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sabato 9 maggio 2026

Il Valore Militare nelle operazioni in A.O.I I Parte

 


4 Il Valore Militare nelle operazioni in A.O.I

Le Decorazioni al Valore Militare per questa campagna ebbero una caratteristica  che possiamo dire negativa: spezzò una antica tradizione del Regno d’Italia che in tutte le guerre osservò una attenta e misurata concessione di decorazioni al valor militare, determinando questo atteggiamento un sostanziale considerazione per il Decorato. Infatti il “Nastrino Azzurro” aveva una altissima considerazione nella pubblica opinione italiana. In A.O.I si fece tutto il contrario: si procedette a concessioni su vasta scala, scatenando le ambizioni dei più, e dando vita ad una caccia “ al nastrino azzurro” senza pari, in gran parte svilendolo: Un'altra macchia del fascismo che con questo atteggiamento, che nel breve periodo contribuì a generare consenso, nel lungo generò  alimentò quel distacco che iniziò alla vigilia della dichiarazione di guerra per concludersi il 25 luglio 1943, che vie la totale assenza di ogni forma di difesa del regime.

Il totale delle decorazioni concesse al valore militare ammonta a  16.737, una cifra che ha fatto dire a Paolo Caccia Dominioni “un’orgia sfrenata che spezzò una antica e severa tradizione”[1]

 ( segure con post in data 10 maggio 2026)



[1] Caccia Dominioni P., Ascari K7 1935-1936, Milano, Longanesi, 1966, pag 608

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