Il blog è espressione del Centro Studi sul Valore Militare - Ce.S.Va.M.- istituito il 25 settembre 2014 dal Consiglio Nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare.Lo scopo del CEsVAM è quello di promuovere studi sul Valore Militare.E' anche la continuazione on line della Rivista "Quaderni" del Nastro Azzurro. Il Blog è curato dal Direttore del CEsVAN, Gen. Dott. Massimo Coltrinari (direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
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lunedì 31 marzo 2025
domenica 30 marzo 2025
Editoriale Marzo 2025.
Un mese molto piacevole questo che si sta concludendo. Il dato da rilevare è quello relativo al Convegno che il CESVAM ha organizzato in occasione del 102° Anniversario della Fondazione dello Statuto. I risultati sono stati quello che si attendevano. I dati sono stati comunicati in sede di discussione e se ne è preso atto.
Dalla discussione sono, peraltro, scaturite delle indicazioni di massima, in relazione alle prospettive future. Il primo dato è che occorre continuare su questa strada; segue poi la constatazione che come Centro Studi il Centro deve continuare a fare quello per cui è stato creato: studiare e ricercare per il perseguimento degli obiettivi Statutari. Nel quadro delle iniziative che si possono prendere, rimane fermo il fatto che il CESVAM collabora con le Federazioni che intendo collaborare; emerge un dato che può essere scomposto in vari modi, ma che nella sostanza la collaborazione è attivata in base a chi si ha di fronte. Inutile cercare di insistere o imporre alcunchè, il metro deve essere quello del CESVAM, in in tutte le ultime uscite ha confermato di essere accettabile, efficiente e matrice di positività. Pertanto, in stretta sintesi, la collaborazione del CESVAM si può definire a "geometria variabile". Concetto semplice da comprendere in quanto li dove ci sarà una corrispondenza biunivoca si procede, si dove questa corrispondenza non si ha la certezza che venga corrisposta, si desiste. Questo anche in relazione alla risorsa tempo disponibile.
Si continuerà a portare avanti i temi del Convegno affinchè chi vuole possa esprimersi al meglio. Non si può concludere questa nota senza indicare due elementi di novità: su suggerimento di Giovanni Riccardo Baldelli, aprirsi ai similari istituti del Nastro Azzurro in Francia, Germania, Gran Bretagna, per avere scambi e conoscere come il Valore Militare i questi paesi e considerato; su suggerimento di Giovanni Cecini sviluppare la collaborazione di studio già in atto per studi più sistematici in tema di Esercito Europeo, lasciando da parte e non facendo incidere l'elemento politico. E questo sarà possibile tramite gli attuali contatti che si hanno in Germania.
(Massimo Coltrinari)
sabato 29 marzo 2025
Copertina Marzo 2025
Anno LXXXVI, Supplemento on line, IIi, 2025, n. 109
MARZO 2025
venerdì 28 marzo 2025
Contributo alla Formazione dell'Albo d'Oro dei Decorati Italiani. Le Decorazioni al valore di Forza Armata I Parte
ARCHIVIO
Progetto Albo d'Oro
Manuel Vignola
LE
DECORAZIONI AL VALORE DI FORZA ARMATA
Le
ricompense al Valor Militare sono attestati che tutti gli Stati concedono a
coloro i quali sono stati valutati come degni di pubblico onore in virtù di
atti di eroismo militare, compiuti in guerra ma anche in pace se l'atto ha
attinenza con le finalità per le quali le FF.AA. prestano la loro opera. In
Italia il primo dei Savoia a concedere una ricompensa al valore militare fu Vittorio
Amedeo III nel 1793 (Ordine dei Decorati al Valor Militare), a cui è seguito
nel 1815 l'Ordine Militare dei Savoia (oggi d'Italia). Nel 1833 nacquero le
Medaglie in bronzo, argento e oro al Valor Militare e nel 1922 al termine della
Grande Guerra Vittorio Emanuele III istituì la decorazione più recente, la
Croce al Valor Militare, la più bassa in grado.
Sin
dall'istituzione delle Medaglie al Valore le varie FF.AA. e la Guardia di
Finanza si sono dotate nel corso del tempo di proprie decorazioni al Valore per
premiare dapprima i propri militari successivamente chiunque compresi Reparti o
Enti in attività non necessariamente belliche; sono state altresì istituite
apposite decorazioni al merito per
coloro i quali hanno prestato attività o studi volti al progresso della
Istituzione. Tutte le normative emanate nel corso del tempo (salvo la Guardia
di Finanza) sono state abrogate e uniformate con il D. Lgs. 66/2010, il
cosiddetto Codice dell'Ordinamento Militare e dal relativo Regolamento di
Attuazione (D.P.R. 90 del 15 marzo 2010 T.U.R.O.M.) e tutte grossomodo hanno
alcune caratteristiche comuni:
-possono
essere concesse a chi in attività militari non belliche presta con coraggio la
propria opera per salvare vite o evitare/ridurre sinistri rilevanti portando di
conseguenza onore alla FF.AA. (per le Medaglie al Valore in oro/argento a
rischio della propria incolumità, bronzo se non vi è stato pericolo di vita) e
per la classe oro è necessario che l'episodio sia stato tanto eclatante da aver giovato in modo rilevante al prestigio della
FF.AA.;
-tutte
le decorazioni possono essere concesse
“alla memoria” (fregiabili nell'ordine dal coniuge se presente, dal figlio/a
maggiore, dal genitore più anziano, dal fratello/sorella più anziano, concesse
alla FF.AA. di appartenenza nei modi previsti o al Comune di nascita se
civile);
-non
possono essere concesse a colui il quale è interdetto dai pubblici uffici (se
trattasi di interdizione temporanea limitatamente a quel periodo) e se fossero
state concesse devono essere ritirate salvo successiva riabilitazione nelle
modalità previste per legge;
-sono
concesse solitamente da un Generale C.A. o equivalente se non da un delegato
del Ministro competente;
-va
data pubblicità sia in Gazzetta Ufficiale sia ai Comuni di nascita sia nei
bollettini delle singole FF.AA. che le elargiscono;
-ove
le apposite Commissioni non giudichino l'atto idoneo, solitamente possono
inoltrare al Ministro dell'Interno per eventuale concessione al Valore o Merito
civile se vi sono i requisiti;
-le
Medaglie al Valore sono proposte dal Ministro della Difesa, di concerto con
Ministro delle Infrastrutture per marinai/aviatori civili, o dal Ministro
dell'Economia per la Guardia di Finanza, e concesse dal Presidente della
Repubblica, mentre le decorazioni al merito sono concesse dal Ministro
competente (Difesa o Economia), previo vaglio di apposita Commissione che
ricomprende solitamente il vertice militare della FF.AA./Guardia di Finanza e
una rappresentanza del Corpo/Amministrazione di appartenenza del candidato.
Secondo
l'art. 6 dello Statuto dell'Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor
Militare le Medaglie al Valore di FF.AA./GdF comportano l'iscrizione al
suddetto Istituto come “socio ordinario” compresi i congiunti, salvo
comportamenti contrari all'onor militare.
Si provvederà ora ad esaminare sinteticamente le decorazioni analizzando direttamente la legislazione di riferimento e il sito del Quirinale nella apposita sezione
(continua)
giovedì 27 marzo 2025
Periodico Nazionale Dell'Istituto del Nastro Azzurro . Fondato a Torino nel 1951 Una copia del 1973, 50° Anniversario della Fondazione dell'Istituto
APPROFONDIMENTI
Storia del Nastro Azzurro
Osvaldo
Biribicchi, socio della Federazione di Ancona e Membro Associato del CESVAM, ha
fatto pervenire una copia de Il Nastro Azzurro. trovata per caso in un
mercatino a Viterbo del Periodico Nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro
fra Combattenti Decorati al Valor Militare". La Copia era stata
indirizzata alla Sig. ra Cappelli Fortunata Via Dalmazia 2 01100 Viterbo come
risulta dalla etichetta ancora attaccata alla copia.
Da questo
giornale, composto da quattro facciate, formato da "giornale" classico
I dati che si possono ricavare sono i seguenti:
1. Il Direttore – Presidente Nazionale
On. Avv. Carlo Scarascia- Mugnozza
2. Condirettore Responsabile
G. Aldo Gatti
3. Decreto Tribunale Civile e Penale di
Roma n. 12568 del 18 gennaio 1969
4. Tipo Lito Dapco S.R.L. Via Dandolo 8
Roma 1973
La Sede era
come Direzione ed Amministrazione a
Piazza Galeno 1 – 00162 al telefono 859756; un numero costava L.200,
Abbonamento volontario minimo 2000; abbonamento sostenitore 5000; abbonamento
benemerito 10.000:Ospitava la pubblicità, che costava 120 lire millimetro di
colonna. Il Conto Corrente Postale era 1/21970. Spedizione in Abbonamento
Postale Gruppo III 70%.
Interessante
i loghi in testata. A sinistra lo Stemma del Nastro Azzurro che però non
riporta la Croce di Guerra, a destra un riquadro con la scritta “La Difesa
della Patria è sacro dovere del cittadino” Articolo 52 della Costituzione.
Il dato più
significativo è il seguente
Fondato a
Torino nel 1951, riportato in testata. Quindi la copia in nostro possesso
riporta la dizione ANNO XXIII n. 8 settembre 1973.
Dal che si
deduce che era mensile e che nel mese di agosto non usciva.
Documento
interessante per la ricostruzione della Storia del Periodico dell’Istituto.
Massimo
Coltrinari
mercoledì 26 marzo 2025
102° anniversario della Fondazione dell'Istituto del Nastro Azzurro 1923 - 2025
APPROFONDIMENTI
Anniversario della Fondazione dell'
Istituto del Nastro Azzurro
Massimo Coltrinari
Cosi viene
descritta dalle cronache dell’epoca la fondazione dell’Istituto del Nastro
Azzurro:[1]
Il
sottosegretario Acerbo ha portato il saluto del Presidente del Consiglio, il
quale ha dichiarato di accettare con orgoglio la carica di Presidente Onorario
della Nuova Associazione e di volere egli stesso, come attestato del suo
sentimento, donare l’Orifiamma Sociale. La consegna dell’Orifiamma avrà luogo
nella solennità prossima del Natale di Roma; l’Orifiamma sarà l’unica insegna
di tutta l’Associazione.
Il Relatore
per il Comitato Esecutivo Vico Pellizzari, dopo di aver nobilmente ringraziato
per la pregevole ed ambita sanzione data alla iniziativa del Presidente del
Consiglio, ha affermato i principi nitidamente spirituali che presiedettero
alla fondazione della Associazione e che ne dovranno rigorosamente informare
gli atti. Da questi principi è dominato il testo dello Statuto sociale che è
stato delucidato dal relatore in tutte le sue parti.
Il Consiglio Esecutivo a sua volta sta
procedendo alla compilazione di un regolamento nel quale, tra l’altro, i
Decorati caduti in combattimento avranno riconoscimento degno di soci
dell’Associazione. Il Relatore ha altresì espresso a che, sempre a titolo
onorifico, sia in particolare modo esaminata la possibilità di elevare nella
pubblica considerazione il socio più volte decorato di umile condizione
sociale ed ha concluso proponendo la
conferma e la eventuale integrazione da
parte dei convenuti il Consiglio dei Dieci e del Comitato Esecutivo
In fine venuta in discussione la scelta della
denominazione definitiva da dare alla Associazione è stato deciso alla
Unanimità di adottare questa “ Istituto del Nastro Azzurro”.
Pertanto da
oggi in avanti tutte le comunicazioni riguardanti l’Associazione tra i decorati
saranno fatte da queste intestazione”.
Da questa
cronaca si evince che Il Presidente del Consiglio pro-tempore era il decisore
politico di ogni iniziativa e che aveva incaricato per la fase esecutiva di
questa l’On Acerbo nella sua qualità di Sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio. Questi, sulla base del mandato ricevuto, ricevette in forma
ufficiale al Viminale, sede della Segreteria alla Presidenza, gli esponenti
della Associazione nei suoi organi, il Consiglio dei Diecie e il Comitato
Esecutivo. Nella riunione il Relatore al
Comitato esecutivo ebbe modo di illustrare i vari articoli dello Statuto, che
rappresentano la matrice statutaria dell’Istituto. Un dato occorre
ulteriormente sottolineare. Il cambio del nome è scaturito dalle discussioni in
questa sede. Si è passati dalla parola “Associazione” alla parola “Istituto” e
questo è uno degli elementi qualificanti della giornata; occorre peraltro
notare che la data in cui si è adotta è anteriore al 17 marzo, quindi
espressione di una volontà politica pressante.
[1]
Il Messaggero, 17 Marzo 1933. Dal Titolo “ L’Istituto del Nastro Azzurro”,
tratto da “Il Nastro Azzurro” Periodico del Nastro Azzurro, Anno XXIII, n. 5
Settembre 1973
martedì 25 marzo 2025
102° Anniversario della Fondazione dell'Istituto del Nastro Azzurro 1923 - 2025 II Parte
APPROFONDIMENTI
Storia del Nastro Azzurro
Massimo Coltrinari
L’Associazione dei decorati al Valor militare e l’Associazionismo militare e Combattentistico
“Ieri sera nella sala della Associazione Umbra,
gentilmente concessa. In via delle Finanze 6, un numeroso gruppo di decorati al
valore militare si è costituito in Associazione Nazionale. Presiedeva il
generale Pirzio Biroli. Tra gli intervenuti notiamo: il col. Montanari, il col
Nazari, il magg Simoni, il capitano Viola, il capitano Anicarelli il capitano
Bucci, il capitano Greco, l’avv. Pellizzari, De Benedetti ed altri intervenuti.
Fu discusso ed approvato lo Statuto provvisorio e furono elette le cariche fra
le quali il Consiglio dei Dieci che risultò composto da: on. Acerbo, Balbo,
Casagrande, Devecchi, Gazzoni, Brenci, Paolucci, Pellizzari, Simoni, Viola;
segretario generale Maurizio Barricelli. E il Comitato provvisorio
d’Organizzazione e Propaganda al quale furono eletti: Viola, Berni, Benedetti,
Stelliti Scala Gazzoni, Capelli, Pellizzari.
Furono inviati telegrammi di omaggio al Re, al Duca
d’Aosta, e a d’Annunzio, ed al Ministro della Guerra e della Marina ed all’On.
Mussolini che fu proclamato Presidente onorario della Associazione. Tutti gli
intervenuti costituirono il primo nucleo di Soci fondatori della Associazione
Nazionale fra i Decorati al Valore Militare. Le Associazioni preesistenti:
Associazione nazionale di decorati al Valore Militare in Roma, e l’Unione dei decorati al Valore di
Ronciglione rappresentate dai rispettivi presidenti dichiararono di fondersi
colla nuova grande Associazione nazionale. “[1]
Da questo documento si deduce che esistevano già due
Associazioni tra Decorati al Valore Militare, una a Roma, denominata
“Associazione Nazionale di Decorati al Valore Militare” ed una costituita a
Ronciglione, in provincia di Roma, denominata Unione dei Decorati al Valore.
Quindi si manifestava la volontà di creare un unico organismo. Present l’on
Acerbo, che risulta esse, anche per il prosieguo degli avvenimenti, l’anima
politica della costituzione, anche se la presidenza della Riunione è assunta
dal Generale di Brigata Pirzio Biroli.[2]
E’ deciso ed approvato l’ordinamento che
prevede un Consiglio dei Dieci” quale organo decisionale e d un Comitato
provvisorio d’Organizzazione e Propaganda
Nel Consiglio dei Dieci, come riferisce il Messaggero,
sono eletti
Acerbo,
Balbo,
Casagrande,
Devecchi,
Gazzoni,
Brenci,
Paolucci,
Pellizzari,
Simoni,
Viola
Questi sono i Soci fondatori dell Associazione
Nazionale dei Decorati al Valor Militare
Viene Eletto anche un organo esecutivo definito
“”Comitato Provvisior d’Organizzazione e Propaganda” in cui vengono chiamati a
far parte
Viola,
Berni,
Benedetti,
Stelliti Scala
Gazzoni,
Capelli,
Pellizzari
Il Segretario generale della Associazione è eletto
Maurizio Barricelli.
In questa riunione la dizione è ancora “Associazione
fra Decorati al Valore Militare” e non compare la dizione “Nastro Azzurro”.
Viene discusso lo statuto:la fonte non ne parla, ma sicuramente sarà basato su
quello della Legione Azzurro
[1]
Il Messaggero, 17 febbraio 1923. Dal Titolo “I decorati al valore militare”,
tratto da “Il Nastro Azzurro” Periodico del Nastro Azzurro, Anno XXIII, n. 5
Settembre 1973
[2] Alessandro Pirzio Biroli ( Campobasso 23
luglio 1877 – Roma 20 maggio 1962) iniziò la Grande guerra con il gradi di
Capitabo e la termino con il grado di Generale di Brigata, grado ottenuto per
“meriti di Guerra” (Controllare le Decorazioni: Ha tre Croci di Guerra al
Valore)
lunedì 24 marzo 2025
102° Anniversario della Fondazione dell'Istituto del Nastro Azzurro. Lo Statuto della Legione Azzurra
APPROFONDIMENTI
Storia del Nastro Azzurro
Statuto
della Legione Azzurra
Si è costituita in Roma la “LEGIONE AZZURRA”
fra decorati al valor militare.
La Legione Azzurra costituirà il copro
nobiliare del valore dando ai segni del valore il loro fondamento e la loro
ragione, nitidamente spirituale, di amore per la Patria
La
Legione Azzurra è apolitica e si propone
a.
esaltare dignitosamente ciascuno e tutti per valorizzare in se stessi e negli
altri, come nelle ore del cimento, il giusto orgoglio della maggior prova
fornita, specie negli umili, ignari spesso dell’alto significativo del segno
del valore della sua dignità e nella sua capacità di rivendicazione ed
elevazione
b.
di svolgere propaganda perché il frutto della vittoria a prezzo di sangue
conquistato sia all’Italia custodito fiancheggiando tutte le iniziative e le
azioni che a tale fine mirano.
c.
di dare opera alle più semplici e più
eletta diffusione e traverso episodi individuali e collettivi del corpo di
nobiltà della essenza lirica ed epica del sentimento della Patria.
d.
di offrire una Corte d’Onore azzurra a tutti gli azzurri: giudizio e guarentigia di risoluzioni fieramente
oneste e civili.
e.
di pubblicare l’albo d’oro degli azzurri costituendo il nucleo solido e
formidabile della nuova nobiltà che abbia per motto e per passione il travaglio
azzurro del valore.
La Legione Azzurra avrà in ogni
capoluogo di provincia sezioni che dipenderanno da un Comitato Centrale di
dieci membri che si chiamerà “Consiglio
dei Dieci” ed avrà sede in Roma.
Ovunque il numero sia non inferiore a
dieci sarà costituito un gruppo. I gruppi dipendono dalla sezione del capoluogo
di provincia e ne formeranno parte integrante. Le sezioni sono autonome nel
loro ordinamento interno ed eleggeranno un fiduciario. I fiduciari costituiranno
un Consiglio Nazionale. Il Consiglio Nazionale eleggerà il Consigliodei Dieci
ed un Segretario Generale.
Titoli di iscrizione alla Legione Azzurra sono le
ricompense al valore militare previste dall’art.119 dall’articolo 119 del regolamento
di disciplina militare.
Gli azzurri devono essere muniti della
tessera della Legione che verrà ritirata dalle sezioni verso il pagamento di
lit.18 annue.
Al Consiglio Nazionale sono demandate
tutte le iniziative e le direttive che
tendono al raggiungimento degli scopi di cui all’articolo3 Si riunisce almeno
una volta all’anno ed ogni qualvolta lo creda necessario il Consiglio dei Dieci
Articolo 8
Il Consiglio dei Dieci amministra la
Legione e sulle direttive del Consiglio Nazionale che ne cura gli interessi
morali e materiali. Nei casi di urgenza si sostituisce al Consiglio Nazionale
che sarà investito dell’esame dei provvedimenti di urgenza alla prima riunione
Il Segretario Generale ha la firma degli atti della Legione
Il presente statuto è provvisorio e diverrà definitivo in seguito a sanzione
del Consiglio Nazionale
domenica 23 marzo 2025
Convegno 26 Marzo 2025 "Verso il Congresso Nazionale" Prospettive
in progress
Via via che le relazioni arriveranno saranno pubblicate anche posteriore al 26 marzo 2025.
Si avanzerà la proposta di tenere una seconda tornata per coloro c
he gravitano nell'orbita del CESVAM per la fine del mese di giugno od inizio mese di luglio 2025
sabato 22 marzo 2025
Convegno 26 marzo 2025 " Verso il Congresso nazionale" Dott. Manuel Vignola
NOTIZIE CESVAM
CHI SIAMO
L’Istituto del Nastro Azzurro è nato il 26 marzo 1923
ed è stato eretto in Ente Morale con R.D. del 1928, pertanto non è
un’Associazione d’Arma, si colloca su un altro piano. Riunisce persone
fisiche/Enti/Reparti Militari che sono stati decorati con i più alti
riconoscimenti al Valore Militare (Ordine Militare di Savoia e successivamente
d'Italia, Medaglie al Valore Militare d’Oro/Argento/Bronzo, Croce al Valor
Militare e Promozione per Merito di Guerra in primis ma anche le
Medaglie al Valore di FF.AA.) i cui elementi distintivi sono tutt’ora
ricompresi nell’Emblema Araldico. Recentemente con l’istituzione dei Soci
Sostenitori ha accolto anche soggetti non decorati che, insieme agli
stretti congiunti degli insigniti, ne condividono gli alti ideali di diffusione
del valore militare italiano e dell’amor di Patria, in modo del tutto apolitico
e scevro da pregiudizi di parte. Viene da sé che, decorato o meno,
l’appartenente all’Istituto, quale “custode” della memoria eroica di chi ha
combattuto per questo Paese con onore, che sia stato soldato o partigiano,
civile o militare, deve improntare il suo comportamento in tutti gli aspetti
della propria vita a quegli alti ideali, prodigandosi fattivamente per
contribuire allo scopo. Per citare il motto dell’Accademia Militare di Modena: Una
Acies.
COSA FACCIAMO
Compito precipuo dell’Istituto è onorare e mantenere
vivo il ricordo di chi ha combattuto con onore per questo Paese, e tale compito
viene svolto nei modi più disparati: raduni commemorativi, cerimonie,
partecipazione all’erezione di monumenti (e loro mantenimento) per ricordare
episodi particolare in cui il valore italiano ha dato prova di sé, iniziative
divulgative negli istituti di formazione al fine di risvegliare nelle giovani
coscienze il senso della Patria e del valore militare, senza distinzioni di
sorta (di categoria, di FF.AA., di status militare/civile, di parte politica
ecc), ricerca storia e successiva diffusione dei risultati (vedasi l’opera del
CESVAM-Centro Studi sul Valore Militare). Un gran lavoro che si sta conducendo
in questo momento è la compilazione dell'Albo d'Oro dei Decorati Italiani, un
progetto ambizioso ma che a poco a poco procede nella giusta direzione. Il
Nastro Azzurro ha e deve mantenere il privilegio di riunire in sé Ufficiali,
Sottufficiali e Truppa, soldati/avieri/marinai/carabinieri/finanzieri/civili,
il tutto senza distinzioni, in modo da incrementare la fratellanza tra di essi,
perché seppur ognuno di noi abbia le proprie convinzioni e, per chi è militare,
abbia interesse a preservare giustamente il proprio spirito di corpo, il valor
militare e il suo ricordo ci rende tutti fratelli a dispetto delle categorie
cui apparteniamo.
COSA VOGLIAMO
Vogliamo raccogliere e preservare l’eredità che ci è
stata trasmessa nel corso del tempo da chi ci ha preceduto. Ogni appartenente
al Nastro Azzurro deve essere perfettamente conscio del privilegio che ha
ottenuto con l’iscrizione ad un Ente tanto prestigioso e deve comportarsi di
conseguenza in modo da rendergli onore, con il proprio comportamento anche
privato, tenendo al di fuori elementi potenzialmente disgregatori. Giova
ricordare il principio base della fanteria oplitica macedone: forte finché tutti
sono pienamente orientati verso l’unico obiettivo, ma debole non appena uno dei
suoi membri vacilla. Ogni membro deve essere pienamente conscio e orientato e
deve collaborare fattivamente al conseguimento degli obiettivi dell’Istituto,
bisogna continuare a meritarsi l’onore di farne parte, ognuno chiaramente in
base alle proprie possibilità; ogni goccia contribuisce a riempire il vaso.
Scapaccino, Enrico Caviglia, Durand de la Penne, Carlo Alberto Dalla Chiesa,
Salvo d’Acquisto, Giovanni Denaro, Sandro Pertini, Felice Cascione…….abbiamo
una insigne schiera che ci guarda le spalle, a noi il compito di non tradirne
la fiducia.
DOVE ANDIAMO
Il futuro è incerto per tutti, si possono prendere
molte decisioni diverse, ma l’importante è sempre avere la bussola orientata
correttamente. Ogni decisione che dovrà prendere l’Istituto in vista del
prossimo Congresso Nazionale dovrà sempre tenere presente gli ideali e gli
scopi per cui siamo nati e dovrà avere il coraggio di difenderli da
chicchessia. Riuscirà a fare questo solo se ogni membro avrà contezza di quel
che rappresenta e se si adopererà non per fini personalistici ma collettivi. Un
appartenente all’Istituto ha la propria voce e giustamente ha i mezzi e le sedi
per rappresentarla, ma deve avere anche l’accortezza di accettare le decisioni
prese legittimamente e rispettarle. Solo così si realizzerà Una Acies,
un’unica schiera.
venerdì 21 marzo 2025
Convegno di Studi e Ricerca "Verso il Congresso Nazionale" Contributo di Renato Hagman, Federazione di Ancona, 3 marzo 2025
Considerazioni
sull’Istituto del Nastro Azzurro
Da
quando sono diventato socio dell’Istituto del Nastro Azzurro sono trascorsi
alcuni anni che sono stati contrassegnati da grandi cambiamenti.
Ho
festeggiato con i miei commilitoni i cinquant’anni di naia, e ci siamo
ritrovati e divertiti, ma allo stesso tempo ho ridotto molto la mia vista per
motivi congeniti, così come ho subito due interventi d’urgenza in un anno.
Tutto questo non ha impattato tanto nella mia vita, per fortuna sto bene, e
tutto questo mi ha fatto fare nuove conoscenze e nuove esperienze. Di me e
degli altri. Ho perso amici e ne ho trovati, o ritrovati.
Questo
non per parlare di me, ma per considerare come è cambiato il Nastro Azzurro, se
è cambiato, almeno tanto quanto sono cambiato io. Mi ritrovo a discutere con
persone colte, impegnate, che vogliono promuovere la cultura e la conoscenza
del passato e del presente, soprattutto se appartenenti al CESVAM. Eppure,
oltre a sapere chi si presenta a preparare le salamine, a prenotare i salami
nostrani (io sono Alpino, quindi è facile comprendere come si parli di
eccellenze gastronomiche) o “cene del colesterolo”, sfilare con i labari e
restare per oltre un’ora in posa in prova davanti ad un improbabile sergente
che forse non era capace nemmeno quando, tanti decenni fa, era sotto le armi
per servizio di leva; oltre a nascondere piccoli interessi dell’amico
dell’amico, nella boria tronfia di definirsi “presidente” o “alfiere” o mostrarsi
nelle fotografie di un periodico che, a parte guardare le immagini come quando
eravamo bambini, non legge quasi nessuno, mi sembra che non sia cambiato
niente.
Io
ho servito la Patria, le associazioni, il pubblico, le persone fragili,
pertanto il servizio e la memoria li considero importanti e fondamentali, ma mi
sembra che non si vada da nessuna parte senza un itinerario chiaro e certo,
condotto con polso, e il polso di chi non si accontenta di numeri vuoti di
significato, ma che pongano le basi per quello che dobbiamo lasciare di noi al
futuro.
Dopo
che ci siamo spesi per ore ed ore a sfilare e a mangiare sotto i tendoni; dopo
che abbiamo esposto in casa le medaglie commemorative e finto di esporsi in un
museo che non è più nemmeno del Nastro Azzurro, che cos’è questo Istituto, ente
morale di centenario prestigio?
Ho
avuto la fortuna di essere comandato da un tenente che è diventato generale di
corpo d’armata. Noto che molte Federazioni o Sezioni dell’Istituto sono
“comandate” da persone che vogliono soltanto mettersi in mostra, anche tra
clientelismi e zizzania, concependo un’operazione centrifuga per chi potrebbe
esprimere ad alta voce la verità, mantenendo invece quell’acqua torbida che
tanto piaceva denunciare al Manzoni lombardo. Insomma, nell’era dell’intelligenza
artificiale bisogna essere in grado di contrapporre un’intelligenza capace di
non essere autoreferenziale, ma capace di costruire qualcosa che faccia
crescere l’Istituto e le persone che lo compongono, con le persone fruitrici
che non imparino soltanto l’apparenza. Siamo influencer forse?
Pongo
questa riflessione ai miei colleghi soci perché credo che la nostra esperienza
di vita sia irripetibile difronte al mondo attuale che vive di parvenza, ma che
non conosce troppo la sostanza.
Se
la vita ci porta a cambiare, anche la modalità dell’Istituto penso dovrebbe
essere più pregnante, più consona al presente, più vicina alle nuove
generazioni con corsi e studi, più fatta di attività organizzate e proposte da
noi come Istituto in modo consapevole ed organizzato. I numeri si deve imparare
a contarli in termini di costruzione di impegno e non solo di facciata.
Il
mio impegno continua, ma non voglio essere una pedina spostata dall’alto quando
serve. Voglio vedere un Istituto ancora degno di rappresentare per davvero chi
si è speso nel Valore Militare.
Renato
Hagman
giovedì 20 marzo 2025
Convegno di Ricerca e Studi ""Verso il Congresso Nazionale" Contributo Riccardo Giovanni Baldelli. Federazione di Ancona 1 marzo 2025
NOTIZIE CESVAM
Giovanni
Riccardo BALDELLI
1. Chi siamo (aspetto identitario)
Un’Istituzione
dello Stato con più di 100 anni di storia che si impegna costantemente per
ricordare chi si è distinto in atti di valore militare, senza distinzione di
arma, corpo o altro.
2. Cosa facciamo (aspetto dell’impegno
personale)
Produciamo
cultura. Non solo attraverso le attività del CESVAM, ma anche con la presenza
alle cerimonie.
3. Cosa vogliamo (aspetto
realizzativo)
Consolidare
l’aspetto culturale dell’Istituto con collaborazioni di livello scientifico con
Atenei italiani (molti hanno indirizzi di storia militare, ma non tutti
comprendono cosa era e cosa è il mondo militare) o con i corrispettivi
Istituti/Organizzazioni di Paesi Alleati o amici, quali:
- la
Congressional Medal of Honor Society statunitense, il cui motto “Honor
the Sacrifice; Inspire the Future”, potrebbe valere anche per noi;
-
la
Victoria Cross[1]and
George Cross Association[2] britannica;
- l’Ordre national de la Légion d'honneur francese;
- il
Bundeswehr Centre
of Military History and Social Sciences (ZMSBw) in quanto la
Germania ha istituito solo dal 2008, per il personale delle Forze Armate
tedesche, la Ehrenkreuz der Bundeswehr für Tapferkeit (Croce d’Onore
al Valore) e dunque non ha specifiche associazioni;
- Cruces del Mérito Militar (fino al 1995
denominata Orden del Mérito Militar);
- altri
Istituti e Associazioni che condividono il concetto di “nobilitare il segno
del valore”.
4. Dove andiamo (lineamenti per il
futuro)
Credo che
dovremmo mettere in pratica alcuni punti sanciti all’articolo 2 dello Statuto attuando
una maggiore presenza anche al di fuori dell’ambiente militare, specialmente
tramite la collaborazione con Scuole o Atenei.
I punti a cui
faccio riferimento sono:
-
“affermare
ed esaltare, con l'esempio e con le opere di propaganda, il valore e le virtù
militari italiane, tutelare il rispetto e l'amore per la Patria e diffondere,
particolarmente nelle giovani generazioni, la coscienza dei doveri verso di
questa”;
-
“trasmettere
alle giovani generazioni la memoria storica nazionale ed i valori fondanti
dello Stato”.
[1] È
la più alta decorazione militare concessa al personale delle Forze Armate
britanniche per atti al valore dimostrati “in presenza del nemico”
[2]
Decorazione assegnata a coloro che hanno dimostrato eroismo in situazioni di estremo
pericolo. Viene concessa sia ai civili che al personale militare per valore non
operativo o per valore non in presenza del nemico.
mercoledì 19 marzo 2025
Convegno " Verso il Congresso Nazionale" Contributo di Marco Montagnani, Federazione di Asti 4 marzo 2025
NOTIZIE CESVAM
26
MARZO 2025 - CONVEGNO “VERSO IL CONGRESSO NAZIONALE”
CHI
SIAMO E COSA FACCIAMO
L’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al
Valor Militare ha da poco celebrato il suo primo secolo di vita. Presente in
tutti i momenti importanti della storia nazionale ha maturato cent’anni di onori
e oneri. Le celebrazioni del Centenario, ottimamente organizzate, l’hanno
portato ancor più all’attenzione del Paese. Purtroppo, da qualche tempo sta
subendo una costante contrazione nel numero dei suoi appartenenti causa
l’inesorabile passare del tempo dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale
avvenuta oramai ottanta anni fa. Per questo, da anni i suoi organi direttivi,
prima fra tutti la Presidenza Nazionale, hanno messo in atto un’articolata serie
di azioni mirate, se non a invertire, a limitare tal emorragia. Alcuni esempi: sono
state aperte le porte a chi non ha congiunti decorati (soci sostenitori); alle
vittime decorate di croce d’onore per atti di terrorismo o di atti ostili
impegnati in operazioni militari e civili all’estero; alle medaglie d’oro,
d’argento e di bronzo al valore dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica,
dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Se tale depauperamento è stato
rallentato purtroppo, non è stato interrotto, quindi, oggi, l'Istituto deve combattere
una dura battaglia per continuare ad esistere così da perpetrare i suoi compiti
istituzionali: nobilitare, affermare, esaltare, ravvivare il valore e le virtù
militari italiane e il rispetto e l'amore per la Patria. Con particolare
attenzione nei confronti delle giovani generazioni che ne hanno così tanta
necessità. Ovviamente, le azioni degli organi centrali (Presidenza e Consiglio
Nazionali - Segreteria Generale) si riverberano su quelle proprie delle Federazioni
provinciali che si muovono sfruttando le risorse e i contatti di cui godono localmente.
Molte partecipano alle giornate ed eventi patriottici istituzionali. Ancora molte
si pongono all’attenzione delle autorità locali forti del prestigio personale
dei propri appartenenti e dell’Istituto, diventando monopolizzatrici e catalizzatrici
degli eventi territoriali aventi per tema l’eroismo militare. Encomiabili sono
i non pochi Soci che, per non gravare sull’Istituto, mettono mano alle personali
risorse economiche per portare avanti progetti. Purtroppo è altrettanto vero che
molte altre Federazioni, troppe, seppur in tanti casi senza dolo, sono da tempo
dormienti. Sul versante dell’approccio culturale ai temi della storia
contemporanea vi sono Soci, sarebbe auspicabile il loro aumento, che hanno visto
nella creazione del Centro Studi sul Valor Militare (CESVAM) avvenuta nel 2014 in
seno all’Istituto per volere del Presidente Nazionale Carlo Maria Magnani, l’occasione
di veder portati a livello nazionale progetti e studi sul Valore Militare. Il
CESVAM ha il pregio di polarizzare a sé gli sforzi di quegli “azzurri” che desiderano
vivere la vita federale in modo più completo. Sempre il CESVAM persegue anche progetti
di ampio respiro con importanti, vitali, ritorni economici, grazie ai suoi
membri che sono entrati nel Nastro Azzurro provenendo da autonomi, prestigiosi,
percorsi accademici.
COSA
VOGLIAMO, DOVE ANDIAMO (E CONDIZIONI RITENUTE NECESSARIE)
Nel film Beau
Geste del 1939 i legionari, asserragliati in uno sperduto fortino nel
deserto del Sahara, mettono sui bastioni i loro morti così da apparire ancora
forti in numero ai Tuareg che stanno attaccando. Anche il Nastro Azzurro ha i
suoi morti, ovverosia gli Eroi che rappresenta e celebra oggi così come durante
i suoi più di 100 anni di vita. Non bisogna però cadere nella tentazione di
limitarsi a ergerli a difesa proprio come nella pellicola, seppur per
difendersi da quelli che sono gli attacchi dell’odierna società sconsideratamente
superficiale, quindi sempre pronta a dimenticare il valore dei suoi figli
migliori. Sarebbe uno sbaglio, perché si ritiene che la sfida che l'istituto
dovrà affrontare, nei prossimi anni, per rimanere in vita e continuare a diffondere
nella Nazione gli ideali che lo animano, sia quella di mettere in atto tre azioni
legate fra loro inscindibilmente:
- la prima; ogni Federazione
dormiente dovrà risvegliarsi, aiutata nel caso dalle Federazioni confinanti;
- la seconda; ogni
Federazione dovrà mettere in atto azioni tese a radicarsi e farsi notare nella
vita locale sempre tanto stabilmente quanto prestigiosamente, così da
richiamare anche nuovi iscritti;
- la terza; ogni
Federazione deve porre in essere ricerche, con particolare attenzione
all’ambito locale, capaci di attualizzare e contestualizzare le glorie e gli
eroismi militari patri, in ciò indirizzata e supportata dal CESVAM.
Così facendo le Autorità, anche le massime, non
saranno tentate di ricorrere all’Istituto solo per il seducente e attraente colore
azzurro, dai riflessi aurei, argentei e bronzei, dei suoi Labari. Lo faranno
perché certe che in ogni nostra Federazione vi sono persone in grado di essere riferimenti
corretti, equilibrati, e super partes per la storia militare italiana. Persone
che amano e rispettano profondamente la Patria. Avranno bisogno del Nastro
Azzurro perché abitato da leali cittadini capaci di resistere agli attacchi di quell’informazione
storica lacunosa e capziosa perché strumentale. Ogni Socio dovrà impegnarsi per
il raggiungimento di ognuno dei suddetti tre punti. Tuttavia, ciò non basta: chiunque
fa parte dell’Istituto ovvero lo desideri, dovrà chiedersi se possiede quei
requisiti di Lealtà e Onore senza i quali non potrà ambire a permanervi come
pure a diventarne membro. Il Presidente Nazionale Magnani è stato più che
chiaro, “pochi ma buoni”: non dimentichiamoci che alle Termopili gli uomini di
Leonida sopperirono al loro scarso numero con l’eroismo e l’altrettanta fondamentale
coesione. Il tempo per mettere da parte eventuali vanità, gelosie, ambizioni
personali è ORA!
Marco
Montagnani
Consigliere
Nazionale
e
Presidente della Federazione di Asti dell’Istituto del Nastro Azzurro
martedì 18 marzo 2025
Convegno di Studi e Ricerca "Verso il Congresso Nazionale" Contributo della Federazione di Ascoli Piceno 8 marzo 2025
NOTIZIE CESVAM
Ascoli
Piceno, 8 marzo 2025 Spett.le
Istituto del Nastro Azzurro
fra Combattenti
Decorati al V.M.
Piazza Galeno 1
00161
R O M A
Oggetto: Convegno di Studi e
Ricerca “Verso il Congresso Nazionale” -
Chi Siamo - Cosa Facciamo –
Cosa Vogliamo – Dove Andiamo - Modalità
CHI SIAMO (aspetto identitario) La Federazione Provinciale del Nastro
Azzurro di Ascoli Piceno di cui sono Presidente consta a tutt’oggi di n. 49
iscritti con età media piuttosto alta anche se alcuni degli 8 nuovi iscritti
più giovani hanno abbassato il livello dell’età. L’impegno primario del
sottoscritto e di tutta la Federazione è quello di far conoscere e diffondere
tra le nuove generazioni i valori e le finalità del nostro Istituto attraverso
incontri e manifestazioni che ricordino le eroiche gesta dei nostri decorati.
COSA FACCIAMO (aspetto dell’impegno personale) Sto personalmente curando
tra gli studenti delle nuove generazioni la promozione e l’organizzazione di
incontri finalizzati alla diffusione dello spirito civico e dei valori della
costituzione utilizzando materiale illustrativo di nostra pubblicazione.
Inoltre dopo aver dato alla stampa in forma ridotta le memorie storiche tratte
dal diario di guerra di mio padre “Ferruccio Tacchini” decorato con medaglia di
bronzo sul fronte russo, considerato l’alto interesse che tale pubblicazione
dal titolo “OLTRE LA GUERRA” ha suscitato, sono tuttora impegnato nella stampa
del manoscritto originale che conto di pubblicare nel corso dell’anno.
COSA VOGLIAMO (aspetto realizzativo) La Federazione di Ascoli Piceno
comunica con piacere il progetto su cui si sta lavorando alacremente, l’impegno
di procedere alla istituzione di una Sala
museale/Sala dei Ricordi allo scopo di conservare la memoria esaltando
l’esempio di profonda dedizione alla patria dei caduti in guerra e
decorati.
DOVE ANDIAMO (lineamenti per il futuro) Confermo il nostro legame con
l’Arma dei Carabinieri, con la Polizia di Stato e con l’Esercito Italiano
Reggimento Addestramento Volontari Piceno che ci vede sempre propositivi e
collaborativi nell’intraprendere iniziative atte a diffondere i valori di
legalità e spirito patrio, nonché la lotta al bullismo e cyberbullismo e nel
contatto con le scuole del territorio nell’ambito delle ricorrenze e delle
iniziative degli Enti locali.
Le brevi risposte fornite, in linea con le vostre indicazioni (max 25
righe), costituiscono il contributo della nostra Federazione per il prossimo
Convegno di Studi e Ricerca.
Con i più cordiali saluti.
Il Presidente
Federazione Provinciale del
Nastro Azzurro di Ascoli Piceno
Dott. Mario
Tacchini