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martedì 25 agosto 2020

Anzio 9. Il consolidamento della testa di ponte 25-26 gennaio 1944

APPROFONDIMENTI
Sviluppo
Progetto 2017/2
 Manoscritto 5



IL Gruppo Armate C ordinò alla Quattordicesima Armata di assumere la direzione delle operazioni tedesche di fronte ad Anzio. Quando, il 25 gennaio, la Quattordicesima Armata, comandata dal generale Eberhard von Mackensen, prese il comando, elementi di otto divisioni tedesche erano impiegati sulla linea difensiva intorno alla testa di sbarco, ed altre cinque divisioni con molte unità ausiliarie si trovavano in marcia verso la zona di Anzio.Il 28 gennaio la Quattordicesima Armata aveva affidato il comando delle forze di difesa del settore orientale del perimetro della testa di sbarco (dinanzi a Cisterna) alla divisione Corazzata “Hermann Goering”; quello del settore centrale (dinanzi a Campoleone) alla 3a Divisone Corazzata Granatieri; quello del settore occidentale (dietro al fiume Moletta) alla 65° Divisione fanteria. Oltre questo perimetro, altre unità erano raggruppate per il contrattacco. Il 24 gennaio, una distanza di 6 e 8 chilometri separavano la linea principale di resistenza tedesca dalla linea principale della testa di sbarco occupata dal VI Corpo alleato. La reazione delle forze nemiche frenò l’impeto del grosso della Quinta Armata ed allontanò la prospettiva di un congiungimento fra le forze meridionali e la testa di sbarco. Inoltre, se il VI Corpo si fosse spinto troppo innanzi verso i Colli Laziali che erano il suo principale obiettivo, avrebbe rischiato di essere tagliato fuori da un improvviso contraccolpo tedesco. Prima della fine del giorno D si calcolava che i tedeschi avessero 20.000 uomini nelle zone dalli quali potevano marciare rapidamente verso la testa di sbarco. Il giorno D+2 avevano raddoppiato questa cifra e continuarono ad accrescerla fino a raggiungere un totale di più di 70.000 uomini al giorno D+7, sfruttando il vantaggio di buone vie di comunicazione stradale e ferroviaria e nonostante la minaccia alleata. Questa forza in aumento indicava che il VI Corpo avrebbe dovuto apprestarsi ad affrontare una pressione nemica valutata sufficiente per respingere in mare le forze alleate. Per conseguenza il VI Corpo dal 24 al 29 gennaio consolidò le sue posizioni. Le truppe alleate, in attesa di rinforzi, saggiavano il terreno lungo, le due principali direttrici di marcia in direzione degli obiettivi interni di Cisterna e Campoleone, che dovevano servire da punti strategici da cui prendere lo slancio per l’avanzata verso i Colli Albani. Sulla destra la 3a divisione mosse lungo le strade che conducevano a Cisterna attraverso il canale Mussolini; sulla sinistra gli Inglesi si spinsero sulla strada di Albano verso Campoleone[1]  (Cartina 4).
Il pomeriggio del 24 gennaio, quattro compagnie del 15° e del 30° fanteria fecero una ricognizione preliminare in forze verso Cisterna ma non poterono progredire molto a causa della resistenza opposta da forti nuclei mobili nemici. Il generale Truscott ordinò allora una avanzata con forze rilevanti all’alba del 25 gennaio, sulle due strade principali che guidavano alla città attraverso i campi fangosi.  Il I Battaglione del 30° fanteria avanzò a sinistra sulla strada di Campoleone-Cisterna, mentre il II Battaglione del 15°Fanteria si diresse verso destra per la strada di Conca-Cisterna.
Circa due miglia oltre i canale, il 30° Fanteria fu arrestato da una compagnia della Divisione Corazzata Hermann Goering trincerata attorno al nodo stradale a mezza strada per Ponte Rotto. Alla destra del 30° Fanteria il II Battaglione del 15° Fanteria avanzò di un migliore mezzo sulla strada Coca-Cisterna prima di essere fermato dai mitraglieri tedeschi annidiati nelle case coloniche lungo la strada. Carri armati e caccia carri del DCCLI (751°) Battaglione carri e del DCI (601°) Battaglione Cacciatori Carri furono impiegati per eliminare questi caposaldi. Prima che i mezzi corazzati potessero entrare in azione, unità tedesche penetrarono nel letto di un ruscello costringendo gli avamposti del fianco destro del II battaglione a ritirarsi. La compagnia C che stava effettuando un’azione diversiva su di una strada parallela a destra della strada Conca-Cisterna, si arenò di fronte ad una resistenza altrettanto valida. Perdite: quattro carri armati di accompagnamento di fronte al cannone semovente perduto dal nemico
I veterani della Divisione Corazzata Hermann Goering con forza inaspettata avevano smussato le punte di penetrazione della 3a divisione. Non avevano tempo a sufficienza per allestire difese stabili, i tedeschi avevano piazzato mitragliatrici e cannoni controcarri in ogni casa colonica lungo la strada. Questi capisaldi erano forniti di eccellenti settori di tiro allacciati l’un l’altro attraverso la campagna dolcemente ondulata ed erano appoggiati da carri armati e da cannoni semoventi. Essi dovevano essere eliminati uno per uno dai carri e dai cacciatori di carri americani prima che la fanteria potesse avanzare.
Il 504° paracadutisti di fanteria fece un attacco diversivo lungo il canale principale in direzione di Littoria. Avanzando sotto la protezione di un intenso fuoco di appoggio rinforzato dai tiri nell’incrociatore “Brooklyn” e di due cacciatorpediniere, occupò i villaggi di Borgo Sabatino, Borgo Piave e Sessano sulla sponda orientale del canale. La compagnia D, tuttavia, fu tagliata fuori oltre Borgo Piave da un contrattacco di sorpresa effettuato da 5 carri armati e 8 “flakwagons” (cannoni contraerei semoventi) della divisione corazzata Hermann Goering; essa subì gravi perdite benchè molti uomini riuscissero a tornare indietro.
Quella notte, il 504° paracadutisti di fanteria s ritirò dalle sue posizione rimaste scoperte, lasciando indietro forti pattuglie di combattimento. Il mattino seguente, 26 gennaio, la 3a divisione riprese la sua pressione in direzione di Cisterna.
Nella zona del 30° reggimento il I battaglione penetrò intorno al nodo stradale sotto Ponte Rotto dove era stato trattenuto e costrinse il nemico ad indietreggiare. Nel pomeriggio il I battaglione del 15° Fanteria si gettò verso nord-est sulla strada attraverso il ramo occidentale del canale per stabilire un blocco sulla strada Cisterna-Littria.
Nonostante un fuco nutrito di appoggio della durata di 70 minuti, aperto dai Battaglioni IX, X, XXXIX di artiglieria da campagna, e di tiri di neutralizzazione di cannoni di maggior calibro, i tedeschi restarono tenacemente abbarbicati alle loro posizioni.
Il 27 gennaio, il II battaglione del 15° Fanteria in seguito ad una azione di artiglieria ugualmente accurata, si spinse su per la strada Conca-Cisterna, Contemporanea il I battaglione del 15° Fanteria proseguiva nel suo attacco sulla destra guadagnando terreno ma senza riuscire ad aprirsi un passaggio verso il suo passaggio .I Tedeschi, lasciando in linea nuove unità via via sopraggiungevano, facevano ogni sforzo per impedire agli americani di raggiungere la strada statale n. 7. In attacchi dal 25 al 27 gennaio, la 3a Divisione raggiunse posizioni situate una o due miglia oltre il ramo occidentale dal canale Mussolini ma era ancora a tre miglia da Cisterna.
Era chiaro che per raggiungere ‘obiettivo assegnato  alla divisione sarebbe stato necessario uno sforzo superiore a quello immediatamente realizzabile, perché il generale Truscott fermò l’avanzata per organizzare una azione più consistente. Per fiancheggiare la marcia della 3a Divisione, fu ordinato alla Ia Divisone britannica di spostarsi sulla strada di Albano verso Campoleone per garantirsi questo importante nodo stradale e ferroviario quale base di lancio per un ulteriore avanzata.




[1]        La stazione di Campoleone. La città di Campoleone è situata ad oltre due chilometri più a nord. I riferimenti di questo studio a Campoleone concernono la stazione ferroviaria e non la città vera e propria.

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