NOTIZIE CESVAM
Il Valore Militare: significati e contenuti1.
Claudio Fiori, Medaglia d'Argento al Valore Militare
Il Valore Militare è
solitamente riconosciuto e manifestato con il conferimento di una delle quattro
decorazioni previste: la Medaglia d’Oro, la Medaglia d’Argento, la Medaglia di
Bronzo, la Croce al Valor Militare. Quest’ultima assume la denominazione di
croce di guerra al valor militare quando si conferisce per fatti compiuti
durante lo stato di guerra o di grave crisi internazionale.
Infatti, le decorazioni al
Valor Militare hanno per finalità quello di esaltare gli atti di eroismo
militare, anche compiuti in tempo di pace, purché l'impresa sia strettamente
connessa alle finalità per le quali le Forze militari dello Stato sono
costituite, qualunque sia la condizione e la qualità dell'autore, segnalando
come degni di pubblico onore gli autori di essi e suscitando, a un tempo, lo
spirito di emulazione negli appartenenti alle Forze militari.
Le proposte, salvi i casi eccezionali
previsti in tempo di guerra, sono vagliate da una Commissione Militare,
costituita appositamente.
Le ricompense sono destinate
ad appartenenti alle Forze Armate (singoli militari o interi reparti non
inferiori alle compagnie o ai comandi), combattenti nelle formazioni
partigiane, Comuni, Province e singoli cittadini.
Il conferimento avviene per
Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della Difesa.
La motivazione che alimenta
il Valore Militare dimostrato sul campo, è da ricercarsi nella peculiarità che
caratterizza l’impronta morale del soldato (Forze Armate Italiane e Corpi
armati nazionali ad ordinamento militare) cioè l’etica militare, in cui la
Patria, la disciplina militare e l'onore militare ne rappresentano i pilastri.
Oltre questi valori fondamentali per la realtà motivazionale del militare
possono esserne elencati tanti altri che non sempre sono semplice corollario ai
primi: coraggio, disciplina, austerità, obbedienza, patriottismo, spirito di
sacrificio, cameratismo, spirito di corpo, comportamento da
gentiluomo/gentildonna, fedeltà personale al superiore, aspirazione alla
gloria, altruismo, impegno, autorità, lealtà, orgoglio, preparazione
professionale, senso del dovere, senso della responsabilità, iniziativa, fermezza,
tenacia, ordine, umanità, abnegazione, amor proprio, tradizioni, rispetto per
il prossimo (ed anche per il nemico) ed altri ancora. Tornando alla Patria,
essa può essere ben definita come il bene supremo di tutta la collettività e
può chiedere il sacrificio del singolo per il bene di tutti (dulce et decorum est pro patria mori,
Orazio).
Il fondamento dei valori
espressi dall’etica militare è basato sull’Onore Militare, ovvero: « la
consapevolezza radicata della propria dignità di soldato e la volontà di
mantenerla intatta nel costante rispetto e nella pratica dei principi morali
propri della comunità militare».
Ed è, appunto, sul valore
dell'onore che il miles trova la base del suo retto agire, è sull'onore
che si fonda l'essenza del gentiluomo/gentildonna. A tal proposito, relativamente all’onore, il
riferimento è nel Codice Cavalleresco italiano di Jacopo Gelli «...
l'onore viene determinato dalla stima e dalla considerazione che una persona
onesta ha saputo acquistarsi nella opinione pubblica mediante le azioni
compiute, sempre in linea con i dettami delle leggi naturali e civili, talché
il sentimento dell'onore nei gentiluomini/gentildonne deve dominare tutte le
gerarchie dei doveri» Esso è in
definitiva "il complesso dei pregi personali su cui si fonda la pubblica
considerazione" e deve comunque essere l' "habitus mentale del
militare". Talora è stato addirittura sostenuto che il "Valore
dell'Onore militare" può essere più forte del "Valore Patria".
Ciò che accomuna tutti i
decorati al Valor Militare è appunto la profonda convinzione e fedeltà a tutti
questi Valori, evidenziati nell’atto di ardimento da ciascuno compiuto, la cui
azione è incardinata sul quello che si intendeva e si intende come Codice
d’Onore, anche nella consapevolezza dell’estremo sacrificio, come nel caso di
decorati “alla memoria”. [1]
[1] BIBLIOGRAFIA:
·
D. Lgs. 15
marzo 2010, n. 66 Codice dell’ordinamento militare.
·
Gentili, A., Prolegomeni
sull'etica nell'Arma dei Carabinieri, Laurus, Roma, 1995.
·
Grossardi, GC., Galateo del
carabiniere, Candeletti, Torino, 1879.
·
Leoni, M. ed altri, L'Etica
militare, Scuola di Guerra dell'Esercito, Civitavecchia, 1990.
·
Libertini, D., Profili di etica
militare, in Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, n. 3, 1998.
·
Loi, B., Cultura e vita. Corso di
bioetica. L'etica militare, (conversazione di, ndr), Roma, 2006.
·
Valori, P., Lezioni di filosofia morale, P. U. G.,
Roma, 1971.