NOTIZIE CESVAM
Il blog è espressione del Centro Studi sul Valore Militare - Ce.S.Va.M.- istituito il 25 settembre 2014 dal Consiglio Nazionale dell'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare.Lo scopo del CEsVAM è quello di promuovere studi sul Valore Militare.E' anche la continuazione on line della Rivista "Quaderni" del Nastro Azzurro. Il Blog è curato dal Direttore del CEsVAN, Gen. Dott. Massimo Coltrinari (direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
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venerdì 4 febbraio 2022
giovedì 3 febbraio 2022
mercoledì 2 febbraio 2022
Russia. Volume 1. "Un avventura non necessaria". Elenco delle fonti documentali
Progetto Russia 2021/1
Le fonti documentali
Documento
1. Cronologia degli avvenimenti. 3 luglio – 31 dicembre 1941 secondo le fonti
tedesche
Documento
2. Principali tappe dell’avanzata tedesca in Russia nel 1941 secondo il discorso
di Hitler
dell’11 novembre 1941.
Documento
3. Battaglione Alpino sciatori per il C.S.I.R.
Documento
4. Decalogo di norme igieniche per i militari del C.S.I.R.
Documento
5. C.S.I.R. Relazione sugli avvenimenti del C.S.I.R. e del XXXV C.d.A. (C.S.I.R.)
del
generale di C.d.A.
Giovanni Messe (1 luglio 1941 – 30 settembre 1942).
Documento
6. Ordine del Giorno della I Armata corazzata. Compiacimento del gen. Giovanni
Messe
Documento
7. Impiego del Corpo di Spedizione italiano in Russia.
Documento
8. Monte Cervino. Relazione sul combattimento del 18 maggio 1942.
Documento
9. Direttive per le future operazioni della 17a Armata Germanica. 9 luglio 1942.
Documento
10. Direttive per le future operazioni nel caso di ripiegamento nemico. 10
luglio 1942.
Documento
11. 3° Reggimento “Savoia Cavalleria”. Diario
Storico dal 1 al 31 luglio 1942.
Documento
12. 3° Reggimento “Savoia Cavalleria”. Relazione
della carica del 24 agosto
1943
Documento
13. Discorso della Eccellenza il generale von Tippeòskirch in occasione della
consegna
delle Croci di Ferro ad Ufficiali e Soldati
del XXXV C.d.A – C.S.I.R
Documento
14 Scacchiere germanico sovietico. Schieramento delle Forze contrapposte e
notizie sul
potenziale bellico e
sulla Situazione generale sovietica secondo l’apprezzamento dello
SM germanico.
Documento
15. Ripercussioni dell’offensiva germanica verso il Volga e verso il Caucaso
sulla
produzione nei bacini della Trancaucasia.
Documento
16. S.U.A. Le basi aeree nella Siberia orientale
Documento
17. Russia. Presumibile consistenza della riserva generale sovietica alla
fronte
occidentale nell’inverno 1942 1943 secondo il
nostro S.I.M. (Servizio Informazioni
Militari.)
Documento
18. Relazione del generale Roberto Lerici Comandante della Divisione “Torino”
al
Maresciallo d’Italia Giovanni Messe.
Documento
19. Luigi Barzini. Corriere della Sera/C.S,I,R,. Gli Italiani nella Campagna di
Russia. La
tattica della terra
bruciata. III. Fronte del Don. Novembre 1942.
Documento
20. Luigi Barzini. Corriere della Sera/C.S,I,R, Gli Italiani nella Campagna di
Russia. La
battaglia di Powlograd. IV. Fronte del Don.
Novembre 1942.
Documento
21. Luigi Barzini. Corriere della Sera/C.S,I,R,.Gli Italiani nella Campagna di
Russia. La
conquista di Stalino. V. Fronte del Don.
Novembre 1942.
Documento
22. Luigi Barzini. Corriere della Sera/C.S,I,R,. Gli Italiani nella Campagna di
Russia. La
battaglia del Cemento Armato VI. Fronte del
Don. Novembre 1942
Documento
23. Luigi Barzini. Corriere della Sera/C.S,I,R, Gli Italiani nella Campagna di
Russia. La
battaglia del gelo. VIII. Fronte del Don. Novembre 1942
martedì 1 febbraio 2022
Progetto Russia. Volume I . Documentazione
DIBATTITI
Nel volume la documentazione proposta si apre con due documenti di carattere cronologico: uno che riporta le tappe essenziali della avanzata tedesca in Russia, l’altro le tappe significative indicate da Hitler nel suo discorso dell’11 novembre 1941. Il 1 ottobre 1941 il comunicato tedesco ripreso da tutta la stampa sia tedesca che internazionale dava ormai per sconfitta la URSS: le perdite inflitte nei tre mesi di guerra erano tali che difficilmente uno Stato che avesse subito tali perdite sarebbe stato in grado di sopravvivere. E’ non erano esagerazioni; la parata per l’anniversario della Rivoluzione d’ottobre che si tenne sulla piazza Rossa a Mosca nel 1941 ebbe una caratteristica significativa e unica: le truppe che sfilavano non sarebbero ritornate alle proprie caserme, come normale, ma avrebbero proseguito direttamente per il fronte, I comunicati tedeschi avevano ragione così come Hitler e si attendeva solo la richiesta del Governo sovietico di trattative di resa. Peraltro nel novembre 1941 gli ordini di sgombrare Mosca erano in esecuzione. Lo stesso Governo e lo Stato Maggiore Generale erano in procinto di trasferirsi a ridosso degli Urali, con speranze di continuare la guerra con certo molto alte.
I successivi due documenti riguardano
la preparazione italiana. Il primo, l’approntamento del Battaglione “Cervino”
per il C.I.S.R. in cui si evince che in Russia si mandavano truppe scelte, ben
equipaggiate ed addestrate. La lettera è significativa in quanto la
preparazione logistica (equipaggiamenti ed altro) è ben curata e ben ponderata.
Il dato corrente della scarsezza di equipaggiamento come causa della disfatta e
della tragedia della ritirata permette di dire, leggendo questo documento, che
le cause di detta disfatta e di detta tragedia devono essere cercate altrove.
Il secondo documento è della Direzione di Sanità Militare che formula
raccomandazioni al soldato italiano sul suo comportamento, soprattutto per la
sua integrità fisica e sicurezza personale.
Il quinto documento è la cosiddetta
“Relazione Messe”. Il 1 novembre 1942 il comandante del C.S.I.R., che aveva
condotto le truppe italiane in Russia per oltre un anno raccogliendo
lusinghieri risultati, superando anche un inverno in Russia con successo,
rientrò a Roma per ordine di Mussolini. Fu sostituito da un generale, più
anziano di lui nell’Annuario, ma opaco, di scarsa considerazione, privo di ogni
esperienza di guerra sul fronte orientale. In molti rimasero sorpresi, tedeschi
per primi, di questa soluzione. Messe, oltre al suo passato, aveva conquistato
il cuore e le menti dei suoi soldati, e la stima ed anche l’ammirazione degli
alleati, tedeschi per primi, risolvendo molti aspetti sensibili e difficili e
conseguendo sul campo successi anche significativi. Aveva raggiunto una certa
fama e considerazione. Questa corda era una delle più sensibili agli occhi di
Mussolini (in merito la vicenda Balbo e le sue transvolate fa scuola): nessuno
doveva in fama e considerare dare la purché minima ombra a lui, Duce del
fascismo. In virtù di questo assioma, che rientra in gran parte nella
megalomania del personaggio, Messe fu sostituito con un generale mediocre.
Tutta la sua esperienza di un anno di guerra, tutti i rapporti intessuti con
gli alleati che stavano dando buoni frutti, furono gettati via in nome di una
vanagloria che va anche inserita in una delle cause della disfatta e della
tragedia della ritirata di Russia. Messe non esitò a scrivere e dire che
l’ARMIR, se fosse stato al suo comando, non avrebbe fatto la fine che fece.
La Relazione qui riprodotta servirà,
poi, di base alla pubblicazione che Giovanni Messe dedicherà alla campagna di
Russia che è stata di nuovo edita nel 2005.
Sono 23 documenti, in questo volume,
a cui si affiancano delle fotografie che sono state scattate da un reduce di
Russia e che testimoniano in modo visivo la realtà di quel primo anno di guerra
su fronte russo.
lunedì 31 gennaio 2022
Indici Gennaio 2022
SOMMARIO
ANNO
LXXXII, Supplemento on line, I, n.72
Gennaio 2022
www.valoremilitare.blogspot.com
Massimo Coltrinari, Editoriale,
Gennaio 2021
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www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in
data 29.01.2022
Massimo Coltrinari, Copertina, Gennaio 2021
su
www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in
data 30.01.2022
APPROFONDIMENTI
Ettore Viola, Ettore
Viola. COMBATTENTI E MUSSOLINI DOPO IL CONGRESSO DI ASSISI
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 13.01.2022
Ettore Viola, Ettore
Viola: COMBATTENTI E MUSSOLINI DOPO IL CONGRESSO DI ASSISI II Parte
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 17.01.2022
Sergio
Benedetto Sabetta, Sergio Benedetto Sabetta. I miti dell'Occidente
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 18.01.2022
Alessia Biasiolo,
Alessia Biasiolo. L'Operazione Paukenschlag
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 19.01.2022
Ettore Viola, Ettore
Viola: COMBATTENTI E MUSSOLINI DOPO IL CONGRESSO DI ASSISI III Parte
su
www. valore militare.blogspot.com con post in data 20.01.2022
Ettore Viola, Ettore
Viola: COMBATTENTI E MUSSOLINI DOPO IL CONGRESSO DI ASSISI IV Parte
su
www. valore militare.blogspot.com con post in data 24.01.2022
Ettore Viola, Ettore
Viola: COMBATTENTI E MUSSOLINI DOPO IL CONGRESSO DI ASSISI V Parte
su
www. valore militare.blogspot.com con post in data 26.01.2022
DIBATTITI
Redazionale, Konrad e i piani per l'invasione dell'Italia
1907 1911
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 9.01.2022
Redazionale, Konrad ed il piano di invasione dell'Italia
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Redazionale, Ettore Viola. Un libro da Leggere.
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Redazionale, Konrad ed i piani di invasione dell'Italia
su
www. valore militare.blogspot.com con post in data 16.01.2022
Redazionale, Prima Guerra Mondiale, una inaspettata
fotografia
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Redazionale, Capitol Hill
un anno dopo.
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ARCHIVIO
Redazionale, Regio Esercito 1940
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Redazionale, Stefano Mangiavacchi. Il Labaro della
Federazione di Chicago
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Redazionale, Regio Esercito 1940
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Redazionale, Sergio
Benedetto Sabetta. I Miti dell'Occidente
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Redazionale, Ettore
Viola. Combattenti e Mussolini dopo il congresso di Assisi
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Redazionale, Cesare
Maccari. al Senato della Repubblica
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Redazionale, Regio Esercito 1940
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Redazionale, Progetto
2019/1. Il CIL dalle Mainarde al Metauro 1944.. Bibliografia raccolta VI
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 27.01.2021
Redazionale, Regio Esercito 1940
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 11.01.2022
Redazionale, Regio Esercito 1940
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 15.01.2022
Redazionale, Richiesta di partecipazione. Convegno
promosso da ISTORECO
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 16.01.2022
Redazionale, Annuario
dei decorati della provincia di Vicenza 1915-1918
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 21.01.2022
Redazionale, Direzione di Sanita Militare. Campagna di
Russia 1941
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 22.01.2022
Redazionale, Esperienze dell'impiego del Battaglione
Monte Cervino in Russia 1941
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www. valore militare.blogspot.com con post in data 25.01.2022
Redazionale, Consegna di Medaglie al Valore dell'Esercito
su
www. valore militare.blogspot.com con post in data 27.01.2022
CESVAM NOTIZIE
CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Redazionale, Una
immagine scelta
su www. valore militare.blogspot.com con
post in data 2.01.2022
Redazionale, INFOCESVAM - Avviso
su www. valore militare.blogspot.com con
post in data 7.01.2022
Redazionale, Save
the Date. 26 Marzo 2022 Convegno
su www. valore
militare.blogspot.com con post in data 10.01.2022
AUTORI
Bottoni Roberta, Istituto del Nastro Azzurro
Coltrinari, Massimo direttore CESVAM
Francesco Attanasio, Presidente della federazione di Siracusa
Baldoni, Massimo, pseudonimo
Elsa Bonacini, collaboratrice CESVAM
Osvaldo Biribicchi, Associato CESVAM
Alessia Biasiolo, collaboratrice CESVAM
Luigi Marsibilio, membro del Collegio dei redattori della
Rivista
Giancarlo Ramaccia, vice direttore CESVAM
Giovanni Cecini membro del Collegio dei redattori della Rivista
Numero
chiuso in data 31.01. 2022
domenica 30 gennaio 2022
Copertina Gennaio 2022
QUADERNI ON LINE
Anno LXXXIII, Supplemento on line, I, 2022, n. 73
sabato 29 gennaio 2022
Editoriale Gennaio 2022
Un mese molto intenso per via dello sviluppo delle varie attività editoriali. Per i Master il lavoro di completamento dei Moduli del Terzo Master dedicato al Terrorismo ed Antiterrorismo internazionale, per lo sviluppo dei progetti, l'invio in tipografia di ben quattro volumi di cui alcuni chiudono il progetto stesso, per le attività di comunicazione il Bollettino di Informazioni dal mese di gennaio 2022 divine trimestrale, mentre la Rivista Quaderni ha concluso il suo ciclo del 2021 ed inizia quello del 2022. In pieno sviluppo le attività per il centenario che verranno esposte al Presidente Nazionale nella riunione del 12 febbraio p.v. Un impegno gravoso che permette di dire che il CESVAM non è in grado di partecipare al altro che a quello indicato. Aspetto fondamentale di questo programma è il fatto che il CESVAM si impegna a realizzare attività ed opere che devono rimanere nel tempo affinchè nel futuro chi ci sarà dopo di noi avrà contezza della nostra attività e di quanto si faceva in questi anni.
Ampiamente in progress i lavori per la preparazione del Convegno "ad un anno del centenario" che si terrà il 26 marzo 2022, propedeutico a quello del centenario che si terrà l'anno dopo. Un convegno su invito, riservato ai collaboratori, ricercatori ed associati CESVAM al fine di focalizzare al meglio la data centenaria dell'Istituto. Sotto il profilo finanziario-economico si rafforza la capacità del CESVAM di avere entrate proprie per le attività, liberando il bilancio dell'Istituto risorse che, dati i tempi, compensano la diminuzione di entrate dovute alla emergenza sanitaria.
Un mese, nonostante la citata emergenza sanitaria, che trova il CESVAM in piena attività, in armonia con le direttive della Presidenza Nazionale.
(massimo coltrinari)
venerdì 28 gennaio 2022
Capitol Hill un anno dopo.
DIBATTITI
Ad
un anno dall’assalto al Congresso lanciato dai sostenitori di Donald Trump, un
giornale degli Stati Unit, The Atlantic, [1] ha
pubblicato un articolo firmato da Barton Gellman ed intitolato “ IL prossimo colpo di stato di Trump è già
cominciato”. Secondo il giornalista l’assalto del 6 gennaio 2021 è servito
come una sorta di prova e negli ultimi mesi l’ex presidente ed i suoi alleati
hanno creato le condizioni per sovvertire l’esito delle future elezioni. I
politici repubblicani di molti stati hanno costruito un apparato per falsare il
voto. Funzionari eletti in Arizona, Texas, Georgia, Pensylvenia, Wisconsi, Micighan
ed altri stati hanno studiato i tentativi di Trump per ribaltare l’esito del
voto del 2020 annotando i punti deboli per evitare di fallire la prossima
volta. In alcuni casi hanno riscritto gli statuti per prendere il controllo
delle commissioni che decidono quali schede accettare e quali scartare. Stanno
togliendo poteri ai funzionari eletti che a novembre si sono rifiutati di
partecipare al piano per sovvertire le elezioni e stanno mettendo a punto degli
argomenti legali che diano ai parlamenti statali il potere di ribaltare le
scelte degli elettori”
giovedì 27 gennaio 2022
Consegna di Medaglie al Valore dell'Esercito
ARCHIVIO
Il Ministero della Difesa e per esso lo Stato Maggiore dell’Esercito, per i meriti acquisiti durante la biennale missione effettuata in TURCHIA, ai confini con l’IRAK. Di fatto, nella cerimonia che si terrà aSABAUDIA verranno conferite due onorificenze e più precisamente:
- La Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito alla Bandiera del 4° Contraerei “Peschiera” di Mantova, per aver guidato la missione sopradetta; va inoltre ricordato che la Bandiera di Guerra del 4° Contraerei è già decorata di Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la Campagna di Russia del 1942-43,
- La Croce d’Oro al Merito dell’Esercito alla Bandiera del COMACA (già SACA e CASACA) di SABAUDIA, per il contributo diretto ed indiretto fornito alla stessa missione, specialmente con uomini, messi a disposizione dal Comando e dagli altri Reggimenti dipendenti; sottolineo, altresì, che la Bandiera del Comando Artiglieria Contraerei è già decorata di Croce d’Oro al Merito dell’Esercito, concessa nel 2002, quando chi scrive ne era il Comandante, per i meriti acquisiti nella concezione e sviluppo di un Sistema di Comando e Controllo per la gestione delle unità contraerei in operazioni.
Massimo Iacopi. Custodia Gennaio 2022
mercoledì 26 gennaio 2022
Ettore Viola. COMBATTENTI E MUSSOLINI DOPO IL CONGRESSO DI ASSISI V Parte
APPROFONDIMENTI
Se non dovessero
bastare le prove da me offerte per sbugiardare gli uomini in malafede, potrei
riferirmi ai documenti ufficiali del primo Governo democratico residente a
Salerno nel 1944.
Il filosofo
Benedetto Croce, per esempio, Ministro in quel governo, mi scrisse questa
lettera:
“Carissimo Signor Viola,
la sua posizione
politica fu discussa ed esaminata a Salerno nel primo Ministero democratico e
concordemente (cioè con il voto dei comunisti, dei socialisti e dei
rappresentanti del Partito d'Azione) fu riconosciuto esente da biasimo e come
tale confermato quale capo dell'Associazione Nazionale dei Combattenti.
“Con cordiali
saluti
Benedetto Croce”
E qualche tempo dopo il Presidente del consiglio dei Ministeri, On.le Ferruccio Parri, mi faceva pervenire quest'altra lettera:
“Roma, 31 agosto 1945
“All'On.le
Ettore Viola
Commissario per
l'associazione Nazionale Combattenti
Roma
“Le comunico che
il consiglio dei Ministri, nell'ultima tornata, ha esaminato la di Lei
posizione nei riguardi della Consulta Nazionale ed ha considerato come Ella non
possa farne parte, quale ex parlamentare, per mancanza dei requisiti di cui
all'art. 7 del Decreto Legislativo luogotenenziale 30 aprile 1945, n. 168, in
quanto la dichiarazione da Lei fatta alla Camera dei Deputati nella seduta del
18 dicembre 1926, pur avendo l'unico scopo di renderLe possibile l'allontamento
dall'Italia, formalmente rompeva la continuità dell'atteggiamento antifascista
di fronte al pubblico.
“Debbo tuttavia
darLe atto, anche a nome del Consiglio, che ciò non vale disconoscimento di
tale atteggiamento, che fu da Lei ripreso all'Estero, e dei suoi meriti di
patriota, che furono già oggetto di considerazione da parte del Consiglio dei
Ministri quando fu deciso, nello scorso anno, di affidarle la carica di
Commissario dell'Associazione Combattenti.
“Tengo in
proposito a confermarLe la mia piena fiducia e stima augurandoLe, anche a nome
del Governo, che Ella possa continuare a svolgere l'opera iniziata con grande
passione e con assoluto disinteresse.
“Cordialmente
Ferruccio Parri”
A prescindere dal fatto che in virtù di una seconda “formalità” mi fu ugualmente riconosciuto senza difficoltà il diritto di far parte della Consulta Nazionale, sento di dover esprimere un vivo sentimento di compassione, più che di disprezzo, per chi, dopo aver combattuto nella stessa guerra del 1915-18 e nello stesso settore politico alla Camera dei Deputati in rappresentanza dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, si comporta poi come un irresponsabile qualsiasi nel contesto dei rapporti umani.
Ritengo di aver fatto chiaramente intendere che se, invece della via tedesca, Mussolini ne avesse percorsa altra meno satura di ricordi paurosi, tutt'ora vivi nella mente dei combattenti della prima guerra mondiale, anche lo scrivente avrebbe forse attenuato la propria reazione perché non avrebbe avuto alcun motivo per riscartabbellare i codici delle”inumane teorie teutoniche” destinate a vincere in qualsiasi modo la guerra.
Il Führer ha
perduto la guerra, ma ha facilitato ai tedeschi di oggi il compito di ripulire
il loro ambiente politico inquinato nei secoli.
Il Duce non ha
vinto né perduto la guerra perché era al rimorchio del confratello tedesco, ma
ha rovinato l'Italia.
Quanto
all'autore delle presenti pagine egli non ha ragione di dolersi per averle
scritte. Tutt'altro!
Ettore Viola.
Il Volume da cui sono state tratte queste note è disponibile presso la Segreteria dell'Istituto ed è inviato gratuitamente ( segreteriagenerale@istitutodelnastroazzurro.org)
martedì 25 gennaio 2022
Esperienze dell'impiego del Battaglione Monte Cervino in Russia 1941
ARCHVIO
Progetto Russia 2020/1
Lettera del Colonnello Baudino al Comando superiore delle truppe Alpine a Trento in merito all’approntamento del battaglione Monte Cervino per l’esigenza della Russia. Una lettera in cui in pratica, sulla base delle esperienze acquisite nei primi mesi di impiego di questa unità scelta le risultanze sono tutte negative. Vengono elencati i motivi per cui il Battaglione “Monte Cervino” non ha operato al meglio in quanto concettualmente i presupposti erano quanto mai errati. In pratica vi era uno scollamento tra le capacita del battaglione ed i compiti assegnati, scollamento che in Russia emerse in tutta la sua consistenza. L’estensore indica al Comando superiore tutta una serie di suggerimento e lineamenti da adottare per evitare il ripetersi di errori e impiego non al meglio. Il documento dimostra che è stata raccolta tutta l’esperienza dell’impiego delle truppe alpine in Russia e che simile esperienza avrebbe permesso di portare l’equipaggiamento e l’addestramento più in linea con l’esigenze di impiego. La data è importante: ottobre 1941 e la lettera era indirizzata all’organo competente, il Comando delle Truppe Alpine. (Massimo Coltrinari)
OGGETTO: Battaglione
alpino sciatori per il C.S.I.R.
AL COMANDO SUPERIORE
DELLE TRUPPE ALPINE
(risp. Attergato 1004/S
del 29 settembre u.s.)
TRENTO
Premetto: .
1° - La costituzione del
btg. sciatori "M. Cervino" si è dimostrata, nell'applicazione
pratica, assolutamente inadeguata ai compiti bellici che possono essere affidati
ai reparti sciatori.
Tale battaglione, sia per
l'esigua consistenza numerica, sia soprattutto per la mancanza di elementi di
fuoco, è privo di qualsiasi capacità a sostenere un combattimento anche di
breve durata; non può né superare le resistenze anche deboli che può incontrare
a notevole distanza dal grosso per il quale agisce, né resistere efficacemente
alle puntate aggressive dell'avversario.
Lo stesso dicasi per i
singoli elementi costitutivi del btg..
2° - La costituzione
prevista nella circolare dello S.M.R.E. n. 33220 del 25/12/1940 è stata
adottata a suo tempo esclusivamente perché la deficienza di alpini nel
territorio metropolitano (4 divisioni su 5 impiegate in Albania) non consentiva
assolutamente di costituire reparti più consistenti.
3° - Sembra a questo Comando
che, per il carattere rapido e violento della lotta in Russia e le
caratteristiche di rapida risoluzione delle successive situazioni per mezzo di
puntate profonde, sia indispensabile che la punta esplorativa debba avere notevole
capacità penetrativa e possa dare anche direttamente sicurezza al grosso; ciò
che non è possibile se il mezzo impiegato non dispone di sufficiente volume di
fuoco e di numero adeguato di uomini. Inoltre, tenuto conto di quanto sopra,
ritengo che un solo battaglione, anche se di consistenza più forte di quella
prevista per il btg. "M. Cervino", non possa adempiere a tutti i
compiti previsti (ed a quelli prevedibili) sul fronte e sui fianchi del C.S.I.R..
4° - L'impiego del btg.
sciatori spezzettato su tutto il fronte, con i vari elementi messi alle
dipendenze di comandanti esperti ma certamente incompetenti in fatto di neve e
di freddo, farà sì che, come già è avvenuto in Albania e durante l'altra guerra
europea, i reparti sciatori verranno impiegati come normali reparti ed il
prezioso materiale umano, specializzato e molto difficilmente sostituibile,
subirà un logorio inutile perchè senza tangibile frutto. In Albania - è noto -
il btg. Cervino è stato impiegato mettendo le compagnie ed anche i plotoni a disposizione
di battaglioni bersaglieri e di fanteria.
5° - Metto in evidenza
che al C.S.I.R. occorrono certamente più reparti già addestrati nell'uso degli
sci e, soprattutto, consulenti di notevole competenza in fatto di vita e di
guerra invernale.
Per quanto i centri di
addestramento possano essere numerosi ed abili è impossibile sperare di poter
trasformare in sciatori i soldati che mai hanno calzato gli sci, tanto più in
guerra di movimento. Per abilitare tali soldati non avvezzi al clima a marciare
in piano, senza che lo sci costituisca per loro uno strumento ritardatore, occorrono
almeno 30 giorni, durante i quali i soldati da addestrare debbono restare fermi
in località appropriata. Ritengo evidente perciò che, dopo il primo battaglione
sciatori, ne verrà chiesta l'urgente costituzione di altri.
6° - Tali reparti saranno
completamente abbandonati a sè stessi e dovranno essere considerati persi per
gli alpini e per la loro gloria.
Considerato il carattere
dei nostri soldati e dei nostri reparti e la necessità che siano governati ed
impiegati da alpini, stimo necessaria la creazione di un organo superiore, in
grado di coordinare l'azione dei reparti sciatori e di mettere la sua
competenza a disposizione dei comandi superiori.
7° - Considerato il lungo
tempo occorrente per addestrare adeguatamente le truppe di fanteria,
artiglieria e celeri del C.S.I.R. nell'uso dello sci e tenuto conto del
carattere particolare dell'innevamento in Russia (nel nord: innevamento
precoce, scarso ma persistente durante 7-8 mesi; altezza della neve in genere
permanentemente non superiore ai 15-20 cm.; nella Russia meridionale
innevamento tardivo, in genere a fine novembre, precipitazioni più abbondanti,
ma meno frequenti, durata dell' innevamento tre mesi, altezza neve varia da
30-40 cm. a 60-70), ritengo che sarebbe sufficiente addestrare le piccole
aliquote delle truppe del. C.S.I.R. necessarie per il servizio di collegamento
fra reparti e comandi a distanze non superiori alla mezza tappa. Tutti gli
altri elementi è bastevole che siano muniti di racchette, tanto più che le
truppe del C.S.I.R. non potranno mai essere in grado, anche dopo mesi di
addestramento, di sostituire completamente i reparti sciatori.
8° - In relazione a
quanto sopra riterrei più opportuno:
a) - Far sì che gli
alpini inviati in Russia, per il loro numero, per la costituzione dei reparti e
la loro consistenza, siano in grado di assumersi per intero l'onere della
guerra invernale nella parte che deve essere affidata a reparti sciatori;
b) - ottenere che essi
vengano impiegati esclusivamente in relazione alle loro caratteristiche;
c) - anzichè adottare la
costituzione prevista a suo tempo per il btg. "M. Cervino",
costituire i reparti sciatori nel modo proposto da questo comando, riducendo le
compagnie fucilieri a due in ogni battaglione e riunendo i plotoni mortai in
una compagnia;
d) - costituire tre
battaglioni di tale tipo, riuniti in un gruppo del quale dovrebbero fare parte
organica una batteria da 75/13 (su 4 pezzi) slittata, una batteria c.a. da 20
slittata, una compagnia mortai da 81, adeguati mezzi dei servizi e, fra i mezzi
di trasporto, slitte a motore, sia a cingoli, sia ad elica.
Il comando di gruppo,
sarebbe il naturale consulente del comando superiore e, nello stesso tempo,
assicurerebbe l'impiego razionale dei reparti.
La forza dei reparti sarebbe:
- compagnia fucilieri (4
squadre fucilieri - 4 squadre fucili mitragliatori) 103
- compagnia mitraglieri
(2 plotoni mitraglieri) 71
- compagnia mortai (3
plotoni mortai) 107
- battaglione sciatori (2
cp. fucilieri; 1 cp. mitraglieri
di cui 309 sciatori 420
- gruppo (esclusi
servizi, batteria da 75 e btr. c.a.) di cui 1037 sciatori 1567
9° - Vi è la possibilità
di costituire tale unità con le disponibilità attuali senza troppo
compromettere la capacità manovriera invernale dei reggimenti alpini?
Ritengo di poter
rispondere affermativamente.
Infatti:
Si può calcolare che per
ogni classe di leva, sopratutto per quelle comprese dal 1912 al 1919, sono
stati addestrati in media da 120 a 150 elementi per ogni reggimento. Si può
calcolare che vi sia stata una dispersione, per cause varie, del 30%
(percentuale massima per le classi più anziane) e che i rimanenti abbiano
subito perdite di guerra del 50% (percentuale evidente mente esagerata).
Ogni reggimento ha
attualmente incorporati, in modo sicuro, da 280 a 360 elementi delle classi dal
1913 al 1919 che hanno frequentato i corsi sciatori. Si può calcolare che una
percentuale dal 15 al 20% ha conservato integra elevata capacità, gli altri con
pochi giorni di esercizio potranno riacquistare abilità sufficiente, tenuto
conto della natura del terreno nella Russia meridionale. Perciò ognuno dei 6
reggimenti attualmente in territorio metropolitano può agevolmente fornire, a
mio avviso, una media di 180 sciatori dei quali da 25 a 30 ottimi.
Rimangono integre ai
reggimenti le aliquote addestrate delle classi '20 e '21 ed, entro il mese di
gennaio, potrà essere addestrata l'aliquota del 1922.
Oltre a ciò ritengo
indispensabile che i reggimenti provvedano sin d'ora a costituire distaccamenti
nei rifugi più elevati per iniziare senz'altro l'addestramento di masse di
sciatori delle classi anziane.
10° - Assegnando ad ogni
cp. dei battaglioni sciatori un Ufficiale subalterno e due sottuffic1ali in più
dell'organico, il corpo sciatori disporrà di una aliquota di istruttori che,
per i compiti presso il C.S.I.R., possono essere considerati sufficienti (9
ufficiali - 18 sottufficiali). Rammento in proposito lo scarso esito dei corsi
sciatori effettuati al fronte e la necessità che la specializzazione venga
effettuata in Patria.
11° - Tenuto conto della
presenza nel territorio metropolitano di tre di visioni, ritengo che a ciascuna
potrebbe essere affidata la costituzione di un battaglione, che potrebbe
portare il name della divisione stesa (Taurinense - Cuneense - Tridentina),
mentre il gruppo potrebbe assumere il nome di "Duca degli Abruzzi".
12° - Con la soluzione
proposta:
a) - si ovvierebbe
all'inconveniente di disperdere elementi preziosi che, poco conosciuti nelle
loro possibilità, se impiegati erroneamente verrebbero totalmente sprecati
senza trarne alcun frutto. Considerare in proposito che un btg. sciatori
disperso sul fronte di un corpo d'armata è polverizzato ed induce non solo ad
errate conclusioni sulla sua efficacia, ma soprattutto a chiedere continuamente
complementi o rinforzi.
b) - si fornirebbe al C.S.I.R.
un tangibile ausilio nella stagione invernale, poichè oltre alla possibilità
del continuo sviluppo delle operazioni il gruppo o reggimento sciatori darebbe
modo di fornire alle unità di fanteria, bersaglieri, celeri, artiglieria, gli
indispensabili consiglieri competenti.
c) - si avrebbe modo,
quando occorra, di ricuperare la massa degli sciatori per l'impiego altrove.
d) - le operazioni
invernali sarebbero affidate alle truppe più adatte.
e) - la rappresentanza
alpina nel C.S.I.R. sarebbe in grado di far sentire il proprio peso ed il
proprio valore.
............
Mi riservo di trasmettere
fascicolo della formazione :
-
Comando di Rgt. sciatori
-
Battaglione sciatori
-
Compagnia mortai
e delle relative
dotazioni.
IL COLONNELLO COMANDANTE
(Carlo Baudino)