sabato 11 luglio 2020

Cose del tempo andate. Una lettera di un reduce di Russia.

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Il Soldato Italiano in Russia



ARCHIVIO STORICO P. RESTA

C.S.I.R. - ARMIRR

  
Don M. D'AURIA
Lettera al Gen. INCISA di CAMERANA per la MAVM
Alla bandiera dell'arma del genio per il XXX° Btg.
Guastatori del C. d'A. Alpino


1942 – 2002



  A Sua Eccellenza  il Generale di Corpo d'Armata  
N.H. Bonifacio Incisa di Camerana         
Capo di Stato Maggiore Esercito          

R O M A                          


  Oggetto : Volume storico edito dall'Ufficio Storico S.M.E.

   Ill.mo Signor Generale
premetto, e mi presento :
sono il Sacerdote Michele D'Auria, già Tenente Cappellano al 30° Battaglione Guastatori del Genio per C.A.A., volontario di guerra e decorato di M. A. V. M.
  Mi son trovato – mi diletto, di tanto in tanto, di letture di cose storico-militari – a leggere un po' del volume edito dall'Ufficio Storico S. M. E.

Dico subito  : son rimasto perplesso e deluso, e oltre che demoralizzato, indignato, dal modo di fare storia, così come è fatta nel volume in questione.
  Sono stato parte, attiva e fattiva ( e me ne sento ancora parte morale ) del 30° Battaglione Guastatori del Genio  per C. A. A., operante in Russia.

  La il 30° ha perso “ in combattimento” i tre quarti, e più, dei suoi effettivi, con a capo – e innanzi a tutti – il Maggiore Vincenzo Mazzucchelli di Merazzone, comandante il reparto stesso, ( con il Capitano Manlio Maria Morelli, comandante la IX compagnia, ferito gravemente alla spalla sinistra ), e tanti altri Ufficiali e soldati, prodigatisi – oltre ogni eroismo – fino al supremo sacrificio della vita.
  Questo 30° - reparto di assoluta elite – non lo trovo citato da nessuna parte , in tale volume.
  Storia ?.........
  Ma che storia; e, forse, sì, storia di codesto Ufficio Storico.
  Non ci si può, e non ci si deve “ripiccare” di “storia”, quando poi la si tratta, e la si bistratta, in tale modo.
  Io so che un mosaico, per essere un vero “mosaico”, valido, ha bisogno di avere i tanti particolari tasselli al loro giusto posto : sennò che mosaico è; così come se anche la “storia”, che è fatta di tanti tasselli particolari ( di tante cronache ed episodi particolari ), deve avere queste tali cronache ed episodi particolari al loro giusto posto : sennò, che storia è ?........
  E' la storia del volume in questione.
  Manca  di particolari  - di cronache ed episodi – che furono pur essi parte ( e che parte! ) integrante della disgraziata avventura-campagna d'Italia in Russia, nel 1941-1943, e oltre ancora.
  Nella vostra storia, non trovo citato – da nessuna parte – e per nessun motivo, il 30° Battaglione Guastatori del Genio per C. A. A.

  Eppure il 30° ci fu, là.
  Perché, nella vostra cosidetta “storia”, questo famoso 30° non lo si trova?
  Chi, e quale gruppo di gente, altolocata e meno in termini di gerarchia militare – che si picca di storia  - si è preoccupato, o almeno occupato, di interessarsene?........Quali le fonti di cui si sono serviti, o su cui si sono formati, per fare codesta storia?
  Pure ci sono varie pubblicazioni che trattano del 30° in questione.
  Ci sono, per esempio, di autori : ufficiali e truppa, facenti parte del 30° :

1)      “La mia Russia”;
2)      “C'ero anch'io”;
3)      “L'Armata della neve”;
4)      “Bivaccando e combattendo”;
5)      E c'è il “Noi soli vivi”, di Carlo Vicentini, Ufficiale del “Corvino”, da Voi giustamente e ben nominato (nell'episodio di Rossosch), che cita ripetutamente il Battaglione Guastatori, combattente assieme al “Cervino”.
6)      E c'è, soprattutto, il “Cronache del Genio Alpino”, a cura del Comitato promotore per la storia del Genio Alpino : che parla del 30° abbastanza diffusamente, per ben 37 pagine.

      Quante lacune !...?... e quante deficienze !?...
     
      Ma la più grossa – per quel che riguarda questo mio piccolo “esasperato impegno”, per l'onore del mio 30° - è la storia delle decorazioni militari – meritate e riconosciute – a tanti dei miei uomini : del 30°, sempre.
    Sarebbe bastato alla commissione per la redazione del volume pseudo storico in questione, scorrere l'elenco delle varie decorazioni- con parecchie Medaglie d'Argento – per i fatti di Russia in generale e di Rossosch in particolare.
      E, allora , “stanti tutte queste decorazioni”, c'era  o non c'era il 30°, a Rossosch e in Russia?
      Tutto “volatilizzato”, nella vostra storia : reparto,uomini, decorazioni ?!...
      E, più, ancora :

a pagina 499-500 del vostro pseudo storico testo, sono riportate tutte le ricompense militari concesse ai reparti  per i fatti di Russia.
   Ma – guarda un po' – manca (imperdonabile mancanza e deficienza assoluta!?) manca  la Medaglia d' Argento concessa al 30°.
     Non ne siete a conoscenza?!...
     E, allora, che storia è codesta vostra Storuia?...
    Che ricerche hanno fatto i compilatori di codesto libro di storia...se non si sono neanche benignati di informarsi, presso l'Ufficio competente, per ottenerne l'elenco esatto e completo?...
    Tanto per tanto – a documentazione – io Ve ne allego una copia (fotocopia) : del Decreto relativo alla concessione della Medaglia d'Argento al 30° (augurandomi che non vada sperduta in qualche tanto noncurante dimenticatoio).
   Non posso, e non mi sento – che anzi mi rifiuto – di elogiare, o almeno – accettare – o riconoscere codesto volume.
  Perchè  anche altri, facenti parte della campagna di Russia, hanno riscontrato e rilevato, molte, troppe inesattezze, oltre che imprecisioni; (mi infastidisce parlarne e divulgarmi).
    Solo mi permetto ancora di chiedere come avete fatto a “traslocare” dalla sua 4ª compagnia del 4° Battaglione chimico alle dirette dipendenze dell'8ª Armata (assegnandolo a reparti dipendenti dal C.A.), il Capitano Melchiorre Piazza (tuttora vivente ( al momento della stesua dellalettera) e ben noto a tutti : per essere il capo dell'UNIIRR), fatto prigioniero a Cerkovo, mentre era comandato in appoggio alla Torino.
    Chiedo venia di questa mia e della mia asprezza.
    Ma il 30° fu, ed è ancora, parte della mia carne e del mio sangue, del mio animo, cioè, del mio essere.
     Pure, in quanto militari Voi ed ex militare io, Vi protesto la mia devota osservanza.


V. MICHELE D'AURIA      

  



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