ebbero alla bandiera la Medaglia d’Oro al V.M., cosi come il IV Battaglione Coloniale. Le ricompense individuali per questi due Corpi furono le seguenti: 32 Medaglie d’Oro, 1881 d’Argento, 4036 di Bronzo, 2415 Croci di Guerra. La bandiera del Reale Corpo delle Truppe Coloniali della Somalia venne decorata di Medaglia d’Oro. Le ricompense individuali per questo Reale Corpo furono: 82 Medaglie d’Argento, 145 di Bronzo 97 Croci di Guerra.

La Divisione “Libia”, ai suoi ufficiali sottufficiali e soldati sia nazionali che indigeni, furono concesse 1 Ordine Militare di Savoia, 3 Medaglie d’Oro, 55 d’Argento 153 di Bronzo e 230 Croci di guerra. Un Medaglia d’Oro fu concessa alla Grande Unità della Libia. [1]                                    

Il totale delle Medaglie d’Oro concesse per la campagna sono 73, a cui si devono aggiungere altre 35 Medaglie d’Oro concesse negli anni successivi fino alla dichiarazione di guerra per l contrasto alla guerriglia etiope.

 ( la prima parte è stata pubblica con post in data 9 maggio 2025 )



[1] Longo L.E., La campagna Italo- Etiopica (1935-1936), Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Tomo I, Roma 2005, pag. 425 e segg

[2] Triscritta R.C., “Corona Aurea Coloniale. Monografia delle Medaglie d’Oro in A.O.I., Torino SET, 1938; Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, Le Medaglie d’oro al V.M., Vol I (Bandiere 1029 -1954, Individuali 1925-1941), Roma Tipografia Regionale, 1965,


sabato 9 maggio 2026

Il Valore Militare nelle operazioni in A.O.I I Parte

 


4 Il Valore Militare nelle operazioni in A.O.I

Le Decorazioni al Valore Militare per questa campagna ebbero una caratteristica  che possiamo dire negativa: spezzò una antica tradizione del Regno d’Italia che in tutte le guerre osservò una attenta e misurata concessione di decorazioni al valor militare, determinando questo atteggiamento un sostanziale considerazione per il Decorato. Infatti il “Nastrino Azzurro” aveva una altissima considerazione nella pubblica opinione italiana. In A.O.I si fece tutto il contrario: si procedette a concessioni su vasta scala, scatenando le ambizioni dei più, e dando vita ad una caccia “ al nastrino azzurro” senza pari, in gran parte svilendolo: Un'altra macchia del fascismo che con questo atteggiamento, che nel breve periodo contribuì a generare consenso, nel lungo generò  alimentò quel distacco che iniziò alla vigilia della dichiarazione di guerra per concludersi il 25 luglio 1943, che vie la totale assenza di ogni forma di difesa del regime.

Il totale delle decorazioni concesse al valore militare ammonta a  16.737, una cifra che ha fatto dire a Paolo Caccia Dominioni “un’orgia sfrenata che spezzò una antica e severa tradizione”[1]

 ( segure con post in data 10 maggio 2026)



[1] Caccia Dominioni P., Ascari K7 1935-1936, Milano, Longanesi, 1966, pag 608

Artico: chi vi abita lo difende

 UNA FINESTA SUL MONDO



Internazionale  17 -24 aprile 2026 n- 1661


venerdì 8 maggio 2026

Il Valore Militare nelle operazioni in A.O.I 1935 1936 I Parte

 DIBATTITI



Le Decorazioni al Valore Militare per questa campagna ebbero una caratteristica  che possiamo dire negativa: spezzò una antica tradizione del Regno d’Italia che in tutte le guerre osservò una attenta e misurata concessione di decorazioni al valor militare, determinando questo atteggiamento un sostanziale considerazione per il Decorato. Infatti il “Nastrino Azzurro” aveva una altissima considerazione nella pubblica opinione italiana. In A.O.I si fece tutto il contrario: si procedette a concessioni su vasta scala, scatenando le ambizioni dei più, e dando vita ad una caccia “ al nastrino azzurro” senza pari, in gran parte svilendolo: Un'altra macchia del fascismo che con questo atteggiamento, che nel breve periodo contribuì a generare consenso, nel lungo generò  alimentò quel distacco che iniziò alla vigilia della dichiarazione di guerra per concludersi il 25 luglio 1943, che vie la totale assenza di ogni forma di difesa del regime.

Il totale delle decorazioni concesse al valore militare ammonta a  16.737, una cifra che ha fatto dire a Paolo Caccia Dominioni “un’orgia sfrenata che spezzò una antica e severa tradizione”[1]

 

(segue con post in data 10 Maggio 2026)

[1] Caccia Dominioni P., Ascari K7 1935-1936, Milano, Longanesi, 1966, pag 608


La Guerra in IRAN 28 febbraio 1 maggio 2026

DIBATTITI



Gli Stati Unti e Israele hanno attaccato l'IRAN il 28 febbraio 2026
cercando di decapitare il vertice politico-religioso militare iraniano nella speranza di innescar una rivolta interna che portasse al crollo del regime
Questo non è accaduto
L'Iran ha reagito con il lancio di missili utilizzando la sua componente missilistica su obiettivi già selezionati

Il Presidente degli Stati Uniti ha unilateralmente dichiarato che la guerra è terminata
Si è constato che sia gli Usa che Israele hanno racchiuso il Diritto Internazionale in un vaso vaso che è stato scaraventato a terra in mille pezzi

Secondo Il Diritto Internazionale la guerra 
inizia con la Dichiarazione di Guerra
 e termina con il Tratto di Pace

Sembrano parole estranee al linguaggio attuale

L'8 maggio 1945 terminava la II Guerra Mondiale in Europa. 
Il 26 Ottobre 1945 si apriva il Processo di Norimberga








 

mercoledì 6 maggio 2026

Master - Scadenza di Maggio

 NOTIZIE CESVAM


 La data dell'8 Maggio è il termine per la consegna al relatore della tesi per la Sessione Estina di laurea Anno accademico 2025 2026

domenica 3 maggio 2026

Il Gen Utili ed i rapporti con il Gen Juin

ARCHIVIO


Ricostruzione pittorica del gesto del Gen Utili nei confronti del gen Juin, comandante del Corpo di Spedizione Francese che non riconosceva gli Italiani cobelligeranti.
 Utili gli inviò il suo cinturone con la pistola, considerandosi prigioniero di guerra la fine di ripristinare una situazione che tutti gli altri alleati, statunitensi e britannici avevano accettata, ovvero la partecipazione delle forze armate italiane alla guerra alla Germania

 

L'Africa in mano ai Russi ed ai Cinesi

 SCENARI REGIONI QUADRANTI


Fonte Informazioni Difesa n. 1 del 2026

Mosca e Pechino si sono divisi l'Africa e le sue risorse grazie alla squinternata politica della amministrazione Trump che ha deciso di ritirarsi dal continente, trascinando con se i paesi europei, soprattutto la Francia. 
 Gli USA con questa mossa  hanno voluto colpire l'Europa, ormai nel mirino di Waschington che la vuole ridurre a semplice agglomerato di Stato impotenti con la leva ed il grimanldello del sovranismo

La Cina ha dispiegato i africa società militari offrendo alle derelitte leadership africane accordi sostanziosi ed allettanti
 La Russia, sulle cenere della Vagner, ha creato gli Africa Korps, che continuano a mantenere un ferreo controllo sulle risorse strategiche nei paesi in cui sono presenti

La somma di tutto questo è un colonialismo russo-cinesi ferro, spietato e devastante
L'Africa deve piangere se stessa 


Le Uniformi del Patto di Varsavia

 DIBATTITI



 Dal mese di aprile 2026 su www.uniformologia.blogspot.com presentati i quadri delle Uniformi, Gradi e Distintivi  delle Forze Armate Cecoslovacche nel patto di Varsavia 1957 1989

Dal Mese di settembre 2026 sempre sullo stesso blog saranno presentare le uniformi delle Forze Armate Polacche



sabato 2 maggio 2026

INFOCESVAM N. 2 del 2026 Marzo Aprile 2026 1 maggio 2026

 NOTIZIE CESVAM

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 75/76/, N. 2, Marzo - Aprile 2026, 1 Maggio 2026

XIII/2/1126- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 2 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1126 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XIII/2/1127 – L’ultimo numero dedicato allo stato di avanzamento progetti, Questo numero allo stato di visibilità dei blog geografici e storici a sostegno dell’offerta formativa ed alle Chat di divulgazione alla data del 30 aprile 2026. Sono stati adottati o seguenti criteri di assegnazione visibilità Blog. Bassa, da 1 a 500; Mediocre, da 501 a 1000, Media, da 1001, a 2000, Medio Alta, da 2001, a 4000, Alta, da 4001 a 6000, Altissima oltre 6000 accessi al mese.

XIII/2/1128 – www.valoremilitare.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 8708, mese di aprile 56911 per un totale di 356900 dalla apertura del Blog. Visibilità: anomala. fuori dai criteri adottati. Oltre il 98% dei contatti proviene dagli Stati Uniti.

XIII/2/1129 -– www.studentiecultori.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1572, mese di aprile 1624 per un totale di 91600 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/2/1130 -– www.storiamilitare.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125 per un totale di 152082 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio alta.

XIII/2/1130 -– www.uniformologia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1736, mese di aprile 2142 per un totale di 140145 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio Medio Alta.

XIII/2/1131 -– www.seniores.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1592, mese di aprile 1396 per un totale di 80143 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1132 -– www.atlantegeostrategico.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1019, mese di aprile 1049 per un totale di 61877 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1133 -– www.atlanteeuropa.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 2022, mese di aprile 1305 per un totale di 54530 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media, Medio Bassa

XIII/2/1134 - – www.atlanteitalia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 4, mese di aprile 504 per un totale di 5701 dalla apertura del Blog. Visibilità: Bassa

XIII/2/1135 -– www.atlanteasia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1867, mese di aprile 1487 per un totale di 63303 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1136 -– www.atlantemeedioriente.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 964, mese di aprile 1350 per un totale 34661 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Media

XIII/2/1137 -– www.atlanteafrica.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1079, mese di aprile 1452 per un totale di 48214 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Media

XIII/2/1138 –– www.atlanteamerica.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1002, mese di aprile 745 per un totale di 54469 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1139 –– www.atlanteoceania.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 580, mese di aprile 898 per un totale di 29001 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Mediocre

XIII/2/1140 -– www.atlanteterrepolari.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 246, mese di aprile 248 per un totale di 13379 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Bassa

XIII/2/1141 –– www.regnodelsud.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 306, mese di aprile 521 per un totale di 74398 dalla apertura del Blog. Visibilità: Bassa

XIII/2/1142 –– www.marche1944.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 525, mese di aprile 1002 per un totale di 55112 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Mediocre

XIII/2/1143 –– www. Guerra di liberazione. La storia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1787, mese di aprile 791 per un totale di 38223 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1144 – – www.informazionieintelligence.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 406, mese di aprile 723 per un totale di 30573 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1145 – www.internamentoereticolati.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1549, mese di aprile 1213 per un totale di 58007 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1146 – www.prigioniadiguerra.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1257, mese di aprile 1347 per un totale di 84662 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media


XIII/2/1147 –– www.storiainlaboratorio.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1542, mese di aprile 1503 per un totale di 76024 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1148 – www.biblioteche.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, per un totale di 33740 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1149 – www.associazionismomilitare.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 559, mese di aprile 460, per un totale di 79964 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1150 - Prossimo INFOCESVAM (maggio - giugno 2026) sarà pubblicato il 1 luglio 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org



venerdì 1 maggio 2026

mercoledì 29 aprile 2026

Copertina Aprile 2026

 




QUADERNI ON LINE


Progetto 2022/2 La Divulgazione. Osimo Giornale Murale



Anno LXXXVIi, Supplemento on line, IV, 2026, n. 12

(45708)

                                                                               APRILE  2026

valoremilitare.blogspot.com 
www.cesvam.org 

canale you tube: istituto nastro azzurro - cesvam





martedì 28 aprile 2026

Editoriale Aprile 2026 LaDivulgazione

 il prossimo 2 maggio sarà pubblicato l'INFOCESVAM - Bollettino notizie delle attività  del CESVAM, n. 2 del 2026 Marzo Aprile 2026, XIII anno di edizione. Questo numero è dedicato ai Blog, storici e geografici che il CESVAM gestisce e sono comunicati i dati di accesso ai vari blog.

Il primo dato da rilevare è quello relativo ai QUADERNI ON LINE che nel blog www.valoremilitare.blogspot.com  ha avuto nel mese di aprile 2026 oltre 57.000 accessi, contro una media dei mesi precedenti attestata sui 8000 accessi circa. La provenienza degli accessi al blog al 98% proviene dagli Stati Uniti. In media gli altri paesi principali si attestano sui 200/300 accessi mensili. L'Italia è sui 285 accessi per il mese di Aprile e mediamente sui 200 accessi nei mesi precedenti.

Sono stati adottati i seguenti criteri di assegnazione visibilità ai Blog. Bassa, da 1 a 500 accessi; Mediocre, da 501 a 1000 accessi , Media, da 1001, a 2000 accessi , Medio Alta, da 2001, a 4000 accessi, Alta, da 4001 a 6000 accessi , Altissima oltre 6000 accessi al mese.

Dei 19 blog attivati 2 hanno una media di accessi bassa, 4 mediocre, 8 media, 3 Medio Alta, 1 Alta, ed 1 Altissima. 

In dati di situazione sopra riportati sottolineano come i contenuti divulgati dal CESVAM hanno una discreta  divulgazione, mantenendo la capacità della costanza periodica che fanno dei blog dei punti di riferimento degni di nota

Massimo Coltrinari direttore del CESVAM

domenica 26 aprile 2026

Domanda di servizi ed etica

 DIBATTITI

Domanda di servizi ed etica


Prof. Sergio Benedetto Sabetta




In questi tempi di guerre, con i conseguenti costi umani, e accelerazione tecnica per l’introduzione nei vari campi dell’IA, si impone la necessità di riconsiderare i rapporti tra domanda di servizi ed etica, quale affermazione di diritti in rapporto ai costi, ai cambiamenti epocali della tecnica e nel rapporto quale equilibrio tra diritti e doveri, dove ogni singolo diritto è comunque in relazione al diritto altrui.

Turner nel suo saggio “Just Capital” ci ricorda che i risparmi realizzati con una maggiore efficienza, per quanto apprezzabili, non sono sufficienti a coprire i livelli di spesa pubblica, in quanto “ l’aumento della domanda impone anche di definire seriamente quali sono gli obiettivi essenziali” ( 300), distinguendo tra servizi essenziali e non essenziali.

La domanda di cure sanitarie è pressoché illimitata anche grazie ad una ricerca scientifica sempre più estesa e ad una maggiore coscienza individuale, ma è pressoché impossibile aumentare la spesa senza dover superare un limite di tassazione accettabile con effetti economici fortemente disincentivanti, a cui si deve aggiungere il grande flusso di emigranti tale da fare saltare gli equilibri.

Ugualmente in fatto di istruzione, dove garantita l’ istruzione primaria e secondaria, per quella superiore sarà necessaria una sempre maggiore partecipazione del singolo per tipologia, considerati i costi ed i futuri possibili guadagni, occorrerà in altri termini mettere a fuoco gli obiettivi essenziali in particolare nel campo della sicurezza sociale ( Turner), considerando tra l’altro le difficoltà derivanti dall’integrazione di altre culture e della loro scolarizzazione.

Pressioni lobbistiche di gruppi interessati, corruzione elettorale e inerzia di spesa si affiancano alla sempre maggiore richiesta di servizi da parte dell’elettorato, problematico diventa quindi per chi governa porre limiti alla spesa pubblica e regole stringenti senza che venga definita ed accettata dalla morale pubblica una linea di confine tra servizi essenziali e servizi non essenziali.

Possiamo partire dalla definizione di povertà, cercando in essa una prima razionale distinzione.

Questa può definirsi come l’impossibilità di soddisfare i bisogni fondamentali o primari, distinguendo per tale via una povertà assoluta da una povertà relativa derivante dall’ineguaglianza economica, Sen individua tre fasi entro cui esaminare il concetto di povertà: quella dei bisogni, nella quale si definisce quale lista esaminare, con quale metodo si intendono appagare i bisogni innanzi individuati, infine quali i beni e servizi richiesti, in tal modo superando l’aspetto puramente economico e allargando l’indagine alle nuove forme di povertà per emarginazione e indigenza socioculturale.

Comportamenti di politica economica virtuosi hanno un doppio effetto non solo economico ma anche etico, in quanto nell’aumentare le risorse messe a disposizione ne migliorano la qualità d’uso e per tale via si riverberano in un miglioramento delle condizioni per le classi più emarginate.

Il concetto di povertà viene a incrociarsi con quello dei diritti di cittadinanza e quindi a porre il problema del livello dei servizi da offrire in stretto rapporto al concetto sociale di giustizia, che assume pertanto una problematica etica dai profondi riflessi economici.

Correttamente Sandel pone la questione dei limiti del mercato, quando tutta l’economia viene assorbita da un mito del mercato che si impone anche in settori economici che non possono rientrare esclusivamente nel suo campo, quale sanità e istruzione, in quanto elementi portanti per la cittadinanza effettiva di una comunità, tuttavia il rimettersi esclusivamente ad esso è il risultato di una incapacità culturale di gestire economicamente i servizi in termini pubblici corretti e nella mancanza di una efficace miscellanea tra pubblico e privato.

Sandel richiama due valori fondamentali per la nostra società democratica: l’eguaglianza e la moralità.

La prima viene meno nel momento in cui tutto diviene oggetto di mercato estendendosi ad elementi essenziali della qualità della vita, fino a rendere il prevalere della ricchezza strutturale in una società ineguale nella quale la differenza di reddito pervade ogni aspetto del vivere, la seconda è quello che impedisce il degradare di certi valori sociali ad elementi di mercato a prescindere dalle condizioni economiche soggettive, in cui la moralità ancor più dell’eguaglianza diventa colla del sistema sociale.

Come ci ricorda Viano non esiste nessuna tecnica automatica che consenta una scelta collettiva condivisa, quando viene meno una morale privata relativamente omogenea e le istituzioni di socializzazione ( chiese, partiti e associazioni) perdono le loro funzioni primarie di sintesi, l’area pubblica diventa incerta tirata a piacimento dalle varie lobby e interessi.

La creazione di valori condivisi diviene necessariamente oggetto di una azione politica di mediazione, ma anche di informazione e persuasione base della dialettica tra tecnici, economisti, ricercatori, lobbisti e associazioni istituzionalizzate o meno di cittadini, un dibattito che viene a incrociarsi con il concetto di giustizia da ciascuno portato.

La crisi finanziaria si riflette, oltre che in una crisi economica, nella necessità di definire una scala di valori morali su cui classificare i servizi offerti al fine di definirne la loro essenzialità, l’impossibilità di espanderne l’offerta onnicomprensiva obbliga a scelte, si che è lo stesso mercato finanziario che ci obbliga a definire un metro etico su cui misurare il rapporto costi/benefici.

Questo in un contesto socio-economico in cui per il singolo individualista l’accontentarsi è impossibile e il movimento del desiderio necessitato è fondamentale per il sistema economico, con una conseguente forte riduzione del senso comunitario, sebbene alla stessa comunità si richiedano sempre nuovi servizi ( Bauman).

La definizione dei valori su cui programmare le scelte coinvolge anche il nostro senso di giustizia dibattuto tra una supervalutazione dell’ego e le necessità finanziarie della comunità, ossia tra una spinta liberista estrema e un limite economico alla tassabilità in rapporto ai debiti pubblici creati e agli interessi associati presenti nella comunità.

La giustizia è stata intesa in epoca moderna quale ricerca della reciprocità, per cui ognuno deve attendersi dagli altri quanto gli altri si attendono da lui ( Hobbes), ma questo viene a porre un limite all’individualismo stesso e in termini economici pone la domanda di quale valore diamo al servizio pubblico specifico in esame in rapporto al valore sociale ma anche economico della persona nel contesto finanziario in cui viviamo, la valutazione non è più assoluta ma relativa distinguendo tra principi teorici e valutazioni pratiche in cui i primi sono ancoraggi non rigidi ma elasticizzati delle valutazioni economiche.

Il rapporto costi/sostenibilità presuppone innanzi tutto una valutazione culturale dei valori oggetto della sostenibilità stessa e solo successivamente il livello dell’impegno.

Khun parlava della scienza in termini di “paradigmi” sostenendone l’incommensurabilità, lo stesso può dirsi per i paradigmi di valori i quali forniscono un significato al mondo e a quello che noi osserviamo , in altre parole il mondo si forma attraverso operazioni cognitive che descrivono la nostra esperienza e mediante una molteplicità di sistemi simbolici forniscono una delle verità possibili, consegue che un fatto è tale solo in relazione ad una categoria ricompresa in una data cultura.

All’interno di un sistema culturale si creano le interazioni tra i singoli e le relazioni di corrispondenza con il mondo esterno, il corpo di valori posto alla base permette la costituzione di un pensiero di secondo livello che crea e definisce delle “immagini” di valori.

Che cosa è la cultura se non un complesso di atteggiamenti, istituzioni, idee, tecniche e manufatti elaborati per soddisfare i bisogni umani di una comunità, la necessità di soddisfare tali bisogni, distinti tra bisogni primari e derivati come già individuati ed elencati da Malinowski, conduce da una parte ad accumulare conoscenza e valori da una generazione alla successiva, dall’altra a reinterpretare e adattare in modo da ottenere un nuovo equilibrio al presentarsi di nuove esigenze, si vengono in tal modo a contrapporsi tradizioni e inculturazione.

La trasformazione deve avvenire salvando l’identità, quale percezione che si ha di sé stessi in termini di conoscenze e valori nella visione del mondo, questo avviene attraverso un complesso di relazioni funzionali entro cui l’individuo è calato e in cui si riconosce ed è riconosciuto, si deve ricordare che la completa omologazione porta alla disgregazione della personalità ecco quindi la necessità di un sistema di idee e di valori.

Ci ricorda Lévi Strauss che nell’uomo tutto viene filtrato da norme logiche e affettive di carattere culturale ed anche quello che ci appare proprio del dominio sensoriale è in realtà condizionato da strutture culturali, da questo nasce il sistema di simboli che caratterizzano ciascuna cultura, veicolati sensorialmente ma mediati dal pensiero.

Nella comunicazione umana, di cui la cultura ne è il frutto, bisogna affiancare l’elemento biologico, ma è la lingua che permette di classificare la realtà fisica e sociale elaborando modelli comportamentali condivisi dalla comunità ( Sapir, Benedict), circostanza che fa sì che un debito o un deficit, un’ assistenza o un abbandono, acquistino significati diversi in contesti culturali diversi e solo lo scontro/raffronto permette l’inculturazione necessaria a far sì che i sistemi dialoghino fra loro secondo i parametri dati dalle risorse disponibili e dai bisogni primari individuati.


Bibliografia



  • Z. Bauman, Vita liquida, Ed. Laterza, 2007;

  • C. Leivi – Strauss, La linguistica e la scienza dell’uomo. Mito e significato, Il Saggiatore, 2011;

  • M. Sandel, Giustizia: il nostro bene comune, Feltrinelli, 2010;

  • R. N. Turner – R. J. Crisp, Psicologia sociale, UTET, 2021.


sabato 25 aprile 2026

25 Aprile 1945

DIBATTITI

L'offensiva alleata lanciata il 9 aprile in poco più di una settimana sfonda le difese tedesche sulla linea gotica. Non avendo riserve da contrapporre, raggiunta la pianura, in tedeschi sono costretti a ritirarsi, nella impossibilità di contromanovrare. Bologna è raggiunta il 21 Aprile 1945. Gli Alleati hanno aperte tutte le direttive verso Nord. IL 25 Aprile il CLNAI proclama la insurrezione nazionale ed il Copro Volontari della Libertà (CVL) al comando del gen. Cadorna, ordina a tutte le sue formazioni (garibaldine, gielliste, socialiste, fiamme verdi, autonome, cattoliche) di scendere in pianura e impedire ai tedeschi di attuare il loro ultimo piano di distruzione totale in caso di ritirata e di occupare e presidiare le città garantendo l'ordine pubblico. Il 29 aprile nella Reggia di Caserta, sede del XV Gruppo di Armata, gli Alleati  ed i Tedeschi, in assenza degli Italiani, firmano la resa di tutte le truppe tedesche in Italia. La resa viene annunciata per ragioni di opportunità il 2 maggio 1945.

La guerra combattuta era finita in Italia. 


giovedì 23 aprile 2026

La Cina come si rappresenta sul planisferio

SCENARI, rEGIONI QUADRANTI
 
 La proiezione di Mercatore non è l'unica usata al mondo
 La Cina pone al centro  dello stesso il Pacifico, un oceano che è anche più grande dell'Atlantico


Le rotte  marittime cinesi nel fondo

Fonte LIMES Rivista Italiana di Geopolitica n. 2 del 2026



 

mercoledì 22 aprile 2026

Etica coscienza e IA nei conflitti

DIBATTIT 

Prof. Sergio Benedetto Sabetta



L’uso sempre più intenso dell’informatica e adesso anche dell’IA nei conflitti armati, non solo come rete per raccogliere dati e pianificare ma anche direttamente come armi, pone dei problemi etici, giuridici e sociologici da dovere affrontare quanto prima.

Dobbiamo preliminarmente osservare che quando la tecnica aumenta quantitativamente avviene un cambiamento dei fini (eterogenesi dei fini) ossia qualitativo, con la creazione di un nuovo mondo, la tecnica diventa lo scopo, essa riduce la democrazia essendo noi non adeguati alle domande e ai problemi che la stessa tecnica pone si ha il populismo o la disaffezione, dobbiamo considerare che il luogo della decisione è l’unione tra economia e tecnica su uno strato ideologico.

L’etica in occidente si fonda su tre etiche: “Etica cristiana” fondata sull’intenzione, la tecnica viene a limitare l’intenzione non sapendo cosa verrà fatto della tecnica stessa; “Etica kantiana” un’etica antropocentrica, fondata sulla pura ragione dove l’essere umano va trattato sempre come fine mai come mezzo; “Etica della responsabilità” ossia degli effetti (Weber), finché gli effetti sono prevedibili.

Il nazismo eliminando la responsabilità diviene la matrice teorica dell’età della tecnica, portando all’estremo quello che era iniziato con la Grande Guerra e sviluppato praticamente nella Russia sovietica (Gunther), non importa quello che fai, quello che conta è che tu provveda a far funzionare bene l‘apparato ossia che lo rendi efficiente, in altri termini non importa quello che fai ma come lo fai. La tecnica ridotta all’efficienza, alla velocità, all’economicità del tempo, il pensiero come puro calcolante.

Non si può porre limiti alla crescita tumultuosa della tecnica sino ad uno shock che imponga il riesame dei mezzi e dei suoi scopi, interviene una riflessione in quanto perché un’etica funzioni deve esserci una psiche collettiva, occorre quindi educare ma noi viviamo dentro un mondo sempre più algoritmico, in cui vi è un potere morbido che dirige consigliando, si ha l’eterodirezione dei comportamenti, solo nel valutare senza precisi scopi le differenze si può sfuggire alla pressione esercitata.

Nella promessa di una diffusione mediante l’informatica della democrazia si è realizzata nei fatti un calo delle democrazie perfette rispetto alle autocrazie o democrazie imperfette, con una riduzione degli ambiti civici e una crescita della corruzione (CPI-Percezione corruzione nel settore pubblico-Trasparency International – 2025).

Nello sviluppo dell’IA e nella ricerca sperimentale, anche etica, di un suo funzionamento autonomo alla fine di gennaio 2026 si è lanciato Moltbook, social network sperimentale destinato esclusivamente agli agenti IA al fine di vedere come si evolvono senza un intervento umano in un proprio ambiente sociale, dove si discute di cripto-valute, filosofia, politica, ect. In determinate aree predestinate.

A tal fine vengono forniti di un capitale iniziale di cripto-valute (MOLT) con cui interagiscono pagando i servizi, ossia le prestazioni linguistiche ritenute interessanti, inoltre anche all’esterno della piattaforma a fini speculativi, al riguardo si è osservato che non vi è una consapevolezza semantica ed epistemica, creando quindi una epistemia, ovvero l’illusione di sapere, delegando il ragionamento ai modelli linguistici dell’IA.

Nel delegare in futuro le decisioni all’IA, fornita di personalità giuridica, viene a crearsi il problema del passaggio della responsabilità umana all’IA con conseguenze etiche e giuridiche, in campo militare l’IA agendo autonomamente senza problemi etici sembra sollevare l’uomo da qualsiasi responsabilità, superando i limiti dei trattati internazionali e dei codici militari di guerra.

Limiti in parte già superati dall’uso delle armi, quali i droni, fondate su sistemi informatici automatici, limite ulteriormente allargato dall’introduzione dell’IA che nella sua apparente illimitata capacità logica rivela l’automaticità delle azioni, ma senza il costrutto etico che può limitare nel suo rapporto con l’intimo della coscienza la violenza stessa, oltre alla capacità di riflessione e lettura semantica delle azioni, così da evitare le semplici letture statistiche.

Senza peraltro cadere nella estremizzazione di una religione dei diritti priva del contrappeso dei doveri necessaria a saldare la comunità, un equilibrio che non può che nascere da una profonda cultura democratica in relazione al sentire della propria coscienza.

Bibliografia

  • Colombo D., Patologie dell’esperienza. La filosofia di Gunther Anders fra contingenza e tecnica, Nimes 2019;

  • Floridi L., Etica dell’intelligenza artificiale, il Mulino 2022;

  • Floridi L., La quarta rivoluzione, Raffaello Cortina 2017;

  • Galimberti U., Le disavventure della verità, Feltrinelli 2025;

  • Marra R., La religione dei diritti. Durkheim – Jellinek – Weber, Giappichelli 2006;

  • Marra R., L’eredità di Max Weber. Cultura, diritto e realtà, Il Mulino 2022;

  • Ambriola V. – Gabriel R., Moltbook ci mostra quell’intelligenza artificiale che noi umani fraintendiamo, Avvenire 14/2/2026.