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giovedì 18 ottobre 2018

Dizionario minimo Grande Guerra. Fonti

ARCHIVIO
La stesura dei Glossari del
Dizionario minimo della Grande Guerra
E nella sua fase di editing avanzata

Nuove fonti sono state acquisite tra cui
La edizione integrale della
Enciclopedia Militare
Edizione del 1927





mercoledì 17 ottobre 2018

Tunisi. Scuola di Guerra


Scambio bilaterale sul tema
Terrorismo ed Antiterrorismo

I temi trattati in quella occasione necessitano di
Essere aggiornati.

martedì 16 ottobre 2018

Rivista Militare. Un approccio alla Storia


DIBATTITI
Riportiamo il seguente articolo 
apparto sul numero  1 del 2016
della Rivista MIlitare

IL RITORNO DELLA STORIA MILITARE
Prime valutazioni sull’insegnamento interdisciplinare della storia militare presso la scuola di applicazione di Torino
di Pietro Todaro*
e Giovanni Cerino Badone**




Gli stupidi dicono che imparano dell’esperienza,
 io preferisco imparare dall’esperienza degli altri. 
Bismark, 1874


Nell’anno accademico 2015-2016 è stato reintrodotto in via sperimentale, per iniziativa dello Stato Maggiore dell’Esercito, l’insegnamento della Storia Militare presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. I corsi interessanti sono stati il 194° e 195° Corso di Formazione di Base e il 141° Corso di Stato Maggiore. Il Generale di Divisione Claudio Berto, Comandante dell’Istituto, ha partecipato ad alcune delle attività svolte a favore dei Corsi di Formazione e del Corso di Stato Maggiore, testimoniando con la sua presenza l’importanza fondamentale di tale insegnamento per le scuole di formazione dell’Esercito.
INEDITI APPROCCI DI INSEGNAMENTO
In un precedente articolo pubblicato sulla Rivista Militare (!) era stata segnalata la necessità di una nuova metodologia per l’insegnamento della Storia Militare. IL primo obiettivo da raggiungere era dunque la comprensione della metodologia didattica da impiegare. Due elementi chiave sono stati subito individuati:
·         L’utilizzo di un metodo dialettico di indagine, mirante a un coinvolgimento diretto dell’Ufficiale frequentatore;
·         Un approccio interdisciplinare alla Storia Militare, che rovesciasse il tradizionale approccio storiografico. La materia storica non doveva più essere considerata come l’elemento focale dell’insegnamento, ma uno strumento flessibile in grado di produrre esempi storici pertinenti, detti case studies, per le materie fondanti la formazione militare degli Ufficiali frequentatori.
Il metodo dialettico d’indagine, basato sul dialogo, ci è sembrato l’approccio giusto per questa situazione. Tale metodo, chiamato anche “maieutico”, consente al docente di “tirar fuori” dal discente tutto ciò che ha dentro di se: opinioni, idee, saperi, soluzioni e instaurare una fase dialogico-costruttiva, secondo un approccio critico. Era questo il metodo utilizzato nel IV secolo a.C. da Socrate il quale insegnava ai suoi allievi ciò che inconsapevolmente sapevano perché era già in loro. E’ una tecnica di insegnamento che sollecita i discenti alla ricerca di risposte ai diversi problemi e ad elaborare delle appropriate soluzioni ai vari quesiti. Il vantaggio di tale approccio consiste nella ricerca da parte del discente di una soluzione che, essendo stata elaborata dal frequentatore stesso, resta impressa nella mente molto di più di una soluzione acriticamente appresa dal docente.
Altrettanto innovativo è stato il modulo interdisciplinare, che ha interessato nello specifico gli insegnamenti di Storia Militare, Tattica, Servizio Informazioni Operativo (SIO) e Sociopsicologia per la parte dedicata a Leadership/Mission Command. Il fatto storico selezionato è stato affrontato con un approccio attagliato alle esigenze informative degli Ufficiali frequentanti e in aderenza agli obiettivi dei corsi in atto, e non in maniera prettamente evenemenziale o storiografica, secondo le metodologie attualmente in uso presso le Facoltà di Storia universitarie. Le fonti storiche collezionate in funzione delle singole materie oggetto di sviluppo in aula sono state, successivamente, elaborate da parte di ogni docente e presentate in aula collegialmente.

LEZIONI PER I CORSI DI FORMAZIONE DI BASE

Per quanto riguarda i Corsi di Formazione di base le lezioni di Storia Militare hanno interessato il 194° e 195° Corso. Per ciascun corso, suddiviso in 3 sezioni (fanteria, cavalleria/artiglieria/commissariato, genio/trasmissioni/Tramat), sono state effettuate 3 lezioni frontali, sulla base di un preciso case study. Nella prima lezione è stato effettuato inizialmente l’inquadramento storico del case study selezionato: La Battaglia per il Forte di Eben Emael, combattuta tra il 10 e l’11 maggio 1940. La scelta è stata determinata dalla scala dei combattimenti (2) e dalle dinamiche di Comando che tale episodio ha espresso, perfettamente attagliate alle necessità formative del corso e degli insegnamenti coinvolti. Le lezioni sono state così organizzate nello specifico:
·         1a lezione: il case study selezionato è stato inquadrato storicamente. Nel corso dell’incontro lo stesso fatto storico è stato affrontato secondo 4 diversi approcci analitici: Intelligence, Tattica, Leadership e Mission Command.
·         2a lezione: i frequentatori sono stati ripartiti in piccoli gruppi di lavoro (5-6 elementi) e a ciascun gruppo sono stati proposti dei quesiti relativi alle tematiche trattate nel primo incontro al fine di stimolare la discussione, cioè, detto in maniera esterofila, il critical thinking.
·         3a lezione: sicuramente si è trattato del momento più importante ai fini dell’apprendimento. I gruppi hanno esposto in aula i risultati delle proprie analisi in maniera collegiale, seguiti dai docenti, per facilitare la discussione in aula e sedimentare i concetti fondamentali.
L’obiettivo formativo, che era quello di portate il frequentatore a esporsi e interagire, approfondendo lo studio delle materie militari oggetto del corso e sviluppate nel case study, stimolare il pensiero e la consapevolezza del proprio ruolo di Ufficiali secondo il principio dottrinale del Comando decentralizzato, è stato pienamente raggiunto.

LEZIONI PER I CORSI DI STATO MAGGIORE

Per quel che riguarda il 141° Corso di Stato Maggiore, le attività di Storia Militare si sono articolate in tre lezioni, sempre della durata di due periodi. Le citate lezioni sono state supportate dalle cattedre di Tattica, Organizzazione delle Forze e Comando, Controllo, Comunicazioni e Computer (OFC4), Logistica e SIO (Servizio Informazioni Operativo), approfondendo tematiche di interesse delle materie oggetto di studio del corso attraverso un’analisi tecnico-operativo-tattica dei singoli eventi presi in esame: la Battaglia di Gazala (1942), la Battaglia di El Alamein (1943), e COIN (Controinsorgenza) nei Balcani (1941-1945).
Anche per questi corsi è stato necessario rovesciare l’apporto che la storia Militare può esprimere. Il singolo episodio, battaglia e campagna non sono stati affrontati come l’elemento fondante della lezione, ma come lo spunto dal quale trarre degli elementi di riflessione per un Ufficiale chiamato a ricoprire un ruolo di comando all’interno di uno Stato Maggiore di Brigata. Se pe i Corsi di Base il livello tattico squadra/compagnia/battaglione risultava pertinente, in questo caso la scala degli scontri doveva essere adeguata al livello d’interesse del Corso e dunque elevata a livello Brigata/Divisione. Ogni episodio è stato lo spunto per introdurre elementi di riflessione, confronto e verifica delle proprie conoscenze su ciascuna delle materie oggetto di studio per il Corso di Stato Maggiore. La prima lezione era dedicata alla Battaglia di Gazala: anziché soffermarsi sulle vicende generali della battaglia, si è incentrata un’analisi degli elementi OFC4 all’anno 1943, confrontandoli direttamente co la realtà odierna e valutando gli elementi positivi e negativi degli stessi. Sono stati affrontati allo stesso modo gli aspetti pertinenti la tattica, SIO e la logistica scegliendo all’interno dello scontro gli elementi peculiari degli aspetti storici per il docente di Storia Militare, interfacciandosi con gli altri docenti militari, ha reputato importanti per la preparazione di un Ufficiale di Stato Maggiore. Il tutto è bene ricordarlo, utilizzando un linguaggio, un dizionario e una produzione cartografica pertinente nell’ambito militare.

END STATE E SVILUPPI FUTURI

I risultati ottenuti nel corso di questa prima fase sperimentale sono stati notevoli. La Storia Militare è divenuta l’elemento di collegamento tra le materie militari fondamentali dei Corsi mentre l’approccio interdisciplinare e l’impiego di piccoli gruppi di lavoro ha permesso un’ottima interazione discente-docente. L’Ufficiale frequentatore nono è stato posto come elemento passivo nelle lezioni, ma ne è diventato un attore.
Questa nuova metodologia didattica richiede, per essere attuata nella sua interezza e dimostrarsi efficace in tutte le sue potenzialità, investimenti in termini di tempo e di personale da impiegare. In particolare:
·         per la preparazione del docente, perché dal nulla non può venire nulla. Se la nostra contemporaneità ci obbliga sempre di più a fornire una preparazione eccellente nel mondo delle Scuole civili, ciò risulta particolarmente vero nelle Scuole di Formazione dell’Esercito. Pertanto, il docente militare è una figura da selezionare, formare, con una specifica missione di insegnamento;
·         per la ricerca, lo studio e la preparazione di case study attagliati alle necessità didattiche dei programmi per le lezioni frontali. Ogni case study dovrà essere selezionato e preparato con cura per il corso al quale esso è dedicato, con attenzione alle esigenze formative del momento o del docente che ne richiede uso per le proprie lezioni;
·         per un favorevole rapporto numerico insegnante-allievi al fine di facilitare l’applicazione del principio della maieutica;
·         per lo studio e le attività attraverso la formazione di piccoli gruppi di lavoro;
·         per abituare sin dalle prime settimane dei Corsi di Formazione di Base, il Cadetto e l’Ufficiale a interagire, esporsi, chiedere apertamente, parlare in pubblico, in modo da poter affrontare con sicurezza e proprietà lessicale l’uditorio sia nel corso della sua formazione che delle sue future attività di comando.
Le prove sono appena iniziate. Il percorso tracciato è all’inizio ma l’esperienza appena conclusa ha confermato che il percorso è vincente; l’attenta sistematizzazione della metodologia didattica descritta, la reintroduzione della Storia Militare e l’interdisciplinarietà hanno portato a un successo didattico superiore alle aspettative tra i banchi della Formazione, all’avanguardia per quel che riguarda l’insegnamento della Storia Militare nei vari centri di formazione di altri Eserciti europei.
Richiamando le parole del Generale Douhet (3), fautore del dominio dell’aria e teorico dello spicco del pensiero militare italiano nei primi anni del Novecento: ”la vittoria sorride a coloro che anticipano i cambiamenti”… o ripropongono antiche ma ancora valide tecniche di insegnamento: maieutica compresa!

*Colonnello
**Docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo “Avogadro”, Capitano della Riserva Selezionata


NOTE

(1) G. Cerino Badone, La Scuola di Marte. Proposte per un insegnamento integrato di Arte Operativa, Tattica e Storia Militare nelle Scuole di Formazione dell’Esercito, in “Rivista Militare”, n.5/2015 Settembre-Ottobre, pp. 62-67
(2) Presero parte ai combattimenti del forte di Edel Emael una compagnia di paracadutisti tedeschi e un battaglione di artiglieria da fortezza belga.
(3) Giulio Douhet (1969-1930), Generale dell’Esercito Italiano e successivamente della nascente Aeronautica, fu tra i primi teorici della guerra aerea. Pubblicò nel 1921 il trattato “Il Dominio dell’Aria”.



lunedì 15 ottobre 2018

Regie Truppe Coloniali. Decorazioni collettive

MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE

Una ipotesi di ricerca
concertata con la Federazione del nastro Azzurro di Torino, 
con l'uso dell'Archivio di questa federazione
potrebbe essere quella delle decorazioni individuali  dei componenti le 
Regie Truppe Coloniali
di cui qui si riportano le decorazioni alle bandiere.


Meharisti nel deserto libico

Regio corpo truppe coloniali dell'Eritrea
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinariaMedaglia d'oro al valor militare
«In centocinquanta combattimenti gloriosamente sostenuti al servizio di S.M. il Re e dell'Italia, dava costanti eroiche prove di salda disciplina militare, di fiero spirito guerriero, di indiscussa fedeltà e alto valore, prodigando il proprio sangue con uno slancio e una devozione che mai ebbero limiti. Eritrea - Tripolitania - Cirenaica, 1889 - 1929.»
— 12 maggio 1930.[19]
Regio corpo truppe coloniali dell'Eritrea
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinariaMedaglia d'oro al valor militare
«Con l'ardimento proprio della razza alimentato dall'amore per la Bandiera e dalla fede nei più alti destini d'Italia in terra d'Africa - dava, durante la guerra, innumerevoli prove del più fulgido eroismo. Con generosità larga, quanto sicura è la sua fedeltà, offriva il proprio sangue per la consacrazione dell'Impero Italiano. Guerra italo-etiopica, 3 ottobre 1935 - 5 maggio 1936.»
— 19 novembre 1936.[20]
Regio corpo truppe coloniali della Libia
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinariaMedaglia d'oro al valor militare
«Con l'ardimento proprio della razza - alimentato dall'amore per la Bandiera e dalla fede nei più alti destini d'Italia in terra d'Africa - dava, durante la guerra, innumerevoli prove del più fulgido eroismo. Con generosità larga, quanto sicura è la sua fedeltà, offriva il proprio sangue per la consacrazione dell'Impero Italiano. Guerra italo-etiopica, 3 ottobre 1935 - 5 maggio 1936.»
— 19 novembre 1936.[21]



Dubat. Regie Truppe Coloniali della Somalia

Regio corpo truppe coloniali della Somalia
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinariaMedaglia d'oro al valor militare
«Con l'ardimento proprio della razza - alimentato dall'amore per la Bandiera e dalla fede nei più alti destini d'Italia in terra d'Africa - dava, durante la guerra, innumerevoli prove del più fulgido eroismo. Con generosità larga, quanto sicura è la sua fedeltà, offriva il proprio sangue per la consacrazione dell'Impero Italiano. Guerra italo-etiopica, 3 ottobre 1935 - 5 maggio 1936.»
— 19 novembre 1936.[22]



          Carabiniere e Zaptiè in servizio a piedi a Tripoli. 1938

domenica 14 ottobre 2018

Master I Livello alla Cusano








NOTIZIE CESVAM
L'Istituto del Nastro Azzurro
Tramite il CESVAM ha attivato un 
Master di I Livello presso la Universita' Cusano Telematica Roma
Informazioni: centro studi escano istituto nastro azzurro.org


N







sabato 13 ottobre 2018

Archivio Digitale. Archivio Cartaceo di Torino

ARCHIVI
La ricognizione presso la sede della
Federazione Provincia.e del Nastro Azzurro
Ha dato risultati positivi.





I soci collettivi. Tre raccoglitori numerati da 1 a 3. Si spera di procedere alla loro scannerizzazione. Truppe Coloniali ed A.O.I. 18 raccoglitori. Si provvederà alla articolazione ordinativa del Reale Corpo delle Truppe Coloniali per poi procedere all'esame dei contenuti dei raccoglitori. Il resto dell'archivio sara' esaminato nelle fasi successive.


Torino. Incontro con il C.te del Comando della Formazione

NOTIZIE CESVAM
Per organizzare la
Giornata del Decorato 2019
Si e svolto un cordiale incontro  con il  gen. Fungo.
Sono emersi i lineamenti della giornata del Decorato 2019
Presente il Presidente della Federazione di Torino
Che organizzerà la Giornata.


N






giovedì 11 ottobre 2018

Oreste Salomone. Medaglia d'Oro.

ARCHIVIO
La fotografia nel quadro di Oreste Salomone,
Prima medaglia d'oro ad un pilota,
e' abbastanza nota.
La seconda e abbastanza rara.
Museo della Aeronautica Vigna di Valle








mercoledì 10 ottobre 2018

la Grande Guerra. Conferenza sul Valore del Soldato Marchigiano


DIBATTITI
Si riporta lo schema delle conferenza che
 il Direttore del CESVAM terrà il prossimo 18 ottobre a Porto Potenza Picena,
 nel quadro delle iniziative che la Prefettura di Fermo 
 e il Comando Esercito Regione Marche
organizzano nel quadro delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra


IL VALORE DEL SOLDATO MARCHIGIANO
FIGURE E PROFILI DEI SOLDATI MARCHIGIANI



1.
 DESCRIZIONE DEL QUADRO GENERALE DEL 1918.
 Dopo la battaglia difensiva di arresto del novembre – dicembre 1917  il fronte italo-austriaco si stabilizza sulla Linea Grappa-Piave. L’arretramento dall’Isonzo al Piave è stato assorbito dall’Esercito Italiano e gli Austroungarici falliscono l’obiettivo di raggiungere prima l’Adige e poi Milano.
Il nuovo Capo di Stato Maggiore, Diaz, resiste per tutta la primavera del 1918 alle sollecitazioni degli Alleati di lanciare offensive sul Fronte Italiano, specialmente negli Altipiani. Aspetta la battaglia decisiva che informazioni danno certa essere preparata dagli Austro-Ungarici

2.
ùGli Austro-ungarici effettivamente stanno preparando lo sforzo fiale e conclusivo della guerra. Chiuso il fronte russo, tutte le forze sono concentrate contro l’Italia. Non riescono però ad avere il concorso di forze tedesche. Queste sono tutte concentrate sul fronte occidentale.

3.
15 Giugno 1918. Inizia la battaglia del Solstizio che negli intendimenti degli Austroungarici deve essere la prosecuzione di quella di Caporetto. Obiettivo Milano e la resa dell’Italia. Nel contempo la flotta tenta una sopresa strategica contro il canale d’Otranto ma viene fermata dalla azione di Luigi Rizzo il 10 giugno a Premuda.
Iniziali successi nel basso e medio Piave sono via via contenuti e poi fermati dalla III Armata Italiana. Sul Grappa l’azione offensiva è fermata. Diaz adotta la tecnica appresa a Caporetto. Difesa manovra di punto. Concentrazione degli sforzi e manovra delle traiettorie delle artiglierie. A fine giugno la battaglia si esaurisce con la vittoria degli Italiani. E’ la seconda battaglia difensiva vinta dopo quella d’arresto.
4.
L’estate del 1918 è spesa per preparare la battaglia offensiva. Diaz non vuole correre gli stessi pericoli e fare degli stessi errori degli Austriaci. E’ prudente e non si lancia in offensive non preparate dovutamente. Gli Alleati premono per una offensiva ad agosto o settembre.
Il 24 ottobre 1918 viene lanciata quella che sarà labattaglia di Vittorio Veneto. Dopo iniziali contenimento il fronte austriaco, attaccato in massa nel punto di cerniera tra le forze montane e quelle di pianura ( Sella di fadalto) cede e la ritirata si trasforma in Rotta. Il 4 Novembre viene chiesto l’armistizio.
5.
Indicazione del Fronte Intero nelle Marche. Descrizione di aspetti di questo fronte nel fermano. Il fermano è lontano dalla guerra e non risente direttamente degli avvenimenti. Ma ne subisce le conseguenze. I Poveri diventano sempre più poveri mentre i pochi ricchi  “ingrassato dalla guerra” diventano sempre più ricchi. Considerazioni

6
In Valore del Soldati marchigiano, Dopo una descrizione veloce delle 7 medaglie d’Oro delle Marche della Grande Guerra, si faranno alcuni esempi di decorati del fermano della Grande Guerra tratti dal Volume “Militari Marchigiani Decorati al Valore Militare.

7
Considerazioni Conclusive.

martedì 9 ottobre 2018

Dizionario minimo della Grande Guerra. Compendio 2018

NOTIZIE CESVAM
Consegnato in data odierna il manoscritto per la stampa 
del Compendio in oggetto

1918 Trincee fortificate sul Carso

lunedì 8 ottobre 2018

Copenhagen. Monumento alle Forze della Resistenza



Il monumento alle forze della resistenza posto all'ingresso
Della Cittadella Militare
Il Museo della Guerra 1940 1945 
e in fase di restauro

sabato 6 ottobre 2018

Master di I Livello In Storia Militare Contemporanea 1796- 1960

NOTIZIE CESVAM

Dal 6 ottobre 2018 è disponibile i Bando per la iscrizione
 al Masteer di I Livello in
STORIA MILITARE CONTEMPORANEA 1796-1960


COME ANNUNCIATO AL CONGRESSO DI  NAPOLI L'ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO, ATTRAVERSO IL CESVAM HA ATTIVATO UN MASTER DI I LIVELLO PRESSO LA UNIVERSITà DEGLI STUDI  - TELEMATICA DI ROMA DAL TITOLO

STORIA MILITARE CONTEMPORANEA 1796 -1960

 La direzione scientifica del master è a Cura del CESVAM - (Direttore  Gen. Dott. Massimo Coltrinari  e Vice Direttore Prof. Giancarlo Ramaccia)

A seguire informazioni sui Master di I Livello e percorsi per chiedere informazioni dirette tramite la piattaforma di Unicusano.
Area di riferimento: Forze Armate
Contatti Diretti con la Direzione Scientifica: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.com
Blog di assistenza dell'Istituto del Nastro Azzurro: www.studentiecultori. blogspot.com
inoltre segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org.

(cliccando sulle parole di cui a seguito si è inviati alla piattaforma Unicusano)




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