APPROFONDIMENTI
Anniversario della Fondazione dell'
Istituto del Nastro Azzurro
Massimo Coltrinari
Cosi viene
descritta dalle cronache dell’epoca la fondazione dell’Istituto del Nastro
Azzurro:[1]
Il
sottosegretario Acerbo ha portato il saluto del Presidente del Consiglio, il
quale ha dichiarato di accettare con orgoglio la carica di Presidente Onorario
della Nuova Associazione e di volere egli stesso, come attestato del suo
sentimento, donare l’Orifiamma Sociale. La consegna dell’Orifiamma avrà luogo
nella solennità prossima del Natale di Roma; l’Orifiamma sarà l’unica insegna
di tutta l’Associazione.
Il Relatore
per il Comitato Esecutivo Vico Pellizzari, dopo di aver nobilmente ringraziato
per la pregevole ed ambita sanzione data alla iniziativa del Presidente del
Consiglio, ha affermato i principi nitidamente spirituali che presiedettero
alla fondazione della Associazione e che ne dovranno rigorosamente informare
gli atti. Da questi principi è dominato il testo dello Statuto sociale che è
stato delucidato dal relatore in tutte le sue parti.
Il Consiglio Esecutivo a sua volta sta
procedendo alla compilazione di un regolamento nel quale, tra l’altro, i
Decorati caduti in combattimento avranno riconoscimento degno di soci
dell’Associazione. Il Relatore ha altresì espresso a che, sempre a titolo
onorifico, sia in particolare modo esaminata la possibilità di elevare nella
pubblica considerazione il socio più volte decorato di umile condizione
sociale ed ha concluso proponendo la
conferma e la eventuale integrazione da
parte dei convenuti il Consiglio dei Dieci e del Comitato Esecutivo
In fine venuta in discussione la scelta della
denominazione definitiva da dare alla Associazione è stato deciso alla
Unanimità di adottare questa “ Istituto del Nastro Azzurro”.
Pertanto da
oggi in avanti tutte le comunicazioni riguardanti l’Associazione tra i decorati
saranno fatte da queste intestazione”.
Da questa
cronaca si evince che Il Presidente del Consiglio pro-tempore era il decisore
politico di ogni iniziativa e che aveva incaricato per la fase esecutiva di
questa l’On Acerbo nella sua qualità di Sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio. Questi, sulla base del mandato ricevuto, ricevette in forma
ufficiale al Viminale, sede della Segreteria alla Presidenza, gli esponenti
della Associazione nei suoi organi, il Consiglio dei Diecie e il Comitato
Esecutivo. Nella riunione il Relatore al
Comitato esecutivo ebbe modo di illustrare i vari articoli dello Statuto, che
rappresentano la matrice statutaria dell’Istituto. Un dato occorre
ulteriormente sottolineare. Il cambio del nome è scaturito dalle discussioni in
questa sede. Si è passati dalla parola “Associazione” alla parola “Istituto” e
questo è uno degli elementi qualificanti della giornata; occorre peraltro
notare che la data in cui si è adotta è anteriore al 17 marzo, quindi
espressione di una volontà politica pressante.
[1]
Il Messaggero, 17 Marzo 1933. Dal Titolo “ L’Istituto del Nastro Azzurro”,
tratto da “Il Nastro Azzurro” Periodico del Nastro Azzurro, Anno XXIII, n. 5
Settembre 1973
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