ARCHIVIO
( a cura di Giovanni Riccardo Baldelli)
Colonnello SPE Genio del Regio Esercito in Servizio
di Stato Maggiore
Ugo DE CAROLIS
(Caivano (NA), 18 marzo 1899– Roma-Fosse Ardeatine, 24
marzo 1944)
Appena
compiuti i diciotto anni il 30 aprile 1917 è ammesso alla frequenza del
Corso Allievi ufficiali di Complemento della Scuola Militare di Caserta.
Nominato Sottotenente il 22 novembre 1917 è assegnato all’87° Reggimento Fanteria
per poi transitare volontariamente il 15 gennaio 1918 nella specialità degli arditi
quale effettivo del XII Reparto d’Assalto. Si distingue nei
combattimenti della Battaglia del Solstizio, del giugno del 1918; nella
zona del Piave quando, benché ferito, merita una Medaglia d’Argento al Valor
Militare. Leggendo la motivazione traspaiono già la sua capacità di comando
e di leadership pronta e sicura, che avrà modo di dimostrare un quarto di
secolo dopo“…prima alla testa del suo plotone e poi quale comandante
volontario di varie pattuglie di combattimento, compì brillantemente le sue
mansioni, battendosi brillantemente le sue mansioni, battendosi con valore e
riportando utili informazioni”. Promosso Tenente a pochi giorni dalla fine
del Primo Conflitto mondiale, nel 1921 transita, mantenendo il grado
conseguito, nell’Arma dei Carabinieri Reali prestando servizio nelle Legioni
Carabinieri Reali di Trento e Trieste Inviato nel 1924 in Tripolitania è
inquadrato nella Divisione Carabinieri della Tripolitania. prendendo
parte alle operazioni di riconquista e svolgendo anche incarichi politici. Nel 1926
rientrato in Italia è assegnato alla Legione Carabinieri di Roma prestandovi
servizio per cinque anni per essere poi impiegato alla Scuola Centrale di
Firenze. È promosso Capitano nel 1934.
Con
le operazioni in Etiopia nel 1936 ottiene di essere assegnato volontariamente
in Somalia, dove al comando della 4a Banda Autocarrata della
Somalia ha modo di distinguersi nella battaglia di Gunu Gadu e meritando
una Medaglia di Bronzo al Valor Militare in quanto anche in questa
occasione ha modo di evidenziare le sue proverbiali doti di comando: “…la
guidò con slancio, valore e perizia durante un aspro combattimento”.
Rientrato
in Madrepatria in Italia nel 1937, assume incarichi diversi: Aiutante Maggiore
nella Legione Carabinieri di Trieste e nel 1937 diviene Comandante della
compagnia Tribunali di Roma. Nel 1942 è promosso al grado superiore
prendendo parte alla Commissione d’Armistizio con la Francia. Ha modo di
svolgere importanti missioni all’estero dove svolge attività informativa sulle
attività svolte dai nazisti nei paesi occupati, mansioni che non sfuggono
all’occhio degli apparati informativi nazisti. Nel 1942, infatti, durante una
missione, mentre è in viaggio in treno per raggiungere Budapest, scopre di
essere pedinato dalla GESTAPO. Relatore di un rapporto segreto,
custodito nella borsa, in cui esprime la sua contrarietà all’azione svolta dai
tedeschi. De Carolis, però, ha già preparato una finta relazione in cui
descrive la lealtà e l’amicizia dell’Italia verso la Germania che lascerà nella
borsa di cuoio portando con sé l’originale al vagone ristorante: al ritorno
noterà che la borsa è aperta e il documento vi è stato sottratto.
L’8
settembre 1943 coglie De Carolis a Torino, ma riesce fortunosamente a rientrare
a Roma dove organizza il Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri,
comandato dal Generale Filippo Caruso, nel quale espleta le funzioni di Capo
di Stato Maggiore. Inizia così l’opera di organizzazione e di collegamento,
sia con i militari dell’Arma in clandestinità sia con i membri del Centro
Militare del Colonnello Montezemolo, radunando in pochi mesi una formazione di
circa mille uomini.
Ricercato
e braccato dalle polizie nazifasciste, è costretto a numerosi spostamenti con
documenti falsi della Questura di Napoli intestati a Roberto Tessitore un
religioso dell’ordine dei lassalliani e indossando l’abito talare. Il 23
gennaio 1944 viene arrestato in seguito a delazione dalle SS tedesche e
rinchiuso prima a Via Tasso e poi al III Braccio di Regina Coeli. Viene
trucidato il 24 marzo 1944, alla sua memoria sarà poi concessa la Medaglia
d’Oro al Valor Militare.
Riposa al Sacello n. 31 del Mausoleo delle Fosse
Ardeatine.
Gli sarà concessa con Decreto
Luogotenenziale del 25 febbraio 1946 la Medaglia d’oro al Valor Militare
(alla “memoria”).
Fonti
URL consultate il 22 novembre 2025
https://www.combattentiliberazione.it/m-o-v-m-dall8-settembre-1943/movm-regione-lazio/de-carolis-ugo
https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/
https://www.giovannilaurenza.com/uploads/9/3/7/6/9376624/ugo_de_carolis.pdf
https://www.mausoleofosseardeatine.it
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