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domenica 5 dicembre 2021

Gli studenti scrivono. Elisa S. Agenzia Formativa "Don Angelo Teboldi", Lumezzane, Brescia

 ARCHIVIO

Iniziativa Storia in Laboratorio/ Milite Ignoto

Il Milite Ignoto di Elisa S.

Il tema che sto per scrivere riguarda l’argomento del Milite Ignoto nel centenario della sua sepoltura al Vittoriano. Mi ha portato a scrivere questo tema la considerazione di un uomo eroe di guerra, coraggioso di combattere nelle più brutali e cruente battaglie e resistere nelle terrificanti trincee e morire durante il combattimento della guerra per la vittoria della propria Patria ed essere degno di aver combattuto per amore della propria Patria.

Al Milite Ignoto fu assegnata una Medaglia d’Oro nel complesso del Vittoriano all’Altare della Patria, a Roma, il giorno 4 novembre 1921, monumento al primo re d’Italia Vittorio Emanuele II inaugurato il 4 giugno 1911. Il corpo di quel soldato anonimo dopo la guerra diviene parte della memoria nazionale.

L’altare del Vittoriano venne definito un luogo per la storia di un’intera comunità, lasciando un percorso iniziato nel 1915 per i soldati partiti per la guerra.

Nel novembre 1921 ci fu la “tradotta di gloria”, usata per le risorse verso i fronti di guerra dei soldati, adoperata per trasportare il Milite Ignoto. Ci fu l’evento definito della ”sacra salma” che fu un viaggio rituale partito da Aquileia fino a Roma; un evento che venne ripreso dalla camere dei cinegiornali e che rappresenta il primo dopoguerra italiano.

Nel corpo del Milite Ignoto viene fissata una particolare memoria della nazione. Una memoria per le migliaia di persone, i cortei, le corone di fiori e le dimostrazioni militarti che era destinata a fissarsi al Vittoriano.

Questo monumento serve per simboleggiare il lutto in modo che non si lasci spazio alle opposizioni sociali e alla vendette politiche alla causa del dolore e della rabbia per le molte mancanze subite. La guerra era ormai finita, ma con ancora necessità di ricostruire il Paese con generazioni di uomini mancanti, povertà, disoccupazione.

L’Italia assunse il Milite Ignoto come un campo di prova per la ricostruzione del mito nazionale.

Al cadavere del Milite Ignoto venne dato il compito di legare il corpo di migliaia di soldati in lutto attraverso la sacralizzazione del sangue.

C’è il luogo della matrilinearità che serve per scegliere la “sacra salma” del “figlio degno” che è stato assegnato alla vedova Maria Bergamas, una delle donne d’Italia addolorate. Il funerale del corpo del Milite Ignoto venne fatto per le vie d’Italia e poi seguito in corteo a Roma per dare pace a tutti coloro che avevano sofferto.

Da questo tema ho imparato che un uomo ha preferito sacrificare la propria vita per il bene della Patria; quell’uomo è stato orgoglioso di combattere per amore della Patria.

Ho imparato che per ottenere una vittoria bisogna fare dei sacrifici.


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