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domenica 30 marzo 2025

Editoriale Marzo 2025.

 Un mese molto piacevole questo che si sta concludendo. Il dato da rilevare è quello relativo al Convegno che il CESVAM  ha organizzato in occasione del 102° Anniversario della Fondazione dello Statuto.  I risultati sono stati quello che si attendevano. I dati sono stati comunicati in sede di discussione e se ne è preso atto.

Dalla discussione sono, peraltro, scaturite delle indicazioni di massima, in relazione alle prospettive future. Il primo dato è che occorre continuare su questa strada; segue poi la constatazione  che come Centro Studi il Centro deve continuare a fare quello per cui è stato creato: studiare e ricercare per il perseguimento degli obiettivi Statutari. Nel quadro delle iniziative che si possono prendere, rimane fermo il fatto che il CESVAM collabora con le Federazioni che intendo collaborare; emerge un dato che può essere scomposto in vari modi, ma che nella sostanza la collaborazione è attivata in base a chi si ha di fronte. Inutile cercare di insistere  o imporre alcunchè, il metro deve essere quello del CESVAM, in in tutte le ultime uscite ha confermato di essere accettabile, efficiente e matrice di positività. Pertanto, in stretta sintesi, la collaborazione  del CESVAM  si può definire a "geometria variabile".  Concetto semplice da comprendere in quanto li dove ci sarà una corrispondenza biunivoca si procede, si dove questa corrispondenza non si ha la certezza che venga corrisposta, si desiste. Questo anche in relazione alla risorsa tempo disponibile.

Si continuerà a portare avanti i temi del Convegno affinchè chi vuole possa esprimersi al meglio.  Non si può concludere questa nota senza indicare due elementi  di novità: su suggerimento di Giovanni Riccardo Baldelli, aprirsi ai similari istituti del Nastro Azzurro in Francia, Germania, Gran Bretagna, per avere scambi e conoscere come il Valore Militare i questi paesi e considerato; su suggerimento di Giovanni Cecini sviluppare la collaborazione di studio già in atto per studi più sistematici in tema di Esercito Europeo, lasciando da parte e non facendo incidere l'elemento politico. E questo sarà possibile tramite gli attuali contatti che si hanno in Germania.

(Massimo Coltrinari)

sabato 29 marzo 2025

Copertina Marzo 2025





QUADERNI ON LINE



 

Anno LXXXVI, Supplemento on line, IIi, 2025, n. 109

                                                                               MARZO  2025

valoremilitare.blogspot.com 
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canale you tube: istituto nastro azzurro - cesvam


venerdì 28 marzo 2025

Contributo alla Formazione dell'Albo d'Oro dei Decorati Italiani. Le Decorazioni al valore di Forza Armata I Parte

 ARCHIVIO

Progetto Albo d'Oro

Manuel Vignola

LE DECORAZIONI AL VALORE DI FORZA ARMATA



Le ricompense al Valor Militare sono attestati che tutti gli Stati concedono a coloro i quali sono stati valutati come degni di pubblico onore in virtù di atti di eroismo militare, compiuti in guerra ma anche in pace se l'atto ha attinenza con le finalità per le quali le FF.AA. prestano la loro opera. In Italia il primo dei Savoia a concedere una ricompensa al valore militare fu Vittorio Amedeo III nel 1793 (Ordine dei Decorati al Valor Militare), a cui è seguito nel 1815 l'Ordine Militare dei Savoia (oggi d'Italia). Nel 1833 nacquero le Medaglie in bronzo, argento e oro al Valor Militare e nel 1922 al termine della Grande Guerra Vittorio Emanuele III istituì la decorazione più recente, la Croce al Valor Militare, la più bassa in grado.

Sin dall'istituzione delle Medaglie al Valore le varie FF.AA. e la Guardia di Finanza si sono dotate nel corso del tempo di proprie decorazioni al Valore per premiare dapprima i propri militari successivamente chiunque compresi Reparti o Enti in attività non necessariamente belliche; sono state altresì istituite apposite decorazioni al merito  per coloro i quali hanno prestato attività o studi volti al progresso della Istituzione. Tutte le normative emanate nel corso del tempo (salvo la Guardia di Finanza) sono state abrogate e uniformate con il D. Lgs. 66/2010, il cosiddetto Codice dell'Ordinamento Militare e dal relativo Regolamento di Attuazione (D.P.R. 90 del 15 marzo 2010 T.U.R.O.M.) e tutte grossomodo hanno alcune caratteristiche comuni:

 

-possono essere concesse a chi in attività militari non belliche presta con coraggio la propria opera per salvare vite o evitare/ridurre sinistri rilevanti portando di conseguenza onore alla FF.AA. (per le Medaglie al Valore in oro/argento a rischio della propria incolumità, bronzo se non vi è stato pericolo di vita) e per la classe oro è necessario che l'episodio sia stato tanto eclatante da aver  giovato in modo rilevante al prestigio della FF.AA.;

-tutte le decorazioni  possono essere concesse “alla memoria” (fregiabili nell'ordine dal coniuge se presente, dal figlio/a maggiore, dal genitore più anziano, dal fratello/sorella più anziano, concesse alla FF.AA. di appartenenza nei modi previsti o al Comune di nascita se civile);

-non possono essere concesse a colui il quale è interdetto dai pubblici uffici (se trattasi di interdizione temporanea limitatamente a quel periodo) e se fossero state concesse devono essere ritirate salvo successiva riabilitazione nelle modalità previste per legge;

-sono concesse solitamente da un Generale C.A. o equivalente se non da un delegato del Ministro competente;

-va data pubblicità sia in Gazzetta Ufficiale sia ai Comuni di nascita sia nei bollettini delle singole FF.AA. che le elargiscono;

-ove le apposite Commissioni non giudichino l'atto idoneo, solitamente possono inoltrare al Ministro dell'Interno per eventuale concessione al Valore o Merito civile se vi sono i requisiti;

-le Medaglie al Valore sono proposte dal Ministro della Difesa, di concerto con Ministro delle Infrastrutture per marinai/aviatori civili, o dal Ministro dell'Economia per la Guardia di Finanza, e concesse dal Presidente della Repubblica, mentre le decorazioni al merito sono concesse dal Ministro competente (Difesa o Economia), previo vaglio di apposita Commissione che ricomprende solitamente il vertice militare della FF.AA./Guardia di Finanza e una rappresentanza del Corpo/Amministrazione di appartenenza del candidato.

 

Secondo l'art. 6 dello Statuto dell'Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare le Medaglie al Valore di FF.AA./GdF comportano l'iscrizione al suddetto Istituto come “socio ordinario” compresi i congiunti, salvo comportamenti contrari all'onor militare.

Si provvederà ora ad esaminare sinteticamente le decorazioni analizzando direttamente la legislazione di riferimento e il sito del Quirinale nella apposita sezione

 (continua)

giovedì 27 marzo 2025

Periodico Nazionale Dell'Istituto del Nastro Azzurro . Fondato a Torino nel 1951 Una copia del 1973, 50° Anniversario della Fondazione dell'Istituto

 APPROFONDIMENTI

 Storia del Nastro Azzurro







Osvaldo Biribicchi, socio della Federazione di Ancona e Membro Associato del CESVAM, ha fatto pervenire una copia de Il Nastro Azzurro. trovata per caso in un mercatino a Viterbo del Periodico Nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare". La Copia era stata indirizzata alla Sig. ra Cappelli Fortunata Via Dalmazia 2 01100 Viterbo come risulta dalla etichetta ancora attaccata alla copia.

Da questo giornale, composto da quattro facciate, formato da "giornale" classico I dati che si possono ricavare sono i seguenti:

1.      Il Direttore – Presidente Nazionale

On. Avv. Carlo Scarascia- Mugnozza

2.      Condirettore Responsabile

G. Aldo Gatti

3.      Decreto Tribunale Civile e Penale di Roma n. 12568 del 18 gennaio 1969

4.      Tipo Lito Dapco S.R.L. Via Dandolo 8 Roma 1973

La Sede era come Direzione ed Amministrazione  a Piazza Galeno 1 – 00162 al telefono 859756; un numero costava L.200, Abbonamento volontario minimo 2000; abbonamento sostenitore 5000; abbonamento benemerito 10.000:Ospitava la pubblicità, che costava 120 lire millimetro di colonna. Il Conto Corrente Postale era 1/21970. Spedizione in Abbonamento Postale Gruppo III 70%.

Interessante i loghi in testata. A sinistra lo Stemma del Nastro Azzurro che però non riporta la Croce di Guerra, a destra un riquadro con la scritta “La Difesa della Patria è sacro dovere del cittadino” Articolo 52 della Costituzione.

 

Il dato più significativo è il seguente

Fondato a Torino nel 1951, riportato in testata. Quindi la copia in nostro possesso riporta la dizione ANNO XXIII n. 8 settembre 1973.

 

Dal che si deduce che era mensile e che nel mese di agosto non usciva.

 I dati sopra riportati portano a fare delle considerazioni: era aperto alla pubblicità. Infatti, come molti giornali del tempo (siamo negli anni settanta del secolo scorso, la quarta pagina riporta riquadri di pubblicità di Hotel ed Alberghi sia a Roma che nelle località turistiche.

Documento interessante per la ricostruzione della Storia del Periodico dell’Istituto.

Massimo Coltrinari

mercoledì 26 marzo 2025

102° anniversario della Fondazione dell'Istituto del Nastro Azzurro 1923 - 2025

 APPROFONDIMENTI

Anniversario della Fondazione dell'

Istituto del Nastro Azzurro


Ettore Viola negli anni '50 

Massimo Coltrinari


Cosi viene descritta dalle cronache dell’epoca la fondazione dell’Istituto del Nastro Azzurro:[1]

 “Al Palazzo del Viminale, nel Gabinetto dell’On. Acerbo, e sotto la presidenza dello stesso Sottosegretario per la presidenza, si sono riuniti il Consiglio dei Dieci ed il Comitato esecutivo della nascente Associazione fra i Decorati al Valor Militare. Erano presenti le Medaglie d’Oro Viola, Casagrande e Brenci; Vico Pelizzari, il Comm. Simone Simoni, l’Avv. Gazzoni, Achille Benedetti, Carlo Stelluti-Scala, il colonello Barni, il Maggiore Copelli, Natale, ed il Segretario del Consiglio  Maurizio Barricelli. Assenti giustificati, l’on. De Vecchi e l’on. Paolucci.

 

Il sottosegretario Acerbo ha portato il saluto del Presidente del Consiglio, il quale ha dichiarato di accettare con orgoglio la carica di Presidente Onorario della Nuova Associazione e di volere egli stesso, come attestato del suo sentimento, donare l’Orifiamma Sociale. La consegna dell’Orifiamma avrà luogo nella solennità prossima del Natale di Roma; l’Orifiamma sarà l’unica insegna di tutta l’Associazione.

 

Il Relatore per il Comitato Esecutivo Vico Pellizzari, dopo di aver nobilmente ringraziato per la pregevole ed ambita sanzione data alla iniziativa del Presidente del Consiglio, ha affermato i principi nitidamente spirituali che presiedettero alla fondazione della Associazione e che ne dovranno rigorosamente informare gli atti. Da questi principi è dominato il testo dello Statuto sociale che è stato delucidato dal relatore in tutte le sue parti.

 Il Consiglio Esecutivo a sua volta sta procedendo alla compilazione di un regolamento nel quale, tra l’altro, i Decorati caduti in combattimento avranno riconoscimento degno di soci dell’Associazione. Il Relatore ha altresì espresso a che, sempre a titolo onorifico, sia in particolare modo esaminata la possibilità di elevare nella pubblica considerazione il socio più volte decorato di umile condizione sociale  ed ha concluso proponendo la conferma e la eventuale integrazione  da parte dei convenuti il Consiglio dei Dieci e del Comitato Esecutivo

 

 In fine venuta in discussione la scelta della denominazione definitiva da dare alla Associazione è stato deciso alla Unanimità di adottare questa “ Istituto del Nastro Azzurro”.

Pertanto da oggi in avanti tutte le comunicazioni riguardanti l’Associazione tra i decorati saranno fatte da queste intestazione”.

 

Da questa cronaca si evince che Il Presidente del Consiglio pro-tempore era il decisore politico di ogni iniziativa e che aveva incaricato per la fase esecutiva di questa l’On Acerbo nella sua qualità di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Questi, sulla base del mandato ricevuto, ricevette in forma ufficiale al Viminale, sede della Segreteria alla Presidenza, gli esponenti della Associazione nei suoi organi, il Consiglio dei Diecie e il Comitato Esecutivo. Nella riunione  il Relatore al Comitato esecutivo ebbe modo di illustrare i vari articoli dello Statuto, che rappresentano la matrice statutaria dell’Istituto. Un dato occorre ulteriormente sottolineare. Il cambio del nome è scaturito dalle discussioni in questa sede. Si è passati dalla parola “Associazione” alla parola “Istituto” e questo è uno degli elementi qualificanti della giornata; occorre peraltro notare che la data in cui si è adotta è anteriore al 17 marzo, quindi espressione di una volontà politica pressante.



[1] Il Messaggero, 17 Marzo 1933. Dal Titolo “ L’Istituto del Nastro Azzurro”, tratto da “Il Nastro Azzurro” Periodico del Nastro Azzurro, Anno XXIII, n. 5 Settembre 1973


martedì 25 marzo 2025

102° Anniversario della Fondazione dell'Istituto del Nastro Azzurro 1923 - 2025 II Parte

 APPROFONDIMENTI

Storia del Nastro Azzurro

Massimo Coltrinari

L’Associazione dei decorati al Valor militare e l’Associazionismo  militare e Combattentistico

 


“Ieri sera nella sala della Associazione Umbra, gentilmente concessa. In via delle Finanze 6, un numeroso gruppo di decorati al valore militare si è costituito in Associazione Nazionale. Presiedeva il generale Pirzio Biroli. Tra gli intervenuti notiamo: il col. Montanari, il col Nazari, il magg Simoni, il capitano Viola, il capitano Anicarelli il capitano Bucci, il capitano Greco, l’avv. Pellizzari, De Benedetti ed altri intervenuti. Fu discusso ed approvato lo Statuto provvisorio e furono elette le cariche fra le quali il Consiglio dei Dieci che risultò composto da: on. Acerbo, Balbo, Casagrande, Devecchi, Gazzoni, Brenci, Paolucci, Pellizzari, Simoni, Viola; segretario generale Maurizio Barricelli. E il Comitato provvisorio d’Organizzazione e Propaganda al quale furono eletti: Viola, Berni, Benedetti, Stelliti Scala Gazzoni, Capelli, Pellizzari.

Furono inviati telegrammi di omaggio al Re, al Duca d’Aosta, e a d’Annunzio, ed al Ministro della Guerra e della Marina ed all’On. Mussolini che fu proclamato Presidente onorario della Associazione. Tutti gli intervenuti costituirono il primo nucleo di Soci fondatori della Associazione Nazionale fra i Decorati al Valore Militare. Le Associazioni preesistenti: Associazione nazionale di decorati al Valore Militare in Roma,  e l’Unione dei decorati al Valore di Ronciglione rappresentate dai rispettivi presidenti dichiararono di fondersi colla nuova grande Associazione nazionale. “[1]

 

Da questo documento si deduce che esistevano già due Associazioni tra Decorati al Valore Militare, una a Roma, denominata “Associazione Nazionale di Decorati al Valore Militare” ed una costituita a Ronciglione, in provincia di Roma, denominata Unione dei Decorati al Valore. Quindi si manifestava la volontà di creare un unico organismo. Present l’on Acerbo, che risulta esse, anche per il prosieguo degli avvenimenti, l’anima politica della costituzione, anche se la presidenza della Riunione è assunta dal Generale di Brigata Pirzio Biroli.[2] E’  deciso ed approvato l’ordinamento che prevede un Consiglio dei Dieci” quale organo decisionale e d un Comitato provvisorio d’Organizzazione e Propaganda

Nel Consiglio dei Dieci, come riferisce il Messaggero, sono eletti

Acerbo,

Balbo,

Casagrande,

Devecchi,

Gazzoni,

Brenci,

Paolucci,

Pellizzari,  

Simoni,

Viola

Questi sono i Soci fondatori dell Associazione Nazionale dei Decorati al Valor Militare

Viene Eletto anche un organo esecutivo definito “”Comitato Provvisior d’Organizzazione e Propaganda” in cui vengono chiamati a far parte

Viola,

Berni,

Benedetti,

Stelliti Scala

Gazzoni,

Capelli,

Pellizzari

 

Il Segretario generale della Associazione è eletto Maurizio Barricelli.

In questa riunione la dizione è ancora “Associazione fra Decorati al Valore Militare” e non compare la dizione “Nastro Azzurro”. Viene discusso lo statuto:la fonte non ne parla, ma sicuramente sarà basato su quello della Legione Azzurro

 (continua) 



[1] Il Messaggero, 17 febbraio 1923. Dal Titolo “I decorati al valore militare”, tratto da “Il Nastro Azzurro” Periodico del Nastro Azzurro, Anno XXIII, n. 5 Settembre 1973

 

[2]  Alessandro Pirzio Biroli ( Campobasso 23 luglio 1877 – Roma 20 maggio 1962) iniziò la Grande guerra con il gradi di Capitabo e la termino con il grado di Generale di Brigata, grado ottenuto per “meriti di Guerra” (Controllare le Decorazioni: Ha tre Croci di Guerra al Valore)


lunedì 24 marzo 2025

102° Anniversario della Fondazione dell'Istituto del Nastro Azzurro. Lo Statuto della Legione Azzurra

 APPROFONDIMENTI

 Storia del Nastro Azzurro

 Massimo Coltrinari.

Si pubblica lo Statuto della Legione Azzurra, fondata nel 1919 ed antesignana dell'Istituto del Nasto Azzuro, che ne riceve i lineamenti qualificanti e  signifcativi.

Statuto della Legione Azzurra

 Articolo 1.

 Si è costituita in Roma la “LEGIONE AZZURRA” fra decorati al valor militare.

 Possono far parte  della Legione Azzurra tutti quei combattenti di terra di mare dell’aria che avendo ottenuto per atti di valore compiuti dinanzi al nemico una ricompensa al valor militare non abbiano macchiata, con disonesto o riprovevole comportamento, la purezza originaria di essa.

 Articolo 2.

 La Legione Azzurra costituirà il copro nobiliare del valore dando ai segni del valore il loro fondamento e la loro ragione, nitidamente spirituale, di amore per la Patria

 Articolo 3

La Legione Azzurra è apolitica e si propone

a. esaltare dignitosamente ciascuno e tutti per valorizzare in se stessi e negli altri, come nelle ore del cimento, il giusto orgoglio della maggior prova fornita, specie negli umili, ignari spesso dell’alto significativo del segno del valore della sua dignità e nella sua capacità di rivendicazione ed elevazione

b. di svolgere propaganda perché il frutto della vittoria a prezzo di sangue conquistato sia all’Italia custodito fiancheggiando tutte le iniziative e le azioni che a tale fine mirano.

c. di dare opera alle più semplici  e più eletta diffusione e traverso episodi individuali e collettivi del corpo di nobiltà della essenza lirica ed epica del sentimento della Patria.

d. di offrire una Corte d’Onore azzurra a tutti gli azzurri: giudizio  e guarentigia di risoluzioni fieramente oneste e civili.

e. di pubblicare l’albo d’oro degli azzurri costituendo il nucleo solido e formidabile della nuova nobiltà che abbia per motto e per passione il travaglio azzurro del valore.

 Articolo 4

La Legione Azzurra avrà in ogni capoluogo di provincia sezioni che dipenderanno da un Comitato Centrale di dieci membri  che si chiamerà “Consiglio dei Dieci” ed avrà sede in Roma.

Ovunque il numero sia non inferiore a dieci sarà costituito un gruppo. I gruppi dipendono dalla sezione del capoluogo di provincia e ne formeranno parte integrante. Le sezioni sono autonome nel loro ordinamento interno ed eleggeranno un fiduciario. I fiduciari costituiranno un Consiglio Nazionale. Il Consiglio Nazionale eleggerà il Consigliodei Dieci ed un Segretario Generale.

 Articolo 5

Titoli di iscrizione  alla Legione Azzurra sono le ricompense al valore militare previste dall’art.119 dall’articolo 119 del regolamento di disciplina militare.

 Articolo 6

Gli azzurri devono essere muniti della tessera della Legione che verrà ritirata dalle sezioni verso il pagamento di lit.18 annue.

 Articolo 7

Al Consiglio Nazionale sono demandate tutte le iniziative e le direttive  che tendono al raggiungimento degli scopi di cui all’articolo3 Si riunisce almeno una volta all’anno ed ogni qualvolta lo creda necessario il Consiglio dei Dieci

Articolo 8

Il Consiglio dei Dieci amministra la Legione e sulle direttive del Consiglio Nazionale che ne cura gli interessi morali e materiali. Nei casi di urgenza si sostituisce al Consiglio Nazionale che sarà investito dell’esame dei provvedimenti di urgenza alla prima riunione

 Articolo 9

Il Segretario Generale ha la firma degli atti della Legione

 Articolo 10

Il presente statuto è provvisorio  e diverrà definitivo in seguito a sanzione del Consiglio Nazionale

 

 


domenica 23 marzo 2025

Convegno 26 Marzo 2025 "Verso il Congresso Nazionale" Prospettive

 in progress

 Via via che le relazioni arriveranno saranno pubblicate anche posteriore al 26 marzo 2025.

 Si avanzerà la proposta di tenere una seconda tornata per coloro c



he gravitano nell'orbita del CESVAM per la fine del mese di giugno od inizio mese di luglio 2025

sabato 22 marzo 2025

Convegno 26 marzo 2025 " Verso il Congresso nazionale" Dott. Manuel Vignola

 NOTIZIE CESVAM




CHI SIAMO

 

L’Istituto del Nastro Azzurro è nato il 26 marzo 1923 ed è stato eretto in Ente Morale con R.D. del 1928, pertanto non è un’Associazione d’Arma, si colloca su un altro piano. Riunisce persone fisiche/Enti/Reparti Militari che sono stati decorati con i più alti riconoscimenti al Valore Militare (Ordine Militare di Savoia e successivamente d'Italia, Medaglie al Valore Militare d’Oro/Argento/Bronzo, Croce al Valor Militare e Promozione per Merito di Guerra in primis ma anche le Medaglie al Valore di FF.AA.) i cui elementi distintivi sono tutt’ora ricompresi nell’Emblema Araldico. Recentemente con l’istituzione dei Soci Sostenitori ha accolto anche soggetti non decorati che, insieme agli stretti congiunti degli insigniti, ne condividono gli alti ideali di diffusione del valore militare italiano e dell’amor di Patria, in modo del tutto apolitico e scevro da pregiudizi di parte. Viene da sé che, decorato o meno, l’appartenente all’Istituto, quale “custode” della memoria eroica di chi ha combattuto per questo Paese con onore, che sia stato soldato o partigiano, civile o militare, deve improntare il suo comportamento in tutti gli aspetti della propria vita a quegli alti ideali, prodigandosi fattivamente per contribuire allo scopo. Per citare il motto dell’Accademia Militare di Modena: Una Acies.

 

COSA FACCIAMO

 

Compito precipuo dell’Istituto è onorare e mantenere vivo il ricordo di chi ha combattuto con onore per questo Paese, e tale compito viene svolto nei modi più disparati: raduni commemorativi, cerimonie, partecipazione all’erezione di monumenti (e loro mantenimento) per ricordare episodi particolare in cui il valore italiano ha dato prova di sé, iniziative divulgative negli istituti di formazione al fine di risvegliare nelle giovani coscienze il senso della Patria e del valore militare, senza distinzioni di sorta (di categoria, di FF.AA., di status militare/civile, di parte politica ecc), ricerca storia e successiva diffusione dei risultati (vedasi l’opera del CESVAM-Centro Studi sul Valore Militare). Un gran lavoro che si sta conducendo in questo momento è la compilazione dell'Albo d'Oro dei Decorati Italiani, un progetto ambizioso ma che a poco a poco procede nella giusta direzione. Il Nastro Azzurro ha e deve mantenere il privilegio di riunire in sé Ufficiali, Sottufficiali e Truppa, soldati/avieri/marinai/carabinieri/finanzieri/civili, il tutto senza distinzioni, in modo da incrementare la fratellanza tra di essi, perché seppur ognuno di noi abbia le proprie convinzioni e, per chi è militare, abbia interesse a preservare giustamente il proprio spirito di corpo, il valor militare e il suo ricordo ci rende tutti fratelli a dispetto delle categorie cui apparteniamo.

 

COSA VOGLIAMO

 

Vogliamo raccogliere e preservare l’eredità che ci è stata trasmessa nel corso del tempo da chi ci ha preceduto. Ogni appartenente al Nastro Azzurro deve essere perfettamente conscio del privilegio che ha ottenuto con l’iscrizione ad un Ente tanto prestigioso e deve comportarsi di conseguenza in modo da rendergli onore, con il proprio comportamento anche privato, tenendo al di fuori elementi potenzialmente disgregatori. Giova ricordare il principio base della fanteria oplitica macedone: forte finché tutti sono pienamente orientati verso l’unico obiettivo, ma debole non appena uno dei suoi membri vacilla. Ogni membro deve essere pienamente conscio e orientato e deve collaborare fattivamente al conseguimento degli obiettivi dell’Istituto, bisogna continuare a meritarsi l’onore di farne parte, ognuno chiaramente in base alle proprie possibilità; ogni goccia contribuisce a riempire il vaso. Scapaccino, Enrico Caviglia, Durand de la Penne, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Salvo d’Acquisto, Giovanni Denaro, Sandro Pertini, Felice Cascione…….abbiamo una insigne schiera che ci guarda le spalle, a noi il compito di non tradirne la fiducia.

 

DOVE ANDIAMO

 

Il futuro è incerto per tutti, si possono prendere molte decisioni diverse, ma l’importante è sempre avere la bussola orientata correttamente. Ogni decisione che dovrà prendere l’Istituto in vista del prossimo Congresso Nazionale dovrà sempre tenere presente gli ideali e gli scopi per cui siamo nati e dovrà avere il coraggio di difenderli da chicchessia. Riuscirà a fare questo solo se ogni membro avrà contezza di quel che rappresenta e se si adopererà non per fini personalistici ma collettivi. Un appartenente all’Istituto ha la propria voce e giustamente ha i mezzi e le sedi per rappresentarla, ma deve avere anche l’accortezza di accettare le decisioni prese legittimamente e rispettarle. Solo così si realizzerà Una Acies, un’unica schiera.

Dott. Manuel Vignola, Associato al CESVAM

venerdì 21 marzo 2025

Convegno di Studi e Ricerca "Verso il Congresso Nazionale" Contributo di Renato Hagman, Federazione di Ancona, 3 marzo 2025

 

Considerazioni sull’Istituto del Nastro Azzurro

 

Da quando sono diventato socio dell’Istituto del Nastro Azzurro sono trascorsi alcuni anni che sono stati contrassegnati da grandi cambiamenti.

Ho festeggiato con i miei commilitoni i cinquant’anni di naia, e ci siamo ritrovati e divertiti, ma allo stesso tempo ho ridotto molto la mia vista per motivi congeniti, così come ho subito due interventi d’urgenza in un anno. Tutto questo non ha impattato tanto nella mia vita, per fortuna sto bene, e tutto questo mi ha fatto fare nuove conoscenze e nuove esperienze. Di me e degli altri. Ho perso amici e ne ho trovati, o ritrovati.

Questo non per parlare di me, ma per considerare come è cambiato il Nastro Azzurro, se è cambiato, almeno tanto quanto sono cambiato io. Mi ritrovo a discutere con persone colte, impegnate, che vogliono promuovere la cultura e la conoscenza del passato e del presente, soprattutto se appartenenti al CESVAM. Eppure, oltre a sapere chi si presenta a preparare le salamine, a prenotare i salami nostrani (io sono Alpino, quindi è facile comprendere come si parli di eccellenze gastronomiche) o “cene del colesterolo”, sfilare con i labari e restare per oltre un’ora in posa in prova davanti ad un improbabile sergente che forse non era capace nemmeno quando, tanti decenni fa, era sotto le armi per servizio di leva; oltre a nascondere piccoli interessi dell’amico dell’amico, nella boria tronfia di definirsi “presidente” o “alfiere” o mostrarsi nelle fotografie di un periodico che, a parte guardare le immagini come quando eravamo bambini, non legge quasi nessuno, mi sembra che non sia cambiato niente.

Io ho servito la Patria, le associazioni, il pubblico, le persone fragili, pertanto il servizio e la memoria li considero importanti e fondamentali, ma mi sembra che non si vada da nessuna parte senza un itinerario chiaro e certo, condotto con polso, e il polso di chi non si accontenta di numeri vuoti di significato, ma che pongano le basi per quello che dobbiamo lasciare di noi al futuro.

Dopo che ci siamo spesi per ore ed ore a sfilare e a mangiare sotto i tendoni; dopo che abbiamo esposto in casa le medaglie commemorative e finto di esporsi in un museo che non è più nemmeno del Nastro Azzurro, che cos’è questo Istituto, ente morale di centenario prestigio?

Ho avuto la fortuna di essere comandato da un tenente che è diventato generale di corpo d’armata. Noto che molte Federazioni o Sezioni dell’Istituto sono “comandate” da persone che vogliono soltanto mettersi in mostra, anche tra clientelismi e zizzania, concependo un’operazione centrifuga per chi potrebbe esprimere ad alta voce la verità, mantenendo invece quell’acqua torbida che tanto piaceva denunciare al Manzoni lombardo. Insomma, nell’era dell’intelligenza artificiale bisogna essere in grado di contrapporre un’intelligenza capace di non essere autoreferenziale, ma capace di costruire qualcosa che faccia crescere l’Istituto e le persone che lo compongono, con le persone fruitrici che non imparino soltanto l’apparenza. Siamo influencer forse?

Pongo questa riflessione ai miei colleghi soci perché credo che la nostra esperienza di vita sia irripetibile difronte al mondo attuale che vive di parvenza, ma che non conosce troppo la sostanza.

Se la vita ci porta a cambiare, anche la modalità dell’Istituto penso dovrebbe essere più pregnante, più consona al presente, più vicina alle nuove generazioni con corsi e studi, più fatta di attività organizzate e proposte da noi come Istituto in modo consapevole ed organizzato. I numeri si deve imparare a contarli in termini di costruzione di impegno e non solo di facciata.

Il mio impegno continua, ma non voglio essere una pedina spostata dall’alto quando serve. Voglio vedere un Istituto ancora degno di rappresentare per davvero chi si è speso nel Valore Militare.

Renato Hagman

 

giovedì 20 marzo 2025

Convegno di Ricerca e Studi ""Verso il Congresso Nazionale" Contributo Riccardo Giovanni Baldelli. Federazione di Ancona 1 marzo 2025

 NOTIZIE CESVAM

Giovanni Riccardo BALDELLI

 

1.    Chi siamo (aspetto identitario)

Un’Istituzione dello Stato con più di 100 anni di storia che si impegna costantemente per ricordare chi si è distinto in atti di valore militare, senza distinzione di arma, corpo o altro.

2.    Cosa facciamo (aspetto dell’impegno personale)

Produciamo cultura. Non solo attraverso le attività del CESVAM, ma anche con la presenza alle cerimonie.

3.    Cosa vogliamo (aspetto realizzativo)

Consolidare l’aspetto culturale dell’Istituto con collaborazioni di livello scientifico con Atenei italiani (molti hanno indirizzi di storia militare, ma non tutti comprendono cosa era e cosa è il mondo militare) o con i corrispettivi Istituti/Organizzazioni di Paesi Alleati o amici, quali:

-     la Congressional Medal of Honor Society statunitense, il cui motto “Honor the Sacrifice; Inspire the Future”, potrebbe valere anche per noi;

-     la Victoria Cross[1]and George Cross Association[2] britannica;

-     l’Ordre national de la Légion d'honneur francese;

-     il Bundeswehr Centre of Military History and Social Sciences (ZMSBw) in quanto la Germania ha istituito solo dal 2008, per il personale delle Forze Armate tedesche, la Ehrenkreuz der Bundeswehr für Tapferkeit (Croce d’Onore al Valore) e dunque non ha specifiche associazioni;

-      Cruces del Mérito Militar (fino al 1995 denominata Orden del Mérito Militar);

-     altri Istituti e Associazioni che condividono il concetto di “nobilitare il segno del valore”.

4.    Dove andiamo (lineamenti per il futuro)

Credo che dovremmo mettere in pratica alcuni punti sanciti all’articolo 2 dello Statuto attuando una maggiore presenza anche al di fuori dell’ambiente militare, specialmente tramite la collaborazione con Scuole o Atenei.

I punti a cui faccio riferimento sono:

-     affermare ed esaltare, con l'esempio e con le opere di propaganda, il valore e le virtù militari italiane, tutelare il rispetto e l'amore per la Patria e diffondere, particolarmente nelle giovani generazioni, la coscienza dei doveri verso di questa”;

-     “trasmettere alle giovani generazioni la memoria storica nazionale ed i valori fondanti dello Stato”.

 

 



[1] È la più alta decorazione militare concessa al personale delle Forze Armate britanniche per atti al valore dimostrati “in presenza del nemico”

[2] Decorazione assegnata a coloro che hanno dimostrato eroismo in situazioni di estremo pericolo. Viene concessa sia ai civili che al personale militare per valore non operativo o per valore non in presenza del nemico.

mercoledì 19 marzo 2025

Convegno " Verso il Congresso Nazionale" Contributo di Marco Montagnani, Federazione di Asti 4 marzo 2025

 NOTIZIE CESVAM

26 MARZO 2025 - CONVEGNO “VERSO IL CONGRESSO NAZIONALE”

 

CHI SIAMO E COSA FACCIAMO

 

L’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare ha da poco celebrato il suo primo secolo di vita. Presente in tutti i momenti importanti della storia nazionale ha maturato cent’anni di onori e oneri. Le celebrazioni del Centenario, ottimamente organizzate, l’hanno portato ancor più all’attenzione del Paese. Purtroppo, da qualche tempo sta subendo una costante contrazione nel numero dei suoi appartenenti causa l’inesorabile passare del tempo dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale avvenuta oramai ottanta anni fa. Per questo, da anni i suoi organi direttivi, prima fra tutti la Presidenza Nazionale, hanno messo in atto un’articolata serie di azioni mirate, se non a invertire, a limitare tal emorragia. Alcuni esempi: sono state aperte le porte a chi non ha congiunti decorati (soci sostenitori); alle vittime decorate di croce d’onore per atti di terrorismo o di atti ostili impegnati in operazioni militari e civili all’estero; alle medaglie d’oro, d’argento e di bronzo al valore dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Se tale depauperamento è stato rallentato purtroppo, non è stato interrotto, quindi, oggi, l'Istituto deve combattere una dura battaglia per continuare ad esistere così da perpetrare i suoi compiti istituzionali: nobilitare, affermare, esaltare, ravvivare il valore e le virtù militari italiane e il rispetto e l'amore per la Patria. Con particolare attenzione nei confronti delle giovani generazioni che ne hanno così tanta necessità. Ovviamente, le azioni degli organi centrali (Presidenza e Consiglio Nazionali - Segreteria Generale) si riverberano su quelle proprie delle Federazioni provinciali che si muovono sfruttando le risorse e i contatti di cui godono localmente. Molte partecipano alle giornate ed eventi patriottici istituzionali. Ancora molte si pongono all’attenzione delle autorità locali forti del prestigio personale dei propri appartenenti e dell’Istituto, diventando monopolizzatrici e catalizzatrici degli eventi territoriali aventi per tema l’eroismo militare. Encomiabili sono i non pochi Soci che, per non gravare sull’Istituto, mettono mano alle personali risorse economiche per portare avanti progetti. Purtroppo è altrettanto vero che molte altre Federazioni, troppe, seppur in tanti casi senza dolo, sono da tempo dormienti. Sul versante dell’approccio culturale ai temi della storia contemporanea vi sono Soci, sarebbe auspicabile il loro aumento, che hanno visto nella creazione del Centro Studi sul Valor Militare (CESVAM) avvenuta nel 2014 in seno all’Istituto per volere del Presidente Nazionale Carlo Maria Magnani, l’occasione di veder portati a livello nazionale progetti e studi sul Valore Militare. Il CESVAM ha il pregio di polarizzare a sé gli sforzi di quegli “azzurri” che desiderano vivere la vita federale in modo più completo. Sempre il CESVAM persegue anche progetti di ampio respiro con importanti, vitali, ritorni economici, grazie ai suoi membri che sono entrati nel Nastro Azzurro provenendo da autonomi, prestigiosi, percorsi accademici.

 

COSA VOGLIAMO, DOVE ANDIAMO (E CONDIZIONI RITENUTE NECESSARIE)

 

Nel film Beau Geste del 1939 i legionari, asserragliati in uno sperduto fortino nel deserto del Sahara, mettono sui bastioni i loro morti così da apparire ancora forti in numero ai Tuareg che stanno attaccando. Anche il Nastro Azzurro ha i suoi morti, ovverosia gli Eroi che rappresenta e celebra oggi così come durante i suoi più di 100 anni di vita. Non bisogna però cadere nella tentazione di limitarsi a ergerli a difesa proprio come nella pellicola, seppur per difendersi da quelli che sono gli attacchi dell’odierna società sconsideratamente superficiale, quindi sempre pronta a dimenticare il valore dei suoi figli migliori. Sarebbe uno sbaglio, perché si ritiene che la sfida che l'istituto dovrà affrontare, nei prossimi anni, per rimanere in vita e continuare a diffondere nella Nazione gli ideali che lo animano, sia quella di mettere in atto tre azioni legate fra loro inscindibilmente:

 

-     la prima; ogni Federazione dormiente dovrà risvegliarsi, aiutata nel caso dalle Federazioni confinanti;

-     la seconda; ogni Federazione dovrà mettere in atto azioni tese a radicarsi e farsi notare nella vita locale sempre tanto stabilmente quanto prestigiosamente, così da richiamare anche nuovi iscritti;

-     la terza; ogni Federazione deve porre in essere ricerche, con particolare attenzione all’ambito locale, capaci di attualizzare e contestualizzare le glorie e gli eroismi militari patri, in ciò indirizzata e supportata dal CESVAM.

 

Così facendo le Autorità, anche le massime, non saranno tentate di ricorrere all’Istituto solo per il seducente e attraente colore azzurro, dai riflessi aurei, argentei e bronzei, dei suoi Labari. Lo faranno perché certe che in ogni nostra Federazione vi sono persone in grado di essere riferimenti corretti, equilibrati, e super partes per la storia militare italiana. Persone che amano e rispettano profondamente la Patria. Avranno bisogno del Nastro Azzurro perché abitato da leali cittadini capaci di resistere agli attacchi di quell’informazione storica lacunosa e capziosa perché strumentale. Ogni Socio dovrà impegnarsi per il raggiungimento di ognuno dei suddetti tre punti. Tuttavia, ciò non basta: chiunque fa parte dell’Istituto ovvero lo desideri, dovrà chiedersi se possiede quei requisiti di Lealtà e Onore senza i quali non potrà ambire a permanervi come pure a diventarne membro. Il Presidente Nazionale Magnani è stato più che chiaro, “pochi ma buoni”: non dimentichiamoci che alle Termopili gli uomini di Leonida sopperirono al loro scarso numero con l’eroismo e l’altrettanta fondamentale coesione. Il tempo per mettere da parte eventuali vanità, gelosie, ambizioni personali è ORA!

 

 

Marco Montagnani

Consigliere Nazionale

e Presidente della Federazione di Asti dell’Istituto del Nastro Azzurro

 


martedì 18 marzo 2025

Convegno di Studi e Ricerca "Verso il Congresso Nazionale" Contributo della Federazione di Ascoli Piceno 8 marzo 2025

 NOTIZIE CESVAM

Ascoli Piceno, 8 marzo 2025                                    Spett.le Istituto del Nastro Azzurro

                                                                                 fra Combattenti Decorati al V.M.

                                                                                 Piazza Galeno 1

                                                                                   00161 R O M A

Oggetto: Convegno di Studi e Ricerca “Verso il Congresso Nazionale” - 

Chi Siamo - Cosa Facciamo – Cosa Vogliamo – Dove Andiamo -  Modalità                                                                                                                                                   

CHI SIAMO (aspetto identitario) La Federazione Provinciale del Nastro Azzurro di Ascoli Piceno di cui sono Presidente consta a tutt’oggi di n. 49 iscritti con età media piuttosto alta anche se alcuni degli 8 nuovi iscritti più giovani hanno abbassato il livello dell’età. L’impegno primario del sottoscritto e di tutta la Federazione è quello di far conoscere e diffondere tra le nuove generazioni i valori e le finalità del nostro Istituto attraverso incontri e manifestazioni che ricordino le eroiche gesta dei nostri decorati.

COSA FACCIAMO (aspetto dell’impegno personale) Sto personalmente curando tra gli studenti delle nuove generazioni la promozione e l’organizzazione di incontri finalizzati alla diffusione dello spirito civico e dei valori della costituzione utilizzando materiale illustrativo di nostra pubblicazione. Inoltre dopo aver dato alla stampa in forma ridotta le memorie storiche tratte dal diario di guerra di mio padre “Ferruccio Tacchini” decorato con medaglia di bronzo sul fronte russo, considerato l’alto interesse che tale pubblicazione dal titolo “OLTRE LA GUERRA” ha suscitato, sono tuttora impegnato nella stampa del manoscritto originale che conto di pubblicare nel corso dell’anno.

COSA VOGLIAMO (aspetto realizzativo) La Federazione di Ascoli Piceno comunica con piacere il progetto su cui si sta lavorando alacremente, l’impegno di procedere alla istituzione di una Sala museale/Sala dei Ricordi allo scopo di conservare la memoria esaltando l’esempio di profonda dedizione alla patria dei caduti in guerra e decorati.  

DOVE ANDIAMO (lineamenti per il futuro) Confermo il nostro legame con l’Arma dei Carabinieri, con la Polizia di Stato e con l’Esercito Italiano Reggimento Addestramento Volontari Piceno che ci vede sempre propositivi e collaborativi nell’intraprendere iniziative atte a diffondere i valori di legalità e spirito patrio, nonché la lotta al bullismo e cyberbullismo e nel contatto con le scuole del territorio nell’ambito delle ricorrenze e delle iniziative degli Enti locali.  

Le brevi risposte fornite, in linea con le vostre indicazioni (max 25 righe), costituiscono il contributo della nostra Federazione per il prossimo Convegno di Studi e Ricerca.

Con i più cordiali saluti.        

                                                                                                     Il Presidente

                                                                         Federazione Provinciale del Nastro Azzurro                                                                                                                        di Ascoli Piceno

                                                                                               Dott. Mario Tacchini