DIBATTITI
Progetto 2027/5
Manuel Vignola
Il
lavoro in progetto si propone di tratteggiare in ricorrenza del 180°
anniversario dell’Inno Nazionale, il Canto degli Italiani
tratteggiando il contesto in cui nacque, ovvero il clima di fervore
nazionale del biennio 1847 e 1849 che portò ad un risveglio generale
della coscienza nazionale italiana, in contrasto con i residui della
Santa Alleanza che in pratica considerava l’Italia una semplice
espressione geografica senza diritto ad essere ne Nazione
riconosciuta ne Stato. Un canto di unificazione, di impegno e di
lotta volto a rinsaldare gli animi e a riunione gli intenti. Dopo una
esegesi del testo poetico composto da Goffredo Mameli, cenni e note
su Michele Novaro che scrisse la musica, si descrive il contesto in
cui tutto questo e nato, un contesto in cui il nuovo conquistava le
masse e creava il futuro. La ricerca, quindi, si propone di mettere
in evidenza il clima unitario del biennio predetto, tratteggiando
inizialmente le figure di Goffredo Mameli e di Michele Novaro. Questo
sarebbe riduttivo se non si estendesse la ricerca al altre figure,
non quelle note e di primo piano, ma quelle che furono popolo, ovvero
impegno e sostanza.
Questo per dare un quadro compiuto al contesto in
cui il Canto degli Italiani non rimase solo e solamente una poesia
che auspicava unità ma divenne popolare come simbolo della unità
stessa. Quindi la ricerca, nell’approccio sopradetto, si estende
Decorati al Valor Militare che per primi combatterono per la nascita
d’Italia. Figure non di primo piano ed alcune ben poco conosciute e
su cui non è disponibile molto materiale biografico.
La ricerca si soffermerà, per fare esempi, su
Saverio Griffini prima Medaglia d’Oro al Valor Militare del
Risorgimento, il Magg. Alessandro Negri di Sanfront che diresse la
famosa carica dei carabinieri a cavallo a Pastrengo, i fratelli
Giovanni e Giacomo Durando, Alfonso Lamarmora, Giuseppe Govone,
Enrico Morozzo della Rocca ed altri che via via emergeranno.
L’ambiente militare del Regno di Sardegna strutturò, attraverso
questi personaggi la spinta popolare, entusiastica ma non coordinata,
in una simbiosi che permise l’avvio del processo unitario,
soprattutto attraverso la epopea della repubblica Romana, del 1849,
in cui Goffredo Mameli trovò la morte combattendo, epopea che è la
matrice della nostra Repubblica.
Attraverso
testi difficilmente reperibili sul mercato verranno poste anche in
evidenza le azioni che permisero a questi militari di ottenere le
massime decorazioni al Valore ed ergersi a primi difensori del
concetto di Unità d’Italia affinché siano d’ispirazione alle
generazioni future e il loro ricordo non si disperda col passare del
tempo.
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