DIBATTITI
1.1.L’eroe
e il suo contrario.
Punto di
riferimento iniziale per una Storia dell’Istituto del Nastro Azzurro è
“l’eroe”. Con la parola “eroe”, sostantivo maschile, si definisce la persona
che per eccezionali virtù di coraggio o di abnegazione s’impone alla
ammirazione di tutti. L’”eroe” è la persona fisica, ma che per estensione, può
essere anche giuridica o convenzionale, da prova di impegno, appunto di
coraggio, abnegazione, forza fisica, ingegno in situazioni di pericolo o
avversità compiendo imprese che possono comportare il consapevole sacrificio
del suo prestigio o della sua onorabilità e via via, fino al supremo sacrifico
che è la vita. Tutto questo messo al servizio di una causa, di un ideale, o di
uno scopo specifico.[1]
L’ “eroe”,
ha il suo contrario, che è privo di coraggio, abnegazione, che non utilizza il
suo ingegno a favore della collettiva, egoista, e che molto volentieri lo si
evita e non lo si ricorda.
Accanto
all’eroe vi è “il martire”. Il “Martire”
è colui che, in nome della causa, sacrifica se stesso; in questo caso non
attiva azioni di coraggio, forza fisica, abnegazione, ha più, rispetto
all’eroe, una connotazione non attiva.
1
[2]Cfr.
Che cosa è il valore? in Istitutodelnastroazzurro.org/Ordini
Cavallereschi/26 settembre 2018.
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