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giovedì 24 settembre 2026

Gli Ordinamenti dell'Esercito Italiano dalla nascita della Repubblica alla ristrutturazione del 1975 . Piano dell'Opera

 NOTIZIE CESVAM 


Come già evidenziato nei due precedenti volumi L’Autore, Giovanni Riccardo Baldelli, vuole evidenziare che l’argomento anche di questo Volume 3

GLI ORDINAMENTI DELL’ESERCITO ITALIANO DALLA NASCITA DELLA REPUBBLICA ALLA RISTRUTTURAZIONE DEL 1975

non si presta ad una rapida assimilazione e digeribilità, ma si spera che il lettore possa cogliere spunto per trarne informazioni che lo inducano ad affinare la ricerca. Sarebbe stato quanto mai opportuno procedere ad un raffronto con gli ordinamenti degli Eserciti Alleati della NATO o quelli dell’ipotetico avversario durante la Guerra Fredda, ma logiche ragioni di spazio e il timore di disperdere l’interesse del predetto lettore hanno fatto rinunciare a questo proponimento.

I limiti di spazio sono rappresentati e limitati al periodo che intercorre tra il 2 giugno 1946 e il 30 giugno 1977, data a cui fanno riferimento le ultime circolari afferenti all’opera di ristrutturazione ordinativa dell’Esercito Italiano intrapresa due anni prima. Il Volume è organizzato in tre volumi come testo e due volumi come documenti, in totale V Tomi.

Con il Tomo I si prende in esame il perido che va dalla proclamazione della Repubblica alla fine degli anni cinquanta.

(Volume 3° Tomo I) tratta gli Ordinamenti del primo quindicennio del secondo dopoguerra: per l’Italia la riacquistata sovranità con il Trattato di Pace del 1947, i primi studi su come strtturare le forze uscite dal conflitto, il problema dei materiali ed equipaggiamenti e la inesistente industria della difesa, le forze di polizia a statuto militare, la inevitabile decisione strategica risoltasi con l’adesione alla Nato, e la scelta obligata della difesa integrata nello schieramento occidentale nella contrapposizione al blocco socialista, in quella che è stata definita, in un mondo bipolare, la guerra fredda tra le due superpotenze dominanti, Stati Uniti ed Unione Sovietica.

Con il Tomo II si prende in esame la situazione politico-militare e dottrinale in Italia, nel contesto europeo ed internazionale, segnato dalla gravissima crisi dei missili di Cuba, che portò il mondo alle soglie dello scontro nucleare, per passare poi ad una analisi delle strutture dell’Esercito Italiano negli anni del boom economico e della convertibilità aurea della lira per terminare con la disamina degli ordinamenti e degli organici delle varie Armi, Corpi e Servizi del già menzionato Esercito Italiano.

Con il Tomo III si prendono in esame la situazione politico-militare e dottrinale dei primi anni settanta, comparandola, ove il caso con quella degli anni sessanta, indicandone evoluzioni e correttivi; segue una attenta presentazione della struttura dell’Esercito Italiano prima della Ristrutturazione indi la descrizione dei cardini e dei lineamenti della Ristrutturazione stessa e la sua attuazione, l’impatto e la recezione nel tessuto connettivo della Forza Armata, sottolinenando che con questa ristrutturazione si esce definitvamente dal retaggio della seconda guerra mondiale, dall’onda lunga della sconfitta e della occupazione straniera, e si acquisisce indipendenza e quindi sovranità di decisioni nel settore della difesa terrestre alla luce della scelta di campo atlantica e democratica. Infine si propongono delle considerazioni sugli ordinamenti e sugli organici delle Varie Armi, Corpi e Servizi dell’Esercito Italiano in questo suo nuovo e aggiornato profilo sia funzionale che operativo.

Come gia detto gli ultimi due Tomi accolgono la pubblicazione dei documenti a corredo del volume

Il Tomo IV riporta in forma estesa i documenti principali che hanno segnato la evoluzione ordinativa dell’Estercito Italiano dal 1946 fino agli inizi del anni sessanta. Riporta, quindi, in modo esteso gli Ordini di Battaglia dell’Esercito Italiano dal 1946 alla fine degli anni cinquanta, che permettono di documentarsi in merito alla evoluzione organica della Forza Armata. Documenta, poi, della Divisione di Fanteria le dotazioni di materiali ed quipaggaimenti a metà degli anni cinquanta, gli organici di guerra (per divisione “da pianura”, “da montagna” corazzata e di specialità.) Poi si descrive, sempre come organici, il livello reggimento e battaglione per le Armi (Fanteria, Cavalleria, Artiglieria, Genio e Tramissioni) per chiudere con l’Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano al 1 gennaio 1961.

Il Tomo V prosegue la pubblicazione in forma estesa di Documenti iniziata con il Tomo IV che hanno segnato la evoluzione ordinativa dell’Estercito Italiano. Qui sono riportati i documenti che coprono un arco temprale che va dalla fine degli anni sessanta alla ristrutturazione del 1977.

Entrambi i Tomi (IV e V) danno quindi un ampio panorama documetario della evoluzione ordinativa dell’Esercito Italiano nel Secondo dopoguerra. Questo volume riporta per esteso l’ Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano del 1966, gli ordinamenti e gli organici ai vari livelli (divisione, brigata, reggimento, battaglione) delle varie unità e reparti della Armi (Fanteria, Cavalleria Artiglieria Genio e Trasmissioni). Riporta anche documenti che coprono vari settori dell’Organica a completamento della base informativa compresi i dati di forza, le dotazioni di armi ed equipaggiamenti, la tabella della razione viveri dal 1861 agli anni settanta ed altri dati logistici. Inoltre sono elencati per le varie componenti dell’Esercito i provvedimenti di riordino che danno una idea nel loro insieme dalla ristrutturazione di metà degli anni ‘70. Interessante l’elenco dei Distretti, enti questi, che sono il perno di ogni provvedimento ordinantivo, dalla loro costituzione alla consistenza a metà degli anni settanta. Infine riportato come chiusura, e non poteva mancare, il quadro di battaglia dell’Esercito Italiano nel 1977.




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