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martedì 24 aprile 2018

La Nigeria ed il problema delle migrazioni

GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE


Il Problema che è più sentito in Italia oggi è quello della migrazione. Affrontato con superficialità, populismo e irritazione, oltre a una buona dose di mistificazione e manipolazione, il problema migrazione è il più ricco di soddisfazioni di chi vuole avere peso politico a buon prezzo. Basta lanciare slogan superficiali e si ha credito (almeno nel breve periodo). Un buon sistema per contrastare tutto ciò e comprendere le radici del problema migratorio e spendere qualche minuto per capire almeno da dove nasce. Oggi presentiamo la Nigeria, un colosso in Africa ma che genera migrazione per la destabilizzazione in atto dovuta alla tensione fra il Sud cristiano, che è per gli standard africani relativamente prospero ed il Nord mussulmano, che, non occorre dirlo, è povero. Il solito dilemma fra nord e sud, tra poveri e ricchi: qui in Nigeria i fattori si invertono, il nord è povero il sud è ricco, ma il risultato, ovvero le migrazioni, non cambia. I problemi sono tantissimi che si possono riassume in pochi punti: la crescita incontrollata di Lagos, la capitale che rischia di divenire una megalopoli in mano a forze destabilizzanti, il Delta del Niger e il petrolio, il Biafra, il califfato di Sokoto, Boko Haran ed altro. Che fanno dire a Raffale Masto ( "La Matrioska Migeriana", Limes, Novembre 2017, 11, pag. 27): Quante sono le Nigerie?
La nota di Masto aiuta a comprendere il dramma della Nigeria, quel dramma che se non si risolve o peggio altre Nigerie si aggiungono alle attuali, continua ad alimentare quel flusso di migrazione che coinvolge anche l'Italia.
(redazionale)

Cartina Fonte: LIMES, rivista di geopolitica, 11, Novembre 2017, pag.
Approfondimenti www.limesonline.it; informazioni www.ilmioabbonamento.it

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