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sabato 13 marzo 2021

Antonio Trogu. Nuovi sottomarini per la Marina Militare

 UNA FINESTRA SUL MONDO




Il Ministero della Difesa, in concerto con il Tesoro e lo Sviluppo Economico, ha reperito i fondi per l’acquisizione (insieme al sostegno tecnico-logistico) di quattro sottomarini U-212 NFS (Near Future Submarine), evoluzione della classe U-212A.

Il 26 febbraio è stato firmato a Roma il contratto tra l’Organizzazione internazionale per gli armamenti Occar (Organisation Conjointe de Cooperation en matiere d’Armement) e Fincantieri per la realizzazione di due nuovi sottomarini, più due in opzione, per la Marina militare denominati U212NFS (U212 Near Future Submarine).

La precedente legislatura aveva approvato l’acquisto di 2 sottomarini, successivamente portati a quattro dal Ministro Guerini. L’aumento di numero è finalizzato alla sostituzione, entro il 2025, di tutti e quattro i battelli della classe Sauro, entrati in servizio nel periodo 1987-1995, e ormai inadeguati alle esigenze della Marina Militare.

Gli U-212 NFS saranno equipaggiati con un numero maggiore di apparati tecnologici italiani (le apparecchiature per la guerra elettronica saranno fornite da Elettronica).

I nuovi sottomarini saranno leggermente più lunghi (la seconda serie degli U-212A è lunga 57 metri), con una propulsione più potente e un’autonomia aumentata, grazie alle nuove batterie agli ioni di litio (prodotte in Italia) e alla maggiore quantità di carburante trasportata.

Il programma U212nfs, che prevede le prime due consegne nel 2027 e nel 2029, risponde alla necessità di garantire adeguate capacità di sorveglianza e di controllo degli spazi subacquei, considerati i complessi scenari operativi che caratterizzeranno il futuro delle operazioni nel settore underwater e l'approssimarsi del termine della vita operativa delle 4 unità della classe 'Sauro' attualmente in servizio. 

Il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, evidenzia soprattutto l’importanza strategica dell’accordo, vista soprattutto la rilevanza della dimensione subacquea nella tutela degli interessi strategici nazionali. 

 

Antonio Trogu  trogant@libero.it


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