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sabato 3 gennaio 2026

Propedeucità per una Storia dell'Istituto del Nastro Azzurro. 1. L'Eroe ed il suo contrario

 DIBATTITI

1.1.L’eroe e il suo contrario.

Punto di riferimento iniziale per una Storia dell’Istituto del Nastro Azzurro è “l’eroe”. Con la parola “eroe”, sostantivo maschile, si definisce la persona che per eccezionali virtù di coraggio o di abnegazione s’impone alla ammirazione di tutti. L’”eroe” è la persona fisica, ma che per estensione, può essere anche giuridica o convenzionale, da prova di impegno, appunto di coraggio, abnegazione, forza fisica, ingegno in situazioni di pericolo o avversità compiendo imprese che possono comportare il consapevole sacrificio del suo prestigio o della sua onorabilità e via via, fino al supremo sacrifico che è la vita. Tutto questo messo al servizio di una causa, di un ideale, o di uno scopo specifico.[1]

L’ “eroe”, ha il suo contrario, che è privo di coraggio, abnegazione, che non utilizza il suo ingegno a favore della collettiva, egoista, e che molto volentieri lo si evita e non lo si ricorda.

Accanto all’eroe vi è “il martire”.  Il “Martire” è colui che, in nome della causa, sacrifica se stesso; in questo caso non attiva azioni di coraggio, forza fisica, abnegazione, ha più, rispetto all’eroe, una connotazione non attiva.

 

1

[2]Cfr. Che cosa è il valore? in Istitutodelnastroazzurro.org/Ordini Cavallereschi/26 settembre 2018.

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