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venerdì 6 ottobre 2017

Anniversario dell'eccidio della Divisione Perugia Albania 7 ottobre 1943

APPROFONDIMENTI

Ricorre domani il 74° anniversario dell'eccidio degli Ufficiali della Divisione "Perugia", l'unità italiana in armi fino al 3 ottobre 1943 a presidio di Porto Edda, oggi Serrande, (Albania), arresasi su ordine del Comando di Brindisi otto giorni dopo la caduta di Cefalonia. Per rappresaglia i Tedeschi, che non ebbero il coraggio di attuare quello che fecero a Cefalonia per l'assurdità della applicazione del Diritto Statario, si limitarono a fucilare tutti gli Ufficiali della Divisione "Perugia" stessa, eccidio che si consumò il 7 ottobre 1943..

PER SOTTOLINEARE QUESTO IMPORTANTE ASPETTO DEL VALORE ITALIANO NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE ESCE DOMANI
 7 OTTOBRE 2017
 NELLA COLLANA STORIA IN LABORATORIO
 IL VOLUME N. 5 DEI LIBRI DEL NASTRO AZZURRO

"LA DIVISIONE PERUGIA" 

IN RICORDO ED IN OMAGGIO A TUTTI I CADUTI E A TUTTI I SOLDATI DELLA DIVISIONE PERUGIA.

Si riporta di seguito la sintesi della IV di copertina del volume, che rappresenta anche un esempio di collaborazione con le altre Associazioni Combattentistie consorelle 

LA DIVISIONE “PERUGIA”.*
Dalla tragedia all’oblio. Albania 8 settembre – 3 ottobre 1943
di Massimo Coltrinari e Paolo Colombo, Roma Società Editrice Nuova Cultura, Sapienza Università di Roma, Pag. 322, f.to 17x24 ISBN 886134305-9, 20 Euro


 Nel 2009 l’attività  dell’Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia, U.N.U.C.I.., sezione di Spoleto, sostenuta e stimolata dall'allora suo Presidente, gen. Fuduli, ha propiziato la edizione di questo volume. E’ un traguardo molto importante, perchè, attraverso l’attività di ricerca e di documentazione, si è riusciti a raccogliere il materiale documentario relativo alla attività  dei superstiti della Divisione “Perugia” volta a ricordare chi, avendo fatto solo il proprio dovere, era stato travolto dalla crisi armistiziale. Ricordare i compagni Caduti è stata la stella polare di chi voleva far conoscere in Italia questa tragedia, caduta subito nell’oblio e rimastaci per lunghi anni. Anni che non sono stati facili. Segno di queste difficoltà  è il fatto che alla proposta, nella prima metà  degli anni settanta del secolo scorso, di erigere un monumento ai Caduti della “Perugia” a Perugia, l’Amministrazione del tempo oppose non solo un rifiuto, ma furono trovate giustificazioni quasi al limite dell’insulto e della provocazione. Il monumento fu poi eretto a Trento, in quanto tutta la documentazione relativa alla Divisione, fino allora raccolta, era già  stata depositata presso il Museo del Risorgimento e della Libertà . Quindi il Monumento ai fanti della “Perugia” è a Trento. Il volume, quindi, fornisce la documentazione prodotta per oltre sessanta anni, da chi fu protagonista degli avvenimenti che dall’8 settembre fino ai primi di ottobre 1943, sotto forma di lettere, documentazione, dichiarazioni, ed altro. Importante il periodo guerra durante in cui emerge il grande dramma della Resistenza Italiana all’estero: il mancato aiuto degli Alleanti in Grecia e nei Balcani, quando vi erano margini di intervento diretto ed indiretto. Gli anni del dopoguerra sono sottolineati dalla attività  di Francesco Rovida, che fu proprio grazie a lui che la maggior parte delle testimonianze riferite alla “Perugia” furono raccolte e conservate. Seguono le altre iniziative, e le attività  di ricerca. Il Volume, quindi, ricostruisce la storia dal basso, dal singolo uomo dal protagonista umile, ma che è centrale in tutte le storie e la Storia. Un volume da leggere e da studiare, e da porre a base di ricerche e approfondimenti, che è uno degli obiettivi del progetto “Storia in Laboratorio”, di cui il volume è un tassello veramente importante.

Massimo Coltrinari. Direttore del CESVAM,ha curatore del comparto “Albania” per Co.Re.Mit.E., La Resistenza dei Militari Italiani all’Estero. Albania, Roma 1999 e con Enzo Orlanducci è coautore di I prigionieri Militari Italiani degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, A.N.R.P., 1995. In Francia e nei territori Francesi, A.N.R.P. 1996..

Paolo Colombo, frequentatore del X° Corso superiore di Stato maggiore interforze, dottore in Scienze Internazionali ed istituzioni europee, laureato presso l’Università  degli Studi di Milano. Attualmente studente presso la medesima Università, corso di laurea magistrale in Relazioni Internazionali. Ha partecipato a diversi seminari ed approfondimenti sulla cooperazione civile-militare, in collaborazione con la NATO C.G.S.

Il volume si inserisce nel Progetto presentato al Ministero della Difesa nel 2016 relativo alla Resistenza dei Militari Italiani all’Estero  - Albania ed al Valore Militare durante la Guerra di Liberazione.

IL VOLUME è DISPONIBILE DA DOMANI 7 OTTOBRE SCRIVENDO A
segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org
informazioni: www.nuovacultura.it al percorso collane scientifiche/ collana storia in laboratorio
acquisto on line: ordiniònuovacultur.it

* la copertina sarà pubblicata domani, data anniversaria dell'eccidio.

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