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martedì 3 febbraio 2026

Giovanni Riccardo Baldelli. Progetto 2024/2 Fosse Ardeatine. MOVM Vito Artale

 ARCHIVIO

Tenente Generale del Servizio Tecnico di Artiglieria del Regio Esercito

Direttore del Laboratorio di Vetrerie Ottiche di Roma,

Vito ARTALE

(Palermo, 3 marzo 1882 – Roma-Fosse Ardeatine, 24 marzo 1944)

 

All’indomani del diploma liceale venne ammesso alla frequenza della Accademia Militare di Torino (denominazione dell’epoca), uscendone nel 1905 con il grado di Sottotenente di Artiglieria. Promosso Tenente è assegnato al 3° Reggimento Artiglieria da Fortezza, venendo impiegato nella guerra italo-turca e nelle successive operazioni di controguerriglia in Libia dall’ottobre 1911 al gennaio 1913, meritando una Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Rientrato in Italia viene assegnato nel settembre del 1913 a Berlino quale Addetto Militare.

Con la promozione a Capitano prende parte al Primo Conflitto mondiale inizialmente al comando della 141a batteria d’Assedio del 3° Reggimento Artiglieria da Fortezza e successivamente diviene comandante della 542a batteria d’Assedio. Nel luglio del 1917 è promosso Maggiore divenendo comandante del CXXII Gruppo d’Assedio ed in seguito del Comando del Corpo Volontari Gruppo d’Assedio. Assegnato al comando del II Gruppo del 35° Reggimento Artiglieria da Campagna passa a comandare il CLXVII Gruppo d’Assedio.

Con la fine delle ostilità, dopo aver meritato una Croce di Guerra al Valor Militare è membro della Commissione di Controllo dell’8a Armata per l’esecuzione delle clausole armistiziali. Con la promozione a Tenente Colonnello avvenuta nel 1926 e dopo essere stato posto al comando dell’11° Centro Contraerei transita nel Servizio Tecnico di Artiglieria. Nominato Vicedirettore della Fabbrica d’Armi di Terni dal 1° gennaio 1929, è assegnato in ordine allo Spolettificio di Roma e successivamente è trasferito al Laboratorio di Precisione dell’Esercito, prima come Vicedirettore e in seguito come Direttore. Promosso Colonnello diviene Capo della Vetreria Ottica permanendo in tale incarico anche nelle promozioni successive, quali quelle di Maggiore Generale e Tenente Generale. Benché collocato in riserva a marzo del 1940, viste le sue doti organizzative e tecnico-professionali, è trattenuto in servizio. Sotto la sua guida la Vetreria Ottica del Laboratorio di Precisione diviene il maggior opificio italiano dedicato alla produzione di vetrerie di precisione.

Con l’armistizio dell’8 settembre 1943 Artale, fedele al giuramento prestato in nome del re, entra in contatto con il Fronte Militare Clandestino (d’ora in poi FMC) del Colonnello Montezemolo iniziando una sistematica opera di sabotaggio di alcune apparecchiature industriali e nascondendone altre, in modo che i tedeschi non fossero in grado di utilizzarle per fini bellici. La stessa motivazione della Medaglia al Valor Militare alla Memoria concessa ad Artale testimonia come egli avesse intrapreso l’azione di danneggiamento: “Tale azione di sabotaggio, compiuta con temerarietà sdegnosa di ogni prudenza, sotto gli occhi dei tedeschi e negli stessi locali da essi presidiati, sospettata prima, scoperta poi, condusse al suo arresto.”

Arrestato dalla Gestapo nel dicembre 1943 viene rinchiuso nel carcere a Via Tasso fino al 24 marzo 1944, per essere sottoposto a brutali interrogatori e torture, quando è assassinato alle Fosse ardeatine dagli uomini di Kappler.

Gli sarà concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare (alla “memoria”).

Riposa al sacello n. 63 del Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

Fonti URL consultate il 19 novembre 2025

https://www.combattentiliberazione.it/m-o-v-m-dall8-settembre-1943/movm-regione-lazio/artale-vito  

https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org

http://www.infinitamemoria.it/cimiteri/lazio/roma/roma/cimitero-mausoleo-delle-fosse-ardeatine/memorial/vito-artale 20 novembre 2025

https://www.mausoleofosseardeatine.it


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