ARCHIVIO
(A cura di Giovanni Riccardo Baldelli)
Umberto GRANI
(Roma, 8 maggio 1897– Roma, 24 marzo 1944)
Sottotenente
di complemento è assegnato a febbraio del 1917 all’8° Reggimento Fanteria
ed inviato in zona di guerra dove ha modo di dimostrare il suo coraggio e la
sua intraprendenza meritando una Medaglia di Bronzo al Valor Militare
nei dintorni di Gorizia, dopo che “Fatto prigioniero dal nemico che aveva a
viva forza occupata una posizione, riusciva a fuggire e, dopo aver raggiunto la
linea di difesa del proprio Battaglione, per due volte in pieno giorno si
avvicinava alla nuova posizione avversaria per riconoscerla”.
A
luglio dello stesso anno è inviato al Battaglione Scuola Aviatori quale Allievo
Pilota al Campo Scuola di Cameri e a quello di Cascina Costa dove
ottiene il brevetto di pilota di aeroplano.
Ad
aprile del 1918 è assegnato in zona di operazioni alla 39a
Squadriglia Aeroplani e ad ottobre successivo alla 28a
Squadriglia Aeroplani di Istrana.
Come
pilota ha modo di meritare una seconda Medaglia di Bronzo al Valor Militare
in quanto: “Pilota di aeroplano, incurante di ogni pericolo, offriva se
stesso costantemente per il compimento del proprio dovere in una speciale
circostanza molto all’interno del territorio tenuto dal nemico eseguiva
volontariamente una urgente e importante serie fotografica abbassandosi a meno
di 7u0 metri sul suolo dando bella prova di sprezzo del pericolo. Ritornava poi
lo stesso giorno ad eseguire un bombardamento lontano durante il quale riportava
l’apparecchio colpito da numerosi proiettili di mitragliatrici e fucilerie
nemiche”.
Dopo
essere stato promosso Tenente è congedato a giugno del 1920. A luglio del 1922
è richiamato in servizio all’Istituto Sperimentale Aeronautica per
transitare in Servizio Permanente a settembre dello stesso anno. Con la
costituzione della Regia Aeronautica passa nei ruoli della nuova Forza
Armata lasciando quelli del regio Esercito. Dal 1923 inizia la carriera in
Aeronautica assolvendo diversi incarichi operativi nei vari Reparti di volo e
nello Stato Maggiore di Forza Armata.
Prende
parte alle operazioni per la conquista dell’Etiopia da marzo ad agosto del
1935.
A
decorrere dal 1° febbraio 1940 è collocato in ausiliaria per effetto della Legge
4 aprile 1935, n. 493. Istituzione, in via provvisoria, della posizione di
congedo speciale per gli Ufficiali della Regia Aeronautica; successivamente
è rimosso dal grado per sei mesi ai sensi della Legge 11 marzo 1926, n. 397 Stato
degli ufficiali del Regio Esercito, della Regia Marina e della Regia Aeronautica.
All’indomani
dell’armistizio dell’8 settembre del 1943 Grani aderisce al Partito d’Azione
assumendo l’incarico di Comandante delle formazioni partigiane Gruppo Monte
Sacro e Gruppo ferrovieri “Colonnello Umberto Grani”, prodigandosi
nell’organizzazione e nella conduzione di queste bande composte da giovani.
Accoglie presso la propria abitazione diversi esponenti dei partiti politici
invisi ai nazifascisti e rendendosi attivo nel traffico di armi.
Grani
progetta di liberare i prigionieri detenuti in Via Tasso, in particolare i
colleghi della Regia Aeronautica Lordi e Martelli castaldi, utilizzando per
l’occasione un’autoscala dei Vigili del Fuoco.
Viene
catturato il 6 febbraio 1944 nella sua abitazione dalle SS e dalla Gestapo
mentre è andato a visitare la propria famiglia. Portato anche lui a Via Tasso e
sottoposto a tortura.
Diversi
testimoni oculari riferirono che al momento in cui fu portato sul luogo
dell’eccidio fosse praticamente irriconoscibile.
Con
il Decreto Presidenziale del 10 gennaio 1980 gli sarà concessa la Medaglia
d’Argento al Valor Militare (alla “memoria”).
Riposa
al sacello n.107 del Mausoleo delle Fosse Ardeatine.
Fonti
URL consultate il 7 dicembre 2025
https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/
https://www.mausoleofosseardeatine.it

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