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martedì 2 agosto 2022

Monica Apostoli. Ricerche sul Valore Militare I

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“I RAGNI” DECORATI AL VALOR MILITARE NEL 1915

Dott.ssa Monica Apostoli 

Nell’ambito delle ricerche per la redazione della tesi dal titolo “Evoluzione del Servizio Telegrafico nel Primo Conflitto Mondiale e l’istituzione del 7° Reggimento Genio Telegrafisti” per il conseguimento del Master di I livello in “Storia Militare Contemporanea”, ho avuto modo di ricordare numerose Decorazioni Al Valor Militare con l’ausilio dell’importantissimo database fornito dal sito dell’Istituto Del Nastro Azzurro.

Con la mobilitazione dell’Italia in guerra nel 1915, il servizio telegrafico militare fu affidato alle 24 compagnie del 3° Reggimento Genio Telegrafisti che ebbe il compito di fornire i servizi di trasmissione ed osservazione attraverso telefonisti, telegrafisti, radiotelegrafisti, aerostieri, foto-elettricisti, foto-telegrafisti, e non per ultimi con i piccioni viaggiatori.

Di seguito alcune motivazioni di Medaglie Al Valore Militare concesse al personale appartenente:

 

 Decorati al Valor Militare

MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato COSTANZI Alfredo, da Sigillo (Perugia)

“Quale telefonista, rimase al suo posto, sotto il vivo fuoco del nemico, che si era avanzato a brevissima distanza. – Castelnuovo, 5 luglio 1915.”

 

MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Caporal Maggiore BURATTI Leopoldo da San Lazzaro Parmense (Parma):

“Capo stazione di una stazione telegrafica militare di oltre confine, malgrado il ripetuto fuoco di artiglieria nemica si manteneva calmo al proprio posto, fino a quando, essendo stato spezzato il filo dalle granate, si portava personalmente sulla linea e noncurante del pericolo, al chiarore dei proiettori austriaci, ristabiliva dopo circa un’ora le comunicazioni, Collaz, 12 luglio 1915.”

 

MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE

Sottotenente BIANCHI Tranquillo da Sormano (Como):

“Comandante di un posto di segnalazione ottica, nei pressi della line di fuoco, visto cadere un ufficiale comandante di plotone, lo sostituì nel comando del reparto, continuando l’assalto iniziato e portandolo a termine, contribuendo efficacemente alla riuscita dell’attacco ed alla cattura di numerosi prigionieri, fra cui sette ufficiali – 19 luglio 1915.”

 

 

 

MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato PARMEGGIANI Biagio da Pieve di Cento (Bologna):

“Essendo stata interrotta dallo scoppio di una granata di grosso calibro la linea telefonica posta sotto la sua sorveglianza, conscio dell’urgenza di ripristinare il collegamento, benché la zona, in quel momento, fosse battuta da un intenso fuoco di artiglieria nemica, usciva a riattare la interruzione, e percorreva, poi tutta la linea, per assicurarsi della continuità del servizio. -Selz, 18 agosto 1915.”

 

MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato TICCHI Oreste da Forlì:

“Essendo stata interrotta dallo scoppio di una granata di grosso calibro la linea telefonica posta sotto la sua sorveglianza, conscio dell’urgenza di ripristinare il collegamento, benché la zona, in quel momento, fosse battuta da un intenso fuoco di artiglieria nemica, usciva a riattare la interruzione, e percorreva, poi tutta la linea, per assicurarsi della continuità del servizio. -Selz, 18 agosto 1915.”

 

MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Sottotenente CLEMENTI Ignazio da Catania:

“Colpita a morte la guida di collegamento, si portò più volte di sua iniziativa, attraverso una zona intensamente battuta da granate di medio e grosso calibro, per mantenere il collegamento fra comando di artiglieria e batteria. Avvolto da gas asfissianti e quasi svenuto, trovò la forza di trascinarsi fino al comando, per compiere ancora una volta il suo mandato di informatore. – Val Popena bassa, 12 settembre 1915”.

 

MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato ROCCA Marcello da Asti (Alessandria):

“Guardiafili ad una stazione telegrafica e telefonica, sottoposta a prolungato fuoco d’artiglieria nemica, sprezzante del pericolo provvedeva a riallacciare i fili telegrafici e telefonici fino a che, ferito ad ambo le braccia, dovette recarsi al posto di medicazione. Staranzano, 7 ottobre 1915”.

 

 

MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE

Soldato COLOMBO Clodoveo da Orto Novarese (Novara):

“Telefonista nell’osservatorio di un gruppo d’artiglieria, diede, per tre mesi, costante esempio di zelo e di capacità, funzionando anche come osservatore, e spingendosi spesso sulla linea delle fanterie. Essendo stato l’osservatorio, in cui egli trovavasi, fatto segno al tiro avversario, restava imperterrito al proprio posto, coadiuvando l’ufficiale osservatore, ed incoraggiando ed incitando i vicini soldati di fanteria all’attacco, finché l’osservatorio fu raso al suolo da una granata, ed egli rimase gravemente ferito. – Bosco Triangolare, agosto-ottobre 1915”.

 

MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE

Soldato TURCO Carmelo da San Michele Extra (Verona):

“Telefonista nell’osservatorio di un gruppo d’artiglieria, fatto segno al tiro avversario, restava, imperterrito, al proprio posto, coadiuvando l’ufficiale osservatore, ed incoraggiando ed incitando all’attacco i vicini soldati di fanteria. Raso al suolo l’osservatorio da una granata, trasportò al posto di medicazione il corpo esamine dell’ufficiale ed un soldato gravemente ferito, e ricuperò, sotto l’infuriare del fuoco nemico, apparecchi telefonici e strumenti di precisione sepolti sotto le macerie. Ricostruito l’osservatorio, e rimasto questo nuovamente distrutto dal fuoco avversario, curò ancora il ricupero degli apparati ed il riattamento della linea. – Bosco Triangolare, 21-22 ottobre 1915”.

 MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato CERASA Elio da Tuscania (ROMA):

“Con calma e serenità, continuava a disimpegnare il suo servizio, sotto vivo fuoco nemico, restando colpito a morte, durante la trasmissione di un fonogramma. – Fogliano, 23 ottobre 1915”.

  

MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato PACIUCCI Vitaliano da Leonessa (Aquila):

“Con calma e serenità, continuava a disimpegnare il suo servizio, sotto vivo fuoco nemico, restando colpito a morte, durante la trasmissione di un fonogramma. – Fogliano, 23 ottobre 1915”.

 

MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Caporal Maggiore MAFFI Angelo da Musocce (Milano):

“Sebbene contuso per il crollo del posto telefonico, colpito in pieno da una granata, riattava prontamente la linea, mentre perdurava il vivo fuoco nemico. – Fogliano, 23 ottobre 1915”.

 MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato SORMANI Carlo da Milano:

“Sebbene contuso per il crollo del posto telefonico, colpito in pieno da una granata, riattava prontamente la linea, mentre perdurava il vivo fuoco nemico. – Fogliano, 23 ottobre 1915”.

 MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato DI CARLO Mario da Roma:

“Guardiafili nelle trincee avanzate durante un’azione, sotto fuoco di fucileria nemica, procedeva con fermezza alla ricerca dei guasti ed alla riparazione della linea telefonica. Rientrato alla stazione sempre fatto bersaglio ad intenso fuoco, si fermava a coadiuvare il telefonista, rimanendo colpito a morte per lo scoppio di una granata avversaria. – Alture di Polazzo, 29 ottobre 1915”.

 MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato TETTAMANTI Pierino da San Fermo alla Battaglia (Como):

“Comandato ad un posto telefonico avanzato, fatto bersaglio ad intenso fuoco di artiglieria nemica, continuava con stoica fermezza il proprio servizio finché rimaneva gravemente ferito ad una gamba. – Alture di Polazzo, 29 ottobre 1915”.

 MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato ANGELINI LARGHETTI Pietro da Pennabili (Pesaro e Urbino):

“Più volte, di giorno e di notte, sotto il vivo fuoco dell’artiglieria nemica, provvedeva, sprezzante del pericolo, alle riparazioni telefoniche, in servizio dell’artiglieria pesante campale. Cadeva colpito a morte durante l’adempimento del suo compito. – Sagrado, Castelnuovo, 18 ottobre- 7 novembre 1915.”

 

MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato CASTIGLIONI Marcello da Locate Varesino (Como):

“Offertosi, con un altro soldato, a riparare sotto un vivo fuoco di artiglieria nemica, alcune interruzioni di una linea telefonica, dimostrò grande sangue freddo e disprezzo del pericolo nel disimpegnare il compito avuto. Rimasto ferito il proprio compagno, sempre sotto il fuoco, lo condusse al più vicino posto di medicazione e ritornò subito sulla linea a riparare da solo altre interruzioni, finché la comunicazione non venne ristabilita. – Polazzo, 16 novembre 1915”

 

MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR MILITARE

Soldato PORINELLI Carlo da Castelletto sopra Ticino (Novara):

“Comandato in qualità di telegrafista ottico ad un osservatorio, in un momento nel quale era necessario il suo funzionamento, era interrotta, si recava volontariamente a ripararla, sotto il vivo fuoco, della artiglieria nemica. Gravemente ferito al capo, decedeva in luogo di cura pochi giorni appresso. – Monte San Michele, 18 novembre 1915.”

 

 MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato BOTTANI Francesco da Crema (Cremona):

“Telefonista in località molto battuta dal fuoco avversario, noncurante del pericolo, si offriva volontariamente e riparava più volte la linea telefonica interrotta dallo scoppio dei proiettili d’artiglieria nemica. – San Michele, 20 novembre 1915”.


MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE

Soldato PATERNA Tommaso da Firenze:

“Comandato quale telefonista ad un osservatorio d’artiglieria situato nelle posizioni più avanzate della fanteria, continuò il suo servizio per dodici giorni consecutivi, mantenendo sempre la calma anche sotto il tiro aggiustato dell’artiglieria nemica e rendendo possibile alle nostre artiglierie, dipendenti da quell’osservatorio, un tiro efficace. – Monte San Michele, 16-28 novembre 1915.”

 


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