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martedì 22 settembre 2026

La Devoluzione della specie

 DIBATTITI


Prof. Sergio Benedetto Sabetta



A Pechino nel 19 agosto ’26 si è svolta la mostra ENGINEAI sulle nuove frontiere della robotica, dove l’AI aveva un ruolo fondamentale, una simbiosi tra la nuova frontiera USA e il collettivismo comunitario orientale., secondo una pura logica efficientista.

Impressionanti schiere di umanoidi si sono esibiti nelle varie attività umane, fino alla lotta con esseri umani in carne ed ossa, al ballo e agli esercizi ginnici, impressionanti le loro marce compatte quali soldatini.

Un entusiasmo fanciullesco ha travolto gli spettatori, ma qualcosa di innaturale pervadeva l’ambiente, dove gli esseri umani semplici spettatori venivano emarginati dalla scena, si creava un’altra storia con la devoluzione della specie.

Nell’immensa forza e possibilità che ne nasce vi è una efficienza settorializzata, fuori da una valutazione del contesto dell’insieme, in essi si può anche vedere un futuro esercito, dove la guerra di macchine potrebbe sfuggire al controllo umano con una diplomazia inesistente non esistendo una etica possibile.

Già negli USA vi è in atto una rivolta contro i sistemi informatici e in particolare con l’AI, nella progressiva sostituzione dell’essere umano, non solo nei lavori più faticosi ma anche nelle attività intellettuali, tanto che la rivolta si è estesa anche alle università temendo i giovani laureati la perdita progressiva di occasioni di lavoro, fino a fischiare i Rettori nei loro discorsi accademici se era evidente la loro preparazione mediante l’uso dell’AI.

Si è già passati dalla formulazione degli algoritmi alla sola revisione del lavoro di produzione dei codici di Claude, tuttavia si teme che la revisione umana non reggerà la loro velocità di produzione.

Già nel 2023 il Future of Life Institute aveva chiesto una moratoria di 6 mesi, tuttavia non realizzata per timore dell’avanzata tumultuosa in tale campo della Cina, ancora nel 2026 Anthropic Institute ha chiesto una pausa di riflessione prima che il miglioramento diventi automatico ( recursive self improvement)- ( P. L. Pisa, Anthropic chiede un freno globale all’AI: “E’ possibile che i modelli si migliorino da soli”, La Repubblica ItalianTech 5/6/2026 ).

Jacob Tsimerman nel prevedere possibili futuri scenari ha considerato cinque ipotesi estreme:

  1. nella prima la formazione di una umanità composta da esseri umani marginali e incapaci di preservare le condizioni necessarie alla sopravvivenza;

  2. la seconda una umanità regredita culturalmente al seguito dell’AI;

  3. la terza grandi organizzazioni private, con un potere pari ai Superstati, che nel difendere i propri interessi entrino in conflitto con gli Stati stessi mediante armi biologiche;

  4. la quarta organizzazioni criminali che usino la stessa per ricattare gli Stati;

  5. la quinta una guerra tra Stati con risposte automatiche, le quali sfuggano al controllo umano fino ad un possibile disastro definitivo.

( P. L. Pisa, Jacob Tsimerman, il matematico di Open AI che studia come l’IA potrebbe ucciderci tutti, La Repubblica ItalianTech, 15/8/26 ).

Nella continua ricerca di migliorare i sistemi bellici, come il prevalere della parte predatoria che vi è nella specie umana, può indurre ad usare gli stessi umanoidi e l’AI in termini distruttivi, non solo sui singoli individui ma a livello globale per interi Stati e territori non potendo sperare sugli aspetti etici, un piano inclinato in cui la competizione può trasformarsi da migliorativa in una premessa per la distruzione.




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