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sabato 2 ottobre 2021

L'Afganistan e le guerre dell'800 4a Parte

 APPROFONDIMENTI

La Prima Guerra afgana - 1838 -1842

Gli avvenimenti


 Massimo Coltrinari

Gli avvenimenti

La guerra può essere articolata  in tre fasi: la conquista del territorio afgano da parte inglese; la non capacita inglese di controllare il territorio conseguente alla ribellione afgana; la ritirata del contingente inglese verso l’India

La conquista del territorio afgano. La guerra all’Afghanistan fu dichiarata nell’ottobre del 1938, ma solo nei primi dell’anno 1939 si entrò effettivamente in campagna. Sotto il comando di Sir John Keane il 20 febbraio 1839, l'esercito britannico passò l'Indo. Era composto di circa 12.000 soldati, con un seguito di oltre 40.000 persone, oltre alle nuove truppe di Soojah Shah. In marzo fu attraversato il passo di  Bolan. Il 25 aprile entrò a Candahar. Verso la metà del 1939 fu presa la città di Sudza che, in nome della Gran Bretagna, assunse il trono dell’Afghanistan. Ghazni, la roccaforte inespugnabile dell'Afghanistan, fu assediata e conquistata il 22 luglio 1939. Dopo questa disfatta l'esercito raccolto da Dost Muhammad si sbandò immediatamente, e il 6 agosto si aprirono anche le porte di Kabul. La conquista dell'Afghanistan sembrava compiuta, e così Sir John Keane pensò di far rientrare gran parte delle truppe in India. Quando tutto sembrava ormai acquisito inizio una fase che si rilevò poi fallimentare

 

Gli afghani non erano affatto contenti di essere governati dai Feringhee Kaffirs (infedeli europei) e nel corso di tutto il 1840 e del 1841 le insurrezioni si susseguirono in ogni parte del paese. Fu vano ogni ammonimento dei militari e dei rappresentanti politici inglesi; la situazione fu ampiamente sottovalutata. L'occupazione dell'Afghanistan costava alle casse indiane 1.250.000 sterline all'anno. Essendo stato informato dell'impossibilità di proseguire su questi livelli di spesa, Macnaghten tentò di arginare le uscite, ma l'unico modo praticabile sarebbe stato quello di tagliare gli appannaggi dei capi locali. Il giorno stesso in cui il tentativo fu messo in atto i capi ordirono una congiura diretta allo sterminio dei britannici e, di conseguenza, fu proprio Macnaghten a causare la concentrazione delle forze insurrezionali che fino ad allora avevano lottato isolatamente, senza unità né accordo, contro gli invasori. A Kabul gli inglesi, al comando del generale  da Elphinstone, un anziano generale gottoso, irresoluto e molto confuso, i cui ordini erano perennemente in contraddizione l'uno con l'altro. La neve cominciò a cadere, le provviste scarseggiavano. Si decise di rientrare, data la situazione, in India. Il 1° gennaio si giunse alla decisione definitiva

 

Tutto il denaro, 190.000 sterline, doveva essere consegnato agli afghani, oltre a 140.000 sterline in promesse sottoscritte di pagamento. Il 5 gennaio gli inglesi si misero in marcia con 4.500 soldati e un seguito di 12.000 persone; una marcia durante la quale sparirono anche gli ultimi residui di ordine, con militari e civili che si confondevano in maniera irreparabile rendendo impossibile qualsiasi tipo di resistenza.

 

I capi che avevano firmato la capitolazione non potevano né volevano tenere sotto controllo le tribù montane. Il passo di Kurd-Kabul divenne così la tomba di quasi tutta la colonna dell'esercito britannico.

 

Sull’impostazione, lo sviluppo ed i risultati delle operazioni della prima guerra afgana si possono fare delle considerazioni che possno essere di utilità anche oggi.

La fase iniziale di invasione del territorio afghano da parte delle forze militari britanniche fu efficace. Dall’inizio delle operazioni alla capitolazione di Kabul trascorsero sette mesi, cioè da febbraio ad agosto del 1839, con un dispendio contenuto di risorse.

Fu invece pesantemente sottovalutata la fase di governo britannico del territorio afghano, periodo in cui i governanti non seppero capire la cultura e le modalità di governo tribale della popolazione locale. I britannici non capirono quali erano i punti di forza e soprattutto di debolezza afghani, cioè la loro divisione in fazioni contrapposte. Fu inoltre sottovalutato dalla componente politica britannica il pericolo di una insurrezione popolare afghana reso probabile dalla crescente insoddisfazione popolare. La componente militare britannica percepì il pericolo di insurrezioni ma non fu ascoltata dai politici. Dopo la presa di Kabul la maggior parte del contingente militare britannico presente in Afghanistan fu così fatto rientrare in India. 

La fase di ritirata fu un altro punto negativo nell’organizzazione delle operazioni da parte dei britannici che subirono pesantissime perdite, morì la maggiore parte del contingente. I comandanti non seppero mantenere l’ordine del contingente, sottovalutarono pesantemente l’aspetto climatico della regione che si apprestavano ad attraversare, esponendo il personale al freddo ed alle asperità del periodo invernale. La ritirata avvenne apparentemente senza una pianificazione e strategia capace di affrontare e gestire le minacce prevedibili. 

Questa guerra rileva che l’Afganistan è facile conquistarlo e raggiungere Kabul, ma è difficile riuscire a mantenere sotto il proprio controllo.

 

 

 



I precedenti post sono stati pubblicati in data 22, 23 e 25 settembre 2021

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