NOTIZIE CESVAM
Progetti 2027/2
Stefano Bodini
Il progetto prevede la ricostruzione degli espatri clandestini effettuati dalla formazione partigiana OSCAR (Organizzazione di Soccorso Collocamento Assistenza Ricercati) operante in Lombardia prevalentemente tra le province di Milano e Varese, tra il 17 settembre 1943, giorno del primo espatrio clandestino, fino al maggio 1945 quando vennero effettuati gli ultimi. Il contesto in cui nacque fu quello che permise il riparo in Svizzera del Reggimento Savoia Cavalleria il 12 settembre 1943, lo stesso giorno in cui i tre fondatori gettarono le basi che avrebbero dato vita alla formazione OSCAR.
Scopo del nucleo originario di questa organizzazione fu quello di salvare delle vite. I componenti di questa organizzazione erano per lo più presbiteri e associati alla FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), all’AC (Azione Cattolica), alcuni componenti dello Scoutismo Clandestino (ex ASCI, Associazione Scout Cattolici Italiani, noti come Aquile Randagie), componenti della guardia di finanza e alcune “persone di buon cuore”. L’operatività della formazione era di risposta a richieste di aiuto, agiva in base alle necessità. Dal nucleo iniziale si sono sviluppati altri piccoli nuclei che agivano in maniera autonoma. Per raggiungere l’obiettivo serviva produrre documenti falsi per passare la frontiera e talvolta servirsi di guide o contrabbandieri che conoscessero sentieri sicuri per poter giungere in Svizzera. Le testimonianze e la documentazione aiuteranno a descrivere le imprese della formazione, nonostante la clandestinità della sua natura, con cui si distinse per la salvezza di militari italiani e alleati (soprattutto), ebrei, renitenti alla leva, oppositori del regime (i salvati sarebbero poi stati internati in Svizzera) e infine alcuni nazifascisti che da persecutori erano diventati perseguitati.
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