4
Il Valore Militare nelle operazioni in A.O.I
Le
Decorazioni al Valore Militare per questa campagna ebbero una caratteristica che possiamo dire negativa: spezzò una antica
tradizione del Regno d’Italia che in tutte le guerre osservò una attenta e
misurata concessione di decorazioni al valor militare, determinando questo
atteggiamento un sostanziale considerazione per il Decorato. Infatti il “Nastrino
Azzurro” aveva una altissima considerazione nella pubblica opinione italiana. In
A.O.I si fece tutto il contrario: si procedette a concessioni su vasta scala,
scatenando le ambizioni dei più, e dando vita ad una caccia “ al nastrino
azzurro” senza pari, in gran parte svilendolo: Un'altra macchia del fascismo
che con questo atteggiamento, che nel breve periodo contribuì a generare
consenso, nel lungo generò alimentò quel
distacco che iniziò alla vigilia della dichiarazione di guerra per concludersi
il 25 luglio 1943, che vie la totale assenza di ogni forma di difesa del
regime.
Il
totale delle decorazioni concesse al valore militare ammonta a 16.737, una cifra che ha fatto dire a Paolo Caccia
Dominioni “un’orgia sfrenata che spezzò una antica e severa tradizione”[1]

Nessun commento:
Posta un commento