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giovedì 11 settembre 2025

Corpo Italiano di Liberazione - Operazioni ultima decade di agosto 1944

 DIBATTITI

AVANZATA SINO AL FIUME CANDIGLIANO - LIBERAZIONE Dl CAGLI (22 AGOSTO) E Dl ACQUALAGNA (23 AGOSTO)

Il giorno 20 due elementi avevano potuto orientare, pur nella incertezza insita d'altronde in qualsiasi situazione di guerra, gli sviluppi dell'azione tattica del comandante del C. I. L. :

— l'occupazione di Pergola avvenuta senza resistenza;

— la puntata su S. M. in Carpineto che si era risolta in una azione cruenta.

Basandosi su questi due fatti — l'uno positivo e l'altro negativo ai fini degli accertamenti sulla eventualità del ripiegamento da parte del nemico — il comandante del C. I. L. maturò il suo concetto d'azione che espresse poi in questi termini:

— «mantenere vivace l'esplorazione per non perdere il contatto con il nemico ove ripiegasse;

— «procedere, in caso di ripiegamento, per due direzioni di movimento con forze e modalità tali da essere sempre pronto a rintuzzare eventuali ritorni controffensivi del nemico ».

Le due direzioni di movimento dovevano essere:

— sulla destra: Fenigli - Tarucro - Monte Scatto - Monte Paganuccio ;

— sulla sinistra: Cantiano - Cagli - Acqualagna.

Di conseguenza il comandante del C. I. L. dispose per la formazione di due colonne (All. 61):

— colonna di destra, agli ordini del comandante del IX reparto d'assalto, composta dal IX reparto d'assalto, dal battaglione «Grado», dallo squadrone di cavalleria, dalla 1a compagnia bersaglieri motociclisti, dal V gruppo da 75/13 someggiato: doveva agire sulla direttrice Fenigli - Tarugo - Monte Scatto - Monte Paganuccio (monte, quest'ultimo, che con le sue propaggini e insieme col Monte Pietralata, rinserra il Candigliano determinando l'aspro Passo Gola — del Furio);

— colonna di sinistra, agli ordini del comandante del 4° reggimento bersaglieri, composta dal XXIX battaglione bersaglieri, dal battaglione «Bafile» con una batteria di accompagnamento, dal IV gruppo da 75/13 someggiato: doveva agire sulla direttrice Cantiano Cagli - Acqualagna.

Le due colonne, insieme con le rimanenti forze, sarebbero state alle dipendenze del comandante della II brigata.

Quanto all'artiglieria, il V gruppo da 75/13 someggiato era assegnato, come si è visto, in appoggio specifico alla colonna di destra, il IV gruppo da 75/13 someggiato in appoggio specifico alla colonna di sinistra; il I gruppo da 105/28, il II gruppo da 100/22, il IV gruppo da 75/18, il CLXVI gruppo da 149/19 avrebbero costituito massa di manovra alle dipendenze del comandante del C. I. L.. L'avanzata si sarebbe svolta con queste modalità:

a) All'alba dell'indomani 21, la colonna di destra doveva effettuare, con elementi del IX reparto d'assalto, colpi di mano su C.se Serre e su Borghetto di Fenigli; dopo di che, in caso favorevole, doveva puntare su Fenigli e iniziare il movimento per l'occupazione del costone Cupe - Fenigli. Occupato questo costone, il battaglione «Grado» doveva serrare « allo scopo di costituire un fianco difensivo verso ovest per garantire la prosecuzione del movimento ».

b) Contemporaneamente all'inizio del movimento della colonna di destra, il battaglione «Bafile» (della colonna di sinistra) doveva inviare elementi esploranti su Cagli su cui, successivamente, si sarebbe spinto, in caso favorevole, l'intero battaglione, nel mentre il XXIX battaglione bersaglieri, su ordine a parte, si sarebbe mosso da Cantiano su Cagli guardandosi il fianco sinistro.

c) Se però i colpi di mano previsti in a) non fossero riusciti, allora sarebbero state eseguite violente azioni di fuoco, dopo le quali sarebbe stata ripresa l'attività esplorativa con lo scopo di «accertare consistenza ed atteggiamento del nemico».

Come era nelle previsioni, il nemico iniziò la notte stessa il ripiegamento. All'alba (giorno 21) la colonna di destra mosse sulla direttrice assegnata, contrastata dal tiro delle artiglierie e dei mortai dell'avversario. Verso le ore 9, dopo un breve scontro con elementi ritardatori ancora in posto, occupò Fenigli.

Consolidata l'occupazione di Fenigli, verso le 11 furono Irradiate pattuglie verso Monte Gherardo, Tarugo e Molleone, al tempo stesso in cui altre pattuglie, da Pergola, si dirigevano su Barbanti, C. S. Colomba e Cademanna: località trovate tutte sgombre. Un colpo di mano contro un osservatorio nemico di artiglieria situato in località Casella (a ovest di Monte Gherardo) fruttò 3 prigionieri. Il battaglione «Grado» raggiunse la zona di C. Palazzo (a sud -ovest di Fenigli) e occupò con una compagnia Molleone, costituendo così un fianco difensivo verso ovest.

In seguito a questi progressi della colonna di destra, il battaglione alpini «Monte Granero» si spostò ancora in avanti nella zona Pergola - Barbanti - C. S. Colomba.

Intanto la colonna di sinistra, che muoveva sulla direttrice Cantiano - Cagli, incontrava (battaglione «Bafile») reazioni di armi automatiche nella zona di Montione ed Acquaviva, mentre Monte Bambino risultava tuttora presidiato dal nemico. In sostanza, i due battaglioni della colonna, il «Bafile» e il XXIX bersaglieri, muovendo rispettivamente da sud - est e da sud verso Cagli, si erano-imbattuti in una seria resistenza.

Occorreva perciò chiarire la situazione, specialmente sulla sinistra dove appariva oscura. Il comandante del C. l. L. dispose perciò che anche l'indomani venisse a tal fine continuata l'attività esplorativa su tutto il fronte.

L'indomani, 22 agosto, proseguendo nella sua avanzata dalle posizioni raggiunte di Montione - Acquaviva -la Serra (dove il giorno prima era stato fermato dalla resistenza nemica), il battaglione «Bafile» puntò, da sud - est, su Cagli raggiungendola verso le ore 10 con le prime pattuglie e occupandola saldamente nel pomeriggio con tutti i suoi reparti.

Anche il XXIX battaglione bersaglieri puntò, da sud, su Cagli, ma il suo movimento venne fortemente ostacolato dalle interruzioni stradali e dalla impercorribilità del terreno circostante.

Più ad est, la colonna di destra avanzò nello stesso tempo verso il Candigliano (zona ad est di Acqualagna), ostacolata però dal tiro dell'artiglieria nemica specie nelle zone di Fenigli e di Tarugo. A sera raggiunse le posizioni di Monte Martello - Monte S. Lorenzo Monte Savina.

Durante la notte una pattuglia del IX reparto d'assalto si scontrò, ad ovest di Monte Paganuccio, con un pattuglione tedesco della forza di circa un plotone. Dopo breve combattimento 2 tedeschi venivano uccisi e 7 fatti prigionieri.

Ripresa, l'indomani 23, l'avanzata in ottemperanza agli ordini del comandante del C. I. L. , le truppe raggiunsero nella giornata la zona di Acqualagna, sistemandosi sulle alture di riva destra del fiume Candigliano, a sud e a sud - est del paese, e spingendo qualche posto avanzato anche al di là del fiume. Una pattuglia di marinai del reggimento «S. Marco», scontratasi nel paese di Acqualagna con elementi ritardatori nemici, riusciva a catturare 7 prigionieri.

Più ad est ancora, lo squadrone di cavalleria raggiungeva intanto la zona di Monte Paganuccio e, con l'aiuto del V gruppo someggiato da 75/13 schierato sui rovesci meridionali del monte, fugava gli elementi nemici trovati in posto. Nel frattempo, la 1a compagnia bersaglieri motociclisti tentava più a destra, per la direttrice Tarugo - Monte Scatto - Monte Bello - S. Martino dei Muri, di raggiungere il fiume Metauro nella zona di Fossombrone; ma a S. Martino dei Muri veniva fatta segno a reazione di fuoco e costretta a sostare e a passarvi la notte. L'indomani però riprendeva l'avanzata e, per Montalto, raggiungeva, pur sottoposta al tiro dell'artiglieria avversaria, Monte Raggio (a sud di Fossombrone) e spingeva pattuglie a i Cappuccini e nei pressi del cimitero: l'obbiettivo era raggiunto.

Ma il nemico non stava troppo fermo. Il 24 aveva tentato di rioccupare il paese di Acqualagna. Il pronto intervento dei reparti del reggimento «S. Marco» era riuscito però a stroncare tale tentativo.

Frattanto si provvedeva a completare e a perfezionare lo schieramento a sud del Candigliano schierando (Schizzo n. 20) .

— il battaglione «Bafile» a sud di Acqualagna su Monte Borea e sulle alture comprese tra la strada (nel senso dei meridiani) per la stazione delle Pole, ad ovest, e la via Flaminia, ad est;

— il battaglione «Grado» a sud - est di Acqualagna tra il torrente Burano ad ovest e il fosso Cherio ad est;

— il IX reparto d'assalto tra il fosso Cherio ad ovest e il fosso del Rio (nella zona occidentale di Monte Paganuccio) ad est, con un plotone a Monte del Colle;

— lo squadrone di cavalleria sui rovesci sud di q. 977 di Monte Paganuccio ;

— la 1a compagnia bersaglieri motociclisti sulle anzidette posizioni raggiunte a sud di Fossombrone;

—il XXIX battaglione bersaglieri e il battaglione alpini « Monte Granero », in 2° scaglione, rispettivamente nella zona di Cagli e nella zona di Pergola;

— l'artiglieria: IV e V gruppo da 75/13 someggiato rispettivamente nella zona di Acquaviva e in quella a sud di Monte Paganuccio; l'11° reggimento col I gruppo da 105 128 nella zona di Cupe (con una batteria a Molleone), II gruppo da 100/22 a nord di Cupe, IV gruppo da 75/18 a Majanello (est di Cagli), CLXVI gruppo da 149/19 a Frontone (con una batteria a Tarugo).

Le notizie sul conto del nemico davano che le alture a nord del fiume Candigliano erano presidiate dalle sue truppe (un battaglione in 1° scaglione e un battaglione in 2° scaglione) e che a nord - ovest di

Cagli vi erano posizioni, come quelle su Monte Seritesta, le quali erano tenute tuttora dai tedeschi. I prigionieri parlavano pure di un reggimento (il 100°) schierato subito ad ovest del settore d'azione in cui operava 1'85° reggimento Jaeger.

Raggiunti gli obiettivi sul Candigliano e tenuto conto della situazione, il comandante del C. I. L. nella giornata del 24 agosto dispose che (All. 62):

a) le due colonne, che essendosi ormai fuse insieme non avevano più ragione di essere, venissero sciolte; b) il comandante della II brigata, con le truppe ai suoi ordini (5 battaglioni e le artiglierie organiche e di rinforzo), provvedesse :

— ad assicurare il saldo possesso della zona di Cagli - Smirra ed una attiva esploranzione ad ovest e a nord - ovest di tale zona sino al fosso di Valmena e al fosso delle Vene;

— a mantenere il possesso delle alture immediatamente a sud del fiume Candigliano nonchè della testa di ponte di Acqualagna, eseguendo anche esplorazioni sulla riva sinistra del Candigliano;

— a completare il possesso della cima di Monte Paganuccio per impedire al nemico di servirsene a scopo di osservazione;

c) la compagnia bersaglieri motociclisti continuasse a svolgere i suoi compiti sia di esplorazione verso ovest in direzione della stretta del Furlo - Acquasanta, sia di collegamento tattico con gli elementi polacchi che agivano sulla destra, ad est.

In conseguenza di questi ordini, il comandante della II brigata, volendo al più presto garantire il possesso di Monte Paganuccio, diede disposizioni affinchè tanto lo squadrone di cavalleria (da sud) quanto il IX reparto d'assalto (da ovest) effettuassero un'azione contro la posizione di C. S. Ubaldo (a nord - ovest della cima di Monte Paganuccio). Il giorno 25, dopo breve preparazione di artiglieria, i nostri elementi attaccanti balzarono sulla posizione, che però trovarono sgombra essendosi i tedeschi ritirati precipitosamente non appena iniziato l'attacco. Fra i materiali caduti nelle nostre mani vi furono 7 armi automatiche, 1 lanciabombe, 15 fucili e 1 stazione radio.

Con l'occupazione di C. S. Ubaldo, insieme con quella di Monte del Colle, le nostre truppe poterono spingersi verso la stretta del Furlo, passaggio obbligato aspro e difficile1, di cui poi si potè avere una certa garanzia quando una pattuglia del IX reparto d'assalto raggiunse, il 26 agosto, Monte Pietralata, la montagna Cce da nord -ovest sovrasta sulla stretta.

Nel contempo, pattuglie del reggimento «S. Marco», spintesi ad ovest di Acqualagna, constatavano che le alture di riva sinistra del Candigliano e fra questo e il Metauro erano presidiate dal nemico.



martedì 9 settembre 2025

Il Mondo visto da Bruxelles

 GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE

 I quattro Imperi: L'Unione Europea



La Mappa è stata pubblicata in data 8 settembre 2025




Fonte, Maurizio Molinari, Il Ritorno degli Imperi Come la Guerra in Ucraina ha stravolto l'ordine globale, Milano Mondadori 2022










Fonte, Maurizio Molinari, Il Ritorno degli Imperi Come la Guerra di Crimea ha stravolto l'ordine globale, MIlano Mondadori 2022

lunedì 8 settembre 2025

Il Mondo visto da Bruxelles - Carta

 GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE

 I Quattro Imperi. L'Unione Europea




Fonte, Maurizio Molinari, Il Ritorno degli Imperi Come la Guerra in Ucraina ha stravolto l'ordine globale, Milano Mondadori 2022




domenica 7 settembre 2025

Il Corpo Italiano di Liberazione. La ripresa operativa

  DIBATTITI

 LIBERAZIONE Dl PERGOLA (20 AGOSTO)

Il 18 agosto, mentre erano in corso i movimenti dei reparti per assumere il nuovo schieramento (All. 59), venne svolta una intensa attività di pattuglie per sondare lo schieramento avversario. Una pattuglia arditi, spintasi oltre il fiume Cinisco sino a V.la Bossi, vi sorprese un posto nemico infliggendogli perdite valutate a 4-5 morti e riportando da canto suo un solo ferito.

All'attività delle nostre pattuglie il nemico reagì effettuando tiri di artiglieria e di mortai nelle zone di Frontone, Petrara e Cantiano.

Frattanto giunge notizia che le unità polacche, sulla destra, stanno svolgendo e sviluppando favorevolmente un'azione offensiva. Nella previsione che in conseguenza di ciò i tedeschi abbiano, a più o meno breve scadenza, a ripiegare anche nel settore del C. I. L., il comandante di quest'ultimo si affretta il 19 a dare i primi ordini disponendo (All. 60);

— che l'ala destra del battaglione alpini « Monte Granero » avanzi con il suo schieramento portandosi, alle prime luci dell'indomani, sulle posizioni di Pantana - Monte Torrone- Monte S. Onofrio e prendendo collegamento, sulla destra, con gli elementi della banda « Maiella » a Monte i Castellari;

— che lo squadrone di cavalleria del IX reparto d'assalto1 muova, all'alba dell'indomani, verso Pergola per prenderne possesso nel caso risultasse sgombra;

— che la 1a compagnia bersaglieri motociclisti venga in giornata svincolata dalle posizioni di Cantiano a cura del XXIX battaglione bersaglieri, passando alle dipendenze del comando della II brigata per sostituire (o anche rinforzare) lo squadrone di cavalleria nell'occupazione di Pergola o anche per disimpegnare compiti esplorativi e di collegamento;

— che vengano effettuati dei colpi di mano per saggiare la consistenza dello schieramento nemico.

In relazione a questi ordini, l'indomani 20 agosto:

a) il battaglione alpini « Monte Granero » portò avanti lo schieramento della sua ala destra occupando Pantana, Monte Torrone e Monte S. Onofrio;

b) lo squadrone di cavalleria del IX reparto d'assalto mosse verso Pergola raggiungendola verso le ore 10,30 ed occupandola, senza incontrare reazione alcuna da parte del nemico;

c) una pattuglia arditi effettuò all'alba un colpo di mano in località S. M. in Carpineto (circa 3 chilometri a sud - ovest di Pergola), dove sorprese il presidio nemico uccidendo 6 tedeschi e catturando 2 prigionieri e materiale vario tra cui 3 armi automatiche, 1 tromboncino e 6 fucili.

Sulla destra, nel frattempo, truppe polacche stavano sfruttando il successo delle proprie operazioni, talchè c'era da prevedere che esse avrebbero potuto raggiungere in serata anche il fiume Metauro. Era quindi logico supporre che il nemico, in conseguenza dell'avanzata polacca, si sarebbe ritirato pure dalle posizioni fronteggianti il settore del C. I. L.. In base a questo presupposto, il comandante del C. I. L. diede disposizioni per la prosecuzione dell'azione offensiva.

1 Era lo squadrone volontari del I raggruppamento «Guide» passato, sin dal 27 giugno, alle dipendenze del IX reparto d'assalto (v. nota 1 a pag. 119),


giovedì 4 settembre 2025

Serie Università. Collana I Libri del nastro Azzurro

NOTIZIE CESVAM

Riceviamo dalla Federazione di Asti

Presidente Marco Montagnani

"invio, alla Vostra valutazione la prossima appendice (5) relativa al Conte Rosso, da pubblicare a Settembre. 


Pure Vi informo che, dal momento che non ho più copie presso di me, salvo una già pagata a Roma e che invierò nei prossimi giorni, e dopo avere parlato anche con la Segreteria Generale (Sig Bottoni), che il libro è esaurito. Una bella avventura che è potuta iniziare grazie al Vostro credere in un progetto che ad oggi penso abbia dato soddisfazioni anche come ritorno di immagine al Nastro Azzurro. E ha reso contento pure me e la mia famiglia per motivi che ben conoscete. Domani in città ci saranno, su volontà dell'Assessorato alla Cultura di Asti, due proiezioni del documentario derivato dal libro. Ho trovato alcuni figli e nipoti di sopravvissuti. Il Labaro astigiano sarà presente, insieme a molti Soci, in sala, in entrambe. Seguirà notizia. 

A novembre la pellicola passerà su PRIME per volontà della Distribuzione (EMERA). Così il nostro patrocinio e collaborazione finiranno in "mondo visione". 

Da parte mia non è finita qui, produrrò sul Conte Rosso, alla Vostra valutazione, tutto ciò che serve alla ricerca e al Nostro Azzurro. Grazie ancora e cari saluti.  
Marco Montagnani"

Si sta valutando in ambito CESVAM una ristampa del volume nella misura che si riterrà più opportuna, dopo aver valuto attentamente gli equilibri finanziari del CESVAM che non devono incidere, come non hanno mai inciso, sul Bilancio dell'Istituto

Intanto si può constatare il successo di questa edizione, quella del Conte Rosso, secondo volume della serie Università.  Parallelamente si deve dire che il primo volume, quello di Monica Apostoli, dedicato alle origini dell'Arma delle Trasmissioni, ha avuto già una ristampa, oltre alla tiratura normale, ed anche questa è in corso di esaurimento. Pertanto si può concludere che la Serie Università ha avuto e sta avendo, nelle sue dimensioni, un discreto successo.
Massimo Coltrinari




Corpo Italiano di Liberazione Stasi operativa Agosto 1944

 DIBATTITI


MOVIMENTI E TRASFERIMENTI Dl UNITÀ - 

RIDUZIONE DELLA FORZA OPERANTE DEL C. I. L.

In conformità con le direttive generali emanate dall'8a armata britannica, il Corpo polacco mentre ancora le unità del C. I. L. stavano completando il loro schieramento nel nuovo settore — dispose che il C. I. L. si trasferisse a sud di Macerata, nella zona di Loro Piceno, «allo scopo di riorganizzarsi, rimettersi in efficienza e riposare », con questa avvertenza :

— che il settore di cui il C. I. L. aveva in atto la responsabilità, doveva essere tenuto da una brigata sulle direttrici generali Sassoferrato - Frontone - Cagli e Sassoferrato - Pergola, e da un battaglione sulla direttrice generale Pascelupo - Cagli;

— che la divisione «Nembo» sarebbe passata in riserva a disposizione delle forze di cavalleria polacche che agivano nel settore già tenuto, nella prima quindicina di agosto, dalle unità del C. I. L.; — che le rimanenti unità del C. I. L. dovevano essere ritirate nella zona predetta di Loro Piceno, tra il fiume Chienti e il parallelo di S. M. di Pieca, tenendo presente che il loro movimento doveva essere ultimato entro le ore 12 del 20 agosto.

Il comandante del C. I. L. diede in conseguenza i suoi ordini disponendo (All. 59) :

a) Nel settore Sassoferrato - Gubbio dovevano rimanere soltanto:

— comando tattico del C. I. L.

— comando II brigata con queste unità dipendenti: reggimento marina «S. Marco», battaglione alpini «Monte Granero» con relativa batteria alpina da 75/13, IX reparto d'assalto, IV e V gruppo da 75/13 someggiato, V gruppo cannoni da 57/50 controcarri meno una sezione, due compagnie salmerie del XXII gruppo;

— comando 4° reggimento bersaglieri col solo XXIX battaglione, rinforzato da una sezione cannoni da 57/50 controcarri, e con una compagnia salmerie del XXII gruppo a disposizione: alle dirette dipendenze del comando del C. I. L. ;

— I° compagnia motociclisti del reggimento bersaglieri: in riserva per il comando del C. I. L.

— 11° reggimento artiglieria col I gruppo da 105/28, il II gruppo da 100/22 e il CLXVI gruppo da 149/ 19, alle dipendenze del comando del C. I. L. tramite comando artiglieria del C. I. L.;

— tutti gli elementi del genio tenendo presente che i plotoni telegrafisti della II brigata dovevano essere portati a due.

b) Quanto allo schieramento degli anzidetti reparti, su un totale di 5 battaglioni, 3 dovevano essere schierati in 1° scaglione e 2 in 2° scaglione, e precisamente, da destra a sinistra (Schizzo n. 19):

— il battaglione alpini «Monte Granero» sulle posizioni da q. 263 di fosso della Pera a q. 402 di C. Gilioni;

— il battaglione «Bafile» da q. 388 di Piandigallo a q. 555 a nord di Monte Morcia;

— il XXIX battaglione bersaglieri sulle posizioni di Cantiano;

— il IX reparto d'assalto e il battaglione «Grado», in 2à scaglione, rispettivamentc a Coldorso e a Poggetto (a nord - est di Serra S. Abbondio);

— 1a compagnia bersaglieri motociclisti, in riserva, a Cabernardi;

— per l'artiglieria :

  • il IV e V gruppo da 75/13 someggiato rispettivamente nella zona poco a nord di Pianello e in quella di Tangano;

  • il I gruppo da 105/28 dell'11° reggimento nella zona di q. 495 (a nord -est di Poggio Maledetto);

  • il II gruppo da 100/22 dell'11° reggimento nella zona di q. 454 (a nord di Poggio Maledetto);

  • il IV gruppo da 75/18 a est di Frontone; il CLXVI gruppo da 149/19 a Poggio Maledetto;

  • il V gruppo da 57/50 controcarri, frazionato coi battaglioni in 1°scaglione.

c) La divisione «Nembo» passava alla dipendenza temporanea di impiego delle forze di cavalleria polacche quale riserva.

d) Tutte le altre unità del C. I. L. dovevano trasferirsi nella prevista zona di riordinamento a sud di Macerata, dove sarebbero state, sino a nuovo ordine, alle dipendenze del comandante della I brigata1 .

Il movimento sarebbe avvenuto:

— per autotrasporto: comando I brigata, 68° reggimento fanteria, V battaglione controcarri, 30 reggimento alpini col battaglione «Piemonte» e relativa batteria alpina, XXXIII battaglione bersaglieri, III e IV gruppo2 da 75/18 dell'11à reggimento artiglieria;

— per via ordinaria: salmerie dei reparti e CCL gruppo salmerie.

e) Riserva di ordini per il riordinamento e il movimento dei servizi.

Erano stati appena diramati questi ordini, quando il comando polacco comunicò che la divisione «Nembo», dopo essere stata sostituita dal 15° reggimento lancieri e dalla banda «Maiella», si sarebbe spostata, nella mattinata del 18 agosto, nella zona Castiglioni Avacelli - Serra S. Quirico - Mergo, tornando alle dipendenze del C.I.L.

Successivamente, il comando del II Corpo polacco dispose che anche la divisione «Nembo» venisse trasferita nella zona di riposo stabilita per le unità del C. I. L., effettuando il movimento nei giorni 21, 22 e 23 agosto. In tal modo, delle truppe del C. I. L., rimasero impiegate per le operazioni solo quelle del settore Sassoferrato - Gubbio: forze equivalenti a circa una brigata mista con una proporzionalità quasi paritetica tra elemento di manovra — 5 battaglioni di fanteria — ed elemento fuoco pesante di artiglieria — 6 gruppi oltre quello controcarri — quindi di poco a favore di quest'ultimo3 .

La densità di fuoco delle linee tenute dalle truppe del C. l. L. rimaste ad operare, rispetto all'ampiezza del settore affidato il cui sviluppo in linea d'aria era di circa 18 chilometri, risultava sensibilmente scarsa. C'era tuttavia da considerare che la densità di fuoco delle linee tenute dai tedeschi risultava sempre inferiore, anche se le forze nemiche fronteggianti lo schieramento del C. I. L. non consistevano più — stando alle ultime notizie fornite da prigionieri— in un battaglione, come era stato detto in un primo tempo, ma in 3 battaglioni schierati all'incirca comeappresso:

— il II del 194° reggimento fanteria, sulle posizioni ad est di Pergola;

— il II dell'85° reggimento Iaeger, sulle posizioni ad ovest di Pergola;

— il I dell'85° reggimento Iaeger, in 2° scaglione a sud di Acqualagna.

A proposito del nemico si precisava che egli teneva una compagnia controcarri dell'85° reggimento nella zona di Cupe, a cavallo della rotabile Pergola -Cagli, e che inoltre presidiava le località di Molleone e di Fenigli, nonchè le alture a nord della rotabile Pergola Cagli. Circa una quarantina di tedeschi erano stati notati, con armi automatiche e mortai, nella zona di Acquaviva, poco a sud -est di Cagli. Sulla displuviale fra il fiume Cesano e il torrente Tarugo, a nord di Pergola, il nemico occupava Monte Rolo, Monte della Serra, Monte Gherardo. Una compagnia risultava schierata nella zona di Barbanti. Notizie, come si vede, piuttosto confuse, il cui velo soffuso di mistero, caratteristico proprio della guerra, attendeva di essere squarciato dall'atto di forza delle truppe del C. I. L.

1 Tutti i reparti affluiti in zona di riordinamento a sud di Macerata, compresa poi la divisione «Nembo», passarono in seguito alle dirette dipendenze dell'8a armata inglese

2 In realtà però il IV gruppo rimase ad operare ancora con le truppe rimaste in linea.

3 All'atto della costituzione del I raggruppamento motorizzato, anch'esso della forza di circa una brigata mista e che fu l'unità che iniziò la collaborazione attiva con gli alleati e su cui si innestò poi il C. I. L. , il rapporto tra elemento di manovra, fanteria e fuoco pesante di artiglieria, era pure di poco a favore di quest'ultimo. Infatti, ad un totale di 3 battaglioni di fanteria (I e II del 670 reggimento fanteria e LI battaglione bersaglieri) corrispondeva un totale di 4 gruppi di artiglieria dell'11° reggimento


mercoledì 3 settembre 2025

INFOCESVAM N. 4 DEL 2025 Luglio Agosto 2025 - 1 settembre 2025

 NOTIZIE CESVAM


INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XII, 67/68/, N. 4, Luglio - Agosto 2025, 1 settembre 2025

XII/4/1026 La decodificazione di questi numeri è la seguente: XII anno di edizione, 3 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1001 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XII/4/1027 – Chat I Alumni. E’ stata attivata da giugno ed entrata in piena funzione a luglio 2025 una chat per tutti coloro che hanno frequentato i Master di Storia Militare Contempranea, Polirica Militare Comparata e Terrorismo ed Antiterrosimo Internazionale. La denominazione è Alumni.

XII/4/1028 – Volume Serie Università. Alessia Biasiolo. “La Fabbrica che costrusce la Storia”. Analisi della produzione industriale italiana tra Ottcento e Novecento”. Inviato testo alla Casa Editrice. Predispoto Presentazione, Prefazione, Premessa, Nora dell’Autrice, Ringraziamenti Bibliografia. Chiesto preventivo di spesa.

XII/4/1029 - Progetto 2024/2 – Progetto “ 80° della Liberazione. 1944. I Martiti di Fiesole e gli Eccidi in Toscana”. Collaborazione con la Federazione Regionale della Toscana. Coautore Manuel Vignola. Predisposto il Manoscritto 1. Dedicato ai Martiri di Fiesole. Raccolti da M Vignola n. 15 Documenti che sono le testimonianze repertoriate nel 1945 e 1946

XII/4/1030 - Osimo – Collaborazione CESVAM Associazioni. ANPI – 6 luglio 2025. “ 81° Liberazione di Osimo”. Il Contributo degli Osimani alla Lotta di Liberazione. Storie di militari, patrioti e deportati osimani dopo l’8 settembre. I direttore ha tenuto la relazione introduttiva. Presentato e distriIbuti il Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. Presentata una vetrina con tutte le pubblicazioni del CESVAM e del materiale divulgativo

XII/4/1031 – IL CESVAM e le sue attività sono state sospese dal 10 al 30 agosto 2025 per la pausa estiva. La programmazione e la pianificazione adottata ha garantito la regolare pubblicazione dei post in rete.

XII/4/1032 - Progetto 2020/2 Prigionia italiana in mano Britannica 1941 -1947. Il Primo volume Africa Orientale Italiana 1935-1940. “Impero: tra realtà e propaganda” nella versione Bozza 2 Revisione Completata. Compilazione Indici dei Nomi propri, geografici e militari. La copertina è stata composta ed edita.

XII/4/1033 - Chat III Albo d’Oro. E’ stata attivata da giugno ed entrata in piena funzione di luglio 2025 una chat per tutti coloro che hanno partecipano alla creazione dell’Albo d’Oro dei Decorati al Valore militare sia come Utenti che come Collaboratori. La denominazione è Albo d’Oro.

XII/4/1034 – Sito del Nastro Azzurro: www.istitutodelnastroazzurro.org riporta fino al 30 agosto 2025 nel Banner “Il Valore Militare Oggi” gli atti di Valore che si sono avuto nel passato.

XII/4/1035 Canale You Tube dedicato all’Istituto del Nastro Azzurro. Dal 7 luglio 2025 a cadenza settimanale (ore 08.00) sono pubblicati degli “schort” (Video della Durata di 2 minuti) che illustrano le singole pubblicazioni del CESVAM, 4 pubblicazioni a Luglio (Presentazione, Catalogoa Stampza, Atti 2016, La III Guerra di Indipendenza e 4 pubblicazioni ad Agosto (Anzio, Ebrei I,II, Giudeofobia in Italia. Titolo Canale ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM.

XII/4/1036 - Chat II Cusano Master. E’ stata attivata da giugno ed entrata in piena funzione a luglio 2025 una chat per tutti coloro che fanno parte della Docenza per i Master di Storia Militare Contemporanea, Polirica Militare Comparata e Terrorismo ed Antiterrosimo Internazionale. La denominazione è Cusano Master.

XII/4/1037 - Canale You Tube dedicato all’Istituto del Nastro Azzurro. Mese di Luglio, 4 Video, Mese di Agosto 4 video. Redazione ed edizione a cura del CESVAM I Video, della durata di 20 miniuti circa (Long Video) sono trasmessi ogni giovedì, (ore 08.00). Titolo Canale ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM

XII/4/1038 – La Rivista QUADERNI del NASTRO AZZURRO n. 2 del 2025 (aprile giugno 2025) 36° della Rivista in data 30 agosto 2025 è stata invia nella forma pdf a tutti coloro che sono iscritti alla predetta Main List.(603) Il n. 1 del 2025 (gennaio – marzo 2025) 35° della Rivista è stato inviato in data 30 luglio 2025

XII/4/1040 Concorso nazionale a premi per Tesi di Laurea e di Dottorato Anno 2025. Tema “Evoluzione degli scenari operativi e lo sviluppo di nuove capacità: opportunità e sinergie per innovare le capacità navali dell’industria della difesa” Al seguente link: concorsitesidi laurea2025 marina militare” è possibile visualizzare la locandina e consultare il relativo bando.

XII/4/1041 – La Presidenza nazionale ha diramato al Circolare 239 del 12. giugno 2025 nella quale si indica il Programma del XXXII Cobgresso Nazionale che si terrà a Genova il 24 e 25 ottobre 2025. Sono seguite altre due circolari ad integrazione di questa citata.

XII/4/1042 In esito a quanto pubblicato con nota n. XII/4/1035 per i Volumi di G. Cecini si sono avuti oltre le 300 visualizzazioni, così come per il Volume della Biasiolo. Gli altri Volumi hanno avuto visualizzazioni tra le 100 e le 200. Si reputa che questo sia un buon risultato.

XII/4/1043 - Chat IV Progetti Nastro Azzurro. E’ stata attivata da giugno ed entrata in piena funzione a luglio 2025 una chat per tutti coloro che sono interessati e partecipano alla realizzazione dei Progetti sia esterni che esterni del CESVAM Tale Chat integra questo Infocesvam in quanto ha una cadenza quotidiana. La denominazione è Progetti Nastro Azzurro.

XII/4/1044 – Il Ministero della Difesa Ganinetto del Ministro ha comunicato l’approvazione dei Prgotetti del 2025. Si è in attesa di conoscere i Titoli dei Progetti stessi-

XII/4/1045 – La Medaglistica rappresenta un brend dell’Istituto del Nastro Azzurro. Ancora una volta si invita a divulgare questo aspetto, acquistando le medaglie coniate dall’Istituto per gli anniverari recenti e farne opera di presenza presso Istitutzioni Enti, Collezionisti e Case d’ARte

XII/4/1046 – La edizone dei QUADERNI ON LINE (www.valoremilitare.blogspot.com) nel mese di luglio 2025 ha avuto 4178 contatti e nel mese di agosto 2025 4278 mantenendo anche nel periodo estivo un buon libello di accessi.

XII/4/1047 – Sito dell’Istituto del Nastro Azzurro (www.istitutodelnastroazzurro.org). Comparto CESVAM. Alla data del 30 agosto 2025 sono stati pubblicati tutti i post secondo la programmazione adottata

XII/4/1048 – La Rivista QUADERNI del NASTRO AZZURRO N. 3 del 2025 (Luglio – Settembre 2025) 37° della Rivista dal 28 Agosto è in distribuzione in base all’Indirizzario alla data del 28 Agosto2025. E’ stato raggiunto l’obiettivo di sperire la Rivista su carta entro la data di uscita teorica (30 settmbre 2025). La versione Pdf sarà inviata il 30 settembre 2025

XII/4/1049 - Canale You Tube dedicato all’Istituto del Nastro Azzurro. Schort Video Mese di Luglio, 4 Video, mese di Agosto 4 video. Redazione ed edizione a cura del CESVAM I video (Gli Schort Video) sono trasmessi ogni lunedi, (ore 08.00). Titolo Canale ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM.

XII/4/1050 - Prossimo INFOCESVAM (settembre - ottobre) sarà pubblicato il 1 novembre 2025. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org




martedì 2 settembre 2025

Master di Politica Militare Comparata. Anno Accademico 2025 - 2026 Lineamenti e aggiornamenti

NOTIZIE CESVAM

I Quattro Imperi  che dominano il Mondo



Il mondo che non c'è più.
Crest dello Stato Maggiore della Difesa fino al 2001

Massimo Coltrinari

 E' iniziato l'anno accademico 2025-2026. Per il Master di Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi è in corso un vasto programma di aggiornamento data la situazione internazionale che ha visto cambiare diversi scenari. Il mondo eurocentrico è terminato nel 1945 con l'affermazione come vincitori reali della seconda guerra mondiale degli Stati Uniti e della Unione Sovietica. La guerra fredda che è seguita alla fine del mondo eurocentrico ha visto il confronto tra le cosiddette due superpotenze che si sono confrontate fino al 1989 quando, con la caduta del Muro di Berlino è iniziata la egemonia statunitense su tutto il Pianeta. La sconfitta in Afganistan, e la ritirata da vari teatri mondali  ha determinato una nuova situazione in cui gli Stati Uniti sono stati messi a confronto non solo dalla rinata Russia di Putin e dalla Unione Europea, ma anche dalla Cina, che ormai rappresenta il vero avversario reale degli Stati Uniti stessi. L'avvento della amministrazione Trump ha ulteriormente alterato gli equilibri esistenti tanto che si parla apertamente sia di un nuovo ordine mondiale basato su nuovi accordi sia del ritorno degli Imperi.

La crisi ormai irreversibile dell'ONU, il fallimento totale di questa organizzazione che ormai non assolve più ai compiti per cui era stata creata nel 1945, il desidero di Putin di costruirsi, come fece Stalin nel 1938-1940 una fascia di Stati satelliti e sottomessi ai suoi confini occidentali, la crescita economica della Cina, porta alla conclusione che occorre vedere il nostro pianeta da altri punti di vista. La cosiddetta "operazione speciale" in Ucraina, che da guerra veloce ed indolore si è trasformata in una guerra di logoramento ha portato di nuovo, dopo 70 anni la guerra in Europa e quindi al riamo generale di tutti gli Stati Europei, agevolato dalla rinuncia degli Stati Uniti a difendere l'Europa, e la negazione di tutti i principi che avevano portato alla creazione dello Stato d'Israele. creato per dare una "casa" ai perseguitati ebrei dai tiranni europei, portando la guerra in Medio Oriente che non trova soluzione in quanto le entrambe le parti, Palestine e Israeliani sono ostaggi dei loro estremisti intransigenti, hanno dato l'ulteriore scossone agli equilibri del mondo generati dalla seconda guerra mondiale. 

Oggi non si può parlare più di attuazione della carta Atlantica che univa le due sponde dell'Atlantico, come non si può parlare più di "missioni di pace" quando Stati accorrevano ad aiutare altri stati che erano sprofondati in guerre civili ed interne,  Siamo ritornati alla vigilia delle due guerre mondiali del novecento dove vigeva non il Diritto delle Genti ed il Diritto Internazionale con i suoi principi di libera e civile convivenza fra gli Stati, ma alla pura e semplice applicazione del diritto del più forte.

In pratica stiamo assistendo al ritorno degli Imperi, in lotta tra loro.

Secondo la nostra ipotesi di studio gli Imperi oggi nel Pianeta sono: Russia, Cina, Stati Uniti e Unione Europea, in cui nei primi tre vige a vario grado il diritto del più forte, mentre nel quarto ancora il Diritto è rispettato. Ipotesi di studio che svilupperemo nel Master il cui programma didattico sarà ispirato a questi approcci

Nei post successivi presenteremo schede in cui si presenta il Mondo visto da Mosca, Pechino, Waschington e Bruxelles. Poi come si rapportano a queste visoni gli altri Stati ed infine per alcuni di assi analisi parametrali, ovvero le note scheda paese, in un contesto generale che, ferme le considerazioni sulle aree polari, il Pianeta può essere studiato attraverso i sui tre mari mediterranei, cioè bacini che uniscono le terre rivierasche:: quello caraibico, quello arabico, il nostro mediterraneo, e quello dello stretto della Malacca-Mar cinese meridionale, quello asiatico.


lunedì 1 settembre 2025

Corpo Italiano di Liberazione. Dalle Marche all'Umbria Agosto 1944

                                     DIBATTITI

CAMBIAMENTO DI SETTORE FRA SASSOFERRATO E GUBBIO.

Il 12 agosto il comandante del Corpo polacco comunicò che il C. I. L. doveva cambiare il proprio settore spostandosi sulla sinistra, fra Sassoferrato e Gubbio. I relativi movimenti dovevano essere iniziati subito ed ultimati entro le ore 6 del 17 agosto. Il C. I. L. sarebbe stato sostituito, sulle posizioni in atto, da un raggruppamento polacco di cavalleria motocorazzato, mentre sulle nuove posizioni avrebbe sostituito, a sua volta, il 15° reggimento ulani «Poznan» (gruppo Kieda).

Sulla base di ciò il comandante del C. I. L. impartì le prime disposizioni:

a) Nel nuovo settore le forze del C. I. L. si sarebbero schierate con la I e la II brigata in 1a schiera e la divisione «Nembo» in 2a schiera.

A destra, a cavallo della rotabile Sassoferrato - Pergola, si sarebbe schierata la II brigata, rinforzata dal IX reparto d'assalto, dalle batterie controcarri già in assegnazione (1 batteria da 57/50, 2 compagnie pezzi da 47/32), da un plotone artieri e da un plotone collegamenti. A sinistra, a cavallo della rotabile Scheggia e Pascelupo - Cantiano, si sarebbe schierata la I brigata, rinforzata dalle batterie controcarri già in assegnazione (2 batterie da 57/50), da un plotone artieri e da un plotone collegamenti. Limite di settore tra I e II brigata (largamente orientativo): Corno di Catria - Monte Catria - q. 984 - Molleone1.

La divisione «Nembo» doveva schierarsi in riserva nella zona Colleponi - S. Fortunato - Genga.

Il C. I. L. nel nuovo settore avrebbe agito inquadrato avendo:

— a destra, il predetto raggruppamento di cavalleria motocorazzato polacco (il quale avrebbe avuto alle sue dipendenze anche la banda partigiana «Maiella»);

— a sinistra, il 270 reggimento lancieri inglese del X Corpo britannico.

b) Sullo schieramento erano dati i seguenti orientamenti:

— la II brigata doveva: tenere elementi a cavallo del fiume Cesano fino alla zona di Bellisio e poi sulle 'alture di Percozzone Massaiola - S. Ermete; predisporre inoltre l'occupazione della zona di Monte Torrino;

— la I brigata doveva: tenere elementi motociclisti, con mezzi controcarri, nella zona di Scheggia e di q. 507 di Val Dorbia ed elementi a cavallo del basso corso del fosso Mandrale nella zona di Frontone; procedere all'occupazione del costone di Monte Morcia q. 555 - Grumale; predisporre infine l'invio di un reparto alpino, per la zona montana, sulla rotabile n. 3 a sud di Cagli.

c) Lo schieramento dell'artiglieria sarebbe stato definito dopo l'occupazione di Monte Torrino.

d) I servizi dovevano schierarsi a cavallo della rotabile Sassoferrato - Fabriano.

e) I movimenti delle varie unità per recarsi nella nuova zona, ad eccezione dei quadrupedi, sarebbero avvenuti a mezzo di autotrasporti.

Nello stesso tempo vennero fornite le seguenti notizie:

— sul conto del 15° reggimento ulani (gruppo Kieda) da rilevare: che esso teneva già elementi avanzati in S. M. di Burano Cantiano - Frontone - Monte Vecchio - Bellisio, e altri elementi sulla rotabile n. 3 immediatamente a nord di Scheggia;

— sul conto del 27° reggimento lancieri inglese, il quale agiva sulla sinistra del settore2: che esso aveva elementi avanzati immediatamente a nord di Monte Frontano e immediatamente a sud di Monte Fumo (il monte era in mano ai tedeschi);

— sul conto del nemico: che in tutto il settore teneva schierato un battaglione della 5a divisione da montagna, sostenuto però da molte artiglierie; che occupava la zona di Cagli con una compagnia e manteneva osservatori mobili su Monte Torrino; che faceva largo impiego di pattuglie, sia di giorno che di notte, in particolare su Pergola e Bellisio.

Naturalmente, trattandosi di un movimento complesso in quanto le unità del C. I. L. dovevano essere sostituite su posizioni tattiche e sostituire a loro volta altre unità a contatto col nemico, le relative disposizioni subirono delle varianti di dettaglio. Merita però di essere notata l'evoluzione del pensiero tattico del comandante del C. I. L. il quale, dopo qualche giorno dalla emanazione delle sue prime disposizioni, espresse l'intendimento di procedere, non appena avvenuto il passaggio di responsabilità del settore, «ad una parziale rettifica dell'occupazione», e cioè:

— occupare la dorsale di Monte Torrino tra il Cinisco e il Cesano per impedire al nemico di sfruttarla come zona di osservatori (la dorsale risultava sgombra);

— appoggiare, se possibile, la successiva linea di resistenza a Bellisio di Sopra - Monte Ajate - Piandigallo, dove sarebbe stata stabilita, con sovrapposizione, la saldatura tra I e II brigata;

— rettificare in conseguenza lo schieramento dell'ala destra di ciascuna brigata.

Per l'attuazione di tutto ciò, il III e il IV gruppo da 75/18 dell' 11°reggimento artiglieria erano messi a disposizione della II brigata.

In armonia con le direttive emanate dal comandante del C. I. L., tanto il comandante della II brigata quanto quello della I brigata diedero disposizioni per lo schieramento dei reparti. Il comandante della II brigata, maggiormente interessato nella evoluzione del pensiero tattico del comandante del C. I. L., dopo aver espresso il suo intendimento di sbarrare le provenienze da nord tenendo particolarmente forti le posizioni di bivio ad est di Pietraselce - Bellisio di Sopra- Cabernardi, dispose (Allegati 56 e 57):

a) che il reggimento «S. Marco», rinforzato da una compagnia cannoni da 47/32 e da una batteria da 57/50 controcarri (meno una sezione), occupasse col battaglione «Grado» le posizioni fra Percozzone e Cabernardi e organizzasse due centri di fuoco avanzati a S. Ermete e C.se Nolfi. Il battaglione «Bafile», in 2° scaglione, si sarebbe schierato nella zona di Monterosso, orientato ad agire a favore dei due battaglioni in 1°scaglione (battaglione «Grado» e IX reparto d'assalto);

b) che il IX reparto d'assalto, rinforzato da una compagnia cannoni da 47/32 e da una sezione da 57/50 controcarri, si schierasse in 1° scaglione sulla sinistra del battaglione «Grado», occupando posizioni di particolare importanza tattica fra cui: bivio ad est di C. Pietraselce, Monte Romano e Bellisio di Sopra; limite fra reggimento «S. Marco» e IX reparto d'assalto: Rotondo - Doglio Palazzo - Percozzone - Col Ventoso;

c) che il 68° reggimento fanteria si schierasse in 2° scaglione fra Catobagli e q. 348 distaccando elementi di sicurezza sulla destra;

d) che, per l'artiglieria, il V gruppo da 75/13 someggiato si schierasse in zona Colombaja per agire in favore del battaglione «Grado»; il III e IV gruppo da 75/18 (dell'11° reggimento) si schierassero nella zona di Le Piane - Galtello col compito di agire: il III in favore del IX reparto d'assalto e il IV come elemento di manovra.

Queste prime disposizioni furono meglio perfezionate in un secondo tempo nel quale il comandante della II brigata, in aderenza alle vedute tattiche del comandante del C. I. L., ordinò:

— che il battaglione «Grado» estendesse la sua occupazione a sinistra fino a Bellisio di Sotto compreso;

— che il IX reparto d'assalto alle ore 6 del giorno 17 iniziasse una azione per la occupazione di: Bellisio di Sopra, Monte Ajate e Piandigallo (l'azione doveva essere preceduta dall'invio di pattuglie, il giorno 16, su Monte Torrino);

— che i gruppi di artiglieria si tenessero in potenza e il V gruppo da 75/13 someggiato si orientasse ad agire anche a favore del IX reparto d'assalto nel corso dell'anzidetta azione.

Anche il comandante della I brigata diede gli ordini per lo schieramento di sua competenza disponendo (All. 58):

a) che il settore affidatogli venisse ripartito in due sottosettori :

— sottosettore «Scheggia», affidato alla 1° compagnia motociclisti, rinforzata da una sezione da 57/50 controcarri (il 4° reggimento bersaglieri era ancora lontano);

— sottosettore «Frontone», affidato al 3° reggimento alpini, rinforzato da 2 batterie da 57/50 controcarri (meno una sezione) con un battaglione («Piemonte») in 1° scaglione sulle pendici nord-orientali di Monte Morcia fra q. 555 - Cajcacia - Caragno - q. 467 e con le forze preponderanti a sinistra; un battaglione («Monte Granero») in 2° scaglione tra Frontone e Serra S. Abbondio col compito particolare di assolvere funzioni di fianco difensivo fronte a nord-est;

b) che, non appena la II brigata (IX reparto d'assalto) avesse raggiunto le posizioni di Bellisio di Sopra, Monte Ajate, Piandigallo, il 3° reggimento alpini si portasse, con l'ala destra, sulle posizioni di il Logo, C. Magalotti, la saldatura con la II brigata a Piandigallo;

c) che, per l'artiglieria, il IV gruppo da 75/13 someggiato si schierasse nella zona di q. 681 e il gruppo di formazione batterie alpine da 75/13 in zona Chiusure (1 batteria) e Cà di Usebio (l'altra batteria), col compito di agire entrambi in favore del 30 reggimento alpini.

Alle ore 6 del 17 agosto la responsabilità del settore Sassoferrato Gubbio venne assunta dal comandante del C. I. L. i cui reparti si trovarono ad agire a contatto: sulla destra del settore con la banda Maiella» comandata dal ten. col. polacco Lewicki; sulla sinistra col 27° reggimento lancieri inglese.

Completata la sostituzione dei reparti polacchi in posto, le unità del C. I. L., nel tratto a sud - ovest di Pergola, portarono la posizione di resistenza sulla displuviale fra il Cesano e il Cinisco occupando (IX reparto d'assalto) Monte Torrino - Monte Ajate - Bellisio di SoPra - Col Ventoso. Più ad ovest, la compagnia bersaglieri motociclisti, rinforzata da elementi controcarri, raggiunse, nella stessa mattinata del 17, Cantiano.

Prima ancora però, nel settore affidato alla II brigata, pattuglie del reggimento «S. Marco avevano, il giorno 153, effettuato una puntata esplorativa verso Castagna e q. 435 di S. Ermete.

L'indomani anzi, una pattuglia di marinai, spintasi verso Pergola, aveva anche catturato di sorpresa 2 tedeschi.

Quanto all'attività operativa che avrebbe dovuto svolgere il C. I. L., il comando del Corpo polacco aveva fissato come direttiva:

— «conquistare Cagli, sfruttando la possibilità di sorprendere il nemico in seguito al trasferimento delle unità del C. I. L. nel settore montano;

— «cercare di raggiungere la linea generale del fiume Candigliano» ,


1 Con successivo ordine il limite fu meglio precisato e spostato più ad est: q. 511 -q. 385 -q. 388 -q. 448 -q. 466- q, 374- q. 612 . . .

2 Sulla destra del settore non occorreva evidentemente dare notizie perchè si trattava di una zona già conosciuta e sulla quale il C. I. L.avrebbe ricevuto il cambio.


3 Sotto la data del 15 agosto vennero sciolti il LXVIII battaglione complementi e il battaglione misto complementi. Il personale, i mezzi e i materiali di detti battaglioni furono impiegati per la costituzione di un unico «Centro complementi del C.I. L. »