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| Fonte: Limes Rivista Italiana di Geopolitica n. 2 del 2026 |
Hormuz è stato un punto chiave dei commerci mondiali nel momento in cui il petrolio ha sostituito il carbone come materia prima strategica. La situazione oggi è ancora una volta pericolosa dopo l’intervento israelo-statunitenze contro l’Iran. A guerra ancora in corso, la situazione vede la drastica diminuzione dei traffici attraverso lo stretto che in breve hanno portao alla minaccia di una crisi globale. Le esportazioni della Arabia Saudita sono diminuite del 70%; stessa cifra per quelle degli Emirati Arabi Uniti, del Qatar e dell’Iran. 57 petroliere sono ferme nelle acque iraniane di cui 18 sono cariche e 37 vuote.
Primo attore strategico interessato è la Cina che riceve attraverso Hormutz il 90% dell’export del petrolio iraniano. Ovviamente Pechino fa ogni sforzo per tenere aperto Hormutz
Nella Carta in rosso giacimenti strategici di gas. Indicati nella carta navi ed infrastrutture energetiche danneggiate dai droni iraniani.

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