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giovedì 28 maggio 2026

Progetto 2024/2 Il Valore Militare alle Fosse Ardeatine Carlo Avolio

ARCHIVIO

( a cura di Giovanni Riccardo Baldelli)

Maggiore di Fanteria (Riserva) del Regio Esercito

Carlo AVOLIO

(Siracusa, 14 settembre 1895– Roma-Fosse Ardeatine, 24 marzo 1944)

 

Nato nella città di Archimede da Federico e di Francesca Maltese in seguito alla maturità classica ottenuta presso il locale Liceo Gargallo, si arruola volontario nel Regio Esercito prendendo parte al Primo conflitto mondiale.

Nel 1916 Avolio inizia il percorso costellato di decorazioni al Valor Militare conseguite sia in servizio nel Regio Esercito sia quale Prefetto, una volta dismessa l’uniforme.

Il 7 ottobre 1916 consegue la Promozione Straordinaria per Merito di Guerra con la nomina a Sottotenente in Servizio Permanente come da Bollettino Ufficiale Dispensa n. 98 dell’11 novembre 1916 (Decreto Luogotenenziale del 5 novembre precedente), su proposta inoltrata dal Comando Supremo in data 7 ottobre 1916.

Passato alla specialità mitraglieri quale Ufficiale della 2145a compagnia mitraglieri nel corso della Battaglia del Solstizio del giugno 1918 si guadagna sul Montello una Croce di Guerra al Valor Militare “nonostante fosse dal suo comandante di compagnia invitato a recarsi al posto di medicazione, si portava in linea con la sua sezione”.

Il Primo Conflitto Mondiale lascerà sul corpo di Avolio numerosi segni, subendo mutilazioni (perderà un occhio ed alcune costole) e ben quattordici operazioni.

Durante la sua permanenza nella città natale viene iniziato alla massoneria nella Loggia Archimede 342 del Grande Oriente d’Italia.

Questo suo attaccamento al servizio nei confronti delle istituzioni e della popolazione porterà Avolio, divenuto Maggiore della Riserva, quale funzionario del Ministero dell’Africa Italiana, a guadagnarsi nel 1940 sul campo, nel primo mese del Secondo Conflitto Mondiale, una Croce di Guerra al Valor Militare accorrendo “di persona, durante i più duri bombardamenti, a dirigere le opere di soccorso, a portar aiuto a feriti ed infortunati, incurante della sua persona…”

Un anno dopo sul fronte della Marmarica ad Avolio, quale Prefetto di Bengasi, rinnovava il suo modo di essere a disposizione del prossimo, visto che gli veniva concessa la Medaglia di Bronzo al Valor Militare in quanto “…incurante del pericolo, con spirito di abnegazione e sacrificio, cooperava validamente a ché venissero limitati gli effetti dell’offesa nemica e a mantenere alto il morale della popolazione…”

Rimpatriato, dopo l’8 settembre 1943 prende parte alla resistenza in seno al Partito d’Azione con compiti di propaganda fino a che viene arrestato su delazione il 28 gennaio 1944 dalle SS, viene portato a via Tasso e sottoposto a maltrattamenti e torture. Dopo quindici giorni è tradotto al carcere di Regina Coeli al III Braccio e rinchiuso nella cella 345.

Il suo nome viene inserito nell’elenco di coloro che saranno trucidati il 24 marzo 1944.

Gli sarà concessa nel 1954 la Medaglia d’Argento al Valor Militare (alla “memoria”).

Riposa al Sacello n. 24 del Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

Fonti URL consultate il 19 novembre 2025

https://www.antoniorandazzo.it/siracusani/avolio-carlo.html

https://www.combattentiliberazione.it/memoria/?p=644

https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/

https://www.loggiaarchimede.it/2024/03/19/fosse-ardeatine-sabato-siracusa-ricordera-il-maggiore-di-fanteria-carlo-avolio/

https://www.mausoleofosseardeatine.it/a_gallery/?id=15&ord=0


 

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